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11/01/13

Intervista a Calpurnia e Cleopatra ultima parte


E poi?
C: da quel momento in poi cominciammo a frequentarci assiduamente, sempre in presenza dei miei genitori o di Aurelia e qualche mese dopo eravamo marito e moglie.

Com’è stato il rapporto con tua suocera?
C: una donna fantastica, fu per me una seconda madre. Quando Giulio era in campagna militare ci siamo sempre rincuorate l’una con l’altra e amavamo girare insieme per Roma, anche se allora era ritenuto sconveniente per due signore di buona famiglia camminare per la città da sole.

E tu, Cleo, cosa mi racconti del tuo incontro con Giulio: cosa ti ha colpito di lui?
Cl: gli occhi, al di là di tutto gli occhi: limpidi come il cielo e così fieri... Lo sguardo di Giulio mi ha stregata.

Ma non ti sei concessa subito, vero?
Cl: certo che no! Ero andata da lui per chiedergli il mio aiuto, non certo per entrare nel suo letto. E poi mi aveva indispettita così tanto che mi ero promessa che mai e poi mai sarebbe stato il mio uomo.
Invece lo fu, fu il mio primo e ultimo uomo: ci sposammo appena tre settimane dopo il nostro incontro e un mese più tardi aspettavo Ra.

Com’è stato incontrarvi per la prima volta, entrambi mogli di Giulio?
Cl: avevo paura di incontrare Calpurnia, sapevo che era una donna molto intelligente, importante e temevo il suo giudizio.

C: credevo che mi vedesse come una sorta di incomodo, che volesse costringere Giulio a lasciarmi.

E invece?
C: invece bastò incontrarci, guardarci negli occhi; capii che saremmo diventate più che amiche.

Cl: incontrarla dissipò ogni mia paura, tant’è che le feci stringere Ra fra le braccia; se era figlio mio e di Giulio, ora era anche figlio suo!

E con Ottavio come sono andate le cose?
C: l’ho adorato sin da subito, era un ragazzo fantastico!

Cl: è stato il mio migliore amico, insieme a Marco (Marco Tullio Cicerone, nda) e Terenzia e un fratello eccezionale per Ra.

Due donne, due mondi diversi. Quali sono state le cose che avete fatto fatica ad accettare o imparare delle reciproche culture?
C: i geroglifici, tanto per cominciare, perché erano complicatissimi da interpretare.
E i capelli corti di Cleo, perché a Roma una ragazza non porta i capelli corti, è come se rinunciasse a una parte della sua femminilità.

Cl: la lingua, non fosse stato per l’aiuto di Giulio e di Marco avrei continuato a parlare in greco, ebraico o aramaico.
Ma soprattutto la cucina: io odio tuttora il garum!

Il garum, a sentirlo mi viene la nausea. Calpurnia, a te piaceva il garum?
C: no, ma per fortuna nemmeno a Giulio quindi era difficile che in casa nostra si vedesse un vasetto di garum.

Il momento più bello della vostra vita?
C: la prima volta che ho fatto l’amore con Giulio e quando ho stretto Ra fra le mie braccia.

Cl: la nascita di Ra.
A proposito, è stato Giulio a farlo nascere: usò la stessa tecnica  usata dal chirurgo ebreo che lo fece nascere, quella del parto cesareo che appunto prende il nome da lui.

Bene, siamo giunti alla conclusione dell’intervista. Una frase per farvi ricordare?
C e Cl: sii te stessa, ama con tutta te stessa e cammina sempre a testa alta!


4 commenti:

Audrey ha detto...

wooow bello!!!
concordo con l'ultima frase di queste due storiche donne, una frase importante e che si dovrebbe seguire sempre lungo l'arco della vita, almeno io ci provo ;)
Xavier, ma hai modificato nuovamente la facciata del blog? che bella!!! è cosi allegra e colorata, mi fa pensare già alla primavera. Bravo!!!
Un mega abbraccio amico mago

Antonella ha detto...

Ciao Xavier, non posso che rafforzare il mio commento di ieri. Sei molto bravo e hai dato a questa magnifica intervista una grande conclusione.
Ciao, un abbraccio.
Antonella

Melinda Santilli ha detto...

Magnifique, è venuta veramente bene specie la conclusione.
Sono curiosa di sapere quale sarà la prossima intervista!
Un abbraccio
Mel

Jene ha detto...

Bravissimo, hai saputo concludere un'altra magistrale intervista.
Ancora una volta complimenti!