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25/09/13

Cancro da fumo passivo? No grazie!

Per favore, spendete anche 10 minuti ma leggete con attenzione questo post, è importante anche per la vostra salute e non solo per quella dei nostri amici animali!

Inizio questo post con il segnalarvi un argomento discusso da Enrico del blog Protesta verde che trovate cliccando su questo link.
L’argomento è i danni che gli esperimenti svolti dai produttori di sigarette provocano sugli animali, una pratica che trovo decisamente assurda e barbara.
A proposito di tale argomento avevo postato un commento:
Purtroppo non è una novità dell'ultima ora quella che il fumo (e non solo) viene testato sugli animali, cosa assai inutile dal momento che i danni provocati dalla nicotina sono noti e stranoti: cancro ai polmoni, alla gola, irritazioni al naso oltre a pelle e denti gialli e alla puzza schifosa che rimane addosso a chi fuma.
Ma i fumatori incalliti non se ne danno, fumerebbero anche i pali della luce elettrica.
Però ho trovato assurdo quello che ha scritto A: è vegetariana, è rimasta scioccata da quello che le è stato mostrato e allora anzichè comprare sigarette compra il tabacco.
Vorrei fare presente che anche il tabacco provoca il cancro alla gola, alla lingua e ai polmoni.
Non è meglio smettere di fumare? Io prenderei in considerazione quest'eventualità piuttosto che il tabacco e ricordatevi che voi fumatori private chi non fuma di un grande diritto, quello di respirare aria senza nicotina.

Bocca di un fumatore

E mi è stato risposto:
Verissimo, ho scoperto che avvengono da diversi anni, e continuano tutt'ora.
Io non fumo, di conseguenza concordo sul fatto che la cosa migliore sarebbe smettere. In ogni caso, si tratta di una decisione personale che va rispettata. Se non altro, A. danneggia solo la sua persona e non animali (i quali, come detto, col tabacco non hanno nulla a spartire...). Di conseguenza, è una decisione che riguarda solo lei, ed è giusto rispettarla. Anzi, rispetto alla massa di fumatori INDIFFERENTI a questi test, direi che è già un bell'esempio.





Un bell’esempio?!
Caro Enrico, cari sostenitori dell’assoluto rispetto della libertà di scelta sul fumo, partiamo dal primo punto: il rispetto.
Il diritto del fumatore finisce esattamente dove inizia quello di un non fumatore.
Prendiamo ad esempio la città che più lotta contro il fumo: New York. Anni fa il sindaco Giuliani (decisione che non è più stata modificata) ha imposto ai cittadini fumatori il divieto assoluto di fumare per strada, nei locali pubblici, nelle scuole, negli ospedali…
Qui è di qualche giorno fa la notizia che il Ministro della Salute ha emanato un decreto per impedire il fumo nelle scuole e già ci sono studenti e professori che saltano sulle barricate e gridano ai diritti lesi (e che cazzo, si protestasse così per le strutture fatiscenti, il caro libri e la preparazione da schifo!).
Toglietemi una curiosità, ma fumare è un ordine del medico?
E’ un diritto scritto nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo?
Se non si fuma ogni 5 minuti sopravviene la morte per mancanza di nicotina del fumatore?


Ma se si inneggia al diritto del fumatore di consumare tabacco e nicotina, allora io inneggio al mio sacrosanto diritto di non volere rompimenti di palle, di non voler respirare la puzza di sigari, sigarette e tabacco, di non vedere strade e locali sporcati da cenere e mozziconi, di non voler vedere danneggiata la mia salute.
Eh sì, perché è facile dire ma il fumatore fa male solo a se stesso.
TUTTE CAZZATE.

Ecco qui uno degli ultimi studi svolti dal Ministero della Salute sui danni da fumo passivo (fonte: fumo passivo.net):
L'esposizione al fumo passivo è comune in molti Paesi ma l'entità di questo problema a livello globale è poco conosciuta. Lo studio “Worldwide burden of disease from exposure to second-hand smoke: a retrospective analysis of data from 192 countries” (pdf 525 kb), pubblicato su The Lancet il 26 novembre 2010, ha avuto l'obiettivo di stimare l'esposizione in tutto il mondo al fumo passivo e i suoi effetti su bambini e adulti non fumatori nel 2004.
Più di 600 mila morti l’anno nel mondo sono causati dal fumo passivo, pari all'1% di tutti i decessi. 165 mila di queste morti riguardano bambini. I fumatori non mettono a rischio solo la propria salute, ma anche quella di 1,8 miliardi di non fumatori. Nel 2004, nel mondo erano esposti al fumo passivo il 40% dei bambini, il 33% dei maschi non fumatori e il 35% delle donne non fumatrici.
Questa esposizione ha portato a:
-379 mila decessi per malattie ischemiche del cuore
-165 mila decessi per infezioni delle basse vie respiratorie
-36.900 decessi per asma
-21.400 decessi per tumore ai polmoni.
Fasce di popolazione e aree del mondo più colpite
Tra i 603 mila morti, il 47% si è verificato nelle donne, il 28% nei bambini e il 26% negli uomini. Le donne soffrono di più le conseguenze del fumo passivo poiché hanno il 50% di probabilità in più di non fumare rispetto agli uomini. In termini di anni di vita persi, i bambini sono di gran lunga i più colpiti, visto che la maggior parte dei loro decessi per fumo passivo è imputabile a infezioni respiratorie che si sviluppano nei primi anni di vita.
I più alti livelli di esposizione al fumo passivo si trovano in Europa orientale, nel Pacifico occidentale e nel Sud-est asiatico, dove è esposto oltre il 50% di alcuni gruppi di popolazione. Circa il 60% dei decessi infantili si è verificato in Africa e Sud-est asiatico, complessivamente. Le infezioni respiratorie sono più comuni nei bambini che vivono con adulti fumatori. Europa orientale, Sud-est asiatico e Regione orientale del Mediterraneo sono le aree più colpite dall'esposizione al fumo passivo in termini di decessi totali pro capite.



Le azioni prioritarie
Secondo gli autori, i policy maker dovrebbero prendere provvedimenti per proteggere la popolazione dall'esposizione al fumo passivo. In questo settore sono disponibili politiche efficaci, eppure attualmente solo il 7,4% della popolazione mondiale vive in Paesi dove vige una legge a tutela dei non fumatori.
Rispetto al problema del fumo passivo, gli autori formulano tre raccomandazioni:
-applicazione immediata della convenzione quadro dell'OMS sul controllo del tabacco per trasformare in ambienti completamente privi di fumo i luoghi di lavoro, i luoghi pubblici e il trasporto pubblico
-inclusione di strategie educative complementari per i Paesi che hanno già leggi antifumo
-sfatare il mito che i Paesi in via di sviluppo possano affrontare il problema delle malattie legate al tabacco solo dopo essersi occupati delle malattie infettive. Se gestiti insieme, fumo di tabacco e infezioni porterebbero a notevoli progressi per quanto riguarda decessi evitabili e anni di vita attiva persi.

Cancro alla bocca da fumo.

Se non vi basta, ecco lo studio condotto da Vincenzo Zagà (Vicepresidente Società Italiana di Tabaccologia. Presidio di Pneumotisiologia, USL Bologna) e Margherita Neri (Pneumologa, Fondazione S. Maugeri, Tradate).
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mette la lotta al fumo passivo in primissimo piano, dunque la difesa dei non fumatori dalla nocività del fumo di tabacco.
Una battaglia che deve coinvolgere legislatori, educatori, sanitari, e persone di buon senso. Il problema da inquinamento ambientale da tabacco (ETS: enviromental tobacco smoke) è salito alla ribalta negli ultimi 12 anni. Nel 1992 l'Agenzia Statunitense per la Protezione Ambientale (EPA) ha ufficialmente etichettato il fumo passivo (ETS) come carcinogeno umano di "classe A". I carcinogeni di Classe A sono quelli considerati più pericolosi per i quali non esiste un livello minimo sicuro di esposizione. L'entità dell'esposizione al fumo passivo dipende da alcune variabili come il numero di sigarette fumate, la grandezza dell'ambiente dove si fuma, il livello di catrame, la durata dell'esposizione e la ventilazione dell'ambiente.
Cos'è il fumo passivo?
Il fumo "passivo" (in inglese passive smoke o second hand smoke) è quello che viene inalato involontariamente dalle persone che si trovano a contatto con uno o più fumatori "attivi" ed è il principale inquinante degli ambienti chiusi. Il fumo passivo è la risultanza del fumo espirato dal fumatore attivo (corrente terziaria) sommato al fumo prodotto dalla combustione lenta e imperfetta (400-500°C) della sigaretta lasciata bruciare nel portacenere o in mano fra un tiro e l'altro (corrente secondaria). Si ammette che il fumo passivo sia costituito per 6/7 dalla corrente secondaria e per 1/7 dalla corrente terziaria (fumo espirato dal fumatore). Il fumo passivo è il cosiddetto fumo laterale (sidestream smoke) per distinguerlo dal fumo centrale (mainstream smoke) che rappresenta invece il fumo attivo. Va comunque ricordato che il fumo laterale, essendo diluito nell'aria ambiente rispetto al centrale, ha un minore impatto sul non fumatore.
Fumo Passivo: il problema
E' un problema ubiquitario in quanto gente di ogni cultura e Paese è esposta al fumo passivo (ETS). Questa esposizione avviene giornalmente in condizioni vitali: in casa, al lavoro, sui trasporti pubblici, nei ristoranti, nei bar: in pratica in ogni posto dove c'è gente. Si stima che il 79% degli europei sopra i 15 anni sia esposto al fumo passivo. La Cancer Society of New Zeland riferisce che il fumo passivo è la terza causa di morte nel Paese dopo il fumo attivo e l'uso di alcool.
In Canada il numero totale di decessi ETS-correlati è correntemente stimato in un range di 3.000-3.500 l'anno. Di questi 330 Canadesi muoiono ogni anno per tumore polmonare da esposizione a fumo passivo.
Negli USA il fumo passivo provoca ogni anno quasi 5.000 decessi per cancro polmonare. Anche gli studi epidemiologici più ottimisti valutano che il rischio cumulativo di morte per tumore polmonare sia di 1 morto ogni 1.000 persone esposte al fumo passivo. Questo rischio pur essendo enormemente inferiore a quello dei fumatori attivi, nei quali il rischio è dell'ordine di 380/1.000 fumatori, tuttavia è decisamente poco accettabile. Si stima che in Italia il fumo passivo sia responsabile di circa 1.000 decessi l'anno e che il fumo dei genitori sia responsabile del 15% dei casi di asma nei bambini e dell’11% di respiro sibilante negli adolescenti (Agabiti et al. SIDRIA, Chest, 1999).

A sinistra, polmoni di un fumatore.  A destra, polmoni di un non fumatore.

Fumo passivo: i costituenti
Il fumo passivo, al pari di quello attivo, è un complesso mélange di oltre 4000 sostanze chimiche sotto forma di particelle e di gas. Ricerche di chimica analitica hanno dimostrato che il fumo laterale del tabacco (e passivo per il non fumatore) dà all'inquinamento degli ambienti chiusi significative concentrazioni di nicotina, di irritanti, di tossici e di cancerogeni, da risultare il principale inquinante, peraltro evitabile, degli ambienti chiusi. Sia il fumo attivo (mainstream smoke) che il fumo passivo (sidestream smoke) contengono le medesime sostanze, ma in proporzione diversa. Per esempio il fumo passivo contiene il doppio della nicotina presente nel fumo attivo. E per certe sostanze la differenza è anche maggiore. Infatti il 4-aminobifenile, un costituente ETS collegato al cancro vescicale, è almeno 31 volte più concentrato nel fumo passivo che nell'attivo; lo stesso dicasi per il benzopirene (3 volte), collegato al cancro del polmone, della pelle, e alle leucemie, per il toluene (6 volte) e per la dimetil-nitrosamina (50 volte). Analogamente avviene per il Polonio 210. Fortunatamente essendo il fumo passivo diluito nell'ambiente esterno, avrà un minore impatto sul non fumatore rispetto al fumo attivo. Chimicamente, il fumo passivo contiene gli stessi carcinogeni e sostanze tossiche indipendentemente dalla marca e tipo di sigarette fumata (1); il tipo di tabacco e il suo trattamento condiziona invece la quantità degli stessi. In molti casi purtroppo il fumatore involontario non può evitare di respirare queste sostanze chimiche. Per esempio un barista non fumatore che lavora in un bar poco ventilato può respirare tanto benzopirene e monossido di carbonio (CO) di quanto ne respirerebbe fumando 36 sigarette (2). Un non fumatore a 50 cm di distanza da una sigaretta accesa può inalare sostanze tossiche in quantità 10 volte maggiore di quella inalata dal fumatore stesso. In pratica circa 2/3 del tabacco fumato è fumo passivo (3). E' essenziale quindi, per ridurre il rischio legato all'esposizione passiva di fumo di tabacco, arieggiare gli ambienti chiusi il più possibile. Questo accorgimento è sempre utile in presenza di fumatori in ambienti chiusi, anche nelle città più inquinate, visto che numerosi e rigorosi studi hanno dimostrato che l'inquinamento atmosferico è responsabile solo di 1/4 delle malattie respiratorie. Il marker biologico specifico per il fumo passivo di tabacco è dato dalla concentrazione urinaria di cotinina, metabolita inattivo di nicotina. Si calcola che la cotininemia nei fumatori passivi si aggiri su tassi pari all'1-8% di quella presente nei fumatori attivi..



Fumo passivo: i danni
Esistono sostanziali evidenze scientifiche che il fumo passivo è seriamente nocivo per la salute dei non fumatori. Il non fumatore che inala fumo passivo rischia gran parte delle malattie cui è soggetto il fumatore attivo (4). L'esposizione al fumo passivo è caratterizzata da un effetto dose-risposta. Più intensa e più prolungata è l'esposizione al fumo ambientale, e maggiori sono le conseguenze derivate dalla nocività dell'esposizione.
Malattie cardiache e cerebrovascolari
In altre parole: più aumenta l'esposizione, più aumentano i rischi di patologia cardiovascolare e cerebrovascolare. La mortalità per patologie cardiovascolari come anche per tumore del polmone e dei seni nasali, ha una dimostrata associazione di causalità con il fumo passivo (4). Il fumo attivo come il fumo passivo viene comunemente associato al tumore polmonare. Invece sono gli incidenti cardiaci e cerebrovascolari che più frequentemente risultano associati al fumo passivo rispetto al cancro polmonare. Vari studi stimano che i decessi per malattie cardiovascolari ETS-correlati sono 10 volte più numerosi del cancro polmonare correlato al fumo passivo (7, 8). Il fumo passivo come anche quello attivo attraverso l'azione della nicotina e del monossido di carbonio (CO) interferisce per 3 vie sul benessere dell'apparato respiratorio: 1. In primo luogo favorisce l'aterosclerosi per i danni all'endotelio e al profilo lipidico (aumento il colesterolo LDL); 2. favorisce la formazione di trombi in quanto altera la funzione piastrinica, aumenta il fibrinogeno e l'ematocrito (aumento della viscosità ematica). 3. facilita lo spasmo coronarico incrementando la produzione di adrenalina e di prostaglandina.
L'effetto combinato di questi tre gruppi di effetti è biologicamente e clinicamente piuttosto notevole per angina pectoris, infarto miocardico e ictus, specie se si associa ad altri fattori di rischio come diabete, ipertensione, ipercolesterolemia e pillola antifecondativa la quale determina un aumento degli incidenti tromboembolici (9). E' stato stimato che mogli non fumatrici che vivono con fumatori, aumentano del 20-30% il rischio di morte per ischemia miocardica. Negli USA sono valutati in 62.000 i decessi per cardiopatia ischemica causata da ETS (7).



Patologie respiratorie
Gran parte degli studi sul fumo passivo si sono concentrati sui danni respiratori a carico dei bambini. E in effetti, quando al fumo passivo sono esposti dei bambini, il problema si carica di valenze molto più particolari. Infatti mai come in questo caso pare corretta la dizione di fumo passivo = fumo involontario. E' evidente che i bambini risultano essere molto più indifesi nei riguardi del fumo passivo, anche perché non sono sempre liberi o autosufficienti di allontanarsi da una stanza inquinata. Si stima che in Canada circa 2,8 milioni di bambini, pari al 47% di tutti i bambini, siano esposti al fumo di tabacco in casa.
Le patologie respiratorie ETS correlate abbracciano un ampio range di condizioni acute e croniche, che includono:
irritazioni respiratorie con tosse, rumori respiratori e ipersecrezione mucosa;
malattie acute delle basse vie respiratorie come bronchiti, bronchioliti e polmoniti(16). Negli Stati Uniti si stimano 150.000-300.000 casi di bronchiti e polmoniti all'anno in bambini, attribuibili al fumo passivo;
esiste una stretta correlazione tra fumo passivo e otiti medie purulente recidivanti nei figli di fumatori ( 38% in più rispetto ai bambini non esposti a fumo passivo) (17,18);
infezioni acute delle alte vie aeree come le riniti, sinusiti e faringiti (21);
riduce la funzionalità respiratoria (19);
aumenta l'incidenza di asma e di esacerbazioni di esistenti condizioni asmatiche. Stoddard e Miller hanno stimato che il fumo materno possa essere responsabile di circa il 7,5% di tutti i casi di crisi d'asma e di patologie asmatiformi nei bambini (20). Alcuni ricercatori statunitensi hanno valutato che le esacerbazioni ETS-correlate di asma in bambini asmatici siano in un range di 200.000-1.000.000 (22) Il fumo passivo causato dal padre o dalla madre, e cumulativamente se sono entrambi fumatori, induce, in bambini allergici, un aumento della IgE, delle prostaglandine e del trombossano provocando una esacerbazione significativa dello stato asmatico (27, 28).
Gli effetti nocivi possono iniziare già in epoca pre-natale per cui il fumo passivo porta ad un maggiore rischio di aborto spontaneo, alla nascita di bambini sottopeso ed è responsabile della cosiddetta "sindrome della morte in culla" (5, 26).
Anche negli adulti non fumatori recenti studi hanno dimostrato un aumentato rischio di patologie come asma, bronchite ed enfisema polmonare: il fumo passivo inoltre è responsabile di una ridotta funzionalità respiratoria che peggiora con l'aumento dei livelli d'esposizione.
Tumori
Il fumo di tabacco è pieno di sostanze tossiche e di carcinogeni ed è collegato alla genesi di numerosi tipi di tumore. L'inquinamento ambientale da tabacco (ETS) è la terza causa conosciuta di decessi per tumore polmonare (10). Il rischio di cancro al polmone è stato stimato aumentare del 30% per le mogli non fumatrici di fumatori (11, 12). Inoltre anche una review APA del 1992 su 30 differenti studi epidemiologico ha concluso che il fumo passivo è casualmente associato con il cancro polmonare nell'adulto. I soggetti non fumatori esposti al fumo passivo hanno un rischio di neoplasia polmonare aumentato in confronto ai soggetti non esposti. Il rischio aumenta con l'aumentare dell'esposizione (24). Come già detto, numerosissime sono le sostanze cancerogene presenti nel fumo passivo non solo per il polmone ma anche per altri organi: benzopirene (IPA) e Polonio 210 per il polmone,  benzene per la leucemia, beta-naftilamina e 4-aminobifenile per la vescica (13, 14) etc. L'esposizione ETS è inoltre un fattore di rischio indipendente per il cancro della cervice uterina, con alti livelli di esposizione ETS il rischio viene triplicato (15). Rigorosi studi hanno rilevato un aumentato rischio di tumore nei bambini di fumatori, specialmente per leucemia linfocitica.



Conclusione
Questi dati derivanti da studi epidemiologici e confortati da positive prove laboratoristiche, non lasciano spazio a dubbi sul fatto che il fumo di sigaretta è nocivo anche per chi non fuma, soprattutto per bambini e adulti con patologie cardiache e respiratorie. Se il fumo passivo è in definitiva dal punto personale una questione di "rispetto" del non fumatore, dal punto di vista sociale diventa una questione di "diritto" perché la libertà del singolo finisce dove inizia la libertà degli altri. La protezione dei non fumatori quindi è un'azione indispensabile di salute pubblica, essenziale per la salute delle future generazioni.


A questo punto mi domando: ma perché il diritto di tutti gli A. del mondo che fumano deve provocare a tutti i B. che nel mondo non fumano tutti questi rischi per la salute?
La scelta di A. che decide di continuare a fumare ledendo il mio diritto alla salute non è un bell’esempio.
Perché chi non fuma deve correre il rischio di ammalarsi e di morire, solo perché chi fuma non riesce a vivere senza una sigaretta in bocca?
Ma allora, continuando a ragionare per assurdo, anche gli alcolisti, i giocatori d’azzardo, i drogati e chi esegue barbari esperimenti sugli animali può rivendicare lo stesso diritto dicendo è una mia scelta personale che spetta solo a me e a questo punto nessuno potrebbe più dire niente.
E’ questo quindi il rispetto verso il prossimo?

Allora io rivendico IL MIO DIRITTO A NON AMMALARMI DI CANCRO PER COLPA DI QUALCUNO CHE FUMA.

Se volete approfondire ulteriormente l'argomento vi invito a leggere questo documento davvero interessante.

La sigaretta è quella cosa che da una parte c'è il fumo e dall'altra un cretino. (Oscar Wilde)

51 commenti:

Betty ha detto...

Ciao Xavier, bellissimo post, hai scritto tantissime cose interessanti, peccato che sul fumatore tutto questo non avrà alcun effetto, qualunque sia il danno provocato, loro andranno avanti come se niente fosse, e te lo posso assicurare, perchè io sono una ex fumatrice, avevo 14 anni quando ho iniziato e ora sono 21 anni che non fumo più, sono sincera... anche se avessi letto questo tuo post non avrebbe sortito in me nessun effetto.
Vivevo in un altro mondo, un mondo dove non esisteva altro che la sigaretta, la sigaretta e ancora la sigaretta.
Vivevo solo per quello, era il mio primo pensiero al mattino, e l’ultimo prima di dormire, niente aveva così tanta importanza come il fumo, neanche il cibo, anzi spesso non mangiavo...
Ora sai cosa dico? Ho fatto due cose belle e importanti nella mia vita… una è mio figlio, l’altra è smettere di fumare, e sono rinata!
Un abbraccio Xavier e grazie!

Chat Noir ha detto...

Ti sei fatta un regalo senza prezzo e lo hai fatto anche alla tua famiglia...
Ok al fumatore non fregherà un bel niente di questo mio post, ma non gli fregherà un bel niente neppure degli animali cavie, perciò a parte interventi legislativi duri (io metto il fumatore sullo stesso piano di chi ha l'aids e infetta consapevolmente le altre persone) non vedo altro, allora ben venga il carcere per chi fumando ammazza chi non fuma.
Un abbraccio :)

RainMan ha detto...

Ma guarda, io il grazie l'avrei anche tolto.
No e basta, maremma maiala! Non se ne può più di tutti questi fumaturi. La mia bella Firenze l'è intossicata dal fumo, 'tte tu cammini per piazza della Signoria e respiri vagonate di merda provenienti dalle sigarette.
Troppo semplicistica la risposta di Enrico: A. danneggia solo se stessa. Sti cazzi!
A. danneggia tutti quelli che in uno spazio pubblico (cioè esterno alle singole mura di casa di A.) le stanno intorno perchè li costringe a respirare catrame, nicotina, polonio, ammoniaca, ddt... Se uno per caso non lo sa il polonio l'è anche a radioattivo, chiedere a Putin che l'ha offerto più volte come gadget di benvenuto in Russia.
A. vuol fumare liberamente e danneggiare solo se stessa? Che lo faccia tra le mura di casa sua a finestre chiuse.
E' giusto non torturare gli animali, io per primo mi batto per i loro diritti, ma l'è anche giusto preservare i diritti di noi figlioli. E poi avete mai baciato una persona che sa di fumo?
E 'tte ti s'ammoscia tutto, l'è schifoso, nemmeno l'amido lo tira su.
Un abbraccio!

MesserMalanova ha detto...

Non capisco, Enrico giustifica e difende il diritto di fumare della sua amica A e poi protesta per il nucleare... non ci siamo proprio.
Spiegami perchè devo respirare l'aria ammorbata dai fumi velenosi di chi infischiandosene bellamente avvelana me e chi non fuma recandoci un danno personale incalcolabile e poi dire no al nucleare?
Due pesi e due misure...
ciao bimbo bello, ottimo post

Betty ha detto...

Forse ad alcuni gliene frega un po’ degli animali, come quell’amica di Enrico, e comunque sia è sempre meglio divulgare :-)
Certo che le immagini che hai postato sono davvero impressionanti… mamma mia
Un bacione Xavier

Chat Noir ha detto...

Grazie Ray, mi trovi d'accordo con il tuo pensiero.
un abbraccio

Chat Noir ha detto...

I danni da fumo passivo vengono troppo sottovalutati.
un abbraccio :)

Chat Noir ha detto...

A proposito delle immagini che hai giudicato forti, spero tanto che facciano presa su qualche fumatore tanto da indurlo a smettere.
un abbraccio :)

Betty ha detto...

Non so che dire Xavier, si vede che alcune persone danno più valore all’animale che all’essere umano...

Betty ha detto...

Lo spero anch'io, Xavier (riguardo alle immagini)
Vedo che oggi siamo in diretta :-)
Un bacione

Gianna Ferri ha detto...

Io fumo...post impressionante!

Chat Noir ha detto...

Betty, ti riporto la parte che più mi ha fatto inorridire di quello che ha scritto A. e che mi fa molto dubitare:
“La scorsa settimana Enrico mi ha mandato un link che conteneva un articolo che mi ha lasciata a bocca aperta, confusa; mi sono vergognata moltissimo. Le sigarette vengono testate sugli animali. Queste povere bestiole vengono prese e legate, con la testa costretta in uno spazio chiuso nel quale viene rilasciato il fumo delle sigarette accese. Questa è brutalità. È cattiveria. Mi ha impressionata molto perché il fine è inutile, oltre che stupido: lo sappiamo tutti che il fumo irrita il naso e che può dare problemi cardiaci e respiratori. C’è ancora bisogno di testarle? Piccola premessa; sono vegetariana e non mangio carne da tre anni proprio perché mi sento contraria sia all’uccisione sistematica degli animali solo perché noi “ne abbiamo voglia” e non per necessità, sia ai metodi brutali utilizzati. Insomma, gli animali sono pur sempre esseri viventi e meritano di essere trattati con profondo rispetto, non come stracci ormai senza valore.”

Anche chi non fuma al pari degli animali deve subire una continua violenza, perché costretta a intossicarsi di fumo passivo.
Il fumo provoca il cancro e se questo disumano trattamento non devono subirlo i nostri amici pelosi perché devo subirlo io che non fumo?
Cara A. sei vegetariana perché come affermi sei contraria all’uccisione sistematica degli animali (un non vegetariano non sarebbe d’accordo con te, ma su questo punto mi trovi d’accordo perché sono vegano) però non sei contraria all’uccisione sistematica e altrettanto crudele di un’alta persona che è costretta a respirare il tuo fumo … Siamo anche noi non fumatori esseri viventi e meritiamo di essere trattati con rispetto, non trovi?

Audrey Borderline ha detto...

Ciao Xavier,
un post interessante e anche forte, molte cose le sapevo,
purtroppo ho un nonno che non riesce a smettere di fumare anche se usa una bombola
per l'ossigeno e una nonna che, a causa del fumo passivo respirato per anni, stà malissimo.
Io odio il fumo con tutta me stessa, mi sono disperata o versato tutte le lacrime che avevo
ma nessuno smette mai. Anche il mio ragazzo, lui ci prova, dice che è schifato dalle conseguenze che porta, ma poi ci ricasca sempre. Vorrei che fossero più forti
e facessero prevalere la ragione, ma questo sembra essere un sogno impossibile da realizzare.
buona giornata
un abbraccio

Rosa ha detto...

ciao Xavier bellissimo post completo e interessante, complimenti, molto crudo, ma hai fatto bene ,chissa' che serva, sono d'accordo con te, non devono andarci di mezzo gli altri ne' gli animali, ma specialmente noi stessi, non ci rendiamo conto del male che fa, perche' non da sintomi immediati, ma sucessivamente sarebbero irreversibili e troppo tardi, se ad ogni sigaretta, per dire, ci venisse subito un atroce mal di stomaco o altre cose invasive , smetteremmo forse, ma non bisogna arrivare a questi punti, ciao grazie, buona serata rosa .

Chat Noir ha detto...

Ciao Rosa, grazie per essere passata!
Sono d'accordo con te, se le sigarette facessero subito sentire male o dessero un fastidio insopportabile, molti fumatori accaniti si renderebbero conto che fumare fa solo danni.
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Mi dispiace sapere che nonostante tutte le discussioni e le spiegazioni che hai dato i tuoi nonni e il tuo ragazzo fumano: ma fino a che punto devono arrivare per capire che il fumo danneggia la loro salute e quella di chi li circonda?
Hai tutto il mio appoggio,
un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Spero tanto allora che possa farti cambiare idea sulle sigarette, specie da quando sei diventata nonna: pensa a tua nipote e al danno che puoi procurarle fumando.
Un abbraccio

adriana ha detto...

Post molto "forte", io non ho mai fumato e così i miei figli, ma davvero non trovo giusto vivere in mezzo a tutte quelle esalazioni di persone che se ne fregano altamente degli altri.

Stefyp. ha detto...

Ciao Xavier post eccezionale..io non fumo, non ho mai fumato..ma faccio parte della schiera B che respira il fumo passivo, purtroppo. Sono d'accordo con te..non dovrebbero andarci di mezzo gli altri e soprattutto gli animali usati come cavie..come sempre.
Un caro saluto, Stefania

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xavier,
ho letto tutta la bagarre che si è scatenata sul blog di Betty prima di arrivare qui da te e sono senza parole.
Ma andiamo, cos'è tutto questo giustificare le sigarette che stanno facendo alcuni utenti? Vuoi fumare? Intossicati da solo!
Come sai io ho gravi problemi di salute e se per caso avessi scoperto che derivavano dal fumo di qualcun altro sarei anche stata capace di ammazzarla quella persona, dal momento che aveva rovinato la mia salute e quindi la mia vita.
Non va presa sottogamba la dipendenza da fumo, io sono per leggi severissime e pene che fanno girare la testa, perchè i signori fumatori devono smettere di pensare di essere nel giusto: fumare è un atto irresponsabile che lede le persone.
Persino Veronesi aveva detto qualche anno fa "io lascerei i malati di cancro da fumo a curarsi da soli e spenderei i soldi destinati a loro per l'oncologia pediatrica perchè conta di più un bambino che soffre per volontà non sua, piuttosto che un fumatore che si è cercato il suo male".
Cosa ne pensi?
Bacioni!

Linda ha detto...

Non fumo, ma sono preoccupata per quelli intorno a me che non capiscono i danni che si procurano. :-(

Giuls A ha detto...

Hai pienamente ragione Xavier!!!!!! mamma mia che impressione le foto che hai messo!!!
Sono d'accordissimo sul divieto nei luoghi pubblici infatti anche qua in Svizzera da qualche anno è vietato fumare nei locali (bar, ristoranti, locali, ecc...) se non nelle apposite aree, così da tutelare i non fumatori. Io non ho mai fumato e non mi interessa iniziare ora, tantomeno subirmi il fumo passivo che mi da molto moooooolto fastidio. Mi è già capitato di dover chiedere a persone irrispettose che mi puntavano contro il fumo di spostarsi. Una cosa che mi mette un nervoso addosso non indifferente!!!
Un abbraccio!

La Betty ha detto...

Se fossi una fumatrice incallita nel vedere queste immagini smetterei subito.
Il tuo è un post che fa riflettere e anche parecchio, sono circondata da persone che fumano, il mio stesso principe ha questo viziaccio ma non sono riuscita a farlo smettere.
Ti abbraccio

Chat Noir ha detto...

Neppure io lo trovo giusto, non vedo perchè devo ammalarmi per l'inciviltà di certi individui.
un abbraccio!

Chat Noir ha detto...

Aborro l'uso degli animali come cavie, come aborro il menefreghismo di chi fuma fregandosene dei danni che arreca agli altri oltre che a se stesso.
un saluto :)

Chat Noir ha detto...

Come ho scritto sul tuo blog, devono assolversi in qualche modo!
un abbraccio :)

Chat Noir ha detto...

Capiscono benissimo, solo non gli importa niente.
un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Altro che nervoso, a volte ho la forte tentazione di prenderli a calci nel sedere.
Un abbraccio!

Chat Noir ha detto...

Tu continua a provarci e se è necessario fagli vedere le foto postate.
Un abbraccio

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Oggi ho letto anche il post di Melinda e trovo tutto abbastanza interessante. Nel mondo ci sono tanti veleni nascosti occultati e spero quanto prima di pubblicare vari post sull’argomento (iniziando dai vaccini e dalle case farmaceutiche).
Saluti a presto.

Romeo ha detto...

Il fumo è la più stupida mortale e costosa trappola che l'uomo si sia mai costruito! Inoltre ha un vantaggio inestimabile: prima o poi porta ad un infarto cardiaco che abbrevia la vita del fumatore tanto da risparmiargli di morire di cancro ai polmoni! Smettere di fumare è la più saggia ed intelligente delle decisioni che una persona possa prendere per se stessa e per gli altri, se non sai come farlo vai qui http://www.smettoadesso.it/report-gratuito.html adesso è più facile!

Etienne Chirac ha detto...

My precious, you know what's my opinion about this argument. I think smoking cigarettes or tobacco in one of the most stupid things that people could make.
Respect for each other could be the most important rule of this world, but who smoking cigarettes or tobacco don't respect the rest of the world.
You're on my mind :-)

Beatris ha detto...

Un post forte che spero tanto faccia effetto su chi si fa del male fumando e fa del male a chi le sta vicino, spero che le immagini crude che hai postato facciano presa su qualche fumatore al punto da riuscire a smettere.
Con la forza di volontà e tanto impegno si può smettere, lo dico per esperienza personale, ho smesso 25 anni fa dopo aver scoperto che aspettavo un bimbo e ne sono felice, ora il solo vederle mi fanno venire la nausea.
Bravissimo Xavier, un post con un argomento che bisogna parlarne!
Un abbraccio e buona giornata da Beatris

Lago Del Tempo ha detto...

Ciao Xavier, è la prima volta che scrivo sul tuo blog e per cominciare ti faccio i miei complimenti, è davvero molto interessante.
Ho letto attentamente questo post e sono a dir poco allibito, sinceramente dubito anche che molte persone l'abbiano letto fino in fondo, altrimenti non avrebbero dato certe risposte del tipo "ma fumando danneggio solo la mia persona".
Magari fosse così!
Fumare è una vera dipendenza, a tal punto che si danno i cerotti alla nicotina per farli smettere (esattamente come il drogato prende il metadone). Le donne che fumano in gravidanza procurano ai figli danni gravissimi: si va dalla palatoschisi al ritardo mentale alle malattie polomnari e questi danni si protraggono fino ai pronipoti.
Stì cazzi, come le vogliamo chiamare queste persone? Io le chiamo assassine e non solo loro, perchè quando costringono qualcuno a respirare fumo passivo danneggiano anche persone che non c'entrano niente.
Certo, è vero che ognuno è libero di ammazzarsi come vuole e io rispetto la libertà di ognuno, però è mio diritto rifiutare le cure a chi si ammala per colpa del fumo attivo.
La mia politica è: sei consapevole di quello che fai? Sii pronto a pagarne le conseguenze, sia politicamente che moralmente perchè i parassiti sociali non devono far parte della società civile.
Un abbraccio, Lago.

Enrico ha detto...

Ciao Xavier;

ho letto con interesse il tuo articolo, senza dubbio esauriente, e naturalmente mi trovo d'accordo ciò che scrivi riguardo al fumo passivo. I dati che hai riportato fanno impressione, e naturalmente, a nessun non fumatore fa piacere stare in presenza di chi fuma.

L'obbiettivo del mio post, così come del mio commento, non era certo quello di un'apologia alla sigaretta, anzi. Io non fumo, e, come forse avrai già letto in un altro mio commento, reputo il fumo uno dei più grandi bisogni indotti della nostra "civiltà"; non esiste nessun motivo logico per spendere soldi al fine di danneggiare se stessi, eppure i clienti non mancano, all'industria del tabacco.

Anche io, in quanto non fumatore, odio il fumo passivo, e non intendevo certo aprire una discussione di ambito socio/sanitario con quel commento. Mi sembrava scontato che il mio giudizio, come del resto l'intero articolo e buona parte dei commenti dei miei lettori, fosse riferito al rapporto uomo-animale e non al rapporto tra gli uomini; evidentemente mi sbagliavo.

Nel mio blog non mi occupo di sanità, e nei casi in cui mi occupo di argomenti sociali, avrai notato, lo faccio sempre in riferimento all'ambiente. Con questo, non voglio certo sminuire la gravità del fumo passivo, anzi, hai fatto molto bene a pubblicare questi dati e queste immagini davvero sconcertanti.

Quando ho parlato di A. come un esempio, mi riferivo alla "massa di fumatori indifferenti"(ed era scritto in quella frase, che hai riportato più volte), coloro che continuano a fumare sigarette già girate pur conoscendo i test sugli animali, coloro i quali (e ne conosco) preferiscono mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi piuttosto che modificare, anche di poco, il loro comportamento. In questo senso, e solo in questo senso, l'ho considerata come esempio, e il mio giudizio a riguardo non cambia.

E' ovvio che sarebbe meglio smettere, ma non tutti ne sono in grado.

Il mio articolo, era una condanna a questi esperimenti sugli animali; avessi voluto parlare di tutti i danni del tabagismo, probabilmente avrei dovuto direttamente aprire un altro blog.

L'uso della sigaretta, fino a prova contraria, è legale, quindi non si può condannare chi fuma; gli si può chiedere rispetto, gli si può chiedere di allontanarsi, di non fumare in nostra presenza, ma poi li dipende dall'educazione di chi fuma. A mio giudizio dovrebbe essere proibito fumare per strada oltre che a scuola e nei locali.

Ma tutte queste mie considerazioni personali hanno ben poco a che vedere con l'articolo da me pubblicato.

Uno tra i tuoi followers ha scritto che la mia era un'affermazione semplicistica; si, lo era, senza ombra di dubbio. Perché, le critiche che mi sono state fatte forse non lo sono?

E' facile prendersela per una frase, ed è ancora più facile estrapolarla dal discorso.


Dopo aver detto tutte queste cose, ti lascio finalmente in pace. Aggiungo che hai fatto benissimo a denunciare le conseguenze del fumo passivo, ma per favore, la prossima volta evita di tirarmi in mezzo per una frase semplicistica riguardo ad articoli di argomento differente.

Chat Noir ha detto...

I veleni nel mondo non sono nascosti, se uno vuole informarsi può farlo leggendo riviste scientifiche e farsi un'idea dei pericoli e dei rischi a cui andiamo incontro, in attesa del tuo post che leggerò con la dovuta attenzione qui continuerò a parlare del fumo e dei danni che provoca.
grazie per essere passato

Chat Noir ha detto...

Grazie e benvenuto Romeo!
Evidentemente la stupidità è un male difficile da estirpare o come dice spesso mio nonno "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire"
un saluto

Chat Noir ha detto...

My my, I know smoking is dangerous but why people who smoke don't be recognize this truth?!
My precious, you're always on my mind :)

Chat Noir ha detto...

Complimenti a te per aver smesso di fumare, ti sei regalata tanti anni di vita in più e li hai regalati anche a tuo figlio.
Peccato che a parlare di questo argomento siamo sempre in pochi anche perchè verso i fumatori c'è molta tolleranza, senza contare poi di tutte le scuse che trovano per giustificare la loro dipendenza, perchè di dipendenza si tratta al pari di chi si droga o beve, il fumo da assuefazione e questi signori negano anche l'evidenza.
un abbraccio e grazie

Chat Noir ha detto...

Se varassero una legge davvero severa per i fumatori sarei il primo ad esserne felice.
Concordo con quanto hai scritto.
Un abbraccio e benvenuto nel mio blog :)

LeJene Son Tornate ha detto...

Beh, i fumatori sono davvero dei gran pallonari, non c'è che dire!
Quello che provano tabacco, sigari e sigarette è sotto gli occhi di tutti, eccetto di chi fuma perchè è talmente tanto drogato e dipendente dalla nicotina, dall'ammoniaca, dal ddt, dal catrame e da tutta quella merda che si fumano che si rifiutano di ammettere di avere un problema e di causa danni irreparabili non solo alla propria salute ma anche a quella delle persone che non fumano.
Abbiamo letto anche gli altri post cui ti riferivi e siamo allibiti: per carità, anche noi amiamo e rispettiamo gli animali, ma sono importanti anche le persone!
Perchè ci si ricorda dei danni del fumo solo il 31 Maggio?
E' una cazzata bella e buona dire "sono affermazioni semplicistiche quelle di chi non fuma, fumare non è come le altre dipendenze".
Se noi Jene fossimo al governo innanzitutto faremmo leggi più aspre con tanto di galera se fumi all'aperto e in luoghi pubblici, ma alzeremmo la soglia del pacchetto di sigarette a 100 euro: tanto i drogati del fumo fumerebbero comunque, ma almeno lo Stato avrebbe più soldi da spendere per cose più importanti come scuole, sanità, pensioni...
Un abbraccio zamposo

Chat Noir ha detto...

Che A. non sia indifferente al fatto che le sigarette vengano testate sugli animali poco conta dal momento che A. rimane indifferente al fatto che chi fuma nuoce in maniera irreversibile alla salute di chi non fuma e parlare di questo problema non significa discutere solo di argomenti socio/sanitari, il fumo di sigaretta danneggia anche l'ambiente (ti invito a leggere la tabella che ti elenca tutte le sostanze nocive che compongono la sigaretta).
Caro Enrico la tua frase è stata semplicistica e poi l'argomento è inerente a quanto hai scritto, tra un animale (pur amando e rispettando gli animali) e una persona che rischia di ammalarsi per colpa del fumo passivo, mi dispiace per le tue buone intenzioni ma la vita degli esseri umani è più importante.
Per quanto riguarda i miei follower sono liberi di esprimere il loro pensiero che non è nè offensivo nè lesivo nei tuoi confronti e non ho intenzione di censurare!

Chat Noir ha detto...

Ottima idea, speriamo che a qualche politico piaccia e la metta in pratica creando una legge ad hoc!
un saluto alla savana

RainMan ha detto...

Ciao Enrico, ho letto e riletto il tuo post molto attentamente e ho trovato qualcosa di stonato.
Partiamo così, dalla famosa A. vegetariana e che fuma sigarette non testate sugli animali (il giorno in cui mi mostrerete un documento ufficiale per dimostrare che non le testano sugli animali ci crederò ma sempre col beneficio del dubbio): perchè non si preoccupa del fumo che fa respirare agli animali per strada? Soffrono anche loro... Ma soprattutto perchè non smette di fumare?
Non lo fa perchè fumare fa figo, da uno status e da dipendenza.

Però voglio tornare su quella nota stonata del tuo post.
Ti dichiari ambientalista, mi dico "bene, un ragazzo impegnato"... Bellissimo l'articolo sugli animali, ma come mai da ambientalista non ti sei soffermato a parlare dei danni che i mozziconi di sigaretta causano all'ambiente?
Perchè parlare di animali è riduttivo, il discorso ambientalista andava ampliato.
Sicchè ogni anno i bravi fumatori italiani attenti come A. riversano nell'ambiente 72 miliardi di mozziconi di sigaretta per un totale di 195 milioni di mozziconi quotidiani.
Questi mozziconi che finiscono nei boschi, per strada, nei prati, nelle spiagge, nelle acque dolci, nei mari, nelle fogne (etc...) spargono tutti i giorni il loro mefitico veleno composto da elementi come: polonio 210 (210 non è un cap ma sono gli elettroni instabili che permettono a questa sostanza di essere radioattiva), nicotina, acido cianidrico, ammoniaca, benzene, catrame, ddt, acetato di cellulosa, gas tossici.
Con l'aggiunta di 3600 tonnellate di cenere che respiriamo ogni anno.

Che bel cocktail, mi complimento con te, A. e tutti gli altri ambientalisti come voi: ma 'tte tu credi che non è inquinamento questo, non sono danni alla salute?
No, dimenticavo, ma tu ti preoccupi dell'ambiente: si vede che questi non sono dati che riguardano l'ambiente.

Un ultimo appunto: io non sono un follower di proprietà di Xavier. Io seguo questo e altri blog perchè hanno qualcosa di interessante e se qualcosa non ti sta bene di quello che scrivo, 'tte tu lo dici a me, chiaro?
Ora torna a occuparti dell'ambiente e lascia ai grandi le cose serie.

Enrico ha detto...

Non ho mai detto che che la vita di un uomo vale meno di quella di un animale. Non travisare le mie parole, lo hai già fatto fin troppo. Sottolineo, il mio blog si occupa di animali, ambiente e natura, quindi il fumo passivo, scusa, ma non c'entra un bel niente, così come non c'entra niente con le parole "incriminate" che ho scritto. L'argomento trattato non erano i danni del fumo sull'uomo ma i test di sigarette sugli animali.
I tuoi followers sono liberi di scrivere ciò che vogliono, esattamente come me, e per questo chiedo rispetto; si, rispetto, proprio ciò che tu continui a chiedere hai fumatori.
Mi sembra di aver condannato abbastanza il fumo nel commento precedente e non ho nulla da aggiungere a riguardo.
In compenso, ti faccio una domanda; perché tirare in mezzo, in modo forzato e fazioso, 2 persone che si sono occupate di un altro argomento, piuttosto che scrivere semplicemente il tuo articolo sul fumo passivo senza processare altri blogger? Sarà che le polemiche gratuite sono di moda....
Spero solo che in futuro non si ripetano scene di questo tipo: te lo auguro anche per la serietà del tuo blog (che, fino a questo momento, ho sempre ritenuto ottimo) e per i tuoi lettori.

Nando Esposito ha detto...

Certo che è un argomento molto intenso. Cosa non farebbe una persona per i suoi scopi?....il fatto dei prof che si prodigano a protestare anima e corpo per avergli vietato di fumare nelle scuole è assurdo....si fanno un quattro per il fumo e non per le struttura scolastiche fatiscenti. (una prof delle scuole superiore mi disse: "ma che me ne frega mica è casa mia" perla di saggezza quell'insegnante di lettere......laurea prese probabilmente con i punti del latte...). Ad ogni modo, io vengo da una famiglia dove mio padre è uno di quelli fumatori da 2-3 pacchetti di sigarette al giorno e nonostante un anno fa gli ho ben 10 notti e giorni in ospedale con lui per una vena intasata , rischio amputazione dell'arto dell'80% tutt'oggl quel caprone fuma ancora e non è finita, nonostante mia madre era asmatica cronica e che io e mia sorella non sopportavamo il fumo, lui continuava a fumare in casa !!! quanto odio il fumo passivo e tutte stronzate chi afferma e sostiene che i fumatori fanno danno solo a se stesso, idiozia pura!!! ogni mattina io vado al lavoro e quando entro in ascensore trovo sempre quel vecchiardo che poco prima ha fumato il sigaro.....DIO lo odio...a volte mi faccio i 5 piani a piedi. Il fumo passivo danneggia forse anche peggio di quello attivo perchè è una sorta di fumo "gia filtrato" si può dire, quindi attenzione e stiamo attenti alla nostra salute e se non riuscite a far cambiare idea agli altri, armatevi di pazienza o lo allontanate o vi allontanate voi....... Post molto interessante caro XAV!!! TVB:)

Chat Noir ha detto...

Innanzitutto volente o nolente con il tuo post hai aperto le porte ad argomenti più vasti, dimmi dove ti è stato mancato di rispetto perchè ancora qui nessuno riesce a capirlo. Se scrivere che una risposta è semplicistica è mancanza di rispetto proprio non ci siamo: anzi per essere corretto io ho inserito il link al tuo post (visto che sostieni che sono fazioso, fai scorrere il mouse sul testo e vedrai che si colorerà il link che porta al tuo post) proprio perchè così uno poteva farsi un quadro generale di tutto prima ancora di leggere quello che ho scritto io.
Io ho riportato una parte del commento che tu hai dato a me per aiutare i lettori a capire il perchè dell'argomento del mio post, visto che sono rimasto colpito negativamente dalla risposta che mi hai dato.

E poi scusa, ma anche a leggere mille volte il tuo post, il messaggio che tu invii è proprio questo: parli degli esperimenti sugli animali, ma poi qui ti infervori perchè si dice "okay, dispiace per gli animali, ma la vita di un essere umano vale di più ed è meglio pensare prima all'uomo", qual è la conclusione?
Dimmelo tu, così la smetti di dire che le persone che scrivono cospirano contro di te e ti mettono in bocca parole che non dici.
Un'altra cosa: questo è il mio blog, che tra l'altro è serissimo e continuerà a esserlo, se non sono io a riprendere i lettori che vogliono giustamente criticare il fumo anche con toni aspri perchè devi farlo tu?
Non è il tuo blog, qui non sei l'admin e come io sono sempre rispettoso, ti invito a esserlo anche tu e ad accettare anche le critiche.

Per me nel tuo post ti sei fermato alla superficie: se non ti sta bene la mia opinione, mi dispiace ma non cambia, quella è e quella rimane.
Anzi visto che hai così tanti problemi ad accettare le critiche facciamo che d'ora in poi ognuno resta sul suo blog con buona pace per tutti.

Chat Noir ha detto...

Grazie Nando :)

Chat Noir ha detto...

Giusto per ricordarti cosa hai scritto:
"In ogni caso, si tratta di una decisione personale che va rispettata. Se non altro, A. danneggia solo la sua persona e non animali (i quali, come detto, col tabacco non hanno nulla a spartire...). Di conseguenza, è una decisione che riguarda solo lei, ed è giusto rispettarla. Anzi, rispetto alla massa di fumatori INDIFFERENTI a questi test, direi che è già un bell'esempio."
Ora dimmi se da questa risposta si evince la tua preoccupazione per l'ambiente e soprattutto per le persone? Direi proprio di no.

Faejer Nymphna ha detto...

Ciao sono A. e penso che a questo punto si siano dette abbastanza amarezze per chiudere l'argomento e finirla con questa discussione.
Prima, però vorrei commentare anche io. Innanzitutto in questo tuo post mi dipingi come una persona ipocrita, che non fa altro che accendersi una sigaretta ogni cinque minuti, a cui non frega assolutamente nulla degli altri. Sono certa che ci siano alcuni fumatori così, ma io non ne faccio parte. Non conoscendomi (anzi, non sapendo neppure il mio nome) non dovresti sentirti così libero di giudicare. E' vero che ho un vizio che è dannoso per me stessa e per gli altri ed è colpa mia se al momento non ho intenzione di smettere. Tuttavia cerco di farlo pesare meno possibile a chi è intorno a me, domandando a chi è in mia compagnia (in caso chi di dovere non fumasse) se il fumo da fastidio, evitando di fumare a scuola, nei parchi naturali e nei luoghi pubblici particolarmente frequentati specie da bambini.
Come seconda cosa, Enrico ha voluto scrivere quell'articolo perché la notizia l'ha colpito molto, ne ha parlato a me e ad altri suoi amici, i quali se ne sono altamente infischiati, mentre io sono stata l'unica a cercare di fare qualcosa per rendere il vizio meno dannoso. In ogni caso il topic era "test sugli animali", non "il fumo passivo fa male", perciò è ovvio che si è soffermato su altro piuttosto che analizzando la situazione d'insieme. Eventualmente, se sarà nel suo desiderio, Enrico scriverà un post sul suo blog apposta per parlare degli effetti nocivi del fumo sull'ambiente, ovviamente a sua discrezione.
Inoltre nel commento al blog ProtestaVerde e in queste risposte al post di Enrico, continui a dire dare rispetto a me, quindi di esigerne. Sono d'accordissimo, peccato che io ho visto una mancanza di rispetto nei miei confronti: hai addirittura stilato un lunghissimo post parlando degli effetti nocivi additandomi come esempio di quanto possa essere depravata la società moderna e continuando a dirmi di non fumare. La libertà d'azione è legge, non opinione, alché io accetto la tua opinione. Tu, però, accetta la mia, e rispetta anche il mio voler fumare (dal momento che non è illegale come quasi ovunque a New York, come dici).
Dici anche di essere estremamente corretto avendo messo il link del post di Enrico. Sarebbe stato però più corretto chiedergli che cosa ne pensava. Di solito su internet fanno testa tanta per queste cose.
Quanto a RainMan, nemmeno tu mi conosci e io non conosco te: non puoi sapere perché fumo, quindi. Il tuo giudizio è quello generico di ogni persona che aborrisce qualcosa. Accetto i tuoi commenti, ma tu smetti di sparare a zero sulle opinioni mie e di Enrico. Una volta che mi hai detto la tua, basta, non c'è bisogno di diventare scortesi come hai scritto nel commento: "...e lascia ai grandi le cose serie". Non stai parlando con dei bambini. Il punto è sempre quello: non ci conosci di persona, quindi non sai come potremmo essere.
Vorrei commentare anche altro, ma per rispetto a Enrico non lo farò. Volevo solo chiarire questi punti che mi premevano, dato che questi giudizi dettati dall'orgoglio hanno già urtato abbastanza la sensibilità dei diretti interessati.
Come ultimo, vorrei che la discussione finisse qui, come detto in principio. Basta con queste battaglie da bambini. Siamo tutti abbastanza grandi per essere un po' più umili e per smetterla con queste litigate insensate. Davvero, sta diventando stressante.
A.

Chat Noir ha detto...

Cara A. o Paola o quale altro nome vuoi utilizzare, io rispondo per me (i lettori, se vogliono, risponderanno per loro com'è giusto che sia), non ci sono litigate in questo post: a dirla tutta siete tu ed Enrico che state accendendo dei gran flame e vi chiedete perchè nel mio post che parla di fumo passivo si parli di fumo passivo.
E' il post di Enrico che parla di sigarette testate sugli animali, riflettendo diventa ovvio che molte persone parlano anche dei danni del fumo e si chiedono "ma come, per colpa di chi fuma ci vanno di mezzo gli animali e anche le persone?".
E' giusto, visto che è a causa dei fumatori che richiedono sempre più veleni da inalare che l'ambiente si inquina, le persone si ammalano e gli animali soffrono.

Ti ha offeso il fatto che ho scritto che ledi il mio diritto alla salute? Verissimo, tu e chiunque fuma lede il mio diritto alla salute: non importa che tu non fumi nei parchi naturali (ma magari in piazza sì) o quando vedi dieci bambini (ma magari se ne vedi uno solo fumi), le sostanze nocive che tu emani fumando anche solo in casa rimangono nell'aria che respiriamo per un sacco di tempo, si depositano a terra, nell'acqua, addosso ad animali e persone e tutto per un miracolo della fisica definito "riciclo molecolare dell'aria" che permette persino all'aria di una casa di intercambiarsi con quella esterna.
Diciamo che si potrebbe parlare di rispetto per ambiente, animali e persone solos e tu fumassi in un "perfetto vuoto fisico" a sistema chiuso dove vivi solo tu ma siccome è realmente impossibile torno a ripetere che è un mio diritto lamentarmi di te di chiunque fuma.

Un'altra cosa, a parte che un decreto del 2013 sta cominciando a cambiare le cose riguardo alla sperimentazione sugli animali (cercate e leggete), sei ipocrita: "sono vegetariana da qualche mese, mi preoccupo degli animali", ma dei bambini che vengono schiavizzati e muoiono per la raccolta del tabacco che tu fumi in comode sigarette ti importa qualcosa? Non mi sembra, allora sei un'ipocrita. Fai anche questa ricerca se vuoi, ma non penso che la farai perchè secondo il tuo metro di giudizio gli animali sono più importanti dei bambini schiavi.

Prima di lasciarci ho un'ultima domanda da porti: ti chiami A., F. E., P., sei uomo o donna, vegano o vegetariano... Sai perchè te lo chiedo?
Perchè io faccio i compiti e a volte sono anche stronzo, lo ammetto, ma quando le cose non mi sono chiare mi piace andare a fondo: che vuoi farci è un mio limite esattamente come il tuo fumare.
In rete gira dal 2009 una lettera identica a quella che tu hai scritto sul blog di Enrico, solo che in quella lettera ti chiami Paola, salvo dimenticarti di esserti presentata come donna e allora parli di te un pò come maschio e un pò come femmina: sei un ibrido o sei un fake?
Lì dici di essere vegano, da Enrico di essere vegetariana, ma sempre da qualche mese e con qualche piccola trasgressione... Ti dice niente?

Ti invito a riflettere su quello che fai o che dici di essere e se proprio vogliamo parlare di umiltà comincia da te e smettila di giocare a miss Universo che vuole la pace nel mondo per vincere la coroncina.
A bientot.