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12/10/13

E naviga, naviga via...


Venerdì 12 Ottobre 1492, Cristoforo Colombo scopre l’America.
Errore, riformuliamo la frase nel modo migliore: venerdì 12 Ottobre 1492 in seguito a un grosso errore di calcolo sulla rotta delle Indie Occidentali (che allora non si sapeva per certo se esistevano) Cristoforo Colombo e la sua flotta che da tre navi (concesse per grazia ricevuta dalla regina Isabella di Castiglia) si era ridotta a due scopre una piccola isola a largo delle Bahamas che verrà battezzata San Salvador.
Il nome America com’è noto deriva da un altro italiano, Amerigo Vespucci, che esplorerà più avanti le costee del sud del continente.
Il 12 Ottobre è diventato da tempo immemore festa nazionale, anche se poi a Colomb è stato dedicato solo il nome dello stato della Columbia e tanti saluti, ma mi piacerebbe ripassare un po’ la storia per capire se gli americani hanno così ragione di essere fieri.



Come dicevo, era il 1492 e per qualche mese la notizia della scoperta di San Salvador resta ignota all’Europa, finchè Colombo non fa ritorno in Spagna e Isabella non comunica la notizia a Papa Alessandro VI.
Toglietevi dalla testa tutte le cavolate che potete aver letto, sentito o visto nelle serie tv su questo Papa: Rodrigo Borgia era un uomo saggio, infatti ordinò che i territori scoperti non andavano violati ma integrati pacificamente come colonie nel rispetto delle popolazioni native che non dovevano essere coercizzate.
Solo che anche allora qualcosa non funzionava nelle comunicazioni e personaggi come i sovrani del Portogallo, re Ferdinando d’Aragona, Carlo VII di Francia (nessuno si ricorda di lui giusto perché è durato tre anni), Francisco Pizarro, Hernan Cortes e chi più ne ha più ne metta capirono c***o per palazzo e così i nativi delle nuove terre si ridussero da 7 milioni a 15.600 persone in soli sedici anni di pacifica colonizzazione.
Epidemie, saccheggi, violenze e il resto della storia è noto a tutti.
Un genocidio di massa senza pari, salvo che gli americani moderni se ne dimenticano preferendo ripiegare sulla memoria di un altro genocidio più moderno.


Ma in fondo ciò è storia nota, quella di “una teologia della dominazione mascherata – scrive Galimberti ne I miti del nostro tempo– dalle false spoglie della teologia della redenzione”.
(ghismunda blog)
Alla fine, non sembra poi tanto fuori luogo questa canzone che Francesco Guccini dedica appunto a Cristoforo Colombo, chiedendosi come dovremmo fare un po’ tutti, se in fondo ha avuto un senso scoprire l’America.
O se ha avuto un senso scoprirla per poi stravolgerla e trasformarla nel mostro che è diventato adesso.


 E' gia stanco di vagabondare sotto un cielo sfibrato 

per quel regno affacciato sul mare che dai Mori è insidiato 
e di terra ne ha avuta abbastanza, non di vele e di prua, 
perché ha trovato una strada di stelle nel cielo dell'anima sua. 
Se lo sente, non può più fallire, scoprirà un nuovo mondo; 
quell'attesa lo lascia impaurito di toccare già il fondo. 
Non gli manca il coraggio o la forza per vivere quella follia 
e anche senza equipaggio, anche fosse un miraggio ormai salperà via. 

E la Spagna di spada e di croce riconquista Granata, 
con chitarre gitane e flamenco fa suonare ogni strada; 
Isabella è la grande regina del Guadalquivir 
ma come lui è una donna convinta che il mondo non pùo finir lì,. 
Ha la mente già tesa all'impresa sull'oceano profondo, 
caravelle e una ciurma ha concesso, per quel viaggio tremendo, 
per cercare di un mondo lontano ed incerto che non sa se ci sia 
ma è già l'alba e sul molo l'abbraccia una raffica di nostalgia. 
E naviga, naviga via 
verso un mondo impensabile ancora da ogni teoria 
e naviga, naviga via, 
nel suo cuore la Niña, la Pinta e la Santa Maria. 

E' da un mese che naviga a vuoto quell'Atlantico amaro, 
ma continua a puntare l'ignoto con lo sguardo corsaro; 
sarà forse un'assurda battaglia ma ignorare non puoi 
che l'Assurdo ci sfida per spingerci ad essere fieri di noi. 
Quante volte ha sfidato il destino aggrappato ad un legno, senza patria bestemmi in latino prendi il bere d'impegno, 
per fortuna che il vino non manca e trasforma la vigliaccheria 
di una ciurma ribelle e già stanca, in un'isola di compagnia. 

E naviga, naviga via, 
sulla prua che s'impenna violenta lasciando una scia, 
naviga, naviga via 
nel suo cuore la Niña, la Pinta e la Santa Maria. 

Non si era sentito mai solo come in quel momento 
ma ha imparato dal vivere in mare a non darsi per vinto; 
andrà a sbattere in quell'orizzonte, se una terra non c'è, 
grida: “Fuori sul ponte compagni dovete fidarvi di me! 
Anche se non accenna a spezzarsi quel tramonto di vetro, 
ma li aspettano fame e rimorso se tornassero indietro, 
proprio adesso che manca un respiro per giungere alla verità, 
a quel mondo che ha forse per faro una fiaccola di libertà. 

E naviga, naviga là 
come prima di nascere l'anima naviga già, 
naviga, naviga ma 
quell'oceano è di sogni e di sabbia 
poi si alza un sipario di nebbia 
e come un circo illusorio s'illumina l'America. 

Dove il sogno dell'oro ha creato 
mendicanti di un senso 
che galleggiano vacui nel vuoto 
affamati d'immenso. 
Là babeliche torri di cristallo 
già più alte del cielo 
fan subire al tuo cuore uno stallo 
come a un Icaro in volo 
Dove da una prigione a una luna d'amianto 
l'uomo morto cammina 
dove il Giorno del Ringraziamento 
il tacchino in cucina 
e mentre sciami assordanti d'aerei 
circondano di ragnatele 
quell'inutile America amara 
leva l'ancora e alza le vele. 

E naviga, naviga via 
più lontano possibile 
da quell'assordante bugia 
naviga, naviga via 
nel suo cuore la Niña, la Pinta e la Santa Maria.


19 commenti:

  1. Fantastico, tutto fantastico, dalla canzone di Guccini all'analisi storica che hai fatto!
    Non è un post facile, nel senso che molti difendono a spada tratta la grande America e il suo operato, ma io penso che la Storia dev'essere sempre neutrale e tutti devono essere giudicati in base al loro operato.
    L'America è un bel paese, ma in fondo non bisogna dimenticare che è fondato sul sangue e sulla morte di un popolo... Quindi bello ma fino a che punto?
    Bacioni

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    1. Hai scritto giusto, l'America è un bel paese che ti offre un sacco di opportunità ma ha anche grossi limiti.
      Sotto certi aspetti è fermo ancora ai padri pellegrini!
      Un abbraccio

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  2. Che interessante lezione di storia, Xavier.

    Grazie!

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    1. Giannina, da te che sei un'insegnate mi aspettavo un commento con un pò più di corpo, ma va bene lo stesso.
      Un abbraccio :)

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    2. Ma hai scritto tutto tu, era superfluo aggiungere altro.

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    3. Ok Giannina, un bacio!

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  3. ecco, le incomprensioni arrivano anche a scatenare genocidi! come spesso succede si festeggia qualcosa di cui si dovrebbe non andar poi così fieri...
    un abbraccio

    ps: per quanto riguarda il racconto, nutro una specie di allergia per i vampiri sexy! per questo i miei sono mostri, demoni formati da pura malvagità. insomma, diciamo che ne avevo abbastanza di personaggi horror trasformati in personaggi harmony!
    in quanto all'altra caratteristica è un po' che provo a scrivere un racconto omosessuale, ma sono "entrata nel giro" da poco, e l'essere pure etero ancora mi porta a non avere abbastanza elementi per descrivere certe emozioni... dovrò interrogare più a fondo i miei amici gay :-) work in progress!

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    1. Grazie per il commento e per la spiagazione, adesso capisco meglio la natura dei tuoi vampiri.
      Così sei "nuova" del giro? Benvenuta nel mio mondo, anche da etero vedrai che il mondo gaio è molto bello, allegro, colroato e ti piacerà senz'altro!
      Baci

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  4. La violenza non ha mai senso, e spesso è “mascherata” sotto falsi e meschini interventi, che hanno solo lo scopo di appropriarsi di qualcosa con la forza.
    Puoi anche essere una grande nazione, ma quando compi azioni ignobili, resterai sempre una fetecchia (se mi consenti il termine).
    Un bel post molto interessante, non conoscevo questa canzone di Guccini, anche se è tra i cantanti che preferisco.
    Un abbraccio Xavier, ti auguro un sereno w.e.

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    1. Betty io avrei osato di più: al posto di fetecchia avrei scritto merdaccia penso che renda meglio l'idea :)
      un abbraccio

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  5. Ciao Xaveri,
    mi è piaciuto il modo che hai avuto di esporre la storia, nonostante sapessi tutto è stata un bella lettura, piacevole e scorrevole e non è facile essere cosi bravi quando si tratta di storia ;)
    un abbraccione e buon week end

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  6. Mio caro Xavier..che dire? Hai già detto tutto tu, dalle parole di Guccini all'analisi che ne hai fatto, hai dato un quadro generale che fa riflettere..una festa che proprio festa non dovrebbere essere!!!
    Buona domenica, Stefania

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    1. Ho fatto del mio meglio :)
      un abbraccio

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  7. Ma come faremo senza di te caro il mio Chat Noir...
    Neppure sapevo tutto su questo personaggio così contestato , che noi liguri vogliamo tenerci come nostro conterraneo e poi ne buttiamo giù la presunta casa, per sostituirla con una fredda lapide!
    Navighiamo , navighiamo via ..gattino mio...+++++++

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    1. Lo sai anche tu Nella che la stupidità non ha barriere, lo diceva anche Einstein!
      Un abbraccio

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  8. Purtroppo è stato uno dei più grandi genocidi della storia e ancora oggi i nativi sono ridotti nelle riserve.
    Saluti a presto.

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    1. Vero, e sono in diminuzione, sempre indifficoltà e senza radici.
      Un saluto

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  9. ciao
    mi piace tantissimo la prima immagine. Troppo bella.

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