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12/04/13

Intervista a Leonardo da Vinci


Nome
Leonardo da Vinci

Data di nascita
15 aprile 1452... Però, è gia passato così tanto tempo!

Si sente vecchio?
Se mi dai del “lei” potrei cominciare a sentirmi vecchio. Coraggio giovane, ai tempi miei si dava del voi e non a tutti. Diamoci del tu.

D’accordo… Così sei dell’Ariete, credi nell’astrologia?
Ariete: sensibile, testardo, volitivo, spesso distratto, difficilmente si arrabbia, dorme poco, molto goloso... Per certi versi mi ci ritrovo.

Certo che fa un certo effetto intervistarti: com’è essere un genio?
Oh maremma, ancora con questa storia del genio!
Siete voi posteri a dire che sono stato un genio, ma sono stato un uomo come tanti altri: erano anni nuovi quelli che voi avete chiamato Rinascimento, dovevamo rinnovare anche le nostre menti!

Ma devi ammettere che hai fatto cose straordinarie...
E Michelangelo no?

Ma eravate davvero cane e gatto?
Avevamo idee diverse sull’arte: per lui era una sfida, per me uno dei tanti modi di scoprire il mondo. Spesso abbiamo discusso, ma questo non significa che eravamo avversari, anzi siamo sempre stati ottimi amici.

E del Verrocchio, cosa mi dici?
Immagino tu voglia sapere della sua gelosia... Messere Andrea non era geloso di me, come io non ero geloso di lui, è come la leggenda di Giotto e Cimabue: la gente ricama fatti inventati perchè la realtà così com’è sembra loro noiosa.

Da dove cominciare... Cosa ti ha spinto a diventare l’uomo che sei diventato?
Due cose: la curiosità e l’amore per mia madre.

Tua madre?
Mia madre morì che ero un bambino e mio padre, che fino ad allora mi aveva rifiutato, mi prese in casa con sé. Durante la mia giovinezza in bottega continuavo a pensare a mia madre e un giorno decisi che avrei scoperto e creato per lei tutte le cose che la vita le aveva negato.
Non credo di esserci riuscito del tutto, ma ho fatto del mio meglio.

Credimi, secondo me (e non solo) hai fatto più di quello che qualsiasi altra persona aveva e ha fatto finora: sei stato un artista, un ingegnere, un poeta, un enigmista, un inventore, un anatomo, uno scienziato…
Ferma ragazzo, mi gira la testa! Qual è la tua prossima domanda?




Qual è la tua opera preferita?
Quella che ancora non ho concepito.

Cosa pensi della Monna Lisa?
L’hanno sopravvalutata! Per carità, mi è piaciuto dipingerlo ma non è una delle mie opere migliori. Spesso mi fa sorridere sentire tutte le teorie che arzigogolano sul mio quadro...

E di tutto quello che si dice su di te cosa ne pensi?
Che storici, registi, scrittori e critici esagerano ma se è un modo per avvicinare le persone all’arte e all’amore per la vita allora ben venga.
Ogni tanto mi piace guardare i libri che parlano di me e persino i film... A proposito, stanno concependo una serie televisiva nuova...

Intendi dire Da Vinci’s Demons?
Sì.

Cosa ne pensi?
Magari avessi vissuto una vita così avventurosa! Ma che idea vi siete fatti del Rinascimento? Non era affatto avventuroso come sembra, le giornate erano piuttosto monotone anche allora.

E non ti disturba che ti dipingano come un donnaiolo?
Felici così... Io ho sempre avuto altre inclinazioni, diciamo così, ma tuttora parlarne sembra un tabù.

Cosa vuoi, su certi argomenti la maggior parte delle persone sono rimaste all’età della pietra! Dimmi, è vero che non completavi mai i disegni dei tuoi marchingegni di guerra?
Ho completato solo quelle per Cesare (Cesare Borgia, nda), perché sapevo che non le avrebbe usate a sproposito.
La guerra era allora tristemente necessaria, dal momento che scendere a miti consigli e ragionare anziché combattere era impossibile.

Lo è tuttora, purtroppo, anche se le chiamano missioni di pace.
Un gran bell’ossimoro!

Come mai hai deciso di lasciare l’Italia per la Francia?
Morti Rodrigo (Papa Alessandro VI, nda) e Cesare, non valeva la pena di restare in un paese dilaniato dalle lotte di potere. Giuliano della Rovere aveva avuto quello che desiderava: un paese diviso dalla guerra dove poteva spadroneggiare a suo piacimento. Per me che credevo davvero in un paese unito sotto la bandiera della pace, era intollerabile restare.
E poi ormai non mi restava più tanto tempo da vivere...

E’ vero che negli ultimi anni hai coltivato la passione del volo?
Ho coltivato anche la passione del volo. Nella mia vita ho provato a essere tante cose, era il mio modo di avvicinarmi e comprendere il mondo.

Se potessi rivivere adesso cosa faresti?
Farei ancora tutto quello che ho fatto, ma in più farei anche il missionario.

Perché?
Perché un mondo dove c’è sofferenza non è un bel mondo in cui vivere.
Quando ero giovane c’erano guerre, carestie e pestilenze: per cercare di arginarle ho sempre offerto aiuto a chiunque me lo chiedeva, perché non farlo ancora?

Non ti dispiace non avere una tomba dove possono renderti omaggio?
No, ci pensano le mie opere e le mie idee a rendermi omaggio, se così si può dire.

Cosa consiglieresti ai ragazzi di oggi?
Di vivere con un piede per terra e con l’altro su una nuvola: insomma, non si deve mai smettere di sognare ma bisogna anche essere pratici.
Se non c’è lavoro è inutile pensare di fare il calciatore o la velina: meglio guadagnare qualche soldo anche pulendo un marciapiede e poi coltivare i propri sogni.
L’ho fatto anche io, non mi piacevano tutte le opere su commissione che ho dovuto realizzare, però mi davano il pane da mangiare e solo con lo stomaco pieno ci si può permettere di sognare.

Una frase per farti ricordare?
Tte tu vuoi ch’io parli ancora? Oh maremma!
E va bene, mi congedo con una delle mie frasi preferite, che mia madre era solita ripetermi quand’ero piccolo: chi poco pensa, molto erra.



30 commenti:

Enrico ha detto...

Un post molto originale, che rende onore ad un grande genio!
Bravo! :)

Jene ha detto...

Addirittura il grande Leonardo da Vinci: Xav, continui sempre a stupirci!
Bell'intervista, hai "svecchiato" Leo e l'hai reso arguto, simpatico, ancora pieno di spirito e di idee.
Un super slurp!

IdgieRuth Threadgoode ha detto...

Ciao Xavier,
ci chiediamo quanto anche tu somigli a Leonardo da Vinci, perchè sei sul serio un piccolo genio.
Grazie per questi bei post che ci regali,
un bacio
Idgie e Ruth

Melinda ha detto...

Mi è piaciuta soprattutto la reazione di Leonardo di fronte a tutto quello che scrivono, dicono e trasmettono su di lui: sembra che tu sia entrato nella sua mente per poter scrivere.
Molto bello anche l'accenno alla madre.
Bravissimo come sempre,
baciotti

Antonella ha detto...

Ciao Xavier...hai compiuto un miracolo!
Pensa che a me Leonardo è sempre stato antipatico, ma tanto antipatico. Con questa intervista sei riuscito a renderlo "umano", adesso mi è quasi simpatico.
Condivido il pensiero di Melinda, è bellissima la parte dell'intervista in cui prende le distanze da tutto quelle sciocchezze che i romanzieri scrivono su di lui, dovrebbero farlo anche Caravaggio, Macchiavelli, Dante e soprattutto i Templari.

Bravo, come sempre hai scritto un piccolo capolavoro.

Ciao, un bacione.
Antonella

briciole di vita ha detto...

Complimenti Xavier. ho letto con curiosità e un sorriso. Vorrei avere una tua opinione sul post "cellule staminali"

Buona serata

Gloria

Audrey ha detto...

Spettacolo!!!
Però avrei voluto sapere qualche curiosità sul priorato di sion ;)
Sei stato bravissimo, complimenti!!!! sono sempre più belle ed interessanti
bacio ed abbraccione

Audrey ha detto...

p.s. bellissimo il nuovo logo e anche lo sfondo ;)

Cavaliere oscuro del web ha detto...

I miei sinceri complimenti per la tua originalità.
Sereno week end.

Antares ha detto...

Ciao Xavier,
a me ed Ellie mancherà tanto il tuo blog, con i bellissimi post (vedi questo), i tuoi wall e le tue fotografie; ma spesso la vita ci porta in direzioni diverse da quelle che volevamo prendere.
Ti penseremo sempre quando saremo a Kyoto,
un abbraccio e non aver paura del futuro, sei un ragazzo eccezionale e riuscirai in tutto.
Un abbraccio forte
Matilda e Ellie

Le Chat Noir ha detto...

Donna curiosa, sul priorato sto preparando un post a parte :-)
Un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie,
buon weekend anche a te

Le Chat Noir ha detto...

Ciao Antonella,
beh per Dante e Machiavelli lo saprai presto, prima o poi intervisterò anche loro.
Sono contento che l'intervista abbia permesso di rivalutare la figura di Leonardo!
Un abbraccio e un bacione
Xav

Le Chat Noir ha detto...

Grazie a voi, vi auguro tanta felicità e se ritornate in Svizzera rifatevi vive.
Un abbraccio grande grande

stella dell'est ha detto...

Bel post caro Xavier!Aurevoir a la prochaine fois!Olga

Le Chat Noir ha detto...

Merci mon ami, bon dimanche :)

Etienne Chirac ha detto...

Hi Xav,
as you can imagine I like very much the new look of the blog, but I like more your posts!
The Leonardo's interview is very interesting :-)

Thank you for the beautiful day that we had today, I knew you're a special guy, but today I discovered more things about you that I like very much.
I hope we can will have soon other days like this.
Etienne

N4ND0 ha detto...

Un genio che parla di un altro genio :)))))) e complimento per il nuovo look e per lo sfondo, è bellissimo :) TVB

adriana ha detto...

molto originale questo post, Leonardo da Vinci è sempre stato uno dei miei preferiti e questa intervista lo presenta in modo molto insolito.
Sei sempre una sorpresa!! Buona domenica

La Betty ha detto...

Con quest'intervista sei stato piu' che originale...davvero bella! Buona serata betty

Le Chat Noir ha detto...

Grazie Enrico :)

Le Chat Noir ha detto...

Leo è Leo non potevo ignorarlo.
un saluto alla savana :)

Le Chat Noir ha detto...

Magari avessi un pizzico del genio di Leonardo ma grazie per il paragone:)
un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie Mel :)
un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie Gloria per essere passata :)

Le Chat Noir ha detto...

Grazie

Le Chat Noir ha detto...

Thanks :)

Le Chat Noir ha detto...

Tu mi vuoi troppo bene :)
un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie Adriana :)
un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie Betty :)
un abraccio