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03/04/13

Old Dear London



Ogni città ha un mito da sfatare.
Parigi, per esempio, viene spesso indicata come la città degli innamorati: falso mito, dal momento che 8 coppie su 10 scelgono l’Italia come destinazione dei loro viaggi di nozze.
Dicono che Berlino sia ricca di storia: peccato che i suoi monumenti si limitano al solo centro storico e che siano visitabili in un weekend, mentre anche la più semplice città italiana richiede almeno tre giorni di visita per poter essere conosciuta.
E Londra? Di Londra ho spesso “sentito” (a modo mio, s’intende!) dire che sia la città più bella del mondo... Scusate, ma chi l’ha detto c’è stato sul serio?


Sono stato a Londra per Pasqua, insieme ai miei genitori e ne sono rimasto profondamente deluso.
Ma prima di spiegarvi il motivo, preferisco parlare delle (poche) cose belle che la perfida Albione possiede, ovvero i suoi monumenti. 
La mia hit parade è:


-British Museum: chi non ama la storia si rassegni, questo museo trasuda secoli di arte e di storia in ogni sua opera; degna di lode la sezione del Partenone.



             


-National Gallery: più di 300 quadri da ammirare... Peccato però che metà siano italiani (Leonardo, Bronzino, Botticelli, Canaletto…) o francesi (Degas, Monet, Manet, Renoir...) con una fetta di Spagna e un omaggio all’Olanda da parte dei quadri di Van Gogh.
Da non perdere Trafalgar Square, la piazza dove si trova la National Gallery, con le statue di Nelson.



-i parchi londinesi: che bello poter camminare nel verde, fra oche, pellicani, scoiattoli, corvi, papere...




-la Torre di Londra: un bellissimo castello dell’Alto Medioevo, trasformato in una serie di musei molto interessanti, che si concludono nella visita ai Gioielli della Corona


-l’Aquarium: vicino a Westminster, sulle rive del Tamigi, si trova un bellissimo acquario (bello sì, ma mai come il nostro di Genova!) brulicante di vita sottomarina.


-il London Eye: la grande ruota panoramica di Londra è davvero molto bella, solo che lo stesso panorama per mezz’ora dopo un po’ stufa!



-Covent Garden: un piccolo quartiere dedicato ai mercatini dell’antiquariato, vendono persino vecchi caratteri mobili per la stampa!



-Westminster: non è affascinante come Notre Dame, ma è pur sempre una bella cattedrale in stile gotico. Peccato che visitarla sia un po’ eccessivo: ben 18 sterline a testa, e poi si lamentano delle nostre chiese!
Bella la piazza antistante, con le statue dei personaggi più famosi che hanno visitato la cattedrale, come ad esempio Nelson Mandela.

-St. Paul: se magari la lasciassero aperta al pubblico non sarebbe tanto male...






-Buckingham Palace: a me non dice assolutamente niente, è un palazzone con la facciata rifatta (mi schifa quanto la piramide in vetro che deturpa il Louvre)e per vedere il cambio della guardia bisogna fare i salti mortali, stando attenti a non ricevere gomitate da turisti poco educati.




-Piccadilly Circus e Harrods: secondo voi io amo lo shopping?  
No, quindi entrambi questi posti mi hanno mortalmente annoiato.
Mi ha stupito la mancanza di raffinatezza di Piccadilly Circus, che è troppo affollata e piena di luci fastidiose (mia madre ha anche detto che è troppo rumorosa), se proprio devo accompagnare la mamma per negozi allora preferisco gli Champs Elysées!

Però Harrods ha due cose molto divertenti: l’ascensore egiziano, una grande pacchianata di plastica che dovrebbe rappresentare l’interno di un tempio egizio (caspita, se mettevano le scene del Kamasutra sarebbe stato più divertente ed educativo!) e la zona poveri ovvero le due sale dedicate agli acquisti dei turisti dove i prezzi scendono per magia dalle 3000 alle 30 sterline.
Ovvio che i prodotti non sono della stessa qualità, ma non importa perché io mi sono regalato un bellissimo Teddy vestito da Yeomen.


-St. James Church: non è una delle attrazioni più famose di Londra, è una piccola chiesa situata a Piccadilly Circus ma è molto particolare per due cose.
La prima è un cartello (che non sono riuscito a fotografare) all’ingresso che recita si prega di non portare alcolici e birra (e qui mi chiedo, ma la birra non è un alcolico? Forse è come il pollo che non è carne o il merluzzo che non è oesce, o forse è il companatico per le ostie inglesi) per ubriacarsi nel chiostro.
Ubriacarsi nel chiostro?! Ma come sono le funzioni anglicane?
La seconda è il caravan spirituale, ovvero una specie di carrozza da chiromante dove un consulente attende i fedeli per risolvere i loro problemi spirituali, secondo me dopo che hanno bevuto la birra nel chiostro.

E ora passiamo ai motivi per cui Londra non rientrerà nelle mete da ricordare:

-i Brits: sì, gli inglesi sono stati molto deludenti. Tanto per cominciare non sono educati, ciò che loro definiscono educazione è in realtà una fredda indifferenza condita con un certo grado di razzismo.
Ma questo è solo l’inizio… I Brits sono tristi, perdutamente tristi, hanno il rigor mortis nel pieno della vita!
Penso che se sorridessero, probabilmente gli verrebbe l’ernia ai muscoli del viso.
Sono tristi, grigi e metodici (e anche un pò asini, infatti il 74% dei Brits non conosce una seconda lingua: non lo dico, lo dicono le statistiche del Times!), infatti fanno sempre tutto secondo sequenze logiche stabilite solo dalle loro menti inglesi e come mi ha riferito mia madre passano tutta la giornata a dire sorry oppure thanks.
Persino i cani inglesi sono tristi: sono tutti come quelli delle scatolette Cesar, indossano cappottino scozzesi e fanno anche i loro bisognini (bisognini che i Brits non raccolgono mai) in modo composto e ordinato. Caspita, i miei cani che giocano nel prato sono degli zozzoni in confronto visto che si rotolano nel fango!
Ultimo ma non meno importante, il Brit si trasforma quando varca i confini del Regno Unito. Infatti, appena atterrati in Italia, i tanto polite inglesi si sono trasformati in super cafonazzi, tanto è vero che un addetto alla sicurezza ha anche dovuto richiamare all’ordine un gruppo di turisti che bloccavano la fila per il ritiro dei bagagli.
Inquietanti inglesi...


-la cucina inglese: io sono vegano, questo ormai lo sapete.
Dunque non ho apprezzato una cucina composta da fritti, carne, bacon, fagioli saltati (anche a colazione), wurstel, prosciutto affumicato, patate (al massimo c’erano carote cotte e piselli), burro, burro e burro.
Verdure e frutta ce ne sono pochissime e se ci sono hanno un’aria tanto triste che non te la senti di mangiarle e quindi rispetti la tradizione inglese anche tu.
Poi ci credo che il loro fegato li ringrazia!
E i vestiti inglesi?
Mio padre voleva comprarsi una camicia (come ha detto mia madre “non vorrai trasformarti in un triste inglese, vero?”) e ne ha provate di tutti i colori e tutte le taglie: persino quelle più piccole gli stavano larghe e vi assicuro che mio papà non è certo esile considerando che è alto quasi due metri.
Così alla fine ho raggiunto una conclusione: il burro trasforma le corporature inglesi, diventano tutti morbidi orsacchiotti di Harrods (ve l’assicuro, le ragazze hanno dei lati B molto considerevoli, potrebbero essere usati come ombrelloni da sole mentre i ragazzi hanno la pancia del bevitore di birra incallito già alla mia età; non vi dico dove si allacciano i pantaloni) e di conseguenza i vestiti si adattano a ricoprire queste strane clessidre.



-le tradizioni inglesi: credevo che i sottotitoli del film Un pesce di nome Wanda fossero esagerati nel descrivere Londra e i “viscidi inglesi con il rigor mortis nel pieno della vita”... No, no, sono esatti!
Scusate, voi che rubinetto avete in casa vostra? Un miscelatore oppure due manopole che confluiscono in uno stesso tubo.
Gli inglesi no: hanno due rubinetti separati, perché lo impone la tradizione. Così ho scoperto che per ovviare il problema prendono una bottiglia di plastica, ci fanno tre buchi (due per i rubinetti e uno per far uscire l’acqua) e la usano come miscelatore: ma comprare un rubinetto del duemila con tanto di miscelatore è così difficile?
Inoltre hanno una doccia terribile che sembra ferma all’età di Mary Poppins, così come non hanno il bidet, niente cestini per i rifiuti per strada, pochissime strisce pedonali (sì, di solito in Inghilterra si attraversa sulla fiducia, abbandonandosi alla bontà degli automobilisti), la guida inversa...
Invece non ho visto nessuno fermarsi per il tè delle cinque, così mi sono chiesto: non è che quella del tè è la sola tradizione che hanno abbandonato?
Speriamo di no!


-l’atmosfera della città: come dicevo prima, il resto del mondo è andato avanti, Londra si è fermata all’epoca di Dickens tant’è vero che nei Docks ci sono i muri delle case neri per il fumo dei vecchi camini a carbone e quel nero non riescono ancora a lavarlo via.
Londra è grigia, fredda, troppo rigida, poco open mind.
Sì, poco open mind, vi faccio un esempio: non ho mai visto una mamma abbracciare suo figlio, non ho visto coppie etero o coppie gay camminare mano nella mano o darsi un bacio (infatti quando mio padre ha baciato mia madre l’hanno anche guardato male), non si vede una coppia mista che sia una.
Mi chiedo se per caso, come in Un pesce di nome Wanda, marito e moglie dormono anche in lettini separati e la sera si tolgono calzini tristi per indossare pigiami tristi prima di spegnere la luce e augurarsi good night.
Non mi stupisco che quando poi vengono in Italia sono travolti dal nostro buonumore. Ho deciso, aprirò una fondazione dal nome Give a smile to a Brit, impegnamoci a far sorridere questi inglesi!



-la strana Undergound: la metropolitana di Londra è seconda solo a New York e Parigi per estensione.
Ebbene, ogni fermata di Parigi è dotata di percorsi per i non vedenti, di personale che conosce il LIS e molte anche di ascensori e passerelle per le persone sulla sedia a rotelle (che comunque possono prendere i treni di superficie e i bus senza problemi).
A Londra invece solo 8 fermate della metro hanno le passerelle per le persone sulla sedia a rotelle e nessuna è dotata di un percorso per i non vedenti, né tanto meno di personale che conosce il LIS.
Ma magari sono io che penso male, può darsi che non l’abbiano fatto per indifferenza o dimenticanza, ma solo per mettere alla prova le capacità di orientamento delle persone disabili.
La metro è infatti una specie di grande labirinto affollato, se uno riesce a cavarsela in mezzo a tutte quelle persone, può cavarsela in qualsiasi situazione!
Previdenti inglesi!


Dunque, per me che sono mezzo francese e mezzo italiano, Londra è stata bella ma un pò invivibile.
Mi sono sentito a casa in Francia, in Italia, in Austria, in Canada, mi sentirò a casa a San Francisco quando andrò a trovare mia sorella ma a Londra non riuscirò mai a sentirmi a casa.
Perciò sono contento di aver visto i monumenti della gelida Albione, ma sono anche contento di essere decollato lontano da lei per tornare alla mia amatissima Ville Lumiere!











26 commenti:

Melinda ha detto...

Ciao Xav, bentornato!
Anche io un anno fa ho visitato la città e non mi ha decisamente entusiasmato: gli inglesi sono davvero delle mummie!
Ma che ci vuoi fare, la mia opinione è molto di parte, visto che adoro le città italiane!
Un baciotto

IdgieRuth Threadgoode ha detto...

Bentornato sul blog, come va?
Bellissimo questo post, mette Londra sotto una luce diversa da quella in cui la dipingono un sacco di turisti che forse si lasciano ingannare troppo dai depliant.
Fra Londra e Parigi, secondo noi la tua Parigi non ha pari.
Un abbraccio
Idgie e Ruth

RobbyRoby ha detto...

ciao
mi è piaciuto questo post. Mi è sembrato un po' visitare Londra. Io penso che come tutte le cose c'è il bello e il brutto........però le foto di Londra sono super

Audrey ha detto...

Ciao Xavier,
io devo andare a Londra da almeno 5 anni, da quando mio cugino si è trasferito, ma non ci riesco mai perchè vado sempre in Francia dai nonni. Quest'anno , se Dio vuole,andrò a Londra,ma solo due giorni perchè il resto delle vacanze dovrei passarlo a Braiton ove il famoso cugino ha la sua dimora.
Mi ha promesso un tuor da paura, speriamo bene perchè dopo tutto questo vociferare sulla bellezza di questa città non vorrei restare delusa come te.
un abbraccio

Antonella ha detto...

Ciao Xavier, ho visitato Londra alcuni anni fa...non sono impazzita nemmeno io, non mi sentirei di definirla brutta però non è un posto dove tornerei...sicuramente niente a che vedere con le nostre stupende piccole e grandi città italiane...purtroppo non conosco Parigi quindi non posso fare il confronto.
Comunque un bel post, bravo.
Un abbraccio.
Antonella

Jene ha detto...

Nemmeno Jena Fiorentina ha grafito molto Londra, dice che è troppo fredda e scortese per i suoi gusti.
Meglio la tua Parigi, l'è tanto bellina!
Un saluto dalla savana

pyperita ha detto...

Non sono d'accordo anche se il post è molto divertente. Sarà che amo Londra e mi ci trovo meglio che a Parigi ma facciamo dei confronti:
Gentilezza - gli inglesi saranno freddi, ma almeno sono gentili nei confronti dei turisti, lo stesso non si può dire dei francesi, almeno dei parigini, neppure negli alberghi dove sembra che siano loro a farti un favore.
Pulizia: Londra è pulita, Parigi l'ho trovata sporca, in questo molto simile a Roma.
Metro: a Parigi ci siamo trascinati la valigia per cunicoli lunghi km, spesso privi di scale mobili. Lo stesso non ci è capitato a Londra, dove comunque ci sono sempre gli ascensori.
Bellezza: Parigi è bellissima, non c'è confronto, ma Londra è divertente, piena di vita, ti senti al centro dell'Europa, dove "succedono le cose".
Poi, naturalmente, ognuno ha i suoi gusti.

Le Chat Noir ha detto...

Sono contento che abbia trovato il post divertente, però non condivido il tuo commento al cento per cento.
Londra non è proprio al centro dell'Europa, semmai è al Nord (anche se non come la Scandinavia): diciamo che dappertutto accadono un sacco di cose e dappertutto ci si può sentire al centro dell'Europa, solo che spesso si ignorano gli altri paesi a scanso delle grandi città. Volendo anche in un'isoletta piccola come Malta ci si può sentire al centro dell'Europa!

Io non penso che la parola "città" si abbini con la parola pulizia, ma questa è una mia idea personale; parlando in particolare di Londra ammetto che non mi è piaciuto trovare uno scarafaggio morto nel letto in uno dei migliori alberghi di Russell Square, questo in altre città non mi è mai accaduto. Ecco perchè Londra non mi è sembrato un posto molto pulito.

Sai, io sono mezzo parigino e mezzo italiano e dire che i parigini sono tutti cafoni è uno stereotipo: alcuni hanno la puzza sotto il naso, ma persone così si trovano dappertutto, anche nello sperduto paesino di montagna del Wisconsin.
Però una cosa posso dirla: io sono sordomuto, se giro in Italia o a Parigi col mio blocco e devo chiedere qualcosa, posso mostrare agli italiani e ai parigini il foglio e so che saranno così gentili da scrivermi la risposta. A Londra non è accaduto, per fortuna ero coi miei genitori che non sono sordomuti, altrimenti sarebbe stato un bel problema per me.

Metro: anche la metro di Londra non ha molte scale mobili, le ho trovate in pochissime stazioni e anche lì abbiamo dovuto trascinare avanti e indietro le valigie. Al momento la sola metropolitana che ho visto dotata di molte scale mobili ed elevatori per disabili è quella di Milano.

Londra è divertente, ma lo è anche Parigi. E' bello girare per il Trocadero, Pigalle, il Quartiere Latino anche verso sera, ne succedono di cose!

Poi ovviamente è tutto soggettivo :-)
Ciao e grazie per essere passata

Le Chat Noir ha detto...

Grazie Roby,
un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Brighton mi è piaciuta, l'ho visitata l'anno scorso, è sul mare ed è più tranquilla di Londra.
Boh sai, per Londra non so che dirti: è tutto soggettivo, tu vai e scoprila!
Un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie, sono contento che il post ti sia piaciuto.
Un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie Jena Fiorentina,
un abbraccio

GRAZIO CALIANDRO ha detto...

Non sono mai stato a Londra ma ora grazie a te ho potuto apprendere notizie reali. Grazie. Ciao.

Beatrice Portinari ha detto...

Come sai, ho visitato Londra da ragazza e poi in seguito diverse volte ma non mi ha mai fatto impazzire, nè mi ha dato tutta questa sensazione di vita.
TVB piccolo Falco

Alice S. ha detto...

Partendo dal presupposto che la mia città preferita è Roma, sono stata sia a Londra sia a Parigi e devo ammettere che ho preferito quest ultima, nonostante sia dell'idea che un confronto tra le due non sia molto fattibile vista la profonda diversità che scorre tra le due. A Londra ho amato i parchi, sprazzi di colore nel grigio delle strade, curati in ogni stagione dell'anno; il cibo è terribile, essendo vegetariana ho praticamente digiunato per una settimana, ci sono troppi pub e pochi ristoranti, l'unica cosa che condivido con gli inglesi è l'amore per il tè. Parigi è bellissima, io sono un amante dell arte per cui non ho potuto non amarla nel profondo; il Louvre è un capolavoro, l'organizzazione è ottima e le opere sono stupende, divise in epoche storiche e in correnti artistiche; anche il museo d'Orsay con le sue pitture mi ha affascinato moltissimo, per non parlare dei monumenti estreni, Chiese e non, gioia per gli occhi. Ho trovato la gente cordiale e amichevole e devo dire che a differenza di Londra ho potuto girare molto meglio a piedi. Le metropolitane in realtà le ho trovate molto simili, comode e funzionali.Il cibo non era buonissimo neanche li, però i dolci mi sono piaciuti. Resta il fatto che a Parigi ci andrei a vivere anche domani, a Londra no. Molto bella la tua "analisi" della capitale, non c'è niente di piu interessante che leggere le impressioni di chi le città le vive e le osserva con l'attenzione giusta. Ciao a presto!

N4ND0 ha detto...

Io ho mai visto londra, ne un cambio di guardia, ne le cattedrali ecc... quindi da ciò che vedo da queste stupende foto, è bellissima :)

Stefyp. ha detto...

Ciao Xavier io penso che ogni città abbia il suo fascino, ma a volte non è facile coglierlo, forse è una città da scoprire da soli, perchè la vivi più da vicino. Io sono stata a Londra da piccolina quindi ricordo poco... il tuo post è interessante, una piccola carrellata sulla città di oggi, grazie.
Ciao Stefania

Le Chat Noir ha detto...

Ovvio che è sempre tutto soggettivo.
un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie gigante :)
TVB

Le Chat Noir ha detto...

Neppure io andrei a vivere a Londra e non ci tornerò più.
Un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie a te per essere passato.
Un abbraccio :)

Le Chat Noir ha detto...

Tu hai visto tutto il mondo e ancora continui a farlo.
TVB

ellie ha detto...

insomma non abbiamo nulla da invidiare all'estero... se solo li trattassero un po' meglio i beni culturali italiani... comunque andrò lo stesso a Londra un giorno (spero), e a Parigi, e a Berlino (sempre spero)! sempre meglio giudicare con i propri occhi no? :-)
un abbraccio

adriana ha detto...

Condivido la tua analisi di Londra, ci sono stata diverse volte e non posso che apprezzare i suoi Musei (quello delle cere per me è bellissimo)e alcuni suoi quartieri. Condivido anche l'oppinione sugli Inglesi,oltre che freddi a mio vedere sono anche ineducati il loro "sorry" ne è la dimostrazione. Parigi è tutt'altra cosa e lo stesso devo dire dei francesi, una città piena d'arte ed anche di buona cucina, (a Londra ho praticamente digiunato e io non sono vegana). Comunque tutte le città hanno proprie caratteristiche e proprie bellezze.
Buona domenica

Le Chat Noir ha detto...

Non abbiamo proprio nulla da invidiare all'estero, se andate a Firenze con un amico non vedente nei musei c'è il percorso sensoriale a Londra non l'ho visto in nessun museo... Questa la dice lunga!

Le Chat Noir ha detto...

Condivido il tuo pensiero.
Buon lunedì :)