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28/03/13

Ho un sogno...


Oggi voglio parlare di un sogno, coltivato sin dall’antichità e chiamato democrazia.
Si iniziò a parlarne nell’antica Grecia e uno dei massimi teorizzatori fu Aristotele con la sua Politica.
Nell’opera Aristotele nota come si dia propriamente democrazia laddove sono al potere tutti i cittadini liberi, che costituiscono il popolo e la maggioranza e dal momento che esistono diseguaglianze e più classi nel popolo vi saranno più forme di democrazia.
Ciò che le caratterizza tutte è l’esistenza di libertà e uguaglianza al loro interno; esse si differenziano, però, per la maniera in cui queste qualità vengono declinate e realizzate: concedendo accesso alle cariche a tutti i cittadini senza esclusione o invece fissando una soglia di censo sebbene esigua; mantenendo sovrana la legge o invece dando potere all’assemblea e ai demagoghi; questa ultima forma di democrazia assomiglia addirittura a una tirannide perché esercita un potere dispotico sui migliori mentre le decisioni dell’assemblea assomigliano all’editto del tiranno (IV 4, 1291b-1292a).
Aristotele osserva anche come una buona forma di democrazia rappresenti un regime stabile allorché presenta un ampio ceto medio: questo solitamente impedisce la nascita di dissidi e fazioni tra cittadini e quindi la trasformazione della costituzione. I dissidi nascono infatti dalle differenze, soprattutto di virtù e di ricchezza.
È tipico delle democrazie, poi, concedere al popolo di deliberare su tutti gli affari, non solo su quelli comuni ma anche sull’elezione dei magistrati e l’attività giudiziaria; e di concedere a ciascun individuo di vivere come vuole, sebbene questo non serva a placare completamente la malvagità umana e il desiderio di avere di più: la libertà, l’elemento distintivo della democrazia, ha bisogno di essere corroborata dalla virtù instillata nei cittadini da buone leggi.
(Treccani)

Messa così, nero su bianco, la concezione di Aristotele della democrazia è bellissima, funzionale e la si potrebbe applicare (specie dopo secoli di lotte e rivoluzioni) al nostro “civil mondo”.
Tuttavia, come nelle favole più belle, c’è sempre un ma...
E il ma è stato messo in evidenza dall’ultima grande crisi economica dove le spietate leggi hanno sviluppato un pericoloso conformismo che respinge il dibattito democratico e rinvia la soluzione dei conflitti.

Ormai nel mondo esiste il marketing del pensiero, i soldi, il controllo dei poteri e in ultimo esiste questa democrazia a cui ormai facciamo finta di credere tutti quanti. Esiste un sistema, che prende il nome di democratico, in cui tutti dovremmo nascere con gli stessi diritti: salvo che poi non funziona secondo il libretto di istruzioni.
Basta dare uno sguardo al mondo che è così suddiviso:
-paesi governati da dittature: Cina, Birmania, Indonesia, Cambogia, Corea del Nord, Iran, Iraq, Laos, Mongolia, ex URRS, Vietnam, Libia, Africa (purtroppo quasi tutto il continente è governato di dittatori), America Centrale, Cuba, Guatemala e ancora ce ne sono da elencare...

-paesi definiti Repubbliche ma sorretti da Monarchie: Regno Unito, Andorra, Svezia, Belgio, Danimarca, Groenlandia, Norvegia, Spagna, Bailiwick of Guernsey, Isola di Man, Liechtenstein, Olanda, Sealand, Seborga e chi più ne ha più ne metta...

-paesi con governi monarchici a tutti gli effetti: Giappone, Principato di Monaco, Lesotho, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Qatar, Dubai, Kuwait, Malta (che è una monarchia di stampo militare)

-paesi governati da governi democratici: quelli che sono avanzati all’incetta fatta sopra

A questo punto la mia domanda è: davvero crediamo che la democrazia esiste? Forse esisteva ed è andata perduta?
O forse non è mai esistita, come gli elfi, le streghe, gli gnomi e le fate protagonisti delle favole della nostra infanzia?
Com’è possibile parlare di democrazia, di civiltà, evoluzione delle nazioni, di libertà e umanità se non esiste veramente?
Ormai nemmeno le democrazie funzionano più: il popolo vota ma solo sulla carta, in realtà non può avere voce in capitolo sulle decisioni che riguardano i paesi (un esempio è stata l’ultima crisi economica, decisa e comandata tutta dall’alto, come il MES ha insegnato).
Così verrebbe, non tanto a torto, da pensare che la vita di una persona non cambi molto dall’Italia alla Cina al Lesotho: è sempre e comunque incapace di determinarsi e di partecipare attivamente alla vita del suo paese.

Così ho raggiunto una conclusione.
Aristotele era come Martin Luther King: aveva un sogno, ma dopo la sua morte a questo sogno sono state spezzate le ali.
Si potrà parlare di democrazia vera solo quando tutte le persone intelligenti e utili di ogni paese riusciranno ad emergere trasformando le nazioni in autentici Stati governati dai popoli (e non paesi governati dai singoli): quando avverrà la decadenza di cui è vittima il mondo cesserà di esistere e finalmente si potrà parlare di vero progresso. 


9 commenti:

  1. Ciao Xavier,
    per prima cosa complimenti per lo sfondo ed il logo, sono bellissimi, poi io adoro le farfalle e mi è sembrato di immergermi nella primavera.
    Poi complimenti per questo post, scritto in maniera perfetta (come sempre) e molto vero. Secondo me la democrazia è un'utopia, purtroppo!!!
    Bacioni e buona giornata

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  2. Bella riflessione.
    In effetti, sebbene nella democrazia ci sia libertà di opinione e di voto (sebbene il potere consiste nel delegare e non nel decidere), le nostre scelte sono spesso manipolate da chi sta in alto, tramite televisioni e propaganda populista.
    A presto :)

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    1. Ma se hai dei punti fermi e delle idee chiare dovresti essere meno influenzabile e manovrabile... o sbaglio?
      Un saluto e grazie per essere passato :)

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  3. Ciao Xavier, scusaci se per qualche giorno siamo state off line ma abbiamo avuto dei problemi che abbiamo dovuto risolvere.
    Hai scritto un post molto profondo e maturo, una riflessione molto bella sulla democrazia e il senso di umanità.
    E' sempre più bello scoprire il tuo blog.
    Un abbraccio,
    Idgie e Ruth

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    1. Grazie e bentornate!
      Un abbraccio :)

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  4. Mio piccolo Falco, sono fiera di te e dell'uomo che stai diventando, le parole di questo post sono bellissime e dimostrano la tua profonda sensibilità verso il mondo che ti circonda.
    TVB

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  5. Auguri di Buona Pasqua a te e famiglia, bello bello il nuovo sfondo!!! :-)

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  6. Un sogno che sembra impossibile da realizzare, visto come i politici non pensano a governare i paesi del mondo ma piuttosto ad arricchire i propri portafogli.
    Aristotele ne sarebbe disgustato.
    Un abbraccio
    Ray

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