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08/01/13

Hai un cane guida? Paghi!


VENEZIA - Una donna non vedente denuncia un albergo bellunese per discriminazione. Volevano applicarle un prezzo aggiuntivo di 9 euro al giorno per il suo cane guida e servirle la colazione in una stanzetta separata rispetto agli altri ospiti dell'albergo. A raccontare la storia sono i quotidiani del gruppo Finegil. Nicoletta Ditadi, non vedente, impiegata all'ospedale di Mirano come centralinista, aveva acquistato attraverso Groupon un soggiorno all'hotel Monaco Sport di Santo Stefano di Cadore. La donna ha quindi chiamato la struttura alberghiera per fissare le date della breve vacanza e avvisato la reception precisando che lei era cieca e che con il marito ci sarebbe stata anche Lara, un Labrador che le fa da guida. Dall'hotel, ha raccontato la donna, le hanno risposto che il cane avrebbe richiesto un supplemento di 9 euro al giorno per le pulizie. E l'hanno avvisata che la prima colazione, che era compresa nel coupon acquistato online, le sarebbe stata servita in una stanza a parte per non turbare gli altri ospiti dell'hotel.

INTERVIENE IL MARITO - Il marito a quel punto ha chiesto di parlare col direttore dell'hotel e ha fatto presente che c'è una legge che tutela la presenza dell'animale domestico in hotel. Il manager ha risposto che avrebbe pagato la penale. La signora ha quindi disdetto la prenotazione ed è andata nella stazione dei carabinieri di Mirano dove ha presentato una circostanziata denuncia. Senza chiedere nulla, solo, ha detto, per una «battaglia di civiltà». La donna ha riferito che in seguito alla denuncia sono arrivate le scuse della direzione dell'hotel. «Mi hanno invitato a un soggiorno gratis in cambio del ritiro della denuncia. Non so se lo farò, sicuramente non soggiornerò in questo hotel».

L'ALBERGO - La direzione dell'albergo conferma la versione di Nicoletta Ditadi:
«E' vero, la signora ha disdetto la prenotazione dopo che noi avevamo spiegato al telefono che sarebbe stata necessaria una tassa in più per il cane e le avevamo preannunciato il tavolo nella saletta riservata. Ma - ha precisato il direttore Sergio De Candido - mi permetta di aggiungere che la saletta non è uno sgabuzzino, è il luogo che destiniamo a chi preferisce una cena intima. E' la sala riservata ai generali quando ospitiamo gli alpini. L'abbiamo chiamata «Château d'Yquem» in omaggio a uno dei vini bordolesi più famosi al mondo». Sulla presenza del cane in albergo ammette l'ignoranza: «Non eravamo a conoscenza delle leggi che consentono alle persone non vedenti di accedere a tutti i luoghi pubblici con il cane guida. Di questo mi sono scusato con la signora. Quando l'ho chiamata e le ho proposto di soggiornare nel nostro hotel come nostra ospite mi ha risposto: valuterò». Il direttore ha anche ammesso che in mattinata ha ricevuto una telefonata sulla vicenda da parte di un rappresentante dell'Unione ciechi delle Marche a cui ha spiegato l'accaduto.

«NON CI ANDRO'» - Nicoletta Ditadi, risentita dopo lo scoppio della polemica sui giornali e sui siti Internet rimane della sua posizione. «Ringrazio il direttore dell'offerta, peraltro subordinata al ritiro della denuncia. Ma non accetterò perché non mi sentirei a mio agio in un albergo che mi ha trattato in questo modo», ha ribadito. La donna non ritirerà la denuncia. Ha detto di avere il cane solo da agosto 2012 e che è la prima volta che questo episodio succede a lei e agli altri amici. «Quando vado in hotel il personale ha sempre un sacco di attenzioni nei miei confronti e non mi sono mai sentita discriminata come in questo caso. Ma a darmi più fastidio è stata l'arroganza del direttore, quando al telefono gli abbiamo fatto notare che sono previste sanzioni se non faceva entrare il cane guida, lui ha detto che i soldi per pagare gli importi li aveva e li avrebbe pagati».

L'EX MINISTRO - L'episodio è stato commentato dall'ex ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla. «A venticinque anni dall'entrata in vigore della legge sul libero accesso dei cani-guida nei locali aperti al pubblico - afferma all'agenzia Ansa - è incredibile che possano ancora verificarsi episodi del genere». «Le scuse dell'albergatore - conclude - sono il minimo sindacale. Resta il problema di una battaglia di civiltà che a quanto pare, nonostante le leggi, gli appelli e la buona volontà di molti, dev'essere ancora combattuta e vinta».
(Corriere della Sera)

Questo è un caso di doppia discriminazione.
La prima è avvenuta verso una persona invalida non vedente, che per “non turbare i poveri ospiti dell’hotel” si è sentita dire che avrebbe dovuto consumare la colazione in una sala a parte: mi chiedo se il direttore dell’albergo bellunese sia affezionato a quel periodo storico tanto caro ai tedeschi che tutti noi ricorderemo il 27 Gennaio e che va (per escludere gli altri anni) dal 1939 al 1945.
Vorrei far presente a questo signore che i magnifici luoghi di villeggiatura chiamati campi di lavoro dotati di ogni comfort, persino di lettini per l’abbronzatura integrale, sono fortunatamente stati chiusi e ancora fortunatamente per noi i responsabili sono quasi tutti andati a villeggiare nell’aldilà.
Il direttore che si permette di dire la saletta non è uno sgabuzzino, è il luogo che destiniamo a chi preferisce una cena intima. E' la sala riservata ai generali quando ospitiamo gli alpini può infilarsi in un certo che posto che sta all’ombra perché così non si abbronza le sue scuse patetiche: sala intima o non sala intima, è un episodio di discriminazione…
Piuttosto, ma cosa si fa in una sala intima, le orge? O ci si incontra per passarsi le bustarelle?


La seconda discriminazione è avvenuta verso il cane guida.
Passi, anche se sono apertamente contrario, che se si possiede un animale in Italia (esclusa la bella riviera romagnola) è pressoché impossibile trovare un albergo (ovviamente solo un albergo, perché di ristoranti e altri luoghi non se ne parla) dove accettino gli animali: se hai un animale non sei accettato; in compenso si accettano persone con un’allergia al sapone, all’acqua, al rispetto e all’educazione.
Fatto sta che però il cane in questione era un cane guida e c’è una legge ben chiara che dice che i cani guida possono entrare da tutte le parti, altrimenti che cani guida sarebbero?
Quindi chiedere 9 euro in più per il cane guida è illegale, incivile ed è da ignoranti scusarsi dicendo non eravamo a conoscenza delle leggi che consentono alle persone non vedenti di accedere a tutti i luoghi pubblici con il cane guida: basta con tutta questa ignoranza!
Non erano a conoscenza della legge? Allora facciamo una bella cosa: siccome non erano a conoscenza della legge, questo albergo deve chiudere… Eh no, questo genere di interventi non si prendono in considerazione: non è politically correct far chiudere un albergo che discrimina, ma è correct chiedere 9 euro di aumento per il cane guida.

Mi sembra, in conclusione, patetico e inutile anche l’intervento del ministro Brambilla che dice resta il problema di una battaglia di civiltà che a quanto pare, nonostante le leggi, gli appelli e la buona volontà di molti, dev'essere ancora combattuta e vinta: se non lo sono le istituzioni ad adottare una di linea condotta seria, civile e rispettosa (le stesse istituzioni che stanno affamando il popolo italiano, che lo tassano fino alla morte, che pretendono lacrime e sangue e che a proposito di invalidi tolgono le pensioni e gonfiano i punteggi a loro piacimento favorendo i falsi invalidi) non si va da nessuna parte.
Basta con le parole, passiamo ai fatti: chi sbaglia deve pagare.
Questo albergatore ha discriminato una persona (ho voluto sottolineare la parola perché spesso queste discriminazioni avvengono anche verso le donne single, gli omosessuali, le famiglie extracomunitarie…) e deve pagare, le scuse sono inutili.
Sarebbe stato giusto costringerlo a chiudere il suo esercizio e risarcire la signora discriminata: questo era un bel segnale da dare a tutti quelli che ancora oggi si permettono di discriminare.
Quindi, caro albergatore della sala intima dei generali, quando ti guardi allo specchio la mattina cerca di provare un po’ di vergogna per la brutta persona che sei.
Invito tutte le persone dotate di buonsenso, rispettose e civili a boicottare questo genere di alberghi e denunciare tutti gli episodi di discriminazione a cui assistono o di cui sono vittime.





18 commenti:

ellie ha detto...

chiusura immediata, altro che scuse! che gran faccia tosta...

un abbraccio

Melinda Santilli ha detto...

Sono d'accordo con te, gli esercizi come questi vanno chiusi perchè sono l'esempio più palese della maleducazione e dell'inciviltà di certe persone.
Sulle parole della Brambilla non mi esprimo: come sempre parla parla ma non combina niente.
Peccato che nell'articolo non sia citato il nome dell'albergo, altrimenti lo si poteva subito sconsigliare.
Un abbraccio
Mel

Audrey ha detto...

Non ho parole!!! ma questa gente non si vergogna? uno non solo ha un problema grava, non solo deve convivere con una malattia, ma deve anche prendersi il resto. Non sono cieca, ma credo che sia comunque qualcosa di difficile e penoso da sopportare e si deve per giunta sentir dire certe cose. La signora è stata sin troppo buona, io avrei fatto scoppiare la terza guerra mondiale.
Un abbraccio ;)

Mago di Oz ha detto...

Mel l'albergo è l'hotel Monaco Sport di Santo Stefano di Cadore.
Ciao

Mago di Oz ha detto...

Mi trovi più che d'accordo :)
ricambio l'abbraccio

Mago di Oz ha detto...

Cara Audrey purtroppo certe persone difficilmente riescono ad immedesimarsi in chi i problemi li ha finché non provano sulla loro pelle.
un abbraccio :)

Antonella ha detto...

E ' una cosa in credibile...ma certi posti vanno chiusi immediatamente, ma com'è possibile fare di mestiere il direttore d'albergo e non conoscere le leggi che riguardano questo mestiere? Per quanto riguarda il cane, diffido e non metto piede nei posti dove i miei cani non sono accolti, ma purtroppo non sono solo alberghi e ristoranti a non accoglierli, con il cane non si può nemmeno accedere nei sentieri di montagna del Gran Paradiso....
Hai scritto un bellissimo post, un abbraccio.
Antonella

Mago di Oz ha detto...

Di cosa hanno paura che il cane sporchi il sentiero con i suoi bisognini o che si diverta? Ma siamo arrivati all'assurdo... quanta inciviltà!
Un mega abbraccio

Etienne Chirac ha detto...

Hi Xav, do you guess who am I?
I read your post with attention, I think is unbelievable that a person can discriminate other people ad animals without Law action.
Is also uncredible that the director of the hotel claimed thet he didn't know laws of his State.

I love very much you blog, is colored and lively as you.
Kisses
Etienne

Enrico ha detto...

Pazzesco...benvenuti in Italia!

Mago di Oz ha detto...

E' che queste cose non accadono solo in Italia, in Ucraina il governo ha dato via libera al massacro dei cani, qui a Parigi è venuto un artista che voleva uccidere dei poveri animali con un martello e chissà che altro accade nel mondo...

Mago di Oz ha detto...

You mantained your promise, welcome in my blog!
Xav

RainMan ha detto...

E beh è ovvio: solo in alcuni alberghi italiani succedono certe cose, alberghi gestiti da gente di un certo livello.
Il cagnino bellino bellino voleva soggiornare gratis? Giammai...
Oh ma la padrona del cane non ha pensato che il suo cagnino poteva prendere le pulci in quell'albergo che non voleva cani? Io denuncerei l'albergo anche per questo.

Madonna Nicoletta, non faccia come la maggioranza degli italiani: rifiuti scuse, soggiorno gratis e prosegua con la sua denuncia perchè non si illuda che l'episodio che le è accaduto sia solo una cosa sporadica; domani potrebbe ricapitarle da un'altra parte.
Ovvia, faccia la sua parte di cittadina e vada avanti.

Un abbraccio da me e da Lago! Bello il nuovo look :-)

Mago di Oz ha detto...

Non andare avanti con la denuncia sarebbe sbagliato, si creerebbe un precedente per tutti quelli che discriminano.
Speriamo vinca il senso civico.
Un abbraccio

Guerisoli Paola ha detto...

Che dire.......sui nostri treni viaggiano gratis anche le piattole...le zecche....le pulci....ma un cane guida no!! potrebbe recare disturbo ai passeggeri!!!..........come disse il grande Toto'......ma mi faccia il pacere!!!!

Mago di Oz ha detto...

Le uniche parole che mi sento di scrivere non potrebbero essere pubblicate.
Un abbraccio e tanti bacioni :):):):):)

Mauribe ha detto...

“Prima di esprimere giudizi gratuiti bisognerebbe conoscere la realtà delle cose!!!viene richiesta un’informazione per un’eventuale prenotazione, le viene risposto che i cani nell’hotel pagano 9 euro, ignorando che la cliente essendo non vedente aveva diritto all’accesso gratuito. Le viene inoltre detto che le persone (tutte quelle che vengono accompagnate da un amico a 4 zampe) mangiano in una deliziosa saletta, riservata a loro, e questo per rispetto di tutti, anche di chi può avere paura o presentare eventuali allergie.Il direttore si è poi scusato per aver chiesto 9 euro, le scuse sono sì state accettate alla condizione che sia disposto a versare 20.000 euro!!!! Per un’informazione sbagliata espressa telefonicamente!”

Mago di Oz ha detto...

Non credo che il Corriere della Sera abbia riportato informazioni non corrette e neppure che la signora abbia capito male; è inutile che cerchi di tirare acqua al suo mulino.