Followers

24/09/13

Intervista a Gesù

Premessa: questa intervista non ha nessuno scopo religioso, è svolta da un punto di vista il più possibile neutrale ed è solo un pretesto per approfondire una delle figure più discusse e interessanti della Storia.

Nome:
Jeshua, ma so che voi preferite pronunciarlo Gesù, alla maniera latina.

Quando e dove sei nato:
(breve risata) Il quando è veramente difficile!
Nessuno si prese la briga di chiederlo a mia madre e quindi rimase un mistero: alla fine mi hanno attribuito il 25 Dicembre e a me sta bene così perché è diventata una festa importante per tutto il mondo.
Dove è noto: a Betlemme.


Com’è stato crescere con due padri?
Strano. All’epoca non c’erano le famiglie allargate, come le chiamate voi, quindi crescere con due padri è stato davvero molto difficile...
Specie se tieni conto che uno dei due non mi era nemmeno possibile vederlo!
Ma Joseph ha fatto con me un ottimo lavoro, non avrei voluto altro uomo come padre: mi ha insegnato a essere sempre coerente, a non avere paura di voler cambiare il mondo e anche a sognare quando gli altri non sanno più farlo.

E tua madre?
Se devo trovare un difetto in mia madre è quello di essere stata fin troppo buona: quando rimase incinta per lei la vita non fu facile, spesso era bersaglio di insulti e malelingue.
Ma lei perdonava tutti con quel suo dolcissimo sorriso: non so se avrei fatto lo stesso.



Parli sul serio? Eppure di te si dice...
Diciamo che quel che si dice di me è un po’ filtrato, come certe vite famose quando vengono trascritte in biografie.
Io sono paziente, ma ho i miei limiti: quando dissi porgi l’altra guancia si sono dimenticati di trascrivere però non farlo due volte.
In ogni caso, tornando a mia madre, l’ho amata tantissimo: lei credeva ciecamente in me, era da lei che traevo la mia forza quando sentivo di non farcela.
C’è un film famoso che a voi piace tanto, si chiama Il Corvo: ebbene, a un certo punto il protagonista dice madre è il nome di Dio sulle bocche di tutti i bambini.
Per me è stato così.

E di Juda cosa mi dici?
Siamo ancora gli stessi buoni amici di allora.
So che potrebbe sconvolgerti, ma non prenderei proprio alla lettera tutto quello che si è raccontato sulle nostre vite: diciamo che tutto è stato ripulito e riportato come se fosse una grande favola, in modo che i miei insegnamenti riuscissero ad essere trasmessi.

Pensi che chi abbia fatto questo ci sia riuscito?
Dovrei dire di no, ma non sono come mio padre e non amo dare giudizi netti: secondo me in parte ce l’hanno fatta.
Dimentica le guerre, quelle ci saranno sempre, così come le epidemie, dimentica gli uomini di potere e i fanatismi religiosi: ecco, se per ogni bambino che piange, per ogni animale che soffre, per ogni uomo o donna che si dispera c’è una persona pronta ad aiutarlo, allora ciò che volevo insegnare è stato trasmesso.

Perciò il tuo messaggio era: amate?
Sconvolgente, vero?

Sì, se pensi che l’amore stesso viene criticato!
Ma quello succedeva anche ai miei tempi! Io stesso ho amato Myriam (la famosa Maddalena, nda) e sono stato criticato.
Ascolta, ti dirò le stesse cose che dicevo a Juda quando si arrabbiava: guardati intorno, non puoi cambiare le menti di tutte le persone né il mondo intero; fa ciò che ti è possibile e vivi amando tutto ciò che la vita ti offre: questo è il primo passo per cambiare l’universo che ci circonda.
Ultimo ma non meno importante: non ti curare di ciò che pensano gli altri, gli impiccioni esisteranno sempre!

Saresti voluto nascere in un’altra epoca?
Non mi sarebbe dispiaciuto, ogni tanto mi immagino come sarebbe andata se fossi nato ad esempio nei vostri anni.
Ma siccome, come dice sempre mia madre, col senno di poi si fa ben poco, non mi perdo più di tanto in questi pensieri.

Immagino non pensi nemmeno a quel giorno…
Mettiamola così, ti piacerebbe ricordare il giorno in cui il dentista ti ha tolto i denti del giudizio?

Per fortuna non mi è ancora successo, ma credo di no.
Appunto, perciò cerco di pensarci il meno possibile.

Ma non pensi che siano stati troppo duri?
Preferisco non esprimermi...

Quando hai vissuto, quali erano le cose che ti piaceva fare di più?
Stare coi bambini perché hanno sempre mille modi per insegnarti com’è bella la vita, fare un bagno al fiume e guardare le stelle con Myriam e Juda.


Come gestisci il tuo essere famoso?
Ogni tanto mi sembra che non si parli nemmeno di me! Mi mettono in bocca tante di quelle sciocchezze: non mangiare i crostacei, non tollerare chi non crede, non amare una persona del tuo stesso sesso, non metterti mai in discussione...
Fra poco diranno che persino gli oroscopi sbagliati li suggerisco io!
Però apprezzo quelle persone che cercano di raccontare la mia storia senza tanti fronzoli, come il vostro poeta Fabrizio De Andrè, Andrew Lloyd Webber o il regista Mel Gibson.

Non provi mai il desiderio di far conoscere la verità al mondo?
Ma qual è la verità?
La verità assoluta non esiste, spesso nemmeno mio padre conosce il senso di quello che fa. Se anche parlassi, se dicessi che mio padre si chiama Jehovah, Allah, Siddartha o Babbo Natale, se raccontassi la verità su di me cosa cambierebbe?
Nulla, perciò preferisco che siano le persone a trovare la loro verità.

Anche se non credono?
Essere atei non significa non credere: tutti hanno qualcosa che li fa vivere, questo è credere.

Hai progetti per il futuro?
Sì, ma come le grandi star preferisco non svelarli!

Vuoi dire qualcosa per chiudere quest’intervista?

Tutto quello che dovevo dire mi sembra di averlo detto, non ti pare?




Venuto da molto lontano 
a convertire bestie e gente 
non si può dire non sia servito a niente 
perché prese la terra per mano 
vestito di sabbia e di bianco 
alcuni lo dissero santo 
per altri ebbe meno virtù 
si faceva chiamare Gesù. 

Non intendo cantare la gloria 
né invocare la grazia e il perdono 
di chi penso non fu altri che un uomo 
come Dio passato alla storia 
ma inumano è pur sempre l'amore 
di chi rantola senza rancore 
perdonando con l'ultima voce 
chi lo uccide fra le braccia di una croce. 

E per quelli che l'ebbero odiato 
nel Getsemani pianse l'addio 
come per chi l'adorò come Dio 
che gli disse sia sempre lodato, 
per chi gli portò in dono alla fine 
una lacrima o una treccia di spine, 
accettando ad estremo saluto 
la preghiera l'insulto e lo sputo. 

E morì come tutti si muore 
come tutti cambiando colore 
non si può dire non sia servito a molto 
perché il male dalla terra non fu tolto 

Ebbe forse un pò troppe virtù, 
ebbe un nome ed un volto: Gesù. 
Di Maria dicono fosse il figlio 
sulla croce sbiancò come un giglio. 

24 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

Io mi chiedo come tu riesca a fare questi post meravigliosi.
Ho letto tanti saggi sulla figura di Cristo ma non ho mai trovato così tanta umanità (a parte nei testi del grande De Andrè).
Mi è piaciuto molto come hai dipinto il rapporto con Giuda e quello con Maria, un rapporto madre/figlio che secondo me è bellissimo.
Bella anche la frase sulla verità: in effetti perchè si ha la smania di conoscere la verità se poi non esiste nessuna verità assoluta?
Bacioni

Gianna Ferri ha detto...

Da cattolica ti faccio i miei più vivi complimenti per questa intervista, caro Xavier.

Ho sempre pensato a Gesù, come tu l'hai descritto

Sono stata colpita e condivido pienamente questo pensiero:

..." non puoi cambiare le menti di tutte le persone né il mondo intero; fa' ciò che ti è possibile e vivi amando tutto ciò che la vita ti offre: questo è il primo passo per cambiare l’universo che ci circonda.
Ultimo ma non meno importante: non ti curare di ciò che pensano gli altri, gli impiccioni esisteranno sempre!"

La Betty ha detto...

Sembra l'intervista del ragazzo della porta accanto, a parer mio è molto bella, hai reso terrena la figura di una persona importante e della fede che spesso si tende a spiritualizzare.
Anche io penso come Gesù che gli sono state messe parole in bocca che non ha mai detto.
Complimenti Xavier ho apprezzato tantissimo,sarà che è un periodo molto difficile per me e la mia famiglia che mi ci sto aggrappando a questa fede come non mai.
In qualcosa bisogna pur credere no?

Audrey Borderline ha detto...

Ciao Xavier,
una bella intervista, complimenti!!!
Non è facile scrivere questi post, serve davvero tanta conoscenza nella materia e anche tanta forza nel non far trapelare il proprio pensiero, in questo caso credo che la difficoltà sia stata doppia per te, ma il risultato è perfetto. Inoltre concordo con quello che hai scritto, secondo me se l'avessi intervistato per davvero ti avrebbe dato le risposte del tuo post. ;)
Gran bel post
p.s. finalmente l'ha detto, poggiare l'altra guancia va bene ma una volta sola, mica siamo fessi ahuahuahuah
buona giornata un abbraccio

fata confetto ha detto...

Ciao Xavier,
ho letto moltpo volentieri questa "intervista " a Gesù, calata nel loock autunnale del tuo blog.
Ci ho trovato tolleranza, umilltà, umorismo...insomma la visione positiva che unisce e supera gli inevitabili scogli
Un caro saluto a te e a Beatrice.
Marilena

Cavaliere oscuro del web ha detto...


Mi piace molto questo passaggio: "La verità assoluta non esiste". Nell'esistenza umana non bisogna mai dare nulla per scontato e soprattutto definire subito impossibile anche teorie alternative.
Saluti a presto.

Nella Crosiglia ha detto...

che meraviglia....
Sai Xavier che la figura di Gesù mi affascina come non mai, resta sempre una delle più moderne e attuali del creato e questa tua intervista rispecchia il mio sentire alla perfezione...
La chiusa di Fabrizio , poi è un capolavoro...
Ti stringo forte amico caro!!!!

Chat Noir ha detto...

Grazie Mel per i tuoi complimenti :)
Bella domanda, secondo me tutti vogliono avere la verità per non essere sottoposti a nessun giudizio.
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Grazie Gianna, sono contento che tu sia rimasta così colpita, mi ha fatto molto piacere.
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

E' proprio così che doveva essere, non volevo la figura mistificata e religiosa che spesso viene imposta.
Spero che le cose per te e la tua famiglia possano migliorare e se la fede ti aiuta, credi!
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

La difficoltà è stata quella di reperire il materiale, mi sono addentrato in siti che voi umani non potete neanche immaginare.
Poi sarà una mia capacità ma quando faccio queste interviste riesco sempre a mantenere il giusto distacco e non farmi influenzare dalle mia opinioni.
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Grazie Marilena, porterò i tuoi saluti a nonna Bea.
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Peccato che troppe persone non abbiano una mente così aperta: la verità è come un diamante, ha tante sfaccettature.
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Ciao Nellina mia!
Sì la figura di Gesù è affascinante perchè se ci pensi bene il messaggio che porta è unico, è lo stesso messaggio di Gandhi, di Madre Teresa di Calcutta, di Martin Luther King, di Buddha: rispetto, tolleranza e amore.
Non mi sembrano messaggi così difficili da capire, e poi Faber è sempre Faber!
Bacissimi!!!

Betty ha detto...

Caro Xavier, attraverso Gesú hai fatto parlare il tuo cuore, e da qui si vede tutta la tua bontá.
Un abbraccio grande :-)

Chat Noir ha detto...

Grazie Betty :)
TVB

adriana ha detto...

Figura strana e contraddittoria quella di Gesù, anche se in fondo il messaggio era semplice :amare.
Mi piace molto l'affermazione che ognuno deve trovare la propria verità. Hai fatto un post davvero interessante.
E poi Faber è la conclusione giusta, la Buona Novella è l'album che preferisco.

MikiMoz ha detto...

Ciao GattoNero :)
Ho visto che hai seguito il Moz o'Clock e ricambio volentieri, specie dopo aver letto questo post, divertente e riflessivo. Un post che con simpatia riesce a parlare di un personaggio (storico o mitologico?) che, comunque vada, farà sempre discutere.

Moz-

LeJene Son Tornate ha detto...

E brava la nostra Jena Junior, adesso si sposta anche ai piani alti per fare le sue interviste!
Ci è piaciuta tantissimo, Jena Crucis ti fa i complimenti, non aveva mai letto una così bella interpretazione del messaggio cristiano.
Un abbraccio dalla savana

Chat Noir ha detto...

Ciao Moz, scusami se ancora non ti ho commentato, ma mi sentivo un pesce fuor d'acqua in quanto sono appena arrivato e non so nulla del concorso.
Questo post fa parte dell'etichetta "La storia racconta" dove cerco di far parlare i personaggi storici per riportarli sotto una luce più vera, sono contento che ti sia piaciuto.
Iscriviti pure se vuoi, in fondo al blog ci sono i followers.
Un saluto

Chat Noir ha detto...

Grazie Adriana, sono molto contento di sapere che questa intervista ti sia piaciuta.
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Grazie Jene, un saluto alla savana!

Beatris ha detto...

Sei grandioso, un post davvero riflessivo, ponderato!
I miei complimenti!
Buon pomeriggio da Beatris

Nando Esposito ha detto...

Devo dire che questa intervista mi è piaciuta molto :)