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10/01/13

Intervista a Calpurnia e Cleopatra prima parte


Nomi
Calpurnia Pisone

Cleopatra Berenice VII

Ho provato a documentarmi sui testi scolastici, ma di Calpurnia non si dice niente di Cleopatra si raccontano sempre le solite cose...
C: dimmi se c’è una donna di cui si parli in modo davvero approfondito...

Cl: nemmeno io mi stupisco, anzi scommetto che avrai trovato scritto che ho sposato Tolomeo, poi Antonio, che abbiamo avuto dei figli...

Non è andata così?
Cl: no, chiariamo subito. Parliamo innanzitutto di Tolomeo, vorrei sapere qualche storico geniale lo ringiovanì di dieci anni! Tolomeo aveva un anno in più di me, non nove di meno! E sì, voleva sposarmi per assicurarsi (dopo aver fatto eliminare sua sorella) di non avere rivali per la discendenza al trono ma io rifiutai e lui decise di assediare Alessandria. Senza il provvidenziale arrivo di Giulio sarei stata spacciata.
E per quanto riguarda Antonio no, non l’ho mai sposato, e i bambini non li ho avuti da lui: erano figli di una mia dama, mi sono occupata di loro fino all’arrivo del padre impegnato in battaglia.
Alla mia morte, tuttavia, ho fatto in modo che Ottavio non si scordasse di loro e così la piccola Selene divenne regina di Libia ed Helios re di Fenicia.

Grazie per il chiarimento e andiamo avanti: quando siete nate?
C: 29 Gennaio 68 a.C.

Cl: 2 Novembre 65 a.C. (e non nel 69 come sostengono i libri di scuola!)

Una domanda sui vostri nomi: Calpurnia, come mai non possiedi i tre nomi dei cittadini di Roma, ma solo due?
C: perché non sono nata a Roma, ma a Placentia che ora voi conoscete come Piacenza.
La mia famiglia si trasferì nell’Urbe che ero bambina per raggiungere quella di mia cugina Terenzia.

E tu Cleopatra, sai che il tuo nome significa gloria del padre?
Cl: mio padre era dotato di un grande senso dell’umorismo, proprio come Enrico VIII con sua figlia Elisabetta.

Come mai?
Cl: come, non sapevi che cercò di uccidermi insieme a mia madre, che perse la vita al posto mio?
E poi, proprio come con Anna Bolena, anche mia madre era una concubina. Sin da piccola venni chiamata la sgualdrina di Alessandria, la mia città natale, ma i miei genitori adottivi mi insegnarono a non curarmi di certe voci.

Le stesse voci che dicevano che il tuo matrimonio con Giulio fu un matrimonio combinato?
C: paese che vai, voci che trovi! Sì, in ogni caso so cosa si diceva del mio matrimonio, ma a dispetto delle malelingue io e  Giulio ci sposammo per amore: ad esempio, lui sapeva benissimo che non avrei mai potuto dargli dei figli, quindi se non era innamorato di me avrebbe potuto scegliere di non sposarmi.

Ditemi qualcosa che i libri di Storia non hanno mai scritto su di voi:
(ridono divertite, nda)
C: nonostante fossi una donna, sapevo cavalcare e anche usare la daga. Mio padre era un uomo previdente, voleva che sua figlia fosse sempre pronta per ogni situazione. Fu così che attirai l’attenzione di Giulio su di me...

Cl: se Giulio mi faceva arrabbiare, il che accadeva sovente, lo lasciavo in compagnia dei miei adorati gatti. Giulio era allergico ai gatti, immagina tu il resto.

Posso immaginarlo! Calpurnia, come vi siete conosciuti tu e Giulio? Te lo chiedo perché mi hai incuriosito.
C: ero quella che ora voi chiamereste una ragazzina, ma per la mia età ero una donna. Avevo dieci anni e Giulio... Cleo, aiutami, quanti anni aveva Giulio?

Cl: come direbbe il Mago, era già diversamente giovane! Aveva 41 anni.

Ah però! Ti piacevano gli uomini maturi!
C: eccome! E poi Giulio aveva quel fascino a cui non si poteva resistere: la sua mente era unica, non aveva pari in tutta Roma. Sentirlo parlare, descrivere le battaglie e i suoi viaggi quando veniva a trovare mio padre mi faceva emozionare.
Ma lui non mi guardava nel modo che avrei voluto.
Così decisi di giocare d’astuzia e un giorno, nel giardino di casa, l’osservai mentre lucidava la daga e chiesi vorresti misurarti con me?

Cl: lasciami indovinare, è scoppiato a ridere.

C: tipico di lui, doveva dimostrare di essere l’uomo della situazione.
Ma tanto dissi e tanto feci che alla fine chiamò un servo, mi fece portare una daga e cominciò a spiegarmi come funzionava. 
Lo colsi di sorpresa facendogli cadere la daga e dimostrandogli che sapevo molto bene come si usava.
Mi guardò stupito e sorrisi, ero riuscita a colpirlo.



13 commenti:

  1. Post veramente interessante, non vedo l'ora di leggere la seconda parte!! :-)

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    1. Grazie Chica, la seconda parte uscirà domani.
      un abbraccio :)

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  2. L'intervista... Spacca!
    Mi piace, è fuori dai soliti canoni ed è anche spiritosa e femminile.
    Aspetto la seconda parte e grazie ancora per il magnifico restyle del mio blog!

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    1. Cerco di rendere la storia piacevole... mi alleno per quando insegnerò!
      un abbraccio :)

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  3. Ciao Maghetto, ma che bell'intervista hai realizzato anche questa volta: così la Storia diventa ancora più piacevole.
    Sei proprio bravo, i nostri complimenti e anche il titolo ad honorem di Jena Mago Junior!

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  4. Solo due donne così potevano conquistare il cuore di un uomo come Cesare.
    Mi piace tanto quest'intervista, non perdere mai il tuo amore per la conoscenza.
    TVB

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    1. E come potrei? Mi piace troppo la storia!
      TVB

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  5. le tue interviste sono sempre bellissime, sei davvero bravo e secondo me solo tu sei capace di farle in questo modo, cosi interessante e scorrevole.
    Quando ero piccola credevo di essere stata Cleopatra in un'altra vita, chissà perché ahuahuahuahua
    fissazioni da infanti ;)
    un abbraccio

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    1. Grazie Audrey :) mai dire mai, chissà forse in una tua vita precedente eri davvero Cleopatra.
      un abbraccio

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    2. Ciao Xvier, bravissimo. Devi amare e di conseguenza conoscere bene la storia con tutte le sue sfumature per riuscire a realizzare interviste come questa. Aspetto con ansia domani per leggere la seconda parte.
      Ciao, un abbraccio.
      Antonella

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    3. Grazie Antonella :)
      sì amo moltissimo la storia è una passione che mi ha trasmesso mio papà.
      un abbraccio

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  6. Ecco un altra perla di intervista!!! accipicchia quante cose si imparano.......
    Mille volte complimenti li meriti davvero!

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