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30/06/13

Arrivederci, signora delle stelle

91 anni compiuti lo scorso 12 giugno, la scienziata era ricoverata all'ospedale Cattinara, a Trieste, dopo che si erano fatti più gravi alcuni problemi cardiaci di cui soffriva.
Sarà sepolta con una cerimonia semplice e privata: aveva, infatti, lasciato indicazioni di essere seppellita nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione né rito.
Astrofisica di fama mondiale, la Hack era nata a Firenze nel 1922 e si era trasferita a Trieste nel 1963, dove viveva in una casa nel popoloso quartiere di Roiano. Fino al 1992 aveva insegnato astronomia all'Università di Trieste.
Prima donna in Italia a capo di un osservatorio astronomico, era membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale astronomi e della Royal Astronomic Society.
Senza figli, donna impegnata socialmente, vegetariana da sempre, grande divulgatrice, la Hack era anche una appassionata animalista: aveva otto gatti e un cane.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricordato la scienziata come "personalità di grande rilievo del mondo della cultura scientifica, che con i suoi studi e il suo impegno di docente ha costantemente servito e onorato l’Italia anche in campo internazionale", esempio "passione civile, lasciando una nobile impronta nel dibattito pubblico e nel dialogo con i cittadini".
(Il Giornale)

Non so se è l’anno, il 2013: personalmente non sono superstizioso, ma ammetto che le cose non vanno proprio bene.



Dopo tante perdite illustri, anche Margherita Hack ci ha lasciati e con lei se n’è andata un’altra grande donna che ha fatto tantissimo per il nostro paese.
Questa, in pillole, è stata la vita della Hack:

Margherita Hack nasce a Firenze il 12 giugno del 1922, di padre protestante e madre cattolica, ha studiato a Firenze senza aver la possibilità di sostenere gli esami di maturità per via della seconda guerra mondiale. Si è laureata, sempre nell'amata Firenze, in Fisica, con tesi di astrofisica riguardante le Cefeidi.
Ma Margherita Hack da giovane è stata anche un'atleta, precisamente una campionessa di salto in alto e di salto in lungo. Si è sposata nel 1944 con Aldo De Rosa, dal 1964 ha ricoperto la cattedra di Astronomia all'Università degli studi di Trieste, ruolo abbandonato solo nel 1992.
Ha diretto l'Osservatorio Astronomico di Trieste per 23 anni, dal '64 all'87.
Il rilievo nel campo scientifico internazionale di Margherita Hack è stato grande: dall'Accademia italiana dei Lincei ai gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA, dal lavoro presso gli osservatori europei a quello presso gli osservatori statunitensi, ha portato la comunità italiana a espandere l'attività di uso dei satelliti, ha scritto numerosi libri su cui hanno studiato innumerevoli studenti e colleghi, anche divulgativi (Premio Internazionale Cortina Ulisse nel '95). Ha fondato le riviste L'Astronomia e Le Stelle, le è stato anche intitolato un asteroide.
Ma la biografia di Margherita Hack non può dimenticare la grandissima attività svolta invita in altri ambiti sociali: la lotta alle pseudoscienze (garante scientifico del CICAP) la presidenza onorario dell'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, l'attività politica con il Parito dei Comunisti Italiani, la lista Anticapitalista nel 2009, fino all'appoggio a Nichi Vendola dichiarato a ottobre 2012.
Margherita Hack è stata anche premiata come Personaggio Gay dell'anno a Torre del Lago Puccini per la sua grande lotta a favore dei diritti civili delle coppie omosessuali.
Margherita Hack è inoltre, come è noto, vegetariana. È una grande divulgatrice dei numerosi vantaggi connessi alla dieta vegetariana (per la salute, per l'ecologia, per l'equità sociale a livello globale) ed è anche una nota e convinta animalista.
(news.supermoney.eu)


Personalmente me la immagino fra le stelle, a osservare da vicino la bellezza dell’universo che ha tanto amato e a discutere con i grandi scienziati che sono passati per questa Terra prima di lei.
Concludo con queste sue bellissime parole, che sono peraltro le mie preferite:

Tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dall’idrogeno all’uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioè queste stelle molto più grosse del Sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultano di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno.

Per cui noi siamo veramente figli delle stelle.


13 commenti:

  1. Alcuni anni fa avevo assistito ad una sua conferenza... una donna geniale, spiritosa, impegnata nel sociale, molto in gamba.

    Riposi in pace.

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    1. Non ce ne sono molte putroppo.
      un saluto

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  2. Un saluto e una preghiera a una grande donna!

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    1. Era proprio una grande donna.
      un saluto

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  3. Penso che ora il firmamento sarà più luminoso con una stella in più, una grande e luminosa stella chiamata Margherita.
    Ciao Margherita, e grazie per il segno che hai lasciato su questa terra, ora resterà un gran vuoto, ci mancherai tantissimo!
    E grazie a te Xavier, per avergli dedicato questo post bellissimo.
    Un grande abbraccio e buona domenica :-)

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    1. I suoi libri mi hanno sempre entusiasmato, aveva un modo di raccontare davvero trascinante.
      un abbraccio immenso :)

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  4. Una scienziata controcorrente.
    Saluti a presto.

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  5. Mi è spiaciuto un sacco sapere che se n'è andata...
    La immagino lassù tra le sue stelle.

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  6. Margherita è stata una delle scienziate che più ho ammirato, non solo per il suo genio ma anche per la grande umanità e per le battaglie che ha condotto a testa alta.
    Mancherà tantissimo al nostro paese.
    Un bacione

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  7. Indimenticabile quel suo sorriso non bello ma sornione, la simpatia oltre alla indubbia genialità. Passerà del tempo prima che l'Italia abbia di nuovo una DONNA così.
    Rispondo qui alla tua domanda :Sì Xavier tutto bene, è andato tutto a posto come in un puzzle. Ti chiedo solo se tu hai fatto l'upgrade che chiedono con l'aggiunta al codice html del blog. E' necessario o finalmente ce ne sbattiamo. Un carissimo abbraccio.

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  8. Ciao Xavier,
    in ritardissimo ma ci sono. Quando una persona di questo spessore ci lascia è sempre una grande perdita secondo me, perchè queste sono le persone che rendono il mondo migliore e che fanno grandi cose. La immagino anch'io come te, bella, beata e felice tra le sue stelle.
    Un abbraccione

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