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29/10/13

E se Liz fosse tua figlia non vorresti giustizia?

Liz stava tornando a casa dopo il funerale di suo nonno quando è stata attaccata da sei uomini che l’hanno violentata uno dopo l’altro per poi scaraventarla, priva di sensi, giù per una latrina profonda 6 metri. E qual è stata la loro punizione? Falciare il prato della stazione di polizia e poi venire rilasciati! 

La terribile vicenda di Liz ha sconvolto il Kenya e ora politici e polizia sono sotto una enorme pressione pubblica a cui devono in qualche modo rispondere. Ma secondo le associazioni per i diritti delle donne che lavorano in quel Paese, non succederà niente a meno che il governo non venga sottoposto a una pressione ben più grande a livello internazionale. Ci chiedono di aiutarle a ottenere giustizia e a fare in modo che questa storia tragica possa diventare invece un punto di svolta per mettere un argine al tasso vertiginoso di stupri in Kenya.

Nessuno finora è stato ritenuto colpevole, nè gli stupratori, nè i poliziotti. Ma oggi abbiamo una possibilità per far cambiare le cose. Mobilitiamoci tutti, subito, dalla parte di Liz, prima che i responsabili la facciano franca.
La madre di Liz ha raccontato che i violentatori sono tornati a casa sua per deridere la sua famiglia. Si comportano come se fossero al di sopra della legge, e in effetti hanno ottime ragioni per credersi tali. A causa di requisiti burocratici assurdi, la polizia ha archiviato la violenza subita da Liz come una semplice “aggressione” e ha poi chiesto alla madre di “ripulirla”, distruggendo le prove dell’accaduto. Ora i suoi stupratori sono liberi e Liz si ritrova su una sedia a rotelle.

Quanto accaduto a Liz è un esempio estremo di un problema molto più esteso. In Kenya, due terzi delle ragazze in età scolare e la metà dei loro coetanei maschi ha subìto abusi sessuali. E qualche mese fa, una corte keniota ha emesso una sentenza storica, giudicando la polizia colpevole di non adempiere al suo dovere e obbligando le forze dell’ordine a rispettare la rigorosa legge nazionale contro gli stupri.Lo stupro è illegale ovunque, ma tropp o spesso queste leggi semplicemente vengono disattese dagli uomini incaricati di proteggere le nostre figlie. A cominciare da Liz e dalla sua storia, possiamo cambiare questo stato di cose.

La polizia sostiene di non avere fondi nè addestramento adeguati per difendere la legge. Ma non c’è bisogno di alcun addestramento per capire che tagliare un prato non è la punizione adeguata per uno stupro. Se con il nostro aiuto questi uomini e la polizia verranno chiamati a rispondere delle loro azioni, possiamo creare un precedente che obbligherà la polizia a trattare lo stupro come un crimine grave, non più un reato minore. Firma subito: vogliamo giustizia per Liz e la fine della guerra alle donne: 

http://www.avaaz.org/it/justice_for_liz_loc/?bsYPrdb&v=30708

I membri di Avaaz si sono mobilitati in numeri record per combattere gli stupri in tutto il mondo. Recentemente, per esempio, abbiamo portato il governo indiano ad impegnarsi in una campagna di educazione nazionale da svariati milioni di rupie per combattere la piaga in quel Paese. Non potremo mai cancellare quanto successo a Liz, ma possiamo impedire che succeda di nuovo. Entriamo subito in azione!
Con speranza e determinazione,
tutto il team di Avaaz
(fonte: avaaz.com) 

Liz potrebbe essere vostra figlia, vostra moglie, vostra sorella, vostra madre, una vostra amica, la vicina di casa, la panettiera, la baby sitter.
Liz potrebbe avere 5 anni come 100.
Liz potrebbe essere tutte le donne del mondo.
Quante Liz dovranno ancora continuare a subire tutte queste violenze?
E' ora di dire basta, facciamoci sentire!
Una società che non rispetta donne, bambini, anziani, disabili e tutti quei soggetti "deboli" non può definirsi una società.
Firmata, firmate, firmate, non fate i paguri!




18 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xavier, grazie per aver postato questa petizione, sono corsa subito a firmare!
Okay, "capisco" che ormai sembra la prassi per certi paesi considerare la violenza sulle donne, ma dico stiamo scherzando?
La violenza non è civiltà, l'abuso non è segno di evoluzione, di rispetto verso il prossimo.
Si fanno tanti bei discorsi su temi come globalizzazione, diritti, pace nel mondo e poi aumentano le violenza, cresce il femminicidio, non parliamo degli abusi sui bambini...
Mi sembra che ci sia qualcosa di stonato in questo nostro mondo.
Bacioni

Audrey Borderline ha detto...

Ovviamente vado subito a vedere.
Premetto che mi scuso per quello che sto per scrivere, ma quando sento la parola violenza sessuale mi vine una rabbia talmente forte che mi trasformo in belva, io a questi maledetti darei la sedia elettrica e ai poliziotti il carcere, è disgustoso!!!!
In certi paesi e nazioni le violenze sessuali vengo paragonate veramente a delitti stupidi quando invece sono i più violenti, feroci ed efferati. D'altronde anche in Italia non è che la pena sia delle migliori, dopo qualche annetto escono tutti felici e contenti dai carceri. Io ho una pena giusta per loro, anzi giustissima: la castrazione, cosi non devono stare in carcere a mangiare a conto nostro ma posso andare in giro senza niente belli e sconsolati, maledetti animali!!!
Mi scuso per il pensiero forte e il commento ma non riesco a trattenermi quando si parla di certe cose mi sale il sangue al cervello.
Buona giornata un abbraccio

Giuls A ha detto...

Agghiacciante!! Non si può restare indifferenti davanti ad una cosa così!!!!!!!!

LeJene Son Tornate ha detto...

Ciao Xavier,
hai presente nessuno tocchi Caino?
Ecco, noi Jene siamo propensi a prendere un randello e toccare Caino in molti modi: altro che falciare il prato, a morte questi stronzi che pensano che con la violenza si risolva tutto!
Un grande abbraccio zamposo

La Betty ha detto...

Cos'altro posso aggiungere se non il mio totale disgusto nei confronti di una giustizia totalmente assente?

Chat Noir ha detto...

Hai detto bene, si fanno tanti bei discorsi che rimangono discorsi...

Chat Noir ha detto...

Audrey il tuo commento è condiviso da tanta gente, io per primo. Il mio no alla violenza non riguarda questi soggetti, per loro applicherei la legge del taglione. Certo qualcuno potrà obiettare che non è il modo giusto di comportarsi, io dico che ci sarebbero tanti BASTARDI in meno sulla terra!
un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Appunto non si può restare indifferenti, eppure sai quante scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano ci sono al mondo?
un saluto

Chat Noir ha detto...

Jenacce che la mazza sia ferrata...
un saluto alla savana

Chat Noir ha detto...

Puoi aggiungere la tua firma!
un saluto

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Bisogna dire basta a tutta questa violenza.
Saluti a presto.

Lumi ha detto...

Ciao, sono corsa a firmare! Non è una firma su un foglio di carta ma su internet, mezzo con cui poco tempo fa gente come gli egiziani han potuto finalmente farsi sentire. Temo comunque sia una causa persa, finchè le donne saranno considerate macchine sfornafigli e nient'altro non ci sarà nessuna evoluzione. Si tenta, magari è la volta buona...
Un abbraccio

Nella Crosiglia ha detto...

Penso di avere già firmato questa petizione Xavier caro, perchè sono un membro di Avaaz, ma vado a controllare..
Che orrore..com'è semplice prendersela sempre con i più deboli, unirsi insieme in lotte di quartiere o associazioni criminose( ho qualcosa da insegnare anch'io se è per questo..ma sarà per un'altra volta...)e non solo sbeffeggiare la vittima nel peggiore dei modi...
Il solito detto"cornuto e mazziato"!!!
Ma cambierà mai questa società che si definisce civile, ma non conosce la definizione del termine??!!
Spero tanto di si, ma ho mille dubbi....
Vado a vedere la petizione...
Ti stringo forte Gattino nero!

Guerisoli Paola ha detto...

Ho firmato immediatamente!! Ma ogni volta che leggo di queste vicende, che esse accadano nella civilissima Europa, nel nostro Paese oppure altrove, resto sempre allibita,della degradante mancanza di rispetto verso le donne.Per questi atti io non chiedo giustizia, perche' essa non sara' mai in grado di restituire la dignita' che le donne perdono quando sono vittime di questi abusi, ma chiedo vendetta.La vendetta di restituire la stessa moneta,lo stesso dolore fisico e mentale che le loro vittime hanno provato e proveranno per tutta la vita.I carnefici devono provare la stessa cosa, dolore, vergogna,umiliazione,isolamento........e poi solo dopo devono sparire dalla faccia della terra.Non meritano di vivere in nessun caso.Si fa' tanta, troppa inutile sperimentazione sugli animali..........ebbene a questi "signori" gli sai dato modo d essere utili alla societa'..........usiamoli per lo stesso scopo!! Forse scandalizzero' molti,ma di parole se ne fanno sempre troppe,e sempre senza mai pensare alle vittime,ma come e' successo poche settimane fa' qui in Italia ,dove una adolescente e' stata violentata da un branco, si va' a pensare ai carnefici,alla loro rieducazione.Spesso si legge che i giovani vanno rieducati, ma il vero problema sta' insito nelle famiglie di provenienza,che generano figli senza sapere come allevarli, perche' per primi sono degli immaturi loro stessi.Ti mandano a fare dei corsi per imparare a tenere un cane........che vengano fatti dei corsi per diventare genitori intelligenti e maturi!!

RobbyRoby ha detto...

Terribile.

Gianna Ferri ha detto...

Andrò subito a firmare|!

Gianna Ferri ha detto...

Firmato.

NO alla violenza !

Stefyp. ha detto...

Ti ringrazio per questo tua proposta di petizione e certamente cercherò di fare qualcosa anch'io, questo tua storia mi ha scioccato...che tristezza, che orrore, non si può restare indifferenti!!!
Buona serata, Stefania