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14/04/13

Questo giorno perfetto




Chissà perché quando si immagina un mondo futuro, governato da entità superiori e privo di libertà, si pensa sempre a Fahrenheit 451, Quarto Potere, Terminator, Matrix  ma soprattutto a 1984.
Certo, si tratta di grandi libri (che ho letto) e di ottimi film (almeno così mi hanno detto, io personalmente non li ho visti!) ma ritengo che siano un po’ sopravvalutati e per certi versi anche un po’ superati, soprattutto 1984 che parla di una realtà troppo lontana dalla nostra.
Personalmente, se vogliamo parlare di un possibile mondo futuro dominato dalle macchine in cui l’uomo deve lottare per la libertà mi viene in mente un solo libro: Questo giorno perfetto.

Romanzo scritto da Ira Levin (il famoso scrittore ricordato specialmente per Rosemary’s Baby, che secondo me non è il migliore dei suoi romanzi) premetto subito che è praticamente impossibile da trovare: le librerie non lo conoscono (per forza, romai chi vende libri spesso non li legge nemmeno!), in Internet non si trova (salvo una versone sottoforma di ebook in inglese con titolo originale di This perfect day) e si può provare a cercarlo nei siti di libri usati.
Ma se lo trovate (per fortuna io ho il privilegio di averlo in casa, visto che apparteneva a mia nonna) avete preso uno dei libri più belli della vostra vita.

La trama è questa (ovviamente ve ne do un assaggio per non svelarvi tutto, è odioso fare spoiling!).
La storia è ambientata in una società globale e apparentemente perfetta il cui inno è" Cristo, Marx, Wood e Wei ci ha portato a questo giorno perfetto".
L'uniformità è la caratteristica che definisce ogni essere vivente, c'è solo una lingua, si possono scegliere quattro nomi di persona per gli uomini (Bob, Gesù, Karl e Li) e quattro per le donne (Anna, Maria, Pace e Yin).
Poi ci sono gli Individui, caratterizzati da una a nove caratteri del codice alfanumerico, il loro "nameber" (un neologismo da "nome" e "numero"), ad esempio WL35S7497. Ognuno di questi individui mangia "torta”, beve "coche", indossa la stessa cosa ed è apparentemente soddisfatto.
Ogni giorno è uguale, ogni vita è stabilita da UNICOMP, il grande computer che governa il mondo.
Le persone sono costantemente drogate per mezzo di trattamenti settimanali in modo tale che rimangano soddisfatti e cooperativi. Gli viene detto dove vivere, quando mangiare, chi sposare, se possono avere figli e quanti e per la quale lavoro che saranno formati.
Ognuno è assegnato ad un Consulente che si comporta un po’ come un confessore e mentore, un po’ come uno psicologo, ma anche come un poliziotto.
Chi si sottrae a questo ordine viene fatto misteriosamente sparire e tutto ricomincia come prima.
Questa è la sorte che tocca un giorno al nonno del nostro protagonista che allora è solo un bambino ma non dimentica mai di aver visto UNICOMP insieme a suo nonno e le ultime parole che l’uomo gli ha rivolto “pensa, niente è come sembra”...

Mi direte: già letto, già visto, la trama non è originale.
E qui vi volevo: la trama è originale perché le persone che vivono questo mondo non sono consapevoli di essere sotto una dittatura (e se lo sono non gliene importa niente, anzi se ne approfittano per assumere il potere sugli altri), non vogliono ribellarsi anzi considerano gli status in cui vivono un modo per scalare la classe sociale, una sorta di codice per aggregarsi con le altre persone e UNICOMP non è affatto un dittatore crudele, è solo un programmatore universale che soddisfa le richieste dei suoi sudditi in cambio del controllo totale...

Che vi fa venire in mente se non la dittatura socio mediatica di cui siamo succubi da decenni?
Riflettiamo un momento: chi l’ha detto che bisogna per forza avere soldi, una bella auto e una vita sociale da jet set per valere qualcosa?
Chi l’ha stabilito che bisogna essere giovani da fantascienza?
Chi ha deciso quali devono essere i nostri gusti in fatto di cibo, cultura, viaggi, vestiti...
I media (e non ditemi che non è vero, basta vedere tutto il casino nato per l’ultimo Iphone!), salvo che nessuno si ribella a questa dittatura! Anzi, la si considera un normalissimo modo di vivere, le imposizioni vengono accettate e usate come status per prevalere sulle altre persone generando così un appiattimento di pensiero.

Spero con questo post di avere stuzzicato in voi un po’ di curiosità: buona caccia al libro!



9 commenti:

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Il giorno perfetto? Basta sapersi accontentare ed apprezzare ogni attimo di vita. Buona giornata.

Audrey ha detto...

Ciao Xavier,
mi hai intrigato e voglio leggerlo, lo cercherò fino allo sfinimento ;)
mi sembra bello, diverso ed interessante, grazie per la recensione.
Bacioni e buona domenica

Melinda ha detto...

Sono una delle poche privilegiate che hanno letto questo libro, è davvero bellissimo infatti lo rileggo periodicamente perchè ha sempre tante cose da insegnare.
Un bacione

Le Chat Noir ha detto...

Ma non tutti ne sono capaci :)
un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Cercalo perchè ne vale la pena.
Un abbraccio :)

Le Chat Noir ha detto...

Più che d'accordo :)
un abbraccio

Antonella ha detto...

Ciao Xavier, ecco dove stanno i miei limiti...io con i miei quasi 7.000 libri di cui mi vanto tanto non conosco questa meraviglia. Adesso mi hai incuriosita talmente tanto che se non trovo questo libro muoio, mi sembra interessante e mi sembra un punto di vista diverso da quello che in genere è rappresentato in questi romanzi. Grazie per averne parlato.
Ciao, un bacio.
Antonella

Jene ha detto...

Un look nuovo dietro l'altro, che bravo!
Noi Jene non abbiamo ancora letto questo libro, hai stuzzicato la nostra curiosità!
Un abbraccio zamposo

Fioredicollina ha detto...

ma è un po' come Matrix? nn so questa trama pero' nn mi ispira molto....