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28/01/13

Fermate la Russia!


Rappresentano da sempre la più fragile, la meno amata, delle tante opposizioni al governo di Vladimir Putin. Adesso gli omosessuali di Russia stanno per essere definitivamente emarginati per colpa dell'ennesima legge dal gusto sovietico. Con una maggioranza pressoché assoluta il Parlamento russo ha approvato ieri l'estensione a tutto il territorio nazionale di una legge già in vigore a livello regionale a San Pietroburgo, Kaliningrad ed altre grandi città russe: il divieto di propaganda omosessuale.

Da ora in poi sarà dunque reato parlare in pubblico dei diritti, degli amori e delle speranze dei cittadini gay. La definizione, strategicamente un po' vaga, di "propaganda" darà al giudice la possibilità di punire con pesanti multe (fino a 15mila euro) artisti, attori ma anche comuni cittadini colti ad esprimere un'opinione in pubblico sulla situazione degli omosessuali. Ma soprattutto mettere al bando o vietare preventivamente eventi, manifestazioni, concerti, che possano essere ritenuti a rischio di "propaganda gay".

Non siamo al famigerato articolo 121, imposto da Stalin nel '34 e abolito solamente nel '93, che prevedeva cinque anni di carcere per il reato di omosessualità ma l'evocazione del passato è evidente e pesante. E tanti anni di omofobia di Stato hanno comunque lasciato un segno. Pochissimi contestatori ieri davanti alla Duma. Solo un gruppetto di giovanissimi iscritti al semiclandestino movimento Russian Lgbt Network, l'unica cellula di attivisti Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) in tutto il paese, che da anni lotta inutilmente per rivendicare spazi e diritti.

Nell'indifferenza dei moscoviti e dei tanti movimenti di contestazione hanno sfidato le truppe speciali che facevano da guardia al Parlamento, provando a baciarsi in pubblico e a gridare qualche slogan. E' bastato un solo furgone per portare in cella i trenta ragazzi catturati dopo qualche ben assestato colpo di manganello. Mentre salivano sul cellulare hanno preso qualche calcio e qualche sputo anche dai soliti estremisti della Chiesa ortodossa, sempre in piazza in occasioni come queste. Gli stessi che esultavano davanti al tribunale per la condanna delle Pussy Riot.

In aula intanto si poteva ascoltare una raffica di pareri e di pregiudizi che sono purtroppo largamente diffusi nell'opinione pubblica. "Siamo in Russia, non a Sodoma e Gomorra", diceva uno particolarmente esaltato. "Non è una legge contro gli omosessuali - spiegava in vena di giustificazioni - quanto una via per proteggere la nostra gioventù i cui valori sono minacciati da certi discorsi, certe immagini scandalose". E i giornali più allineati riportavano con evidenza i risultati dell'istituto di sondaggi più serio del Paese, la Levada Center: quasi il 65 percento dei russi è d'accordo con la decisione del Parlamento. E c'è di peggio: due terzi della popolazione ritiene che l'omosessualità sia una malattia e condivide la recente decisione dell'esercito russo di radiare ogni "sospetto omosessuale" dal servizio militare.

La mancanza di solidarietà nei confronti dei giovani malmenati e arrestati del resto parla da sola. Il blogger anti corruzione Aleksej Navalnyj, ritenuto uno dei più coraggiosi oppositori del Cremlino e che attacca ogni giorno qualunque decisione del Parlamento, preferiva rimanere in silenzio. Solo la scrittrice Ljudmilla Ulitskaja, accettava di mettere tra virgolette una dichiarazione contro "una legge medievale che gioca sull'ignoranza di una popolazione ancora dominata da pregiudizi e da retoriche machiste".

Anche Vladimir Putin tace. Sull'omosessualità ha sempre evitato di esprimere pareri ma ha sempre precisato: "La Russia ha un problema demografico, io ho il dovere di occuparmi dei diritti delle coppie che generano prole".  
(Repubblica)

Non so se è meglio scrivere che siamo tornati al Medioevo, perché credo che gli abitanti di quei secoli potrebbero uscire dalle tombe e scrivermi su un bel foglio “scusa un po’, ma che c***o stai a dire?!”.
Eh sì perché qui si è superato anche il Medioevo, siamo peggio della Corea dove si minaccia (ancora, che noia) l’ennesimo attacco nucleare agli Stati Uniti.
Altro che diritti delle coppie etero (anche perché accostare la parola Russia alla parola diritti mi sembra un po’ un azzardo) e salvaguardia della prole: qui si sta preparando un altro sterminio.
Ma cos’hanno fatto gli omosessuali russi a Putin, gli hanno per caso cucito il merletto alle mutande, gli hanno regalato Queer as Folk o The L World?
Aiutatemi a capire quest’assurda situazione!

La decisione presa dal governo russo ha di fatto sancito un ritorno alla negazione dei diritti umani, perché forse Putin ha dimenticato che gli omosessuali sono innanzitutto persone e come persone sono tutelate dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dove c’è scritto, ma a quanto pare Putin lo ignora, che tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Questa legge costringerà tanti cittadini a lasciare il paese, per evitare che si cerchi una “cura” per la loro omosessualità e che questa “cura” porti magari il nome di gulag, ospedale psichiatrico, carcere o tortura.
Perché, mi chiedo, i Presidenti del resto del mondo “civile” non intervengono, dov’è l’Alto Consiglio delle Nazioni Unite adesso?

In attesa di ulteriori sviluppi di questa squallida, machista, razzista, violenta e discriminante storia (vorrei far notare che tra l’altro la legge è stata varata alla vigilia del Giorno della Memoria, segno che la Russia non ha imparato un cazzo dall’Olocausto: ma per forza, il suo paese prima di unirsi agli Alleati ha venduto per anni ebrei, rom, omosessuali, donne, bambini e dissidenti politici all'amico Hitler. Il Pogrom è uno sport tutto russo. Solgenitsin si è trovato così bene nei gulag che ha voluto persino scriverci una "guida turistica": Arcipelago Gulag. E Putin, che dire? Lui un dittatore? Quando mai, è amico del Silvio! E' solo un simpaticone che offre ai suoi ospiti cocktail al polonio e per anni ha fatto parte del KGB, agenzia di spionaggio russa nota per i suoi modo gentili, raffinati e signorili) mi permetto una piccolissima riflessione: visto quello che accade, spero che in Italia non ci saranno più frotte di omosessuali pronti a lagnarsi per come vanno le cose nel nostro paese.
E’ vero, non ci sarà ancora il matrimonio (tanto per come vanno a finire, meglio evitare di sposarsi) né le adozioni (salvo che un single può sempre prendere in affido un ragazzo orfano o problematico… Ah già ma è vero, il ragazzo non è come il neonato, quindi meglio lasciarlo da parte: complimenti), la Civetta Vaticana tuonerà dal suo seggio a San Pietro, ci sarà sempre qualche Giovanardi che sparerà cazzate, qualche bullo che cercherà di fare lo sbruffone…
Però qui non viene negato a nessun omosessuale il diritto di esistere e di essere se stesso solo perché è omosessuale, vogliamo pensarci un po’ su?





20 commenti:

Jene ha detto...

Possiamo dire una cosa?
L'immagine di Putin è senz'altro perfetta e ben si addice a quel tipo di persona.
Guarda, quella che promulga non è una legge: siamo davvero tornati indietro di settant'anni, come se la triste storia dell'Olocausto non fosse servita a niente!

Melinda Santilli ha detto...

Pensa che ho saputo ieri di questa notizia, dopo aver visto La vita è bella.
Sono allibita perchè ancora non capisco come si possa permettere a un paese di prevaricare i diritti delle persone e il guaio è che questo comportamento è accettato perchè a quanto pare nessun altro stato sta protestando...
Il mondo va davvero alla rovescia, ora ne sono sicura.

ellie ha detto...

non so nemmeno come commentare, mi sono cascate le braccia quando ho sentito al tg questa notizia... no, non è un ritorno al medioevo, avevano la mente molto più aperta rispetto ai russi! è l'inizio di una nuova persecuzione e nessuno sembra in grado di farci niente... non è veramente possibile...

un abbraccio

Beatrice Portinari ha detto...

Putin è fermo ai tempi di Stalin, di Hitler e di Mussolini: le persone per lui non sono persone, sono solo numeri da trattare a suo piacimento.
Terribile.

Audrey ha detto...

Ciao Xavier,
ho letto la notizia proprio ieri, che assurdità e che arretratezza, mi sembra di essere tornati nel medioevo.
Un abbraccio e buona giornata

pyperita ha detto...

Ciao, sono arrivata qui dal blog di Linda.
Mi interessano molto i diritti civili, e ne parlo spesso nei mie post.
Mi permetto di dissentire quando dici che i gay italiani, di fronte alla barbarie che descrivi, hanno poco di cui lamentarsi. Certo, anche le donne italiane, di fronte a quello che succede in Afghanistan, stanno come regine, ma questo non vuol dire che non debbano rivendicare pari retribuzione nel lavoro, o anche solo di non essere considerate, in alcuni casi, proprietà maschile che sfocia nel femminicidio.
Quindi perché accontantarsi visto che c'è il peggio? Io credo invece che l'Italia sia un Paese arretratissimo nel non riconoscere i matrimoni gay, o almeno i pacs. E che sia anche spesso omofobo, se si guarda al moltiplicarsi degli episodi di violenza che colpiscono gli omosessuali.

Le Chat Noir ha detto...

Ciao Pyperita,
se ho scritto che secondo me in Italia si sta meglio che in Russia lo dico con cognizione di causa.
Sono un ragazzo gay, sono sordomuto, vivo in Italia e in Francia e in entrambi i miei paesi vengo discriminato perchè sono sordomuto, non certo perchè sono gay!
Certo che in italia le cose possono migliorare, come possono migliorare ovunque (non credere che Svezia, Francia, Usa, Regno Unito o Germania siano ad esempio il paradiso di noi gay; non è tutto oro quel che luccica) ma non si può negare che stiamo meglio che in paesi come la Russia!

In Italia non veniamo arrestati nè impiccati perchè siamo gay, lesbiche o anche solo donne (conosco il femminicidio, ma la condizione della donna occidentale è un paradiso in confronto alla condizione della donna islamica o dei paesi sottosviluppati; certo c'è tanta strada da fare ma non è vero che non si è raggiunto nessun traguardo. Ad esempio, tu sei libera di chiudere una storia o di girare con la minigonna, se vivessi in Afghanistan per divorziare dovresti farti ammazzare e ogni giorno gireresti con il burqa e un uomo appresso anche se magari solo di un anno e mezzo).

In merito all'omofobia, esiste e c'è ovunque: però se gli omosessuali che la subiscono non denunciano i fatti non si va da nessuna parte.

E per i Pacs la mia opinione è che le partnership (che sono più complete di un Pacs) sarebbero l'ideale sia per le coppie gay che per quelle etero che non vogliono sposarsi (eh sì, il matrimonio mica è obbligatorio per tutti gli etero, sono scelte) perchè danno maggiori garanzie.

In Italia la situazione è più difficile per il perbenismo, il bigottismo, per tanti atteggiamenti finti (esempio: ricordarsi delle "minoranza" solo sotto le elezioni), ma questo avviene ovunque: quindi sì, posso dire che in Italia per quanto le cose possano andar male, siamo molto fortunati.

Grazie per essere passata dal mio blog, torna quando vuoi!

Le Chat Noir ha detto...

Nel Medioevo gli omosessuali venivano bruciati e aromatizzati al finocchio (da qui il nomignolo di chiamare i gay finocchi)... scherzi a parte Putin sta portando la Russia ai tempi di Stalin, brutta situazione.
un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Non voglio pensare a cosa sarebbe accaduto se si fossero trovati tutti e tre nello stesso periodo storico...
TVB

Le Chat Noir ha detto...

Putin è un dittatore putroppo...
ciao

Le Chat Noir ha detto...

Non è un inizio di una nuova persecuzione ma un prolungamento di quella cominciata da Stalin...
un abbraccio

Le Chat Noir ha detto...

Credo che Putin vedrebbe di buon occhio un altro olocausto.
ciao Jene

Etienne Chirac ha detto...

Putin doesn't repect rights of every person that he doesn't like; in my opinion, he's one of the worst politics of the world.
I hope LGBT Russian people and ONU make something in order to change this situation.

Le Chat Noir ha detto...

I agree with you!

pyperita ha detto...

Sicuramente i pacs dovrebbero riguardare ogni tipo di coppia, infatti io alla fine mi risposerò proprio perchè non posso fare un patto di convivenza, che dopo un matrimonio avrei senz'altro preferito.
Quanto alla omofobia, sono felice che tu non l'avverta, perché invece almeno a Roma le aggressioni agli omosessuali sono all'ordine del giorno, per non parlare delle dichiarazioni dei politici non ultima quella di Albertini che di recente ha dichiarato che due genitori omosessuali crescerebbero sicuramente un figlio gay, quando in un altro contesto potrebbe essere "tranquillamente" etero.
Dando per implicito che essere etero sia meglio che gay.

Le Chat Noir ha detto...

Aspetta, non ho detto che non ho avverto l'omofobia: ho semplicemente detto che nel mio caso non è il motivo per cui mi prendono di mira.
Le affermazioni dei politici o dei capi religiosi non sono altro che provocazioni per far scoppiare tante reazioni.
Io conosco una signora lesbica che ha avuto in affido senza problemi due bambini finchè non sono diventati maggiorenni: quindi questo non è il paese omofobo per eccellenza che vieta agli omosessuali di esistere.
I problemi ci sono ma non è vero che sono insormontabili.
E qui vorrei aprire un'altra riflessione: ma cosa fa la fetta "attivista" degli omosessuali per la popolazione omosessuale?
Poco e niente perchè Grillini e Vendola si sono buttati in politica con risultati discutibili; Arcigay non vuole Arcilesbica, non vuole Mario Mieli e men che meno riconosce la comunità trans; tantissimi gay o lesbiche per comodo proprio non si dichiarano e fanno la doppia vita...
Ora i problemi non sono da imputare solo alla condotta generale del paese, ci sarebbero papiri da scrivere...

Io ho fatto mie le parole di Malcom X, secondo me dovrebbero farlo un pò: "nessuno può darvi la libertà: se siete uomini, prendetevela".
Questo significa realizzarsi e combattere per i propri ideali.

Il calesse ha detto...

Che delusione!..eppure tutto fa presupporre che siano delle persone intelligenti....
Ti abbraccio e a presto
Ciao:)
Luci@

Le Chat Noir ha detto...

Sull'intelligenza di queste persone ho seri dubbi.
ciao :)

Enrico ha detto...

Che schifo! Tanto per cambiare, il simpaticissimo Putin, dittatore simile per molti versi a tiranni comunisti, ha deciso di darci una bella lezione di tolleranza. Uno schifo, davvero.
Che vada pure dal suo amico silvio, che quando si parla di vittime dell'olocausto si addormenta, salvo poi fare l'apologia del fascismo...
Ottimo post.

Le Chat Noir ha detto...

Tra c......i si intendono molto bene, se questi esemplari di indegni esseri sono il meglio che la società riesce a "partorire" poveri noi.
ciao :)