Followers

16/04/13

Fuck Fb!!!!!!


Sì, sì lo so, a volte ritorno sullo stesso argomento ma se c’è da scrivere non posso certo stare fermo con le mani nelle mani (ringrazio Cocciante per avermi “prestato” le parole della canzone Margherita).
L’argomento del giorno è ancora una volta Facebook, che è prepotentemente tornato nella mia vita per colpa di un professore.
Il mio docente di Fisica infatti se ne esce fuori qualche giorno fa e dice ragazzi, vi metto i compiti su fb. Io e due miei compagni (mamma che bello scoprire di non essere il solo a non essere fb dipendente!) richiamiamo la sua attenzione e gli facciamo presente che non siamo su fb.
La prima riposta è non mi interessa. Quando gli facciamo presente che non abbiamo problemi a recarci dal Direttore (qui il Preside si chiama così) allora scende a miti consigli e scrive i compiti anche sulla lavagna.

Siccome l’episodio ho fatto un po’ fatica a digerirlo, ho deciso di scrivere ancora una volta sulla potentissima dipendenza che questo social network sta dando, quasi fosse la nuova droga dei giorni nostri.
Facebook, fra i molteplici social network che esistono è il più seguito al mondo ed è sicuramente il più utilizzato in Italia.
Questo comporta che la nuova pubblica piazza del libero pettegolezzo si è trasferita in rete con conseguenze che secondo me sono sempre più discutibili.
Partiamo dall’episodio avvenuto a scuola e allarghiamo la prospettiva: vi sembra giusto che per avere dei compiti, delle comunicazioni di lavoro o dei messaggi importanti bisogna stare su fb?!
E il telefono, la cara lavagna, le lettere, le raccomandate, le mail? Non mi dite che la mail o il cellulare sono obsoleti!

E qui, questa è la domanda che mi ronza sempre in testa: ma perché certe persone devono condividere tutto su fb?
Okay, mi direte ma vale lo stesso per forum e blog. Beh, non proprio.
Sui forum non si è tenuti a svelare tutto di sé, se poi uno vuole farlo sono problemi suoi e i blog sono invece dei “diari di viaggio” dove ci si conosce e si frequenta per i contenuti che un blogger mette, non certo per sapere che calzini indosserà oggi, con chi va a letto, e quale marca di profumo utilizza…
Non so cosa dire, forse sarà il voyeurismo, la vanità, la curiosità morbosa...


Io resto in ogni caso della mia opinione, su fb non ci sarò mai specie dopo aver letto questi testi che concludono la mia riflessione e che voglio condividere con voi:

Tuttavia, è proprio l’uso friendly del mezzo che determina rischi per un ragazzino che si avvicina da solo e con estrema disinvoltura a Facebook.
Intanto la privacy è nulla e tutti i dati personali sono oggetto di commercio in rete, nel senso che sono acquistati da multinazionali, senza contare i rischi di furto d’identità.
Ma i pericoli più seri sono legati ai fenomeni di dipendenza che possono determinare perdita di concentrazione, stanchezza eccessiva, problemi scolastici, isolamento dagli amici, disobbedienza e ribellione, stili di vita poco sani con rischio obesità e riduzione degli incontri di persona.
Senza dimenticare l’uso frequente della violenza verbale, il cyberbullismo, il razzismo, la pornografia, la pedofilia in agguato dietro le chat e i social network, le linee telefoniche a pagamento celate dietro siti Web.
(Save the Children con Telecom Italia)

In teoria un social network come Facebook potrebbe essere un ottimo mezzo per fare nuovi amici, permetterebbe di interagire più spesso con gli altri coetanei ma in realtà l’ovattata realtà virtuale è controproducente per le persone con bassa autostima.
Lo rivela uno studio pubblicato da Psychological Science la rivista online di Association for Psychological Science.
Facebook è un mondo di profili fittizi, di gente bellissima, di viaggi entusiasmanti, di conquiste lavorative e di tanti amici cool, e le persone (specie quelle con bassa autostima) sembrano apprezzare questa realtà ovattata che vedono come un terreno protetto per esprimere i propri stati d'animo e instaurare legami con i coetanei.
(guidapsicologi)


27 commenti:

Melinda ha detto...

Credo che sia tutto dovuto a un gran voyeurismo: se certe persone non si pongono al centro dell'attenzione pensano di valere di meno e quindi si perdono dietro a fantasie narcisistiche on line.
Non approvo questi comportamenti e nemmeno li comprendo.
Un baciotto

IdgieRuth Threadgoode ha detto...

Ciao Xavier,
a me e Idgie non piacciono i social network non tanto per i servizi che offrono ma per l'uso sbagliato che si fa di questi strumenti.
Il tuo professore, se posso dirtelo, è un incompetente: dovrebbero dargli lo stipendio su facebook così farebbe meno lo spiritoso.
Un abbraccio

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Io sono iscritto ai social network solo con il mio nickname e l'uso per veicolare le notizie del blog.
Sono perfettamente d'accordo con il tuo pensiero e tra l'altro la privacy è seriamente a rischio.

Fioredicollina ha detto...

sono super d accordo con te e che diamine a tutto c'è un limite no??? veramente cio' che ho letto che ti è successo a scuola lo trovo allucinante!!!! ma dove andremo a finire di questo passo???? non ho parole! un saluto

Antonella ha detto...

Ciao Xavier, con me sfondi porte aperte...è il più grosso centro di pettegolezzo e di stupidità esistente al mondo... e in più crea dipendenza...se non sei su fb non sei nessuno, tu non hai idea di quante volte mi sento dire "ma come? Ma come fai a non essere su fb? " non ci sono e , grazie, sto benissimo così.
Che poi anche i professori si servano di fb per assegnare i compiti mi fa veramente pensare che abbiamo perso la misura delle cose.
Ciao, un bacione.
Antonella

Le Chat Noir ha detto...

Anch'io sto benissimo e non ho nessun problema di identità sociale.
Un abbraccio :)

Le Chat Noir ha detto...

Queste persone fuori dalla rete non sono capaci di vivere.
Un abbraccio :)

Le Chat Noir ha detto...

Vai a farglielo capire che non devono dare dati sensibili.
Ciao :)

Le Chat Noir ha detto...

Pensa di essere figo ma in realtà fa solo la figura dello stupido.
Un abbraccio :)

Le Chat Noir ha detto...

Dovrebbero ricordarsi che fine fece Narciso...
Bacius :)

Audrey ha detto...

Ciao Xavier,
purtroppo per molti fb è una malattia, la gente ci vive e dalla mattina alla sera, spesso, vive sbirciando, spiando e scrutando le vite degli altri. Credo che quando fb sia usato in questo modo si trasformi in uno strumento altamente pericolose e poco educativo.
Io uso fb, ma a modo mio, non vado mai a vedere i fatti degli altri, non eccetto sconosciuti, ho mille blocchi per tutelare la mia privacy e lo uso per vedere i miei nonni in francia e i miei cugini (all'estero), cosi ci sembra di essere sempre vicini e presenti.
Penso che se usato correttamente sia uno strumento favoloso, però resta comunque errato (come strumento di comunicazione) a scuola.
Bacioni tvttttb anch'io
P.S. hai cambiato di nuovo lo sfondo? bello!!!!

Le Chat Noir ha detto...

Sono troppo occupati a vivere la vita degli altri che non si accorgono di non vivere...
Hai visto che ci sono anch'io nelle foto?
Un abbraccio :)

La Cinica ha detto...

C'è chi vive su FB nutrendosi di c**** altrui e sprofondando inconsciamente nella più tremenda culla dell'alienazione. Per restare in tema, non meno grave dell'ignoranza attiva di cui si discuteva sul mio recente post.
Da studentessa di Comunicazione e sistemi editoriali, posso affermare senza mezzi termini che farci sbobinare interi esami di pedagogia e psicologia della comunicazione incentrati sul dramma sociale creato da FB, è assolutamente inutile.
Hai ragione Xavier, la catastrofe che ha causato quel social network è sotto gli occhi di tutti. Non serve l'editoria "sdognale" per sbattercelo in faccia.

A presto,
C.

Jene ha detto...

Fb più che un social network è una sorta di droga di costume, se ci pensi molte fra le persone iscritte non ci vanno per comunicare con parenti o amici lontani, ci vanno per essere qualcuno, per mettersi in mostra suscitando così rivalità e invidie on line.
Per la scuola... Siamo senza parole, avete fatto bene a costringere il professore a darvi i compiti alla lavagna!
Un abbraccio zamposo

Jene ha detto...

Ps: look bellissimo! Foto tue, vero?

La lanterna dei sogni ha detto...

Concordo pienamente sui rischi dei social network in generale.
Certo tutto dipende dall'uso che se ne fa.
Oltre a non tutelare la privacy, a certi livelli possono dare dipendenza e un senso di alienamento.

Se poi sostituiscono anche i compiti educativi e i rapporti umani...

ideecreative ha detto...

cIAO!
Beh...anch'io non sono su fb e non ci sono mai stata!
Non mi piace proprio il principio su cui si basa!
Penso che non sia solo una questione di voyeurismo ma anche di vanità come dici tu...spesso costruita e finta!
Per quanto riguarda l'uscita del tuo professore, pernso che non sia stata per niente felice!
Un bacio!

Audrey ha detto...

immaginavo fossi tu, che bello!!!! *.*
bacione

adriana ha detto...

Neanch'io approvo questo uso sconsiderato di fb, ma che un prof. si permetta una simile "idiozia" è veramente il colmo.
La vita è quella reale, non quella virtuale.
Ciao

Guerisoli Paola ha detto...

Ciao Xavier!! come stai?
Come ti scrissi,scusami se non mi sono piu' fatta vova, ma sto passando un momento veramente pesante.
Hai perfettamente ragione su quello che riguarda i social network,ma come tutte le cose, il loro risultato dipende da che uso se ne fa.Io sono su Fb ,non per cercare i vecchi amici...o farmi gli affari degli altri, ma ci sono per condividere e cercare di divulgare, il rispetto e l'amore verso gli animali, cosi' come faccio su Google....ahh e anche per divulgare la musica del mio compagno( poverino...me lo dimentico sempre!!).
Demonizzare certi luoghi non serve,si dovrebbe invece far capire alle persone che la vita vera, non e' quella davanti ad un monitor,ma quella che ci circonda.
Un tenero abbraccio!!
Paola

Le Chat Noir ha detto...

Condivido il tuo pensiero ma l'editoria "sdoganale" continuerà sempre ad esistere e a sbatterci in faccia ogni cosa perchè muove denaro... che tristezza!!!

Le Chat Noir ha detto...

Se proprio vogliono mettersi in mostra potrebbero andare contro corrente e dimostrare di avere anche un cervello pensante...
Un abbraccio alla savana :)

Le Chat Noir ha detto...

Vous êtes mes photos :)

Le Chat Noir ha detto...

Il guaio è che quasi nessuno fa un uso moderato di questi social e pensa alle relative conseguenze.
Un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Cosa devo dirti, il mio prof si credeva più social che intelligente, pensa che era pure seccato nel dover scrivere i compiti alla lavagna.
La vita reale o virtuale è sempre vera, solo che sul virtuale bisogna prestare molta più attenzione anche avere maggior controllo.
Un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Mettiamola così, a questo punto ognuno si ammazza come vuole, c'è chi preferisce farlo con fb: basta che poi non pianga lacrime di coccodrillo.
Un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Ciao Paola,
ti ho scritto una mail che spero leggerai presto.
So che tu sei una di quelle persone rare che non usa fb per fare cazzate ma per motivi seri.
Per me la vita è vera sia dentro che fuori dalla rete, io sono così on line e così anche off line, quindi non concepisco il fatto che molti debbano usare gli strumenti social per vivere una second life.
Un abbraccio