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05/01/13

Voci


Non so se ho già scritto un post di questo genere, non mi sembra, ma oggi voglio parlare di quel mondo a me sconosciuto: il mondo dei suoni.
Spesso ho chiesto alle persone di descrivermi usando i colori come potrebbero essere le voci, i rumori, insomma come potrebbe essere il mondo degli “udenti/parlanti”; so di averli messi in difficoltà perché è difficile spiegare qualcosa che si da per scontato perché per chi mi circonda la normalità è un mondo fatto di suoni, così come per me la normalità è un mondo fatto di silenzio.
Alla fine ho provato da solo a dare un colore ai suoni:

-nero: è la voce di quando uno è molto arrabbiato, perché è un non colore, è molto cupo e fa pensare a qualcosa di cattivo

-grigio: il colore dell’indifferenza, quindi penso che si possa abbinare alle persone che non sono interessate agli altri

-arcobaleno: siccome l’amore ha tante facce, tutti i colori potrebbero andare bene per quando si parla a chi si ama

-giallo: siccome è un colore vivace, potrebbe essere il colore delle voci dei bambini e della gente felice

-blu: il colore della sicurezza, delle certezze

-verde: il colore della calma

-rosa: il colore dell’empatia, se qualcuno aiuta chi sta male secondo me la sua voce potrebbe essere di questo colore

-beige: il colore della noia, è la voce di quelle persone (ad esempio certi professori) pesanti e ripetitive

-arancione: il colore della curiosità

-marrone: il colore della tristezza, secondo me chi è triste ha la voce marrone

-viola: il colore dei ricordi

-bianco: è il colore del silenzio, questa sorta di terra di nessuno senza confini e senza punti di riferimento; è uno smarrimento dello spirito e dell’anima. Solo chi è abituato al silenzio può vivere bene nel bianco.

Alla fine di tutta questa lista mi sono anche posto una domanda: ma perché voi “udenti/parlanti” date questo dono per scontato?
Avete la capacità di non saper ascoltare né parlare veramente, spesso leggo discorsi che sono intrisi di ipocrisia, superficialità, cattiverie oppure sono solo polpettoni farciti di niente. Fermarsi ad ascoltare veramente è così difficile?
Parlare senza mascherarsi dietro la falsità sembra un’utopia e questo mi rende davvero triste.
Immaginate come sarebbe bello il vostro mondo se foste in grado di ascoltare e parlare col cuore; non ci vuole poi tanto basta solo ricordare l’immensa fortuna che avete. 
Non sprecate questi doni, perché il giorno in cui verranno a mancare li rimpiangerete.

La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi.
Pier Paolo Pasolini


14 commenti:

Jene ha detto...

Quanta verità nelle tue parole!
Esistono troppe persone che danno per scontato i bellissimi doni che hanno e li sfruttano male, se solo per una volta provassero a ricordarsi che anche loro potrebbero perderli magari cambierebbe qualcosa.
Un abbraccio dalle Jene

Enrico ha detto...

Come direbbe Pascal, per l'uomo fermarsi ad ascoltare (come a riflettere...) è molto difficile, poichè gli farebbe sorgere diverse questioni, che esso preferisce evitare, buttando i suoi giorni nel "divertissement" (divertimento, inteso come attività che evita le domande esistenziali.)

Trovo tra l'altro che sia molto interessante dal punto di vista psicologico questo abbinamento tra colori, suoni e sentimenti.

Per concludere, complimenti per la bellissima citazione del grandissimo Pasolini!

A presto = )

Melinda Santilli ha detto...

Ascoltare e parlare non sono sempre connesse all'intelligenza e al rispetto.
Spesso mi sento circondata da persone che non sanno veramente comunicare e che fingono di ascoltare e questo mi fa arrabbiare tantissimo perchè è l'esempio di come si sprecano i doni che ci vengono dati.

Ecco, se vuoi un aiuto per la tua scala di voci e colori potresti aggiungere l'oro, io l'userei per le occasioni speciali (ad esempio quando ci si scopre innamorati, ci si sposa, nasce un bimbo, quando si è davvero felici...) perchè da quel pizzico di magia che rende l'occasione speciale.
Un abbraccio
Mel

Audrey ha detto...

Xavier, quanto hai ragione, spesso la gente non si rende conto della fortuna che ha finchè non la perde. Io sento, parlo, vedo e cammino; ma sai quante volte ho il terrore di perdere queste cose, perché si possono perdere in qualsiasi momento e senza preavviso.
Sai, vorrei tanto farti sentire la bellezza della musica, io spesso mi commuovo con certe canzoni, può sembrare stupido ma è cosi. Però una volta ho fatto un esperimento, dovresti chiedere a qualcuno di provarlo con te. Una persona che sente, ascolta un brano, vicine c'è il testo e poi un foglio bianco, ove disegna quello che sente, mentre la musica va. In breve si disegnano delle linee (sai come quelle che vedi quando si fa l'elettrocardiogramma), queste linee vengono disegnate in base all'intensità della musica, sono più spesse, più leggere, mosse o dritte in base a com'è la musica, il suono, la sua intensità. Certo non è come ascoltare la musica, ma forse può essere un metodo per sentire di più l'emozione che trasmette quel brano unito a quelle parole.
Se non hai mai provato questa cosa dovresti farlo, io l'ho fatto con una bambina sordomuta e per lei è stato bello. Un abbraccio enorme amico ;) e buon weekend

ellie ha detto...

questo post mi ha colpito davvero molto... intanto per l'aver scoperto questa parte di te. e poi per il modo in cui hai accostato colori e suoni, secondo me ci hai proprio azzeccato. soprattutto con l'amore! e il silenzio... ammetto che mi fa un po' paura. è sbagliato?
un abbraccio forte

Antonella ha detto...

E' vero noi Udenti/ parlanti diamo questi grandi doni per scontati e non ci rendiamo conto del cattivo uso che ne facciamo. E' solo quando le cose non si hanno o si perdono che le si apprezza, dovremmo imparare a pensare di più, per dare un senso vero alle cose che diciamo e per saper ascoltare quello che va ascoltato davvero.
E' bellissimo il tuo modo di colorare i suoni e devo dire che condivido tutti i tuoi abbinamenti...solo un po' di perplessità nei confronti del nero per la rabbia, a me la rabbia richiama più il rosso.
Ciao Xavier, passa una buona serata, un abbraccio.
Antonella

Mago di Oz ha detto...

La rabbia toglie tutti i sentimenti e spinge a ferire gli altri ecco perchè ho scelto il nero per rappresentarla.
Un abbraccio e buon fine settimana
Xav

Mago di Oz ha detto...

Il silenzio è una terra di nessuno se non lo vivi è normale averne paura.
Un abbraccio

Mago di Oz ha detto...

Grazie per il consiglio ma l'ho già sperimentato e nonostante sia consapevole della mia condizione più che accettata ogni tanto il desiderio di sentire riemerge.
Buon fine settimana :)

Mago di Oz ha detto...

All'oro non avevo pensato... però lo accosterei all'avarizia.
Ciao Mel passa un bel fine settimana :)

Mago di Oz ha detto...

Pasolini L'ho scoperto a dieci anni e non ci siamo più separati. Alle domande esistenziali preferisco sempre cercare delle risposte piuttosto che ignorarle e l'accostamento tra i sentimenti e i colori è l'unico modo che ho per potermi fare un'idea del mondo dei suoni.
Buona domenica :-)

Mago di Oz ha detto...

Di solito è così, le persone imparano ad apprezzare ciò che hanno solo quando hanno perso tutto.
Un saluto :-)

N4ND0 ha detto...

la tua ottima analisi esprime esattamente la SINESTESIA, è una forma psicologica che pochi al mondo hanno, quella di riuscire a vedere i suoni o a sentire i colori. Mi piace un sacco questi accostamenti.

Mago di Oz ha detto...

Grazie Nando :)
TVB