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22/04/13

I nuovi John Rambo


L'altro ieri ho assistito a una discussione fra Etienne (il mio compagno di banco) e altri due compagni su uno strano argomento: il softair. Dopo che gli altri due ragazzi se ne sono andati, ho guardato Etienne incuriosito e gli ho chiesto: scusa, ma cos’è l’aria morbida?
Lui sorridendo e mi ha risposto: a volte vivi in un mondo tutto tuo, guarda in rete poi mi dirai cosa ne pensi...
Così ho fatto, e il risultato è questo post.

Il softair (conosciuto nel resto del mondo come airsoft) è uno sport di squadra presente nei settori sportivi ufficiali di alcuni Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI (es.CSEN, AICS, ASI, ACSI). (e qui mi chiedo come possa il CONI aver riconosciuto questa pratica come sport: allora la prossima volta che promuovano anche le gare di sputo dei semi di anguria come sport mondiale)
L’attività pur rimanendo uno sport può essere assimilata anche ad un gioco di ruolo che simula, tramite attrezzature apposite, azioni tattiche e strategiche di combattimento in ambienti urbani o boschivi tra fazioni opposte che devono conquistare obiettivi prefissati realizzando il maggior punteggio possibile. (RSsoftair)
Nato in Giappone un po’ di anni fa (si vede che ai giapponesi le bombe atomiche hanno fatto davvero male), si è diffuso a macchia d’olio raccogliendo pletore di individui dal QI decisamente discutibile che se ne vanno in giro con tuta mimetica, fucili, mitra, pistole, granate, mine, bombe per giocare alla guerra.
Le armi sono tutte a softair (che poi significa aria compressa) e funzionano a pallini, così i sostenitori di questo “sport” sostengono di non fare del male a nessuno.


 Ma vediamo un po’ più da vicino la mentalità degli amanti del softair:
Chi gioca a softair non vuole la guerra e se pratica questo sport lo fa per divertirsi, muoversi nel verde,  esercitare quei sensi (la vista, l’udito, l’olfatto) spesso trascurati, imparare a cogliere i dettagli della Natura per capire ad esempio se qualcuno è passato su quel prato o ha attraversato quella pozza d’acqua.
Non vi è dubbio, tuttavia, che sia uno sport atipico, meno doloroso della boxe, più machista della danza classica e di certo più pulito del calcio.
Nonostante la pratica preveda l’uso di protezioni adeguate e le armi siano di potenza assai ridotta, si tratta pur sempre di uno sport in ambiente aperto, per cui possono verificarsi occasionalmente incidenti.
(da Corriere Nazionale e RSsoftair)

Se avete letto bene come ho fatto io, sicuramente avrete notato delle contraddizioni:
1-chi gioca a softair non vuole la guerra e se pratica questo sport lo fa per divertirsi: ci sono modi più istruttivi per divertirsi e muoversi nel verde; ad esempio entrare negli Scout non sarebbe una cattiva idea, praticare birdwatching…

2-uno sport atipico, meno doloroso della boxe, più machista della danza classica e di certo più pulito del calcio: e via, apriamo le danze agli stereotipi!
Meno doloroso della boxe: non penso che spararsi coi pallini non faccia male, poi contenti loro contenti tutti.
Più pulito del calcio: il calcio, se giocato come si deve, è uno sport pulito e divertente come tutti gli altri.
Più machista della danza classica: la danza classica non è solo per ragazzi gay e in ogni caso preferisco Roberto Bolle a quattro imbecilli che si sparano fra loro.

3-nonostante la pratica preveda l’uso di protezioni adeguate e le armi siano di potenza assai ridotta possono verificarsi occasionalmente incidenti: allora non è uno sport tranquillo e pacifico come sostengono, a questo punto vorrei conoscere la natura degli incidenti che si verificano.

Tuttavia non è finita qui, il meglio deve ancora venire e proviene dal giornalista Diego Finelli che ha pubblicato un articolo che smaschera gli altarini pacifisti del soft air:
Si può dire che la pratica del softair è qualcosa di terribile? No, non si può dire. Perchè se no qualcuno comincia: ‘Sei un moralista, moralizzatore, prevenuto, ipocrita, eccetera; oppure ‘Cosa c’è di male nel divertirsi all’aria aperta con un  gruppo di amici, non fai del male a nessuno, è un gioco’, eccetera; oppure ‘E’ come giocare con le pistole ad acqua, non ci giocavi con le pistole ad acqua tu? Non ci giocavi a guardie e ladri?’ eccetera; oppure ‘E’ nella natura dell’uomo giocare alla lotta, cosa c’è di diverso da tutti gli sport in cui devi sconfiggere, eliminare, prevalere sull’altro’, eccetera.
Allora siccome non si può dire per i motivi di cui sopra che il softair è terribile (aberrante, mi verrebbe da dire, ma non si può dire) e io non ho voglia di andarmi poi a leggere nei commenti le cose che ho elencato qui sopra in modo sintetico e a titolo puramente esemplificativo (non esaustivo, per carità), parlo solo degli eccetera.
Parlo cioè dei miei eccetera, dei motivi episodici e marginali e personali che fanno sì che io trovi aberrante quella roba lì, di far finta di fare la guerra con delle armi e un abbigliamento e tutta una serie di accessori il più possibile simili a quelli che usa chi fa la guerra per davvero (o almeno come la vediamo in televisione).
(se volete leggere l’intero articolo cliccate qui)

(Questo non è John Rambo ma John Rimba)


Per curiosità e per sentire l’altra campana sono poi andato a cercare le opinioni di chi pratica soft air e vi riporto le migliori:
-l'adrenalina e la soddisfazione che può dare questo sport sono immense. Quindi prima di parlare di nuovo di SoftAir le consiglio di provarlo. Non smettera più di praticarlo!: a parte che l’accento è sempre gradito, quando serve; ma cos’è il soft air, una droga?! Adrenalina e soddisfazione? Andate a far del volontariato in ospedale, da molta più soddisfazione.

-è molto più violenta una partita di calcio! Spararsi addosso è innocuo: bene, questa credo che sarà la nuova giustificazione preferita di tutti quelli che si divertono a spararsi addosso, con armi vere però.

-barricati in casa e spegni la tv perchè anche lì c'è l'aberrante gioco dei media e ti fanno vedere la guerra: non è accusando qualcun altro ci si discolpa da quello che si fa. E’ come se io do un pugno a qualcuno e poi mi giustifico dicendo allora guarda quelli che fanno boxe che sono peggio di me. Cos’è, il bue che da del cornuto all’asino? 

-la cosa aberrante è il  giornalista che scrive articoli pacifisti: la prossima volta si cercheranno solo giornalisti guerrafondai, così i giocatori di softair non saranno più turbati.

-è solo una manovra politica per qualcuno, ed un occasione per mettersi in lustro per qualcun altro: e dagli con la fantapolitica. Se non abbiamo nemmeno un governo, come possono queste eccelse menti accusare i politici di non approvare il softair?
Di cazzate ne fanno abbastanza, ora non diamogli tutte le colpe di questo mondo!

-su wikipedia si parla di softair da molto tempo e con molto più distacco che in queste pagine: e qui casca l’asino, non sapete da quanto aspettavo questa occasione!
La cara Wikipedia, che più di una volta è stata definita la massima fonte del sapere dinamico ha finalmente messo nero su bianco queste bellissime righe, che ho fotografato per voi per non passare da bugiardo (cliccate per ingrandire l'immagine).



E non parliamo dei costi: un fucile può andare dai 100 euro fino ai 2000, un equipaggiamento completo supera i 500 (cliccare qui , qui, qui per credere).
Adesso, come posso concludere tutto questo discorso? Volete la mia spassionata opinione?
Dunque, se questi “nuovi pacifisti” del Terzo Millennio si divertono tanto a giocare alla guerra innocua, se spararsi addosso (colpendo spesso anche animali che non c’entrano niente e inquinando il bosco con pallini spacciati per biodegradabili che poi tali non sono), facciano una bellissima cosa: entrino nell’esercito, oppure diventino volontari per Emergency e vadano ad aiutare tutte le vittime innocenti delle vere guerre.
Ma forse salvare un bambino da una mina o soccorrere un civile gravemente ferito non è cool come simulare la guerra. Speriamo si mantenga tutto cool e pacifista, prima che, come ha scritto Finella: l’imitazione innocua, il gioco di guerra potrebbe arrivare, perchè no, a mimare la tortura, lo stupro, la fucilazione, i bambini soldato: che male c’è, è per finta, poi nessuno si fa male davvero.




8 commenti:

Melinda ha detto...

Ciao Xav,
mi ero persa questo post, mi puoi perdonare?
Lieta innanzitutto che Wikipedia si sia evoluta e abbia ammesso che spesso e volentieri posta cazzate, ma in merito all'argomento mi sembra tutto una gran cazzata.
Ora ti spiego: queste persone che si definiscono pacifiste, sanno che sparando pallini in giro possono nuocere ad animali e altre persone? Lo sanno che inquinano?
Se come hai scritto tu, vogliono fare i soldatini, che vadano ad arruolarsi volontariamente nel nostro esercito perchè così mi sembrano cretini tanto quanto quelli che giocano ai giochi di ruolo e hanno 30 anni e passa.
Un bacione

Le Chat Noir ha detto...

Concordo al 100%
un abbraccio :)

IdgieRuth Threadgoode ha detto...

Gli imbecilli dell'anno è un complimento!!!
Io e Idgie abbiamo letto bene come difendono il loro "credo di guerrieri pacifisti" questi pirla dell'ultima ora e sono frasi fatte piene di stupidità, soprattutto quella che riguarda calciatori e ballerini.
Fossi nello stato, renderei illegale quest'attività dannosa per l'ambiente e le persone.
Ottimo post, bravissimo!

Audrey ha detto...

Ciao Xavier.
passo grazie alla segnalazione di Mel,
non sò per quale motivo ma non mi è mai apparsa la pubblicazione di questo post nella lista dei blog che leggo, mah!!!
Per fortuna Melinda mi ha avvisata e sono corsa a leggere.
Tutto mi sembra tranne che uno sport, anzi mi sembra un modo per dare sfogo alla violenza e combattere come i giochi da guerra della play.
Da noi c'è un posto ove si può fare un gioco simile, che trovo meno dannoso e spaventoso di questo. Si mettono delle tute mimetiche e si creano due schieramenti (come nel sotfair), solo che le pistole sparano del colore quando ti colpiscono e sei colorato sei fuori dal gioco, però è una cosa decisamente molto blanda infatti possono giocarci anche i bambini. Comunque alla base ci stà che non viene definito sport, ma gioco infatti tutti si colorano e ridono per le macchie arcobaleno, anche se c'è sempre un certo spronare la gente alla violenza, il che è nocivo.
Un abbraccio

Antonella ha detto...

Ciao Xavier, ho saputo di questo post da Audrey, scusami, non lo avevo visto.

Avevo un amico che diceva che la madre degli imbecilli è sempre incinta...aveva ragione.
Dove abito io tante persone praticano questo sport ( ? ) una volta mi sono anche spaventata perchè me ne è piombato davanti uno in mimetica, con la faccia nera e il fucile mentre passeggiavo nel bosco con i cani. M a dal punto di vista psichico che genere di gente è quella che fa una scelta del genere? LI definirei degli insicuri, dei vigliacchi, persone che hanno bisogno di sentirsi forti ma che non vogliono assolutamente correre rischi, diversamente starebbero facendo la carriera militare in qualche esercito. Gente che si dichiara pacifista ma poi per divertirsi gioca alla guerra, come se io che mi definisco amica degli animali per divertirmi legassi lattine alla coda dei gatti. Gente insoddisfatta, senza interessi sani, secondo me persone molto limitate.
Ciao, un bacione.
Antonella

Le Chat Noir ha detto...

Anche io lo farei, ma sembra che il giro dei soldi che ruota intorno a questo gioco sia troppo elevato per prendere in considerazione l'idea :(
Un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Non so, Google a volte è un pò... perfido, diciamo così!
Grazie per aver letto il post, sei stata carina :)
Hai detto bene, che sia sport o gioco un'attività di questo tipo non è nè ludica nè salutare, è un incitare alla violenza verso il prossimo e di questi tempi non ce n'è bisogno!
Un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Grazie anche a te Antonella, non so davvero cosa dire, siete state carinissime a farvi questo passaparola :)
Poveri i tuoi pelosi, immagino la reazione che possono aver avuto trovandosi davanti una persona del genere, si saranno spaventati a morte!
Secondo me sono insicuri, insoddisfatti, vigliacchi, violenti e stupidi e non approvo questo loro modo di comportarsi perchè è in ogni caso pericoloso e immaturo.
E già che ci sono mi è venuto un altro dubbio: ma con tutta questa crisi, com'è che spendono così tanti soldi per due fucili di plastica?
Un abbraccio grande