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25/08/13

Ti regalerò una rosa


Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel '54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un'emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L'accordo dissonante di un'orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio
misurate le distanze
E guardate tra me e voi
chi è più pericoloso?

Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l'ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita sono vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.
(Simone Cristicchi)


12 commenti:

  1. Ricordo bene il testo di questa canzone molto toccante.
    Hai ragione caro amico. . . . Proprio sfiga . .
    Proprio il temporale ci si mette a far danno !!!! Ho risolto in parte . Spero non capiti altro questa è una estate da dimenticare x me !!!!!!!! ! Buona domenica

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  2. Stupenda canzone e il video è bellissimo!
    Un abbraccio e buona domenica da Beatris

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  3. Ciao Xavier,
    ma che bello il nuovo look del tuo blog e il gattino che da il benvenuto ;)
    Io adoro questa canzone, perchè racconta una realtà fatta di sofferenza e dolore, spesso giudicata in modo sbagliato e spaventoso dalla gente, ma descritta con parole delicate e giuste.
    Sono tornata ieri e ora mi metto all'opera per recuperare i post perduti
    un abbraccione

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  4. Questa canzone di Cristicchi è meravigliosa, ci sarebbe da riflettere molto su queste figure emarginate della nostra società, tutti hanno diritto ad amare ed essere amati… che tristezza mi trasmette tutto questo…
    Un bacio Xavier, ti auguro una serena settimana

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  5. Hai scelto una canzone bellissima, Cristicchi è un autore molto bravo nel parlare dei mali della nostra società e il video di MesserMalanova è stupendo.
    Baci

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  6. Ma chissà chi l'avrà realizzato il video e chi avrà scelto le immagini...
    Un abbraccio grande, spero tua nonna stia meglio

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  7. Somo contento che vi sia piaciuto. Malanova benvenuto :-)
    Un saluto
    Xavier

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  8. Ottima scelta!
    Buon inizio di settimana.

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  9. Caro Xavier, leggo nelle parole della canzone sofferenza e amore.
    Purtroppo i malati di mente sono tanti e vengono emarginati per il loro modo di vedere diverso da noi.
    La società non li aiuta adeguatamente.

    Un abbraccio.

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  10. Tragica, lieve, disperata, delicata canzone con dentro tutta questa triste umanità che spesso dimentichiamo, rinchiusi solo nei nostri problemi e dolori che ci accomunano però con i più deboli e discriminati...
    Ti regalerò una rosa Xavier!!!++++

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  11. Emozionante! Mi piace tantissimo!
    Ciao Xavier:)
    Un caro saluto,
    Luci@

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