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18/10/13

Intervista a Giuda

Come la precedente intervista a Gesù, anche questa non ha alcuna finalità religiosa ma serve solo per presentare sotto una luce diversa una figura storica molto controversa.

Nome
Juda di Karios, ma per voi sono passato alla storia come Giuda Iscariota.

Quando e dove sei nato?
Dove lo so bene, a Karios, un piccolo paese vicino Nazareth. Quando...
E chi lo sa, so solo che io e Jeshua eravamo coetanei.

Al punto che siete cresciuti insieme.
Per forza, i nostri padri facevano lo stesso mestiere, erano i migliori falegnami del paese.

Questo non c’è scritto in nessun testo sacro.
Non voglio passare per balsfemo, ma i testi sacri sono come i vostri giornali di gossip: è più importante uno scandalo di una verità.

Come vi siete conosciuti?
Avevamo circa sette anni, lui era appena tornato dall’Egitto e i bambini di Nazareth lo schernivano per il suo strano modo di comportarsi. A me invece piacque subito, così non fu difficile fare amicizia.

Come mai lo evitavano?
Vedi tu, un bambino di quell’età che parla con gli animali, le piante, che dice di avere un padre in cielo e uno in terra e sta male appena vede una croce di sicuro non passa per un bambino “normale”, anche se mi devono ancora far capire cosa significa normale.


Pensa che invece dicono che vi siete conosciuti da adulti e che tu dovetti insistere parecchio per diventare uno dei suoi discepoli.
Un’altra bugia.
Sapevo chi era, sapevo quando saremmo partiti per cominciare la sua missione e così abbiamo fatto.


E Myriam com’è entrata nella vostra vita?
Per una volta devo dire che i testi sacri hanno indovinato: volevano lapidarla ma non perché fosse una prostituta, era semplicemente accusata di aver rivolto sguardi maliziosi ad alcuni uomini e tanto bastava per uccidere una donna.

Ne eri innamorato?
Non io, per me era la sorella che non avevo mai avuto.
Era Jeshua ad amarla, così come lei amava lui e insieme eravamo inseparabili:ci piaceva osservare le stelle di notte e parlare del futuro, anche se in fondo sapevamo che per noi un futuro non ci sarebbe stato, non sulla Terra almeno.

Sai che con queste parole farai venire i capelli bianchi per lo spavento a molte persone?
Capirai, si scompongono per così poco!
Jeshua era un uomo come noi, non solo il figlio di Jahvè: perché non doveva amare, dove stava scritto?
Dai, ponimi la domanda che tanto ti sta a cuore, sento che è lì ma hai un po’ timore a esprimerla.

Beh, non è facile... E’ vero che hai tradito Jeshua?
No.


No?
No, te lo giuro su tutto quello che vuoi e te lo ripeto per l’ennesima volta: lascia perdere i testi sacri! Quelli sono stati scritti per raccontare una favola che insegnasse una morale, la morale che Jeshua voleva che gli uomini imparassero anche se così non è stato.

In effetti hai ragione; ma dimmi, cos’è accaduto?
Se te lo svelassi, cambierebbe qualcosa?

Mi hai dato la stessa risposta che mi ha dato Jeshua.
Non per niente siamo come fratelli!
In ogni caso no, non lo tradii mai, non io. Anche se poi per comodità sono passato alla storia come il traditore che si è venduto per trenta sicli e si è impiccato per il rimorso.
Credimi, ero arrabbiato e incerti momenti avrei volentieri strozzato Jeshua, ma non l’ho mai tradito.


Strozzato?! Perché?
Perché in certi momenti quel testone era troppo diretto ed era inutile ripetergli che i sacerdoti erano degli str**i e che avrebbero fatto di tutto per metterlo a tacere.
Ma lui è così anche adesso, passionale e impulsivo e in fondo non voglio che cambi anche se spesso discutiamo e non ci parliamo per giorni interi.

Un’altra domanda: che effetto ti ha fatto diventare santo?
Mi ha fatto in un certo senso piacere. Io sono il santo delle cause perse, di coloro che sono stati rifiutati da tutti e la cosa mi piace molto perché è giusto in certi momenti dare a chi se lo merita una seconda possibilità.

Una frase per farti ricordare?
Bella domanda, questa cosa non me l’ha mai chiesta nessuno...

Una frase non ce l’ho, ma un consiglio sì: lasciatevi alle spalle quello che dicono di voi, siate sempre onesti e coerenti con voi stessi e andate avanti a testa alta perché solo voi sapete chi siete e quanto valete.


11 commenti:

  1. Le tue non sono interviste, sono delle vere storie nella storia, amo questa tua capacità di immedesimarti nei personaggi e di renderli al cento per cento.
    Anche con Giuda hai fatto un capolavoro, non è facile togliergli di dosso quell'aura negativa che la chiesa ha voluto attribuirgli senza un reale motivo.
    Bacioni

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  2. Sempre belle queste interviste, Jena Junior meriti un grande premio!
    Questo Giuda fuori dai canoni, che dice le cose come stanno senza peli sulla lingua ci piace davvero tanto, tanti abbracci zamposi.

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  3. Grazie ragazzi, mi fa piacere leggere i vostri commenti!
    Un abbraccio!

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  4. Ciao Xavier, sei veramente speciale nell'immedesimarti... una dote innata in te.
    Questo Giuda, sempre stato il traditore, qui è una bellissima persona, e la sua frase finale è stupenda!
    Non facciamoci influenzare dal pensiero negativo che gli altri hanno di noi… chi getta fango su di te rimarrà sempre con le mani sporche…
    Un bacione Xavier, e buon fine settimana

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    1. Per questo motivo mi ritrovo negli antiscrittori, niente è come sembra!
      Un abbraccio :)

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  5. 'Tte tu sei un piccolo genio, quanto amo le tue interviste 'tte tu non lo puoi sapere!
    Un abbraccio e da retta al buon Giuda, fregatene dei grulli!

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  6. Sono stata un po' assente e mi era sfuggita questa intervista che , come il solito è molto interessante presentando questo Giuda in modo molto più simpatico e accattivante.Mi piace molto l'ultima frase!

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    1. Non sempre la storia racconta la verità!
      un abbraccio

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  7. Interessante. Sei molto bravo a scrivere.
    Ottimo il consiglio: lasciatevi alle spalle quello che dicono di voi, siate sempre onesti e coerenti con voi stessi e andate avanti a testa alta perché solo voi sapete chi siete e quanto valete. Una riflessione, una frase da ricordare sempre. Grazie.

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