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19/12/12

Intervista a Marco Tullio Cicerone ultima parte


E’ vero che hai scritto: all'inizio di un discorso mi tremano le gambe, le braccia e la mente?
Certo e lo penso tuttora. Guai se non accadesse: significherebbe aver perso la passione verso il mio lavoro.

E quando hai dovuto rappresentare te stesso?
Ah, meglio di quando ho fronteggiato Catilina in Senato!
I miei avversari politici mi avevano accusato di alto tradimento verso la Repubblica per togliermi di mezzo e ovviamente dovetti affrontare un processo.
Decisi di rappresentarmi da solo e mentre tenevo in scacco il Senato, Giulio raccoglieva le prove a mio favore: come sempre il nostro lavoro diede i suoi frutti.

E di Catilina cosa mi dici?
Che fu un capro espiatorio, il simbolo di una generazione corrotta. Aveva valide idee, ma purtroppo era l’uomo sbagliato nel momento sbagliato e io dovevo fare il mio dovere, ovvero difendere la Repubblica.

A proposito di Repubblica, è vero che te la sei presa con Giulio quando è salito al potere?
Non me la sono presa per quello, ma per come lo fece: troppi nemici, troppi pericoli. Gliel’avevo sempre detto che la troppa clemenza non paga...
E poi purtroppo le sue idee erano troppo rivoluzionarie per quell’epoca.

E di tua moglie cosa puoi raccontarmi?
Ah, la mia Terenzia... Innanzitutto voglio smentire ufficialmente il divorzio, che grazie ad Antonio e alla sua lingua biforcuta è diventato notizia falsamente vera: eravamo in un periodo difficile ma non abbiamo mai divorziato, anzi il nostro legame ne è uscito rafforzato.
E ora torniamo a Terenzia. Molte malelingue dissero che il nostro fu un matrimonio di interesse perché lei era di nobile famiglia (Terenzia era la cugina di Calpurnia, nda) più vecchia di me di qualche anno e perché io non ero ricco.
In realtà fu un colpo di fulmine, ci sposammo poche settimane dopo esserci conosciuti.

Magari ci fossero coppie così adesso... A proposito di Antonio, ma è vera la sua relazione con Cleopatra?
Antonio e Cleopatra? E’... Per Giove tonante, non trovo il vostro termine moderno... Ah sì è una bufala, una grande bufala.
Cleo ha amato un solo uomo in tutta la sua vita, Giulio, e dopo la sua morte è dovuta a malincuore tornare in Egitto per proteggere Ra.
Quando tuttavia gli uomini di Antonio lo uccisero...

Ma non era stato Ottavio?
Altra bufala trasmessa da Livio (l’autore di Ab Urbe Condita, nda)
Come dicevo, quando Ra fu ucciso, Cleopatra capì che per salvare Roma doveva distruggere Antonio e in accordo con Ottavio l’attirò in trappola.
L’unico rammarico di Ottavio fu di non riuscire a impedire il suicidio della sua amatissima madrina, ma ormai Cleopatra era stanca di vivere e il desiderio di ritrovare Giulio e Ra nell’oltretomba era troppo forte.

E’ vero che ti sei occupato dell’educazione di Ottavio?
Sì, e in parte anche di quella di Ra. Erano due ragazzi formidabili, per fortuna molto più ragionevoli del loro padre!

E del tuo esilio cosa mi dici?
Che periodo orribile, se non fosse stato per le lettere a Terenzia, Giulio o Tito (Tito Pomponio Attico, filosofo e comune amico di entrambi, nda) sarei sicuramente impazzito.

A proposito, Giulio mi ha raccontato della storia del veni, vidi, vici...
Fu davvero spiritoso.
Come risposta gli scrissi una lettera di circa venti pagine, cos’avrei dato per vedere la sua faccia quando la ricevette!

Che effetto ti fa sapere che a scuola sei inviso a molti studenti?
Ti confido una cosa: quando ero giovane ho odiato la maggior parte dei filosofi e dei letterati che ho dovuto studiare.
E’ un processo normale e poi alla fine chi mi disprezza da giovane mi apprezza una volta diventato adulto!

Visto che siamo alla conclusione di quest’intervista, una frase per farti ricordare?
Ne ho dette e scritte così tante di parole...
Preferisco concludere con un bel silenzio, che ognuno lo interpreti come vuole.






7 commenti:

Audrey ha detto...

Ciao Xavier,
come sempre mi è piaciuto molto leggere quest'intervista ;) bravo!!!
Spero che tu stia meglio...io ti mando il mio abbraccio :)

Jene ha detto...

Bella, tutta bella: l'abbiamo letta da cima a fondo, prima parte compresa, e abbiamo convenuto che se la storia la facessero studiare così sicuramente molti ragazzi sarebbero più interessati!
Davvero divertente e ben costruita, i nostri complimenti!

ps: tieni duro, sappiamo che Natale per te è un periodaccio ma ti siamo tutti vicini

Melinda Santilli ha detto...

Una degna chiusura per un'intervista magistrale, hai dipinto con maestria una figura così complessa come Cicerone.
Sarebbe bello se gli studenti di oggi l'apprezzassero di più!
Baciotti

Mago di Oz ha detto...

Grazie a tutti!

Antonella ha detto...

Ciao Xavier ero passato per dirti che l'intervista mi è molto piaciuta, e soprattutto mi è piaciuta l'idea. Alla fine mi sono soffermata nel post dopo di questo...qui ti lascio però un saluto.
Antonella

RainMan ha detto...

Bella, bella e ancora bella come l'altra intervista che hai fatto.
Sai chi non ama uomini come questi? Quei ragazzi che ad aprire un libro si fan venire l'ernia.

N4ND0 ha detto...

Caro Xavier....ho letto sia la prima parte che questa....un capolavoro, davvero bello! bravissimo, mi piacciono queste interviste speciale...è come se tu hai la capacità di viaggiare indietro nel tempo!:)