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14/03/13

Buon compleanno Mister Munch!!!


Un intero anno di celebrazioni. È il modo scelto dalla Norvegia per onorare, a 150 anni dalla nascita, uno dei suoi geni piú indiscussi, quasi certamente il suo artista piú conosciuto nel mondo.La lunga serie delle manifestazioni – racchiuse nel sintetico titolo complessivo di «Munch 150» – si è aperta il 12 dicembre scorso (149 anni esatti dalla nascita del pittore) quando una delle opere più famose di Munch, Autritratto con sigaretta, ha iniziato un lungo viaggio nel Paese, da Nord a Sud, partendo dalle isole Svalbard per essere poi esposta a Karasjok nel Finnmark, in attesa di arrivare ad Oslo nel prossimo maggio dopo aver toccato Tromsø, Fredrikstad e moltre altre città norvegesi. Il passaggio piú significativo delle onoranze a Munch si avrà con la mostra di 250 delle sue opere, la piú vasta e completa mai allestita fino ad ora, che richiederà un doppio spazio espositivo diviso tra il Museo Nazionale di Oslo, che ospiterà i lavori dal 1882 al 1903, e il Museo Munch che accoglierà invece le opere prodotte tra il 1904 e il 1944.

IL PRECURSORE
Riconosciuta l’indiscutibile grandezza dell’artista – considerato universalmente il precursore dell’arte espressionista e uno dei massimi interpreti del tema dell’angoscia – è quasi inevitabile chiedersi se Edvard Munch (1863-1944) avrebbe goduto di una simile fama se dalla sua tavolozza non fosse uscito il celeberrimo L’urlo, dipinto nel 1893, concepito come una delle parti di un’opera piú complessiva (Il fregio della vita) in cui l’artista si proponeva di esplorare a fondo i temi della paura e della morte, e ispirato probabilmente dalla visione di un tramonto rosso-sangue, colto dall’occhio del giovane artista durante una passeggiata per le strade di Oslo. Del quadro esistono quattro versioni, tutte di Munch, ma la più conosciuta è appunto la prima del 1893, anche per la cifra di circa 120 milioni di dollari pagata per il suo acquisto dal finanziere Leon Blanck, la piú alta mai pagata ad un’asta. Quello che rimane invece del monumentale piano dell’artista sul fregio della vita sono delle tele enormi, conservate nel Museo Munch, che esprimono il tentativo del pittore di comunicare la sua visione della vita, che si perpetua in un avvicendamento con la morte.
Le ragioni della straordinaria fortuna di questo quadro – come ci ha recentemente dichiarato Bård Hammervold, il responsabile del Museo Munch di Oslo – sono complesse e forse impossibili da spiegare. «Penso che la paura e l’angoscia che Munch esprime nel tema del quadro – aggiunge Hammervold - in combinazione con il formidabile impatto sul pubblico, quasi si tratti di un marchio di fabbrica, attraverso film, prodotti commerciali, manifesti ed imitazioni, abbiano creato questo effetto travolgente».

IL CAPOLAVORO
Storici dell’arte e critici illustri, come Argan, hanno visto nel quadro un collegamento diretto con la filosofia di Kierkegaard e una matrice esistenzialista da cui sarebbe scaturito l’espressionismo, oppure un legame con l’opera di Kafka, una sorta di grido di rivolta contro l’oppressione e la violenza che da sempre circonda l’uomo.

L’anno dedicato a Munch, fiore all’occhiello di un piccolo Paese ricchissimo e con l’orizzonte sgombro da ogni nuvola economica come la Norvegia non mancherà di far affluire una gran quantità di turisti stranieri tanto ad Oslo quanto probabilmente nei luoghi che hanno segnato la vita di Munch, in particolare Løten, dove nacque, oggi nella periferia della Capitale e Åsgårdstrand, dov’è ancora la casa del pittore, anche se molti degli eventi piú importanti della vita di Munch si svolsero tra Berlino, Parigi e Copenaghen, luoghi dove spesso dovette patire brucianti insuccessi di critica e dove conobbe anche il ricovero in ospedale per i suoi problemi psichici. 
(Il Messaggero)

Personalmente adoro Munch e in particolare il suo quadro dell’Urlo: mi piacciono i colori, le sensazioni forti che esprime, l’ambiguità delle forme e il fatto che ogni volta lo si può osservare con occhi diversi.
Così se vi piace non solo potrete ammirare questa e altre grandi opere dell’artista per tutto l’anno, ma avrete l’occasione di comprare gadget originali e unici che allieteranno le vostre giornate con L’urlo.
Un esempio? Et voilà:
-le tazze con L’urlo di Munch
- L’urlo materassino gonfiabile per averlo con sé anche al mare o in piscina
-la penna usb con L’urlo
-il francobollo con L’urlo
-il Lego che raffigura L’urlo
-il pupazzo dell’Urlo che se gli schiacci la pancia grida davvero
-l’abito in stile impero che raffigura per intero L’urlo
-la fetta di torta (ovviamente si mangia solo nel bar del museo di Oslo!) con L’urlo in cioccolato bianco o fondente

Se vi piace allora cosa aspettate a partire per la Norvegia?
Munch vi aspetta!


“Una sera passeggiavo per un sentiero, da una parte stava la città e sotto di me il fiordo...
Mi fermai e guardai al di là del fiordo, il sole stava tramontando, le nuvole erano tinte di rosso sangue. 
Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero. I colori stavano urlando”.
Edvard Munch


13 commenti:

  1. Ciao Xavier, l'Urlo mi piace tantissimo per la sua grande potenza...fa crescere nell'animo un'angoscia insostenibile.
    Bellissimo il post. immagino un po' meno i vari gadget!
    Ciao, un bacio affettuoso.
    Antonella

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    1. Grazie Antonella... Per quanto riguarda i gadget non dimenticare che tutto il mondo è paese e se c'è da guadagnare tutti si tappano il naso.
      Un baciotto :)

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  2. Io ho sempre adorato l'urlo, infatti l'ho usato come filo conduttore della mia tesina al liceo...Bellissimo post grazie
    Un abbraccio spero vada tutto bene

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    1. L'Urlo ha una forza straordinaria impossibile non percepirla.
      Bacio :)

      p.s. Tutto bene è lo studio che mi impegna molto.

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  3. Certo che il materassino Munch per andare al mare fa tutto un altro effetto, allontana anche i turisti noiosi.
    Scherzi a parte, diremo a Jena Viaggiante di fare un salto in Norvegia per ammirare questo bellissimo quadro.
    Un abbraccio zamposo

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    1. Fatemi sapere quando parte :)
      Un saluto zamposo

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  4. Bello questo quadro, a molti non piace perchè dicono che fa paura ma sinceramente trovo sia l'espressione dell'orrore che suscita il mondo malato in cui viviamo.
    Mi sarebbe piaciuto l'abitino Munch, ma costa la bellezza di 380 euro (l'ho letto su Vanity Fair) quindi no grazie...
    Mi accontenterò degli stuzzicadenti!
    Un baciotto

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    1. L'Urlo va capito per percepire tutta la forza che sprigiona.
      Bacio

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  5. Bel post, non sapevo di queste lunghissime celebrazioni e sinceramente non è il mio pittore preferito (preferisco Van Gogh) né lo è L'urlo che non riesco a apprezzare , invece per i gadget ormai siamo in una società che se non ci sono si chiede perchè e se ci sono ci si lamenta.
    Ciao

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    1. Il mondo è bello perchè è vario, se a tutti piacessero le stesse cose sai che noia :)
      buon fine settimana

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  6. I like Munch and his spiritual force that he used when he maked his paintings.
    It's a pity don't be in Norway now!
    Xo xo

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    1. a real shame but there you go in July :)
      Xo Xo Xo

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  7. L'urlo è uno dei dipinti più famosi della storia.
    Serena domenica.

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