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17/06/13

Ed Gein, il Macellaio di Plainfield


Tutti conoscete classici del cinema come Psycho, Il Silenzio degli Innocenti e Non aprite quella porta, ma pochi sanno però che l'albergatore Norman Bates, il serial killer Buffalo Bill e il pazzo LeatherFace hanno qualcosa in comune: i creatori di questi personaggi si sono ispirati a Edward Gein.
Ed Gein spiazzò l'America intera e il suo caso ha avuto ripercussioni fino a oggi: dopo Ted Bundy e dopo di lui gli americano scoprirono che non ci si poteva più fidare di nessuno, tanto in città quanto nella sonnacchiosa provincia.

Tutto comincia il 17 novembre 1957: a Plainfield nel Wisconsin è notte fonda quando la polizia entra nella cadente Fattoria Gein.
Il proprietario è sospettato del furto in un ferramenta e della scomparsa della titolare, Berenice Worden.
La casa è nel disordine più totale: immondizia ovunque, buio pesto, un forte odore di morte e putrefazione. Lo sceriffo Arthur Schley e il suo vice Buck Butterman si dirigono, armati di pila, ad ispezionare la legnaia vicina al casolare.
Nel buio lo sceriffo sente qualcosa che sfrega dall'alto contro la sua giacca e i due uomini della legge sollevano lo sguardo all'unisono: un corpo è appeso a testa in giù tramite dei ganci fissati nel soffitto.
Berenice Worden invece è stata ritrovata.

Ed Gein nasce il 27 agosto 1906 a La Crosse, secondo figlio di Augusta e George Gein: sua madre sarà la sua disgrazia come scrive Harold Schechter, biografo ufficiale di Edward Gein: lo trattava nel modo tipico delle madri che fanno diventare i loro figli schizofrenici.
Fanaticamente religiosa, Augusta cresce i suoi figli secondo un codice morale severissimo dove il mondo è popolato da peccatori e la Bibbia è l'unica salvezza
George Gain d’altra parte ha una personalità molte debole e subisce gli ordini della moglie: alcolizzato e disoccupato, è del tutto dipendente da lei che gestisce una grande macelleria e compra la fattoria in cui un giorno abiterà il figlio.

Eddie cresce emarginato, evitato dai compagni perché è effeminato e timido. Non ha nessun amico, e quando riesce a farsi delle amicizie la madre lo sgrida e lo punisce.
Nel 1940 Ed perde il padre e comincia ad avere i primi contrasti con il fratello maggiore Henry mostrando fra l’altro i primi segni di follia mentale.
Dopo un brusco litigio con la madre, nel 1944 Henry muore misteriosamente mentre i due fratelli combattono contro un incendio nel bosco e il caso viene archiviato dalla polizia nonostante molte stranezze inducano a pensare che si tratti di omicidio.
L’ultimo duro colpo per Ed avviene un anno dopo, quando Augusta muore: la sua stanza viene sigillata, come un reliquiario.

Ed inizia così a leggere libri che parlano di nazismo, anatomia, occultismo, si appassiona dei necrologi locali e si reca al cimitero per assistere ai funerali delle donne morte in paese.
Gli psichiatri che studiarono il caso in seguito dissero che amava talmente sua madre che aveva bisogno di profanare le tombe per prelevare pezzi dei cadaveri delle defunte in modo che gliela ricordassero.





Ma torniamo alla visita dello sceriffo: successivamente durante un altro inventario della polizia vennero ritrovati reperti macabri come crani, scheletri, ciotole e mobilio fatti con ossa; divani, cestini, abat-jour e tamburi rivestiti di pelle umana; teste rimpicciolite; una poltrona con braccia al posto dei braccioli e addirittura in un armadio viene ritrovato ciò che ha ispirato la figura di Buffalo Bill: abiti in pelle di donna.
Più che di vestiti di pelle, si trattava di veri e propri involucri: Gein li aveva costruiti scuoiando intere parti di donne, aveva quindi cucito insieme i vari brandelli e vi aveva applicato dei lacci per poter indossare il macabro abito.
Egli stesso confessò che, nelle notti di luna piena, andava in giro conciato in quel modo, facendo finta di essere sua madre.
Dietro a questo gesto, secondo alcuni psicologi, non si cela solo l'attaccamento morboso per la propria madre, ma anche il desiderio recondito di essere una donna.
Tuttavia le vittime del cimitero si rivelano troppo brutte e anziane, così Gein comincia a procurarsi da solo la materia prima.
Tra il 1946 e il 1957, la polizia del Wisconsin ha a che fare con aumento incredibile di persone scomparse: quattro casi soprattutto preoccupano le autorità.

Il primo è quello di una ragazzina di otto anni, Georgia Weckler, sparita mentre tornava a casa da scuola il 1 maggio 1947. Nonostante l'aiuto di centinaia di volontari, l'unica traccia rinvenuta dalla polizia in un'area di ben 10 miglia sono delle impronte di pneumatici Ford: il caso rimane insoluto.
Un'altra ragazza scompare un paio di anni più tardi a La Crosse. Evelyn Hartley di quindici anni svanisce mentre sta facendo la babysitter in città. 
Preoccupato, il padre della ragazza si reca sul luogo dove Evelyn avrebbe dovuto lavorare, ma qui trova un appartamento deserto. Nel salotto rinviene una scarpa della figlia, degli evidenti segni di lotta e qualche macchia di sangue sul bordo della finestra. Anche questa volta la ricerca risulta vana: la polizia ritrova solamente i vestiti insanguinati della ragazza, adagiati in mezzo a una strada di campagna.
Nel novembre 1952, due uomini decidono di farsi una birra in un bar di Plainfield prima di andarsene a cacciare cervi. Victor Travis e Ray Burgess, questi i loro nomi, passano molte ore nel bar prima di andarsene. Dal giorno dopo, ne loro ne le loro auto verranno più visti. Questa volta la ricerca della polizia non porta proprio a niente: i due uomini sono letteralmente svaniti nel nulla.
L'ultimo caso avviene nell'inverno del 1954, vittima la custode di una taverna di Plainfield, Mary Hogan, scomparsa misteriosamente mentre era di turno notturno. La polizia archivia il caso come "atto violento" perché sul pavimento della taverna è evidente una lunga scia di sangue che va dal bagno al parcheggio. Viene trovata anche una cartuccia vuota sul pavimento del bagno.



Dopo la scoperta del cadavere e degli altri manufatti orrendi il 17 novembre 1957 gli investigatori cominciano ad esplorare le altre stanze della fattoria e a scavare nel terreno circostante, nella speranza di trovare almeno i corpi di Georgia Weckler, Victor Travis, Ray Burgess, Evelyn Hartley e Mary Hogan.
Purtroppo non verrà trovato niente.
L'unico posto normale di tutta la casa, l'unica stanza ordinata della Fattoria Gein, si rivelerà essere la camera da letto della madre defunta, che Edward aveva sigillato dieci anni prima.

Mentre Ed si trova nella prigione di Wautoma, la polizia gli attribuisce almeno 15 omicidi ma Il Macellaio di Plainfield inizialmente nega tutto.
Dopo diversi giorni di silenzio, Eddie comincia finalmente a raccontare la sua storia orribile, partendo da come aveva ucciso la Worden e accennando alla sua attività tombarola.
In totale Gein confessa due omicidi e il furto di nove cadaveri
Scampata la sedia elettric, Ed Gein passa il resto della propria vita) in un manicomio criminale, dove muore nel 1984.


16 commenti:

  1. Il sangue mi si gela nelle vene nel sapere a quali atti orribili la mente malata di un uomo può spingersi a fare... persino cucire ed indossare vestiti di pelle umana... che raccapriccio...
    Buonissima settimana Xavier, ti mando un grande abbraccio

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    1. Buon inizio di settimana anche a te :)
      un abbraccio

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  2. Se ben ricordiamo è a lui che si sono ispirati per creare il personaggio di Buffalo Bill nel film "Il silenzio degli innocenti".
    Un uomo senza pietà...
    Un abbraccio zamposo

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  3. Ciao Xavier,
    mi ricordo di aver sentito parlare di lui a Firenze nel museo dei serial killer e mi sono parecchio inorridita nel guardare la ricostruzione del suo "loculo"...
    Certo che di problemi ne aveva!
    Bellissimo post,
    un bacione

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    1. Solo quelli? Il problema era lui...
      un abbraccio

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  4. Ciao Xavier,
    quando leggo certe cose non so mai cosa pensare. Mi lasciano sempre perplessa e confusa.
    Un abbraccio

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    1. Ti capisco, anche se un bell'inorridita ci sarebbe stato bene.
      Queste storie dovrebbero farci riflettere sul male che sono capaci di fare le persone.
      Un abbraccio

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  5. Mamma mia...sembra incredibile che una mente umana possa concepire cose del genere!
    Ciao Xavier scusa il commento poco " commento" ma sono sfinita.
    Un bacio.
    Antonella

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    1. Non ti preoccupare del commento poco commentoso.
      Come stanno i tuoi pelosi?
      Un abbraccio

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  6. Dove può arrivare una mente malata...

    Caro Xavier, ti invito a leggere la mia risposta al tuo commento.

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  7. ciao Xavier, io che sono "patologica" per letture di questo tipo (I romantici e I love you mi annoiano "a morte"), ho letto con molto interessa. Mi sai dire se trovo un libro? Sarà la mia lettura estiva. Grazie

    un bacione.

    Gloria

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    1. Intanto ti consiglio di leggere i libri di Ann Rule che presentano diversi serial killer, poi c'è "Il dizionario dei serial killer" di Michael Newton, c'è "Mindhunter" di John Douglas, "Ossessioni criminali" di Roy Hazelwood e su questo killer puoi leggere "Deviant" di Harold Schechter oltre a un saggio pubblicato da LaTelaNera.com di Simone Conti.
      Un abbraccio

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  8. Vedi cosa succede ai fanatici religiosi..... qualsiasi estremismo non è sano!!!
    Mi piacciono un sacco questi post!!
    Interessantisismi seppur macabri :S
    un saluto

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  9. No vabbè... Dedicare una parte del tuo blog ai serial killer incorre in TUTTA la mia approvazione! :-D Grande post...

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