Followers

10/03/13

Un grande passo indietro


Qualche sera fa, in compagnia di mia nonna, ho seguito (in versione sottotitolata, ovviamente!) la replica di una serie che lei ama tanto e che in Italia viene trasmessa con il titolo di Profiling.
Non so se la conoscete, ma parla di una criminologa di nome Chloe che deve risolvere alcuni casi difficili insieme ad una squadra di poliziotti nella Ville Lumiere.
Di solito non vi presto molta attenzione, più che altro non vedo l’ora di leggere un buon libro o approfitto per ripassare mentalmente la lezione del giorno dopo, ma questa puntata ha sucitato il mio interesse.

La trama è semplice: Chloe si trova ad una radio per un programma notturno e telefona una donna dicendo di chiamarsi Caroline e di essere in pericolo a causa delle violenze che subisce dal marito.
Nonostante la contrarietà del Procuratore si aprono le indagini, ritrovano Caroline e la portano in ospedale ma mentre qualche giorno più tardi la donna diventa simbolo della lotta contro le violenze domestiche, Chloe inizia a sospettare qualcosa.
Scoprono così che in realtà la donna non ha subito alcuna violenza ma che soffre invece di mitomania e si è autoinferta le ferite per attirare l’attenzione, solo che quando la raggiungono è stata uccisa.
Comincia così la seconda parte dell’episodio che porta al ritrovamento della vera Caroline e dell’arresto del marito, reo anche dell’omicidio della prima donna.
L’happy end sembra dietro l’angolo ma Caroline di fronte all’arresto del marito e alla liberazione dalle violenze preferisce il suicidio.

Dopo averne discusso a lungo con mia nonna, colpita quanto me dalla puntata, ho raggiunto la conclusione che questo episodio ha lanciato un messaggio sbagliato nei confronti delle donne e delle violenze che subiscono.
Infatti nella prima parte del caso il messaggio che si evince è: se una donna dice di aver subito molestie non dovete crederle subito, può darsi che menta; mentre nell’ultima parte il messaggio è: le donne preferiscono rinunciare alla vita piuttosto che scegliere di voltare pagina e ricominciare nonostante le violenze subite al quale potrebbe addirittura seguire se una donna subisce violenza allora è colpa sua.

Ma stiamo scherzando?!
E’ questo il messaggio che i media vogliono far passare sulle donne e sulla violenza domestica?!
Credevo che il messaggio dovesse essere un altro, un invito a denunciare quello che succede, a non avere paura e non vergognarsi, non certo quello che invece è emerso dalla visione del telefilm!
A questo punto sono convinto che si stanno facendo enormi passi indietro nella considerazione della figura della donna e nella sua importanza come persona e sono (permettetemi la frase, so che detta da me è un po’ strana) senza parole.
Dove andremo a finire di questo passo?





10 commenti:

  1. E' molto bella Xavier questa considerazione e mi riporta alla mente un episodio a cui in realtà spesso penso.
    Una sera mi trova con un gruppo di amici ad una cena tra questi amici c'erano dei medici e tra questi medici alcuni medici legali , che tra l'altro stimo molto. Si viene a parlare di violenze sulle donne dallo stupro ai maltrattamenti e questi sostengono , esempi alla mano, che in 2 casi su 3 alla fine risulta che non c'è stato alcun atto di violenza...ma si scopre che sono lesioni autoinferte e, nei casi di violenza carnale, in genere frutto di rapporti molto violenti ma consenzienti, magari compiuti in stato di alterazione...io sono rimasta sconcertata, come altre persone presenti, però da allora, a parte casi in cui non sussiste il minimo dubbio...( e quanti ce ne sono purtroppo... ne vediamo ogni giorno) tutte le volte che leggo sul giornale di casi del genere non riesco a non pensare a quelle affermazioni. Se ritengo per buona l'affermazione di questi medici, di cui non ho motivo di dubitare, allora non posso che ritenere che la donna sta ancora più male di quanto noi possiamo pensare: in quale sudditanza i deve trovare una persona se alla fine, per provare ad uscirne, arriva ad inscenare simili cose? Bisognerebbe essere più attenti tutti prima, non lasciare che le cose arrivino a questi punti, ci vorrebbe attenzione verso tutti da parte di tutti, notare impercettibili cambiamenti, avere empatia con chi ci sta accanto e tante brutte storie si eviterebbero. Purtroppo certe cose, sia realmente accadute che "drammatizzazioni della psiche" avvengono esclusivamente nel privato, si tende a nasconderle, a non parlarne, a coprire quello che inizialmente si vive come un disagio e che poi in un modo o nell'altro diventa qualche cosa di terribile. Perchè, al di la del film, se una donna arriva ad inventarsi delle violenze vuol dire che la sua condizione psicologica è allo stremo e sta implorando, tardi, aiuto.
    Scusami questa volta mi sono veramente dilungata troppo...per un po' cercherò di essere stringatissima.
    Un bacione e buona domenica.
    Antonella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo viviamo in una società composta da persone che non vogliono vedere, sentire, parlare... Non vogliono farsi coinvolgere perchè stupidamente o egoisticamente ritengono che queste cose accadono a chi le merita ovvero agli altri ma dimenticano che gli altri siamo tutti noi.
      Un abbraccio :)

      p.s non ti sei dilungata affatto e ricordati che da me non devi mai essere stringata.

      Elimina
  2. Il messaggio, oltre che sbagliato, è anche offensivo verso tutte le donne e le persone che ogni giorno si battono per i loro diritti.
    Sei sempre più saggio e mi rendi sempre più orgogliosa di te.
    TVB

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ma è anche merito tuo :)
      TVB

      Elimina
  3. Io per caso ho visto la puntata in Italiano su Sky e devo ammettere che ci sono rimasta davvero male, le donne sono state messe centomila gradini in basso rispetto a dove siamo arrivati adesso (che non è certo un ottimo punto).
    Condivido tutto il tuo post,
    un baciotto

    RispondiElimina
  4. Ciao Xavier,
    concordo con voi, il messaggio subliminale è erratissimo. Latv, tramite film, fiction ecc..., dovrebbe dare altri messaggi alle donne, un barlume di speranza e forza che le aiuti ad andare avanti.
    Un abbarccione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il messaggio non era tanto subliminale...
      Un abbraccio :)

      Elimina
  5. Le donne sono la più grande potenza del mondo...
    Ciao Xavier:)
    Luci@


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato che la visione ristretta dell'universo maschile ancora non l'ha capito.
      Un abbraccio :)

      Elimina

Un commento fa sempre piacere.
A comment is always nice.
Un commentaire est toujours agréable.
Un comentario es siempre agradable.
Ein Kommentar tut immer gut