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22/10/13

Proteggetevi da Google

Nel suo blog a tema tecnologico pubblicato su sito del "Guardian", il giornalista Charles Arthur parla di Google+ sostenendo che non si tratta di un social network, come tutti quelli che si trovano su internet, bensì sarebbe un Matrix (il riferimento è al noto film del 1999 dei fratelli Wachowski).
"Quasi tutti, incluso me, non hanno ben capito cos'è Google Plus. A causa delle somiglianze con social network come Facebook o Twitter – si può chiedere l'amicizia come su Facebook, si può seguire qualcuno come su Twitter – hanno pensato che Google+ fosse un social network e l'hanno giudicato concludendo che non sia molto efficace in quanto garantisce un coinvolgimento debole e poco impatto sul mondo reale". Se fosse un social network sarebbe fallimentare: raramente sentiamo parlare di quanto vi accade e riceviamo pochi stimoli ad andarlo a verificare. La ragione è semplice: non si tratta di un social network bensì della matrice, proprio come quella del film, che sa tutto quello che pensiamo e fabbrica quello che vediamo e viviamo.

Questa conclusione deriva da una riflessione: se si crea un account Gmail se ne genera automaticamente uno Google+. Su Google Maps è Google+ che propone di registrare un luogo o condividerlo e per accedere ad altre funzionalità chiede di farlo attraverso Google Plus. Idem per Youtube: un utente può usarlo senza account ma se si vogliono postare commenti o caricare video è necessario registrarsi. Stesso discorso per Google Drive, Google Shopping, ecc. Google+ richiede la registrazione per "vedere" e registrare tutto. Il vero scopo dell'applicazione è di porsi come una sorta di parete fra la persona e il web che assorbe quello che fa e lo mette da parte per usarlo in futuro.



Ed è qui che entra in gioco la matrice. La prossima volta che l'utente effettuerà una ricerca, consulterà una mappa, guarderà un video su Youtube, vedrà ciò che Google considera come i risultati più pertinenti (e le pubblicità più pertinenti).
Sempre secondo Arthur, nel mondo post-Google+, quei risultati sono sempre di più quelli che porteranno a contenuti di proprietà del colosso Google. L'idea della Matrice è che sempre meno cose si troveranno al di fuori di essa.
Per descrivere meglio questa situazione, il giornalista usa la metafora della pesca: Google vuole guadagnare avendo un gigantesco flusso di dati, traffico, richieste e informazioni indicizzate.
Se lo immaginiamo come un gigantesco fiume, il business di Google è catturare un pesce alla foce e per farlo Google+ piazza dei radiotrasmettitori su tutti i pesci per sapere dove stanno andando.
(telefonia.supermoney.eu)


E come se non bastasse adesso se ti iscrivi a Google plus e per un motivo qualsiasi decidono che il tuo nome o il tuo profilo non va bene, per capire se sei veramente tu vogliono che tu inserisca i dati della tua carta d’identità, del codice fiscale, del telefono...
E poi?
Prego Google, vuole anche l’indirizzo di casa, venire alle riunioni genitori insegnanti?
Visto che nessuno di questi dati è realmente protetto, devo anche lasciare la porta di casa aperta per agevolare il lavoro a eventuali ladri, truffatori e altri simpatici soggetti?
Perché già che c’è non chiede agli utenti anche l’Iban del conto, il numero di carta di credito, quante case possiedono...

Io di solito sparo a zero su Fb, ma Google, Google+ e tutta la famiglia sua si è trasformato in un enorme portineria.
Ammettiamolo, i padroni di Google la sanno lunga: hanno iniziato dal basso, poi pezzo per pezzo hanno comprato i colossi del web (domini, server, youtube, skype…) e ora mirano ai nostri dati sensibili e ci sono tanti che li inseriscono veramente.
Ma lo sapete che questi dati non vengono più rimossi dalla rete?

Sorpresa vero?
Beh sveglia, tutto quello che viene messo in rete rimane. Per sempre.
Dalle foto nude look alle frasi sessualmente esplicite, alle varie immagini, ai dati, ai commenti, alle mail (girandole al capo ufficio, com’è accaduto di recente).
Tutto è monopolio di Google che si è trasformato in una gigantesca piovra che controlla le nostre vite on line.
Perché Google è un ficcanaso, è il capo della dittatura delle macchine: vuole sapere tutto di noi per incrementare i suoi guadagni (e quindi tutti quelli dei suoi soci e clienti), per spiarci, carpire informazioni che non dovrebbero essere sbandierate ai quattro venti (ma tanto a questo pensa già l’agenzia delle Entrate, che giustamente deve bacchettare chi non paga le tasse).
Ma Google fa parte dell’agenzia delle Entrate?
No, quindi perché si comporta da vecchia portinaia pettegola?


Fate attenzione a tutto quello che mettete in rete e ai vostri dati sensibili, proteggetevi da quest’intrusione fastidiosa, perchè Google è veramente un Matrix pericoloso.


29 commenti:

  1. Risposte
    1. la privacy non esiste, se ci hai fatto caso per qualsiasi cosa devi firmare per il consenso del trattamento dei tuoi dati e se non lo fai non concludi niente.

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  2. Ma lo sai che è successo anche a me?!
    Qualche giorno fa stavo aprendo il blog e google mi chiede il codice fiscale per accertarmi che fossi davvero io: ovviamente non gliel'ho dato e ho saltato la procedura, dico ma stiamo scherzando?!
    Eppure dieci anni fa qualcuno (il grande Umberto Eco) aveva profetizzato che saremmo finiti sotto il controllo di questo colosso invadente, ma come sempre nessuno gli ha dato retta.
    Un bacione, bellissimo post!

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    1. Appunto, ciò che dici mi da ampiamente ragione!
      Un saluto

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  3. Ahh lo sapevo che finiva così! Infatti è per questo motivo che mi sono tolta da blogger. Quando mi devo iscrivere forzatamente a un altro "sito" per fare un blog già mi girano i cosiddetti. E con Google guarda.... mi ha creato un account Google+ senza che lo volessi e l'ho cancellato solo che non so se veramente non si vede più o cosa... poi una volta per sbaglio ho cliccato qualcosa su youtube e mi ha AUTOMATICAMENTE fatto l'iscrizione!!!!!!!!
    Ora YT la tengo così mi è più facile seguire i canali ma tutto il resto l'ho cancellato. Spero.... :S
    Un abbraccio

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    1. Giuls e se ti raggiungessi su wordpress?
      Un saluto

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  4. Ciao Xavier,
    quando mi sono registrata su google+ la prima volta sono rimasta sconcertata e dall'inizio ho avuto un brutta sensazione, cosi ho deciso di osservarlo e l'ho fatto per tantissimo tempo. Dopo mesi ho capito e questo post non fa che confermare la mia teoria e tutto ciò che pensavo da tempo.
    Purtroppo non posso cancellarmi a causa del blog, ma sono stata abbastanza furba nel registrami, per fortuna. Il problema è che il web sta diventando qualcosa di assurdo e spesso questo mi spaventa, per fortuna io ho una vita monotona e molto semplice a tratti noisa.
    Buona giornata un abbraccio

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    1. Hai fatto bene a registrarti usando un nick, troppa gente sottovaluta il controllo esercitato dal web e non si chiede che fine fanno i nostri dati, a chi vanno in mano.
      Il web è uno strumento "nuovo" (in teoria no, visto che internet esiste dagli anni 80) ma ancora privo di regole, è un gran macello dove ognuno fa quello che vuole.
      Per assurdo se domani invento un motore di ricerca posso usare tutti i dati delle persone a mio pacimento, ma stiamo scherzando?
      E poi ci pensi, adesso tutto è in rete, persino scuola, sanità, poste, conti, pensioni... E se domani qualcuno copia tutto o crolla tutto?
      E se le macchine si stufano di fare quello che gli diciamo?
      Oh, Matrix e Terminator sono film ma fino a un certo punto, pensa ai robot aziendali, ai droni militari, ormai sono macchine autonome!
      No, troppo potere...
      Un abbraccio

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    2. purtroppo hai ragione e concordo con te
      p.s. bello il tuo logo a tema ;)

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  5. Xavier...mi hai un po' spaventata...per fortuna che ci sei tu a spiegare tutte queste cose, io in questo campo sono ignorante. E per fortuna che che sono diffidente e quindi non lascio mai dati troppo sensibili...

    Ciao, un bacione.
    Antonella

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    1. Fai benissimo, proteggersi è la prima regola per chi entra nel mondo virtuale.
      Un abbraccio

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  6. ciao xavier tu scrivi

    Questa conclusione deriva da una riflessione: se si crea un account Gmail se ne genera automaticamente uno Google+.
    bhe non è cosi......io non ho google plus pur avendo gmail....ho un'accont in yt ma non collegata in g+ ...loro continuano a chiedermelo e una settimana no forse due erroneamente avevo dato la conferma ...poi per toglierlo ho fatto alcune cose e sono riuscita a cancellare l'account google+ pur mantenendo l'accont you tube

    per il resto che dirti ...quando si entra in questo mondo ..in internet ..indipendentemente da quello che si usa fb twitter google o altro si sa che si lascia traccia ...ma come te non riesco a darmi risposta perchè vuole diventare la pettegola della situazione ..bhe quello non lo so.....non so spiegarmelo .....

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    1. E' vero, puoi chiudere il profilo G+, ma non significa eliminarlo del tutto.
      Ogni dato inserito in rete rimane per sempre, anche se a noi non sembra: una persona esperta, un hacker ad esempio, può sempre risalire ai nostri dati.
      Anche se si resta solo su youtube, su blogger, persino con wordpress o con browser diversi da google chrome alla fine si passa da google perchè è il master dei server, è la matrice dei dati web
      Perciò alla fine tutti i nostri dati e quello che facciamo lascia una traccia, purtroppo.
      Quindi evitate di mettere dati sensibili, foto private e altro che non volete divulgare.
      Un abbraccio

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  7. Ciao Xavier,
    grazie per questa spiegazione ne avevo bisogno. Spesso si sottovaluta il potenziale di questa piattaforma con conseguenti danni.
    Io sicuramente a sto google + non mi iscrivo più anche perchè ho provato una volta con un "nomignolo" e la mia iscrizione non era considerata valida, a quel punto ho annullato tutto, troppe domande private troppi passaggi personali.
    A presto

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    1. Hai detto bene, google + invade la privacy con richieste assurde. Occhi sempre aperti!
      Un abbraccio

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  8. Grazie Xavier, sono un po' spaventata da quello che hai scritto, anche se lo sapevo... Ho cercato di eliminare più cose possibili, invisibile sui motori di ricerca, ecc.ecc. ma sanno tutto comunque... ovunque ti muovi . Ciao a presto.

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    1. Per questo mai mettere cose personali in rete!
      Un abbraccio

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  9. Ogni volta che navighiamo in Rete lasciamo delle tracce che vengono custodite ed analizzate soprattutto per finalità commerciali e di marketing...
    La vera Privacy su Internet è un puro miraggio e Google non sfugge certo a questa regola!

    Un caro saluto!

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    1. Esatto, anche se noi pensiamo di non essere tracciati, purtroppo una minima percentuale rimane sempre tracciabile: dobbiamo comportarci con prudenza, lasciare meno informazioni e tracce possibili.
      Un abbraccio

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  10. Ormai siamo spiati, anche usando solo pochi canali...

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    1. Facciamo in modo che questi pochi canali rimangano pochi!

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  11. a me non ha chiesto i dati sono registrata come Fioredicollina da tutte le parti col nome + o meno attaccato...per rimuovere una pagina su google pero' so che c'è una procedura ma bisogna essere esperti di informatica , non ricordo bene avevo letto la procedura ma poi ho lasciato perdere, non amo molto cmq i social tipo FB non ci sono , su twitter invece mi diverto di + perchè commento in diretta trasmissione che vedo in tv e che altri stanno vedendo, cmq siamo tutti spiati sia che uno abbia il computer o meno!!!
    p.s.: visto il film Matrix e mi è piaciuto molto.

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    1. Ti sei registrata comunque con un nome e un cognome, perchè Fiore e Collina sono nomi (c'è anche un arbitro che si chiama Collina), ma se io mi registro come Pinco Pallino allora non accetta e chiede i dati.
      Comunque il problema dell'essere spiati rimane lo stesso, anche se noi crediamo di aver rimosso delle pagine, perchè quello che si mette in rete rimane per sempre.
      Perciò attenzione a quello che mettete in rete e come dice il mio amico Franz, usate programmi sicuri che non tracciano i dati.
      Un abbraccio

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  12. Bisogna stare attenti non solo a Google+, Youtube, eccetera, ma anche alla semplice ricerca, utilizzando motori di ricerca che non tracciano i dati dell'utente: io utilizzo DuckDuckGo.com ad esempio.
    Ti aspetto su Wordpress, piccolino! ;)

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    1. La valigia è pronta Franz, la prossima che google mi combina vedremo...
      Un abbraccio

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  13. Comunque sia dobbiamo prendere coscienza che entrare nel web significa tutto questo.
    Trovo anch’io che ultimamente Google chieda troppe informazioni agli utenti, informazioni che non so proprio a cosa possano servire, se non a tenerci sotto controllo.
    Qualche anno fa mi sono cancellata da FB… cancellata per modo di dire, perchè basterebbe solo che io facessi nuovamente il login inserendo la mia mail, che il mio account compreso di foto post e quant’altro riapparirebbe come per miracolo.
    Questo sta a significare, come dici anche tu che non viene cancellato proprio niente!
    Ora io mi sto chiedendo se con questo post non rischi la cancellazione del tuo blog… spero di no :-)
    Un abbraccio Xavier

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    1. Ciao Betty, hai ragione tu, anche se ti sei cancellata in realtà tutto quello che hai messo rimane e riapparirebbe così com'era.
      Perchè Google dovrebbe cancellare il mio blog?
      Ho postato un articolo di giornale, semmai dovrà prendersela con il giornale.
      Ma sapete che noi utenti potremo anche denunciarlo? Chiedere certi documenti senza un vero motivo è illegale, me l'ha confermato anche mio padre e se poi mi chiude il blog emigro su wordpress.
      Un abbraccio

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  14. ..Non sapevo tutte queste cose e mi spaventano un po', purtroppo sul web bisogna fare molta attenzione, ma mi sono fatta l'idea che a volte non basti...
    Grazie Xavier per tutte queste informazioni, io prima di creare il blog avevo già un'indirizzo di posta su google, per cui lui in automatico ha preso i dati da quello.. e quindi speriamo bene.....
    Buona serata, Stefania

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