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24/01/13

Oltre questa dimensione...


Non parlo spesso di quella parte di me che concerne l’essere gay, ma ogni tanto ci vuole, soprattutto in questo periodo di riflessioni.
Mi è capitato di confrontarmi con ragazzi omosessuali (alcuni tra l’altro della mia età) e ho notato che la maggior parte di questi percepisce di sé solo il fatto che sono gay.
Nient’altro, sembra che oltre la loro omosessualità non ci sia nulla.
E tra l’altro in questi giorni mi ha colpito un intervento di Ozpetek che dice “sono stufo che il pubblico si aspetti che faccia film sui gay o che parlano di gay solo perché sono gay”.
Da qui la mia domanda: ma che succede se tutti questi gay che pensano solo al loro essere gay saltassero la staccionata del recinto?
Che succede se si va oltre e si comincia a pensare?

Sì, scrivo proprio pensare perché trovo che impostare la propria vita solo sulla propria sessualità non sia pensare: è un fossilizzarsi, anzi il fare un’ossessione, di una caratteristica marginale che solo insieme a tutte le altre caratteristiche forma la persona ma presa singolarmente non dice molto.
Cominciamo appunto col riprendere il discorso di Ozpetek che mi richiama alla mente certe cose che leggo su alcuni forum:

-libri gay: ma dove sta scritto che una persona omosessuale deve leggere solo libri omosessuali? E che libri poi?
Quelli davvero interessanti sono quattro o cinque, la maggior parte dei quali sono saggi di quasi 1000 pagine che non invogliano la lettura (e ve lo dico io che amo leggere e leggo di quei mattonazzi che persino mia nonna rifiuta, a tal punto che minaccia di farmi un esorcismo).
Gli altri (che siano gay o lesbo è indifferente) assomigliano tutti in modo inquietante a 50 sfumature di e il colore decidetelo voi.
Sembra che una persona gay non possa leggere altro: ma vogliamo scherzare?

-film gay: e anche qui che palle! O finiscono male (non ho capito perché i film gay devono finire male: Brokeback mountain, L’altra metà dell’amore, Lui portava i tacchi a spillo, La Mala Educacion, A proposito di donne, Maurice... E che sfiga!) o sembrano di nuovo 50 sfumature di oppure i protagonisti vengono toccati dalla mano di qualche santo e non sono più gay.
O, peggio ancora, si incontrano gli stereotipi (alcuni dei quali ha contribuito anche Ozpetek a crearli) che ormai ci hanno triturato le...
Ma film con un certo spessore (che ne so, Roma città aperta, Quasi amici, Il discorso del Re...) no solo perché sono film etero?

-musica gay: okay non è il mio capo per ovvi motivi, però ho cercato di informarmi.
Da quello che ho capito si tratta di brani sfigati che parlano di storie sfigate cantate da artisti sfigati che piuttosto che vivere serenamente la loro omosessualità emigrano come ha fatto Tiziano Ferro; oppure si tratta di personaggi alquanto discutibili come Lady Gaga che ancora mi devono spiegare chi ha deciso che è un’icona gay.
Io non mi sento rappresentato da nessuno, men che meno da Lady Gaga che non ho ancora capito se è una lei, un lui o un ibrido.

-arte gay: di artisti ce ne sono sempre stati tanti e tante ma non esiste un’arte gay o etero. L’arte è arte, o ti piace o non ti piace.
Io ad esempio ho visto una mostra di Jan Fabre al Louvre e mi ha fatto veramente schifo perché una bara con quattro zampette e due ali di pavone che fuoriescono per me non è arte; mentre il David di Michelangelo lo è.
Anche qui si va a gusti e non a sessualità.

-moda gay: poi non chiediamoci perché tutti i gay (in questo caso i maschi) vengono classificati come modaioli.
Dico, un pantalone è un pantalone e una felpa è una felpa: io la mattina indosso la prima cosa che mi capita a portata di mano; non sto attento ai colori, non metto lucidalabbra e mascara, non prendo la borsa di Louis Vuitton e non indosso i tacchi: queste cose le lascio alle ragazze.
Sono gay ma pur sempre maschio e che cavoli!

-disagio gay: evidentemente ci sono gradi di sofferenza diversa fra etero gay. Non lo sapevo, pensavo che il male di vivere fosse uguale per tutti ma evidentemente non è così perché anche in questo caso i gay soffrono di più.
Ma dove sta scritto?

-coppie gay: credevo coppie e basta, tanto gira che ti rigira i problemi di coppia sono uguali per tutti.

-storie gay: cioè? Questa ancora non l’ho capita, di nuovo mi scopro arretrato perché credevo che il vissuto di una persona andasse oltre la sessualità e fosse l’insieme delle esperienze vissute positive e negative a prescindere da con chi si va a letto. A quanto pare no.

-genitori di ragazzi gay: genitori, punto e basta.
I miei genitori non si considerano genitori di un ragazzo gay ma genitori di un ragazzo che se non studia gli fanno il mazzo a tarallo.

-gay anziani: a quanto pare gli etero anziani non diventano...

-cupido gay: ebbene sì, esiste un cupido gay! Che avrà di differente dal cupido etero? Che al posto di arco e frecce avrà il boa di struzzo!

-cucina gay: a parte i finocchi, che è l’unica verdura che a quanto pare ci stima, ma cos’è la cucina gay, cos’ha di diverso?
Dopo aver letto il post delle Jene non voglio pensare a usi osceni di eventuali poveri ortaggi, perciò mi limito a pensare che possa essere una cucina rosa con pentole rosa dove chi cucina ha il grembiulino di pizzo e ascolta Boy George e usa il servizio di piatti de Il Vizietto.

-icone gay: e apriti cielo, fa scendere degli strali su tutti quelli che per forza di cose devono avere delle icone.
Allora le icone le lasciamo sul desktop del pc, ce ne sono di così carine...
Anche qui il polpettone è sempre lo stesso: telefilm (Queer as Folk è il telefilm icona gay, tra l’altro finisce pure di merda dimostrando che i gay non sanno amare e pensano solo al sesso, quando per la maggior parte di noi non è così), Barbra Streisand, Gloria Gaynor, Madonna, Rupert Everett (ma grazie, lui è gay e gioca in casa), Liza Minelli, Laura Pausini, Angelina Jolie, Cher, Freddie Mercury (ma anche lui giocava in casa), Giovanna D’Arco, David Beckham, San Sebastiano martire (scusate ma perché lui e non san Pietro o san Giovanni o santo Chi lo sa?), Maria Antonietta (forse è per questo che l’hanno decapitata?), Gordon Ramsay...
Non so, aggiungiamo i Puffi, Hallo Spank, Gargamella, il Pulcino Pio e siamo a posto.
Ma quando ci saranno delle icone anti stupidità? Mai, temo.

-pensare gay: file not found.

Alla fine di tutto questo excursus mi sento rintronato dalla parola gay, perciò deduco che se davvero tutti questi gay che pensano solo all’essere gay cominciassero a percepirsi come un tutt’uno con l’universo e come individui che hanno altri potenziali oltre la loro sessualità scoprirebbero un mondo davvero affascinante.
Insomma, c’è tutto un mondo intorno che gira ogni giorno e che fermare non potrai: quindi fuori dagli stereotipi!


29 commenti:

N4ND0 ha detto...

caro Xavier, questo post è decisamente molto riflessivo. Molti gay vivono col ma mente in una dimensione parallela nonostante il loro corpo è nella realtà, inquietante ma vero, infatti oggi esistono cinema per gay, bar per gay, ....ma perchè in una piazza o in bar o in cinema normale non ci possono andare? e poi film gay, libri gay, moda....come se essere gay è far parte di un altra categoria. Ma non si può ridurre la vita di una persona a "categorie" o a una "etichetta"..... se i gay vanno oltre e iniziano a pensare...... ci sarebbe un'unita etichetta o categoria : L'amore e non il sesso.

N4ND0 ha detto...

PS: Questo nuovo sfondo è bellissimo!!!

gio ha detto...

Condivido al 100% il tuo pensiero. Nemmeno sapevo che esistono alcune categorie xD

keiko ha detto...

Mi hai sconvolto!!!
Non pensavo fosse cosi complicato vivere la propria sessualità.
Non si può essere solo uomini e donne, ognuno con le proprie preferenze e basta?!
Non è che a chi mi guarda o mi parla debba per forza palesare i miei gusti.
E nemmeno io ,confrontandomi con qualcuno penso, come prima cosa, chi frequenta.
Non mi piace l'ostentazione, detto ciò, per me siamo tutti uguali, pregi e difetti inclusi.
Ciaociao:))

Antonella ha detto...

Ciao Xavier, non so che dire...l'ho già scritto altre volte io quando incontro una persona cerco di capire se ha una testa che pensa, se il suo modo di sentire è simile al mio, e in caso non lo fosse mi chiedo se l'essere su posizioni diverse può arricchirci entrambi, mi chiedo se è una persona con cui è piacevole dividere un po' del mio tempo non mi è mai passato per la testa di chiedermi qual'è il suo orientamento sessuale. Sono stata, e sto, benissimo con persone etero e ho avuto, e ho, tra i miei migliori amici persone omosessuali.
Mi permetto di pensare che forse il vero problema degli omosessuali sono gli omosessuali stessi, che devono imparare a vedersi come persone e non come omosessuali, e soprattutto devono imparare a vivere in mezzo agli altri con naturalezza e serenità. Siamo tutti uguali e tutti diversi.
Ciao, un bacio.
Antonella

Audrey ha detto...

Ciao Xavier,
io ho sempre pensato che cupido fosse universale...forse sono ignorante in materia, ma non sapesse esistesse tutto un universo. Cioè ho sempre pensato che musica, arte, cinema ecc... fossero universali. Però concordo con te, credo che gli stereotipi siano sempre sbagliati ;)
baci

Melinda Santilli ha detto...

Oltre... Oltre ci sarebbero tante bellissime testoline pensanti, se solo si mettessero in modo. Gli stereotipi sono dei brutti mali, meglio curarli subito.
Bellissimo post, cercherò di capire cosa c'entra San Sebastiano...

Monica ha detto...

Appoggio la tua filosofia: pensare, uscire dagli stereotipi e pensare a godersi il mondo fuori che aspetta! Credo tuttavia che questo sia l'atteggiamento di una persona matura e serena, non è detto che tutti ci siano arrivati solo perchè anagraficamente sono già "grandi". E ritengo che questo valga per tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale, anche un adolescente si percepisce "diverso". Forse tutto questo clamore sui gay è perchè oggi è la notizia che fa moda, probabilmente basta non attribuirle importanza, in fondo ci sono state epoche in cui questo orientamento era considerato "normale".

Guerisoli Paola ha detto...

Sinceramente sono domande che mi sono sempre posta.....il gay...e' un mondo a parte?? In fondo e' solo un modo di interpretare le relazioni, di dare e ricevere affetto, o forse nemmeno questo.Ne conosco tanti,eppure mi sembrano fatti come me.2 mani,2 gambe,una testa,2 braccia, 1 bocca,2 tette no!! quelle le hanno solo le femminucce..!! ma per il resto....idem a me.Non capisco questo creare una diversita';anche se vedo che molti gay la cercano loro,vedi il Gay pride(che sinceramente non capisco a cosa serve!!......)
Pero' purtroppo la societa' di oggi e' meno matura di quella di 50 anni fa,invece di progredire sta degradandosi,colpa della tv,dei giornali, di trasmissioni idiote condotte da persone stupide.ecc..ecc....
Ogniuno di noi e' un fantastico cosmo da scoprire,e da esplorare,ma sopratutto e' una persona che va rispettata e accettata per le proprie peculiarita' e non giudicata per la tendenza sessuale.
Un abbraccio dolce Xavier.
TVB

Beatrice Portinari ha detto...

Si fa mettere addosso un'etichetta solo chi non sta bene con se stesso...
Bravo piccolo Falco, riesci sempre a farmi sorridere.
TVB

Le Chat Noir ha detto...

E ora che imparino a vivere nel mondo reale e non in una bolla di sapone.

Le Chat Noir ha detto...

Grazie :)

Le Chat Noir ha detto...

Ciao Gio :) credimi neppure io ma poi ho scoperto questo universo parallelo.

Le Chat Noir ha detto...

Vivere la propria sessualità non è complicato, lo fanno diventare quando vogliono isolarsi e isolarti.
ciao :)

Le Chat Noir ha detto...

Condivido il pensiero; il primo nemico dell'omosessuale è proprio l'omosessuale che ha una visione distorta del suo essere, poi ci sono quelli come me che vivono benissimo.
ciao :)

Le Chat Noir ha detto...

Anch'io lo scoperto da poco questo universo parallelo :)
baciotti

Le Chat Noir ha detto...

Non so perchè proprio San Sebastiano... forse erano intimi :)
ciao

Le Chat Noir ha detto...

Meno male che le mode sono effimere e passano presto. Ci vuole equilibrio in tutto :)
ciao

Le Chat Noir ha detto...

No Paola, il gay non è un mondo a parte, lo sono solo quelli che vogliono esserlo, forse pensano di essere i nuovi martiri...
Un bacio grande :)

Le Chat Noir ha detto...

Le uniche etichette che conosco sono quelle sui vestiti che danno consigli sul lavaggio :)
TVB

Antares ha detto...

Oh mamma, io non amo i finocchi: ora che ne sarà di me???
Bravo Xavier, come sempre hai dimostrato che bisogna andare oltre le apparenze e mai attaccarsi stupide etichette addosso.
Siamo persona, ci basti questo!
Un abbraccio

Melinda Santilli ha detto...

Ecco, io amo sempre dire che il peggior nemico del gay è il gay.
Personalmente non mi ghettizzo, non ho icone, non ho testi/film/canzoni di riferimento che dicano "ehi sono lesbica" e il mio pensiero fisso non è l'essere omosessuale.
Sono io la strana?
No, non credo proprio: gli strani sono quelli che devono per forza imporre qualcosa che non accettano.
Bravo, un gran bel post
Mel

Linda ha detto...

Mi piace!
Ma non esistevano solo le persone? E solo l'arte, la letteratura, il cinema, la gastronomia, l'amore e la poesia?

Splendido post, Xavier. :)

Le Chat Noir ha detto...

Puoi sempre mangiare un bel minestrone :)
ciao

Le Chat Noir ha detto...

In effetti un pò aliena lo sei :-)
bacio

Le Chat Noir ha detto...

Lo pensavo anch'io... si impara ogni giorno qualcosa di nuovo :)
un abbraccio

Guerisoli Paola ha detto...

nfatti!!!!!! non e' un mondo a parte,la mia era una battuta!!!
forse come dici tu a molti piace fare i martiri!!!
baciotto grande grande!!!!

Le Chat Noir ha detto...

Avevo capito che era una battuta :):):):)
TVB

Anonimo ha detto...

Io sono hetero, mio prof e gay e siamo grandi amici, pero alcuni molti giovani mi hanno spaventano, anche alcune legende urbane che putroppo alcuni confermanno e alcuni sono incontrario, vivono la vita normale e co me altri, alcuni come legende urbane (dico parole di prof) sono fuori e loro sono colpa magiore di homofobia.

Non scrivo bene italiano, perche ho studiato estero per lungi anni. chiedo scusa a tutti....dichiaro che non sono homofobo solo spero che si capisce quello che ho scritto