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29/06/13

Fra poco non ci saremo davvero

Il contenuto di anidride carbonica nell'atmosfera ha raggiunto la quota simbolo di 400 ppm (parti per milione).
Un livello che non era mai stato raggiunto almeno da 3.200.000 anni, secondo le analisi effettuate nei carotaggi dei ghiacci polari e dei sedimenti marini. Il dato di 400,03 ppm - registrato il 9 maggio con gli strumenti posti sul vulcano Mauna Loa nelle Hawaii - è ancora preliminare secondo l'Agenzia americana dell'atmosfera e degli oceani (Noaa), ma si tratta solo di una questione di giorni.
Uno strumento analogo a San Diego ha registrato 399,73 ppm, ma la tendenza all'aumento è costante.

AUMENTO COSTANTE - Quando sono iniziate le rilevazioni costanti e accurate nel 1958, la concentrazione di CO2 nell'atmosfera era di 316 ppm.
I dati scientifici assicurano che negli ultimi 800 mila anni non erano mai stati superati i 300 ppm. Dall'inizio della rivoluzione industriale, circa 200 anni fa, la concentrazione di anidride carbonica è costantemente aumentate.
Per la totalità degli scienziati di tutto il mondo non c'è alcun dubbio che questo aumento sia legato alle attività umane e che l'aumento della CO2 nell'atmosfera è la causa numero uno dell'incremento delle temperature media globali.
(Corriere della Sera)

Non mi sembra affatto una buona notizia, anzi è una delle peggiori che si potevano leggere: dai e dai alla fine l’uomo con il suo grande progresso è riuscito ancora di più a inquinare la Terra, alla faccia di tutte le buone intenzioni e del protocollo di Kyoto che a quanto sembra è importante come un rotolo di carta igienica.



E intanto giungono altre notizie preoccupanti, come l’aumento continuo dello scioglimento dei ghiacci e una stagione di uragani sempre più imprevedibile e pericolosa prevista per quest’estate, come risultato dei cambiamenti atmosferici dovuto (in parte) agli sbalzi di temperatura causati dall’inquinamento del globo terrestre.

Da ragazzo mi chiedo: che mondo ci state lasciando, voi adulti che continuate a fregarvene della Terra e di Madre Natura?
Avete creato una cultura del consumismo estremo, preferite buttare via decine e decine di oggetti anziché portatili a riparare, pretendete cibi ogm al supermercato pur di avere le ciliegie anche a dicembre, avete il culo troppo pesante e quindi dovete usare l’auto per andare dappertutto e poco importa se l’aria continua a essere sempre più inquinata.

Vi siete chiesti che mondo avremo fra 100 anni o siete così egoisti da non pensarci, perché tanto fra 100 anni non ci sarete più?
Se qualcuno di voi grandi non appartiene al partito del chissenefrega, gli consiglio questo libro perché ha molte cose da insegnare: il mondo dopo l’uomo. Tecnica e violenza. di Günther Anders.


Nei cimiteri in cui riposeremo nessuno verrà a piangerci. I morti non possono piangere altri morti
G. Anders
Günther Anders pone il lettore di fronte ad un’evidenza: con l’avanzamento della tecnica l’uomo sta mettendo in pericolo la sua esistenza. Anzi, lo ha già fatto attraverso i tragici avvenimenti delle guerre mondiali, della guerra in Vietnam e dello sgancio della bomba atomica.
Se l’uomo, peccando di un ingenuo antropocentrismo, credeva di poter dominare la natura attraverso la tecnica, ora la situazione è rovesciata. Non è più l’uomo il soggetto della storia, bensì la tecnica.
Quest’ultima è già oltre ciò che l’uomo potesse immaginare. L’essere umano ha i mezzi per autodistruggersi ed egli ha dato prova di poterlo fare senza rendersene conto.
La denuncia di Anders è radicale e fa appello alla necessità di riflettere sulla situazione in cui si trova l’uomo nel mondo che egli stesso ha prodotto e nel tempo da lui definito come terza rivoluzione industriale.
In questo tempo l’uomo è giunto ad una pericolosa scissione tra ciò che egli è in grado di produrre e le conseguenze ormai non più immaginabili della sua produzione.
(mimesisedizioni.it)



Vedremo soltanto una sfera di fuoco
Più grande del sole, più vasta del mondo
Nemmeno un grido risuonerà

E catene di monti coperte di neve
Saranno confine a foreste di abeti
Mai mano d'uomo le toccherà
E solo il silenzio come un sudario si stenderà
Fra il cielo e la terra per mille secoli almeno
Ma noi non ci saremo, noi non ci saremo..

E il vento d'estate che viene dal mare
Intonerà un canto fra mille rovine
Fra le macerie delle città
Fra case e palazzi, che lento il tempo sgretolerà
Fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo,
Ma noi non ci saremo, noi non ci saremo

E dai boschi e dal mare ritorna la vita
E ancora la terra sarà popolata
Fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni
E ancora il mondo percorrerà
Gli spazi di sempre
Per mille secoli almeno,
Ma noi non ci saremo, non ci saremo...
(Nomadi)

10 commenti:

Audrey Borderline ha detto...

Ciao Xavier,
che bello lo sfondo nuovo, il bimbo nelle foto sei tu? che tenero!!!
Purtroppo il consumismo, l'egoismo, il non voler rinunciare a certe comodità ha portato a quella che definirei una catastrofe preannunciata già da anni attraverso il cambiamento climatico. Secondo me si può fare ben poco per cambiare le cose.
Concordo con te, i grandi dovrebbero farsi un esame di coscienza.
Un abbraccio

LeJene Son Tornate ha detto...

Ottima riflessione, basta pensare a tutti gli sprechi che l'uomo compie senza soffermarsi a pensare all'ambiente, al futuro e alle generazioni che verranno...
Che mondo avariato!
Un abbraccio zamposo

Melinda Santilli ha detto...

Non siamo tanto noi piccoli, quanto le multinazionali, i paesi che consumano all'insegna dello spreco e le grandi aziende che annegano il nostro mondo nel sudiciume.
Mi sa che i Nomadi hanno ragione...
Un bacione

Betty ha detto...

Mi fa tanta paura il futuro Xavier, non per me ma per le generazioni future, non gli lasciamo un bel mondo, ha vinto la tecnologia, il consumismo, e il menefreghismo avanza come un cancro…
E ora ci si rivolta tutto contro, come un boomerang...
Che peccato per questo nostro mondo che tanto ci ha dato e ancora tanto poteva dare.
Un grande abbraccio Xavier, e complimenti per lo sfondo, molto bello! :-)

Chat Noir ha detto...

Un margine per migliorare ci sarebbe ma quanti saranno disposti a rinunciare alle moderne comodità?
un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Sono tutti convinti che questa nostra terra sia inesauribile e rinnovabile... Sti cazzi!!!
un abbraccio alla savana

Chat Noir ha detto...

Piccoli o grandi a questo punto fa poca differenza, tutti dobbiamo collaborare alla sopravvivenza del pianeta.
un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Il bimbo sono io :-)

Chat Noir ha detto...

Il mondo che ci ritroviamo fa proprio schifo, per fortuna ci sono tanti ragazzi come me pronti a sistemare lo scempio creato!
Un abbraccio :-)

Gianna Ferri ha detto...

Affidiamo a voi giovani il miglioramento del Pianeta...in bocca al lupo!

Sfondo gioioso Xavier.