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09/01/13

Dormite italiani, la situazione non è buona


Nuovo record di giovani senza lavoro: il tasso di disoccupazione giovanile é salito al 37,1 per cento, ai massimi dal 1992 a fronte del precedente 36,5 per cento. È la percentuale più elevata dall'inizio delle serie storiche trimestrali dell'Istat, che risale al 1992, venti anni fa, ed è pressoché raddoppiata dal 2007, data d'inizio della crisi internazionale. In altri termini, più di un giovane su tre (tra quelli attivi, precisa l'Istat), é senza occupazione.
Secondo i dati diffusi ieri, infatti, tra i 15-24enni le persone che risultano effettivamente in cerca di lavoro sono ora 641mila e rappresentano il 10,6% della popolazione totale in questa fascia d'età: gli altri sono studenti o "Neet", dunque rientrano tra gli inattivi. Resta invece stabile il tasso complessivo di disoccupazione in Italia, all'11,1%, la stessa percentuale di ottobre, in controtendenza rispetto a delle stime di consensus che prevedevano un loro aumento, come corollario di una recessione che non accenna a ridurre la sua intensità.
L'aumento del tasso é stato di 1,8 punti percentuali nei dodici mesi (per gli uomini il tasso di disoccupazione è ora al 10,6% in aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e di due punti percentuali sull'anno; per le donne la percentuale è al 12%, 0,2 punti in meno rispetto a ottobre e 1,2 punti in più nei dodici mesi). Ora i disoccupati sono pari a 2 milioni 870mila e si registra un lieve calo (-2mila) del loro numero rispetto a ottobre scorso, perchè è cresciuta di 39mila unità la compagine degli inattivi: il tasso di inattività è infatti salito al 36,1 per cento (+0,1% rispetto al mese precedente). Su base annua, in ogni caso, la disoccupazione cresce del 21,4% (+507mila unità). La crisi economica ha colpito duramente anche il nucleo forte delle forze di lavoro, vale a dire l'occupazione maschile, calata ai minimi da almeno 20 anni: il tasso di occupazione maschile é sceso infatti al 66,3%.
L'aumento della disoccupazione e le previsioni negative per il 2013 non sono un fallimento del governo Monti, ha affermato il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, intervistata da Radio Capital. «Ci sono forze e tendenze di lungo periodo e noi paghiamo errori di lungo periodo - ha spiegato -. C'é molto nella riforma del lavoro che tende a contrastare la precarietà, soprattutto per giovani e donne, ma si deve dire che il lavoro non si fa a comando ma ricostituendo l'economia e migliorando la formazione».
Molto preoccupate le reazioni dei sindacati: la Cgil sottolinea che i dati sulla disoccupazione mettono «in evidenza il fallimento delle politiche di solo rigore che hanno alimentato la recessione e le disuguaglianze e colpito prevalentemente le nuove generazioni, che ormai vedono un sostanziale blocco nell'accesso al lavoro». Per la Cisl «l'impatto della crisi e le riforme pensionistiche stanno penalizzando particolarmente l'occupazione giovanile» e «alla luce di questi dati, il lavoro deve essere il primo punto di qualsiasi programma elettorale». Secondo il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, «la stagnazione del lavoro giovanile segnala che il disagio occupazionale sta determinando un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche e sociali del nostro Paese». Non mancano, poi, i commenti dei politici: «Sono dati che fanno tremare le vene ai polsi dice il capogruppo del Pd alla commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano» mentre per il leader dell'Idv Antonio Di Pietro Fornero, Fornero e il premier «o sono bugiardi o sono incapaci». 
(Androkonos)

Siamo alle solite: questa crisi è stata più che pilotata, anzi direi fortemente voluta dalla classe politica e da certi adulti (quelli che prendono le baby pensioni, ad esempio) e ora sono stupiti della piega che sta prendendo?
La situazione è orribile, un esempio su tutti per capire quello che gli italiani passano è quanto accade in questi giorni nella provincia di Piacenza dove alcuni operai della ditta Atlantis si sono messi a protestare sul tetto dell’azienda che minaccia di chiudere lasciando a casa 180 persone.
E cosa fa l’assessore del lavoro, Paparo? Si dice dispiaciuto per la situazione e invita a mediare in sedi più opportune: tanto a lui cosa importa? Il suo stipendio ce l’ha, il culo al caldo pure...
Ecco, situazioni come questa sono all’ordine del giorno nel nostro paese, è inutile che da Roma si dica all’Ue “tranquilli va tutto bene” perché niente va bene.
Mi ritornano in mente le parole di Monti che qualche mese fa ha detto in Italia va tutto bene perché non ci sono tanti suicidi come in Grecia.
Tranquilli signori politici, andando avanti di questo passo supereremo la Grecia e il Terzo Mondo, mentre voi vi arricchirete sempre di più, riempirete le vostre pance, farete vacanze stratosferiche, permetterete ai vostri figli di non essere choosy e manderete mammina al mercato come faceva Silvio.
Spero solo che gli italiani comincino a svegliarsi, recuperino un po’ del coraggio che hanno lasciato per strada (è ora di mettere da parte il lotto, le veline, il calcio, i reality show, le slot machine e tutte queste cose che danno solo una parvenza di falso benessere), si armino di forconi, scendano in piazza come si è fatto in Spagna e in Grecia e vi prendano a calci in culo.
Anche se secondo me non faranno niente di tutto questo perché in Italia sono tutti lassisti.



15 commenti:

Jene ha detto...

Ma loro dormono, dormono e dormono: tu sai bene quanto noi Jene siamo attivi e non solo on line; ebbene trovare qualcuno disposto a darci concretamente una mano è un'impresa impossibile.
Ci chiediamo se a questo punto l'Italia così com'è vada bene anche agli italiani.
Un saluto dalla savana

Melinda Santilli ha detto...

E' da quando frequentavo il liceo che esiste questa situazione di crisi ma ogni singola volta che dicevo "bene, allora protestiamo, facciamo qualcosa, andiamo a parlare con tizio o caio"... Ops, regolamente sparivano tutti.
Tutti, dico tutti: chi doveva guardare i suoi interessi, chi aveva paura, chi aveva recuperato un'improvvisa fiducia nel sistema.
Adesso non è cambiato niente, quindi non so fino a che punto certi italiani stiano male, soffrano per la crisi e per la disoccupazione: secondo me siamo sempre e solo noi poveri, ma come al solito siamo in quattro e di questi quattro solo uno ha voglia di cambiare le cose.

RainMan ha detto...

Maghetto ti rispondo con alcuni versi di Guccini che mai come in questo caso sono consoni a ciò che accade al nostro paese:

"l'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa... "

Ma a parte chi come noi, on line e off line, cerca di fare qualcosa, quanti italiani vogliono davvero il cambiamento?
Per me pochini.

ellie ha detto...

triste almeno quanto è vero... ma chi ce li schioda gli italiani dal calcio, le veline, il grande fratello e uomini e donne... ci si lamenta, ma poi si torna sul divano davanti alla tv, stile homer simpson... e chi vorrebbe cambiare qualcosa, magari perchè (come me) ha paura per il proprio futuro vedendolo sempre più incerto, si sente impotente. che facciamo xavier?
un abbraccio

Beatrice Portinari ha detto...

Gli italiani dormono, piccolo Falco, perchè non è vero che la crisi ha colpito tutti e perchè la non azione è sempre la scorciatoia che tutti i conigli preferiscono.
I movimenti e le proteste di quando ero giovane ormai sono tramontati, questi nuovi adulti sono un'autentica delusione e il prodotto di un paese indolente come il nostro.
TVB

Audrey ha detto...

Ciao Xavier,
purtroppo noi Italiani siamo nella merda non solo grazie ad una politica assurda, fatta da gente per lo più incompetente e che non pensa al bene della sua Nazione, ma ad aumentare il proprio patrimonio personale. Inoltre siamo circondati da persone che sanno solo lamentarsi senza agire, che cercano solo la via più facile per risolvere il problema, anche se è sbagliata. L'Italia non migliorerà mai, io non trovo un lavoro e sai perché? alcuni non mi vogliono perché sono troppo, altri perché sono troppo poco, gratis però mi vogliono tutti. Ma io un futuro quando potrò averlo? Se continuo cosi non avrò mai la pensione. Inoltre in Italia si assume molto per raccomandazione e da me al sud è uno schifo. La disoccupazione non può fare altro che aumentare, questi non si rendono conto che un elevato tasso di disoccupazione è un problema per lo stato, perché servono più soldi per i sussidi, soldi che devono essere reperiti tramite tasse, in breve siamo in un circolo vizioso. Per finire quando si è in recessione la disoccupazione che si crea ha strascichi lunghi perché i questo caso molti dei disoccupati non riusciranno più ad entrare nel mondo del lavoro.
Comunque bravo, ti ammiro, perché a 16 anni sei più intelligente e maturo di tanti uomini che hanno acquisito il diritto di votare grazie all'età, ma che non dovrebbero farlo per mancanza di neuroni. Magari ci fossero più giovani come te.
Un abbraccio

Mago di Oz ha detto...

A quanto pare va bene così, visto che alla fine nessuno fa niente se non i soliti quattro gatti.
Jene, mi volete nella savana con voi?

Mago di Oz ha detto...

Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare al mondo e alla fine ne è rimasto uno solo: come Highlander!

Mago di Oz ha detto...

Lo conosco questo testo, sarebbe da proporre come inno nazionale.
Salutami Lago

Mago di Oz ha detto...

Ellie l'importante è non stare zitti e continuare a protestare di fronte a tutti i soprusi e le ingiustizie: sui blog, per strada, sui muri.
Sono il silenzio e l'indifferenza i veri problemi.
Un abbraccio

Mago di Oz ha detto...

Nonna tu sai benissimo come la penso!
TVB

Mago di Oz ha detto...

Io sono ancora piccolo per poter avere voce in capitolo però faccio del mio meglio nello studio e per non pesare troppo sui miei e un domani quando sarò grande magari non potrò cambiare il mondo, però voglio provare a fare qualcosa.
Ricordati che tu come tutti i cittadini maggiorenni avete un grande potere in mano e si chiama voto.
Un abbraccio

Jene ha detto...

Ma certo, sei sempre il benvenuto!

Audrey ha detto...

Mago, tu hai ragione ed infatti io ho sempre votato, prima di tutto perché c'è gente che è morta per darmi questo privilegio e secondo perché è un dovere che sento di dover rispettare. Però se devo essere sincera non vedo mezza persona decente da votare, per esercitare il proprio voto in modo giusto serve anche la materia prima e non mi piace nessuno dei candidati.
Sono sicura che quando sarai grande tu farai molto, perché sei una splendida mente unita ad un grande cuore e questo è un dono che pochi hanno e io potrò dire quello è il mio amico virtuale ;)

Mago di Oz ha detto...

Grazie Audrey :)
TVB