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12/09/13

Intervista a Florence Nightingale

Nome
Florence Nightingale.

Quando e dove sei nata?
Sono nata a Firenze il 12 Maggio 1820.

E come mai hai un cognome inglese?
Mio padre era inglese, mentre mia madre aveva origini italiane benchè la sua famiglia si fosse trasferita in Gran Bretagna da quasi un secolo.
Quando mi aspettava, decise di tornare alla città dei suoi avi e io porto il nome di Florence in onore di Firenze.

E’ vero che la tua famiglia era già famosa?
Assolutamente!
Mio padre William Shore (che poi cambiò il cognome in Nightingale che vuol dire usignolo, nda) era un noto epidemiologo e mio nonno un abolizionista.

Come mai hai scelto la difficile professione dell’infermiera?
All’inizio volevo fare la suora, ma in qualche modo sentivo che non sarei stata abbastanza utile, perciò decisi di prendere una pausa e con alcuni miei amici visitai nel 1849 Firenze, l’Egitto, la Grecia e la Germania.
Ebbi modo di vedere molte persone soffrire e capii che dovevo fare qualcosa per aiutarli, così diventai infermiera.


E poi?
Non fu certo tutto rose e fiori, allora le infermiere non contavano assolutamente nulla e poi c’era la guerra (la guerra di Crimea, nda) a complicare le cose.
Partii volontaria e fu per me l’esperienza che mi cambiò la vita.

E’ vero che ti ammalasti?
Sì, contrassi la brucellosi che da allora minò gravemente la mia salute senza però impedirmi di continuare il mio lavoro.
Osservavo giorno e notte, annotando ogni situazione sui miei quaderni e cercando il modo per migliorare la vita ospedaliera dei pazienti.

Tanto da guadagnarti il nome di Signora della Lampada.
Esatto, vegliavo anche di notte i miei pazienti mentre i medici dormivano.

Al tuo ritorno in Inghilterra hai cambiato per sempre la medicina.
Non mi prendo questo merito, ma posso dire che grazie alla Regina Vittoria che pubblicò il mio quaderno, da allora molte cose sono cambiate.

Qual è stata la tua rivoluzione?
Ho semplicemente ricordato delle nozioni elementari ai medici e anche agli infermieri: nessuno è Dio, tutti devono imparare, devono ricordarsi che i pazienti sono persone che vanno ascoltate e rispettate e soprattutto non devono trascurare l’igiene.
Quello che ora sembra scontato, come lavarsi sempre le mani col disinfettante, allora era trascurato e comportava la morte di decine di pazienti.

E’ vero che i grafici a torta li hai inventati tu?
Oh, i cari vecchi coxcombs! Sì è vero, con quelli riuscivo a campire meglio la situazione dei pazienti in ospedale.

Adesso cosa diresti ai giovani che vogliono accingersi a queste professioni?
Siate umili e puliti!

Un esempio di medico o infermiere che proporresti a questi studenti?
Hunter Patch Adams, con il suo sorriso ha curato molte più persone di quante ne abbia mai salvate un bisturi.

Una frase per farti ricordare?
L’assistenza è un’arte, anzi è la più bella delle Arti Belle.



10 commenti:

  1. Persona umile e di grande umanità!
    Bel messaggio ai giovani...

    Non la conoscevo.

    Abbraccio, Xavier.

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  2. Ciao :) ti ho nominato/a per The Versatile Blogger Award.
    Trovi tutte le informazioni sul mio blog:
    http://ilpiccoloangolodigiuls.wordpress.com/2013/09/12/the-versatile-blogger-award/
    Spero di averti fatto pensiero gradito!
    A presto Giuls

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  3. Ciao Xavier, è da un po' che non passo a trovarti!
    Complimenti per questo modo originale di far conoscere personaggi storici :)
    A presto :D

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  4. Ciao Xavier,
    ma che bello questo look autunnale, adoro!!!
    Il gattino con gli occhioni, le foglie gialle, gli alberi che evocano l'autunno...molto molto bello ;)
    Come sempre le tue interviste sono interessanti ed insegnano molto, grazie!!
    un abbraccio

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  5. Perdona la mia ignoranza Xavier, ma non sapevo nulla di questa donna..
    Un storia di vita intensa e interessante.
    Un bacione ciao :-)

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  6. Bella l'idea dell'intervista per far parlare questa grande donna, e farci conoscere una figura così importante. Ho così scoperto che è stata considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna. Me ne scuso, ma ne ero all'oscuro.
    Ho trovato il post molto interessante, ciao Stefania

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  7. Florence è una delle donne coraggiose che ammiro tantissimo, se non c'era lei si moriva ancora per setticemia o per un banale raffreddore.
    Non sapevo però che avesse origini italiane!
    Bacioni

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  8. Florence è stata una grande donna, è stata la prima a capire perchè nel Regno Unito tante donne morivano di parto, si era accorta che i medici passavano da un paziente all'altro senza mai disinfettarsi le mani .

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  9. Una persona di grande umanità.
    Saluti a presto.

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  10. Molto interessante questa intervista! Non conoscevo questa persona , gran donna!

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