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10/04/13

Ma lo sa che lei è morto?


Lei risulta deceduto.
A sentirla sembra una battuta di pessimo gusto, in realtà è accaduto qualche giorno fa a mio nonno quando è andato in comune per rifare la carta d’identità.
Mi ha raccontato che l’impiegata ha cercato i suoi dati nel computer, poi con aria serafica gli ha detto lei risulta deceduto.
Al che mio nonno si è toccato i gioielli di famiglia e ha risposto: ancora non mi sembra, rifacciamo questa carta?
La carta gliel’hanno rifatta, dopo tre ore passate a dimostrare che non era morto e non si trattava di omonimia, quando è tornato a casa era incazzato come uno stambecco.

Purtroppo ho perso davvero uno dei miei nonni, ma quello che viveva a Parigi, non certo il compagno di nonna Beatrice, dunque da questa storia è nato un post per parlare dell’inefficienza dei servizi pubblici, specie da quando si sono trasferiti on line.

Ho cominciato da Google, che tuttavia sembrava allergico alle parole inefficienza dei servizi pubblici on line e mi suggeriva sempre “efficienza”, così dopo un po’ di ricerche ho trovato delle testimonianze che mi sembrano davvero significative:

Io e mia moglie dobbiamo inoltrare la domanda di invalidità per nostro figlio (4 anni), una motivazione tutt’altro che allegra. Ci è stato detto di andare presso un centro di assistenza per la modica cifra di 80-100 euro oppure, se eravamo bravi con il pc, di fare da soli sul sito Inps.
Ebbene: ho impiegato una settimana ad avere il Pin di accesso (metà via sms, metà per posta normale), ho impiegato oltre un’ora (ed una telefonata al centro assistenza) ad orizzontarmi nel sito e trovare il modo di inserire il codice di accesso e attivare il mio account (per il quale si riceve un secondo e definitivo Pin...), il tutto per scoprire che io, padre di mio figlio, non posso inoltrare documentazione per suo conto (ha 4 anni!) ma che ora devo andare alla sede dell’Inps (con le ben note code) per farmi fare una delega. Ora, a parte la macchinosità del sistema che mi domando come potrebbe fare una persona, circa il 50% della popolazione non particolarmente abituata all’uso del pc, non è che sia stata fatta la solita cosa all’italiana?
“Udite udite: tutto online e gratuito”... ma se poi una persona non vuole impazzire e perdere delle giornate, meglio rivolgersi ad un centro di assistenza che, per la modica cifra di 100 euro... Non cambieremo mai.
(Lettera di un anonimo cittadino pubblicata on line)

Piano piano ogni anno che passa in maniera sempre più marcata, Poste Italiane sta disattendendo ai suoi doveri, trascura la consegna di pacchi e corrispondenza e pone scarsa attenzione al cliente che si reca ai suoi sportelli per il servizio postale.
Questa trasformazione fatta in nome del profitto la pagano i cittadini con una diminuzione di servizi ed efficienza nelle consegne, aumento dei costi e difficoltà ad usufruire di un servizio, sia off line ma soprattutto on line, che è una funzione fondamentale in tutti gli Stati civili.
(chiprotesta.it)

Soffocati da una burocrazia in gran parte inefficiente e costosa, i cittadini più deboli, i pensionati, sono pure costretti a farsi parte diligente per procurarsi documenti che sarebbe (il condizionale ormai è d'obbligo) loro diritto ricevere senza aggravi né di tempo né di spese. Visto che non abbiamo problemi a navigare in internet, abbiamo provato a connetterci con i dati personali di un pensionato in carne ed ossa il quale, affetto da problemi motori, ci ha chiesto di procurargli il modello Cud per via telematica. Seguite attentamente le procedure suggerite nella pagina web predisposta dall'Inps (codice fiscale, codice pin, etc..), dopo reiterati tentativi abbiamo scoperto che per ottenere il Modello occorrono le prime cifre del rinnovato codice Pin.
Peccato che questo numero, presumibilmente per ragioni di sicurezza, venga aggiornato ogni tre mesi e che quindi il nostro pensionato, che non s'è mai accostato ad un computer e che è in possesso di un codice Pin risalente al 2005 (l'ultimo fornito dall'Inps), non sia assolutamente abilitato ad ottenere ciò che il suo Ente previdenziale gli garantisce di potere facilmente ottenere.
Noi siamo tra i maggiori sostenitori della rete: siamo un giornale telematico e abbiamo tutto l'interesse di vedere sviluppato internet. Riteniamo però assolutamente ingiusto e scorretto che l'Inps, insieme a tanti altri enti pubblici, scarichi sui cittadini servizi che essi stessi hanno l'obbligo di fornire gratuitamente.
(Resegoneonline.it)


L'avvio delle iscrizioni scolastiche online per l'anno scolastico 2012/2013 si è rivelato un vero e proprio flop. Basti pensare che oggi primo giorno utile per queste iscrizioni il sito dedicato del ministero è stato completamente privo di collegamento e non si è potuto accedere, rendendo impossibile lo svolgimento di qualsiasi alcun tipo di attività. Tutto ciò crea solo problemi agli Uffici di Segreteria e alle famiglie.
Le iscrizioni scolastiche online sono un altro modo inventato dal ministro Profumo e dal suo apparato per rendere difficile e complicato alle scuole e alle famiglie l'esercizio di un diritto fondamentale.
Basti pensare che oggi primo giorno utile per queste iscrizioni il sito dedicato del ministero è stato completamente privo di collegamento e non si è potuto accedere, rendendo impossibile lo svolgimento di qualsiasi alcun tipo di attività. Tutto ciò crea solo problemi agli Uffici di Segreteria e alle famiglie. Inoltre, c'è da aggiungere che non è stato ancora chiarito come deve comportarsi il 50 % delle famiglie che non possiedono un computer e non dispongono neanche di un indirizzo di posta elettronica, ritenuto necessario per potere effettuare la registrazione, condizione indispensabile per poter procedere alla relativa iscrizione online.
(Approdonews.it)

Di testimonianze così, se si ha la pazienza di fare le ricerche inserendo le voci giuste, ne spuntano a decine come le margherite sui prati a primavera.
Faccio allora un riassunto della situazione in base a quello che ho letto:
-i servizi on line sono inefficienti, peggio di quelli off line
-per sopperire alle mancanze e venire incontro a famiglie senza computer o anziani che hanno difficoltà a navigare on line lo Stato non fa niente
-a causa dei disservizi statali, spesso si devono pagare spese extra per ottenere servizi che spettano di diritto ai cittadini italiani
-gli impiegati statali che lavorano e dovrebbero aiutare i cittadini non solo non sono tanti, ma passano la giornata a guardare le mosche che svolazzano.

Così mi chiedo: a che cosa serve tutto questo spandere merda (lasciatemi passare il francesismo) che ha fatto lo Stato dicendo metto i miei servizi on line?
A che serve mantenere la casta degli impiegati statali che mangiano i nostri soldi al pari dei politici?
A un finferlo ovvero a niente!
Tenendo conto che questo è uno dei tantissimi problemi che il prossimo governo (ammesso che mai ci sarà) dovrebbe risolvere capisco ancora di più che non navighiamo in buone acque; così rivedo e correggo la famosa Preghiera dello Studente di Giobbe Covatta e la trasformo nella Supplica dell’Onesto Cittadino Italiano che voglio condividere con voi come degna conclusione della mia riflessione:

Signore ti supplico, illuminami su come fare a non essere ancora vessato da questo Stato inefficiente.
Potrei dire che non possiedo un computer per evitare di perdermi nei labirinti infiniti dell’Inps.
Potrei dire che mi sono rotto entrambe le gambe e le braccia e quindi sono impossibilitato ad andare in Posta dove per ottenere un’informazione, che spesso si rivela inutile, impieghi 72 ore di coda.
Potrei fare una telefonata anonima e avvertire che sono momentaneamente morto. Comunque Signore, nella tua misericordia, fa che io non mi trovi oggi ad avere a che fare con i servizi pubblici ma piuttosto:
- picchiami col randello della tua bontà,
- frustami con lo scudiscio della tua giustizia,
- percuotimi con la clava della tua comprensione,
- sfigurami col martello della tua grazia,
- tumefammi con la mazza del tuo amore.
Ma preservami, oh Signore, dai servizi dello Stato perchè qualsiasi tua punizione, oh Signore, se oggi mi tocca avere a che fare coi servizi pubblici, è nulla al confronto di ciò che mi succederà se dovrò parlare con uno di quegli imbecilli che si trovano dietro agli sportelli e hanno un QI pari a quello di una giraffa in coma.
Signore ti supplico, ricordati che gli impiegati statali in fondo sono esseri umani, e come tali devono morire.
Oh Signore, io so che nella tua infinita bontà fai finta di non vedere, ma è cosa risaputa che gli statali sono esseri immondi ed è altrettanto noto che al pari dei nostri politici spesso cedono alcune parti del proprio corpo voltando le spalle (nel senso letterale della parola) alla tua morale.
Perciò Signore ti prego: accoglili in un letto di malattia, purchè essa sia perlomeno gotta, enterocolite o epatite virale.
Fin dalla mattina quando mi sveglio, Signore, mi prende l'angoscia. Mi rendo conto che oggi mi toccherà avere a che fare con Inps, Asl, Comuni, Province, Regioni, uffici dello Stato o Poste e io, Signore, mi trovo sommerso in un mare di escrementi.
Ti prego, Signore:
- ferma questa corrente di guano,
- concedimi un pattino in questo oceano di letame,
- pescami da questo fiume di eiezioni,
- lanciami una fune in questo baratro di sterco,
- regalami un salvagente in questa piscina di liquame,
- elargiscimi una boccata d'aria da una sublime bombola ad ossigeno mentre sono sommerso da rifiuti organici.
Quantomeno, Signore, ti prego: visto che sono già nelle feci fino al collo, evita almeno di fare l'onda!

E tu nonno evita di morire senza prima avvertire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno…


7 commenti:

  1. Alcune delle tue domande sono anche le mie.
    Saluti a presto.

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  2. Ciao Xavier,
    tre ore per capire che tuo nonno non era un fantasma mi sembra un pò troppo, ma questa è l'italia. Se vuoi io posso scriverti un libro pieno di storie simili la più divertente mi è capitata in ospedale.
    Come sai sono celiaca, diagnosticato da anni, le analisi dicevano che avevo lo stadio più grave, infatti dopo un anno senza cibo i miei villi non si sono ricostruiti a distanza di 6 si sono ricostruiti solo in parte. Vado dalla specialista per dirgli che stò male e lei mi sbraita contro dicendo che la mie esenzione era fasulla, che io non ero celiaca e che avevo falsificato le carte per derubare lo stato. Il problema è che io prendo un buono da 110 per comprare il mio cibo (che fa anche cagare), quindi mi domando a quale prò avrei dovuto fare Lupen per falsificare delle carte che mi permettevano di avere solo del cibo (che non gradisco). Questa è l'Italia...poi io da certa gente dovrei farmi anche curare...Al ROGO!!!!
    Baci e bravo hai fatto un bel post

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  3. Sarebbe da non crederci...eppure è la realtà dei nostri servizi di cui anch'io sono una vittima. Non sto a raccontarti cosa è successo quando ho cercato di fare on line un'iscrizione per l'apertura di una ditta....risultato ho perso 3 settimane e ho , alla fine, dovuto pagare 600 euro al commercialista...potevo farlo subito, evitavo tante arrabbiature.

    Pensa che mi è anche capitato di andare in Municipio a richiedere un certificato di matrimonio e scoprire che non ero sposata...

    Cerchiamo di sorridere perchè è l'unico modo per non farsi venire l'esaurimento|!
    ciao, buona giornata.
    Antonella

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  4. Ciao Xavier,
    il nuovo look del blog è molto bello!

    A parte i complimenti, comprendiamo tuo nonno e siamo d'accordo con te, specie dopo le tribolazioni che ci sono accadute in questi giorni (a breve lo leggerai sul nostro blog).
    Uno stato inefficiente porta insoddisfazione, ma se le cose non cambiano non c'è molto da fare.
    Un abbraccio
    Idgie e Ruth

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  5. Evviva il look fiorentino, bellissimo!!!
    Ho letto tutto il post, lettere e articoli compresi e sono sempre più scioccata: amministrazioni che non funzionano, dipendenti improduttivi e maleducati, una burocrazia assurda e poi si pretende che lo stato si ripigli dalla crisi e vada avanti.

    Fossi in tuo nonno, girerei con il cornetto...

    Un baciotto

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  6. c'è da ridere....amaro.....non leggo tutte le inefficienze che hai postato perchè ultimamente ne ho basta delle mie che devo subire x vicende familiari, sempre una lotta continua....devo pero' dire che invece il Patronato per alcune pratiche che ho avuto bisogno non ho pagato nulla . Solo per il 730 si fanno pagare un 'tot'.
    un caro saluto

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