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04/10/13

I figli del male

Vengono chiamati piccoli mostri, sono i bambini serial killer.
Di solito vengono classificati in diverse categorie, a seconda del loro carattere, delle situazioni in cui uccidono, delle motivazioni che li hanno spinti.
I piccoli mostri uccidono in specifici contesti e hanno i loro "buoni" motivi per farlo.
Ecco le categorie principali:

-Gang Killers: sono quei bambini che crescono in ambienti violenti o che hanno modelli di comportamento violenti.

-Family Killers: sono i bambini che uccidono membri della loro famiglia.

-Cult Killers: sono bambini che si abbandonano a culti demoniaci

-Killer Patologici: non tutti lo sanno, ma anche i bambini possono soffrire di depressione e schizofrenia paranoica, proprio come gli adulti. Se non vengono diagnosticate e curate, queste patologie possono trasformare il bambino in un soggetto pericoloso.

-School Killers: sono bambini che ricevono ingiustizie all'interno dell'ambiente scolastico. Questi soggetti inizialmente si chiudono nei confronti degli altri, accumulano le frustrazioni e cominciano a trasformarle in rabbia, fino a quando non esplodono.

-Sexual Killings: sono killer sessuali.

-Hate Crimes: sono ragazzi che odiano una certa categoria di persone e sfogano su di essa la loro rabbia repressa.

-Giovani suicidi: bambini solitari e depressi, ma anche bambini che si fanno violenza da soli nella speranza di portare dolore nella vita di altri.

-Bambini che uccidono i loro figli: spesso capita che una ragazza o una coppia di ragazzi uccida i propri figli (non voluti) per evitare la disapprovazione dei propri genitori, o per evitare la responsabilità di crescere un bambino, essendo loro stessi poco più che bambini.



Fra i casi più macabri e famosi si ricordano:
-Jesse "The Boston Boy Fiend" Pomeroy ha 14 anni quando, nel 1874, viene arrestato per l'omicidio di un bambino di quattro anni. Non è il suo primo reato, tre anni prima ha torturato sette ragazzini ed è stato condannato al riformatorio. Uscito dal riformatorio, Jesse ha mutilato e ucciso una ragazzina di 10 anni, ma nessuno se ne accorto. Poi è venuto il turno del piccolo Horace Mullen, 4 anni. Jesse ha portato Horace in una palude fuori città, e qui lo ha pugnalato più volte al collo, quasi decapitandolo.
Quando gli investigatori gli mostrano il corpo, Jesse risponde con un laconico "Penso di essere stato io". Nonostante la sua giovane età i giudici saranno implacabili e lo condanneranno a morte.

-Mary Flora Campana è una bambina inglese di 11 anni, vive in un ambiente violento ed è rabbiosa e desiderosa di fare del male.
Un giorno come gli altri Mary sta giocando con la sua amica del cuore, Nora Bell, quando vede un ragazzino che saltella su di un muretto. Le due bambine decidono di buttarlo giù, ferendolo gravemente. Per gli inquirenti si è trattato di un incidente, così come, qualche tempo dopo, sarà classificata come incidente anche la morte di un bambino di 4 anni, Martin Brown. Mary, perversa come il peggiore dei serial killer, si presenta a casa Brown per vedere il bimbo nella bara, ma nessuno ci fa caso.
Due mesi dopo tocca a Brian Howe, 3 anni.
In poco tempo il cerchio si stringere intorno a "Fanny and Faggot", ovvero Mary e Nora, fino a quando le due ragazzine non vengono arrestate.
Confessano immediatamente: Nora giura di non aver mai partecipato, ma di aver solamente assistito agli omicidi di Mary. Impassibile durante gli interrogatori e i processi, Mary è stata classificata dagli psichiatri come "mente manipolatrice e molto pericolosa". Verrà condannata nel 1968 per duplice omicidio.

-Willie Basket è famoso per aver cambiato la storia legale degli U.S.A.
È figlio di un assassino condannato a morte. In realtà non ha mai conosciuto suo padre, ma lo adora perché lo considera "virile". All'età di 16 anni Willie ha già compiuto 2000 crimini in giro per New York: rapine, minacce, risse, furto con scasso, diverse persone accoltellate senza motivo. Basket uccide anche un coetaneo, poi inizia a tendere agguati nei sottopassaggi pedonali. Qui sparerà a due uomini, per il solo gusto di vedere cosa si prova.
Il ragazzo agisce in piena tranquillità e non ha motivo di interrompere i suoi crimini. Sa bene che, se dovessero arrestarlo, finirebbe in un riformatorio fino ai 21 anni, poi sarebbe di nuovo in libertà.
Al momento dell'arresto il governo americano corre ai ripari e, in soli sei giorni, disegna la legge anti Willie Basket. Grazie ad essa, in molti stati degli U.S.A. è necessario avere 13 anni per essere processati come adulti. Per Willie questa legge significherà l'ergastolo.

-Cindy Collier, 15 anni, e Shirley Wolf, 14 anni, sono due ragazze Californiane. È il 1983 e le due ragazze hanno inventato uno strano gioco per ingannare il tempo. Si aggirano per i condomini, bussano a caso e, quando vengono accolte, rubano qualche oggetto nella casa del malcapitato. Ma il gioco degenera ben presto: le due ragazzine uccidono con 28 coltellate un'anziana che le aveva scoperte.
Prese in arresto, confessano che uccidere è davvero divertente e che avrebbero volentieri commesso un altro omicidio.

-Joshua Phillips, 14 anni nel 1998, decide di uccidere a bastonate il vicino di 8 anni. Il corpo rimane nascosto per una settimana sotto il suo letto ad acqua, fino a quando la madre non lo scopre.

-Nathaniel Abraham, 11 anni nel 1999, è stato condannato per omicidio di primo grado dal tribunale del Michigan, uno stato senza limiti d'età processuali.
Il bambino è entrato in possesso di un fucile rubato e, per potersi vantare con gli amici, ha sparato a un estraneo che passava di lì, il 18enne Ronnie Greene.

La sentenza ha scioccato un intero stato: secondo l'opinione pubblica, il bambino è troppo piccolo per capire che non doveva sparare.
Il fatto che non ci fossero protocolli per stimare la capacità mentale di bambini piccoli come Abraham, ha complicato ulteriormente il caso.


8 commenti:

Gianna Ferri ha detto...

Sono rimasta scioccata pure io...non sapevo di tanti crimini da parte di bambini...

Abbraccio, Xavier.

foreverme ha detto...

come fare a commentare? ...mah .....non riesco xavier davanti a queste cose proprio non riesco.....

Giuls A ha detto...

Sono basita..... una ferocia così nei bambini è da brividi!!!! ma non ci si meraviglia più di nulla ormai... immagino che come ci siano patologie negli adulti ci siano anche nei bambini...
Terribile comunque!!! devi avere paura anche dei figli dei vicini :S
Sempre interessantissimi i tuoi post!
Un abbraccio

adriana ha detto...

Ci sarebbe da fare uno studio sul perchè i serial killer, in questo caso anche bambini, siano in maggioranza americani...

Gianna Ferri ha detto...

Caro Xavier, puoi darmi la tua e-mail, vorrei chiederti un favore, se possibile.

Grazie

Audrey Borderline ha detto...

Xavier sono senza parole, non sò davvero cosa scrivere mi si è gelato il sangue...
sono veramente tanti crimini e sicuramente ne esistono altri, sono atroci perchè compiuti da
bambini, che nell'immaginario collettivo vengono visti come innocenti.
Le motivazioni, come hai descritto, sono veramente tante e diverse non sò nemmeno quale sia la giusta condanna secondo me gli ospedali psichiatrici perchè alla basa vi è sempre un problema psicologico anche se di natura diversa.
un abbraccio

essereincompresielasortedituttinoi ha detto...

non ho parole...
sarebbe però interessante capire come e perchè...soprattutto perchè... certi ragazzini diventano così... cosa passa per la loro mente?

Betty ha detto...

Mamma mia... c'è da rabbrividire...
Sembra un film horror ed invece sono cose vere...
Buona serata, un bacio :-)