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18/12/12

Intervista a Marco Tullio Cicerone parte prima


Nome
Marco Tullio Cicerone

Immagino tu sappia che quest’intervista è stata fortemente voluta da...
Lo so, lo so: ci sono cose su cui Giulio sa mantenere il silenzio e altre su cui non sa tacere: l’intervista è stata una di queste.

Chiariamo un punto: ma il nome di Gaio Giulio Cesare è Gaio, Giulio o Cesare?
Ah ah ah, questa domanda è la prima volta che la sento! E’ proprio da giovane ragazzo moderno ma intelligente.
I nomi di noi romani sono diversi dai vostri e si usano tutti e tre. Ti faccio un esempio usando appunto il nome completo di Giulio:
-il primo, Gaio, è usato solo dai genitori e da fratelli o sorelle perché è il nome più intimo, una sorta di soprannome affettuoso
-il secondo, Giulio, è usato da amici, amanti e persone molto vicine con le quali è presente un forte legame affettivo
-l’ultimo, Cesare, è usato da tutti gli altri e nei luoghi pubblici come il Senato o la Curia dove si tengono rapporti formali.

Grazie.
Di niente.

Tornando all’intervista, ma Giulio te l’ha detto apertamente?
No, ma aveva lo sguardo.

Cos’è lo sguardo?
E’ la solita espressione che assume quando sta per tirarmi uno dei suoi tiri, ormai lo conosco fin troppo bene anche se mi piace fare finta di non sapere niente e cascare dalle nuvole. Fa parte del nostro gioco.

Quando sei nato?
Il 3 Gennaio 106 a.C. ad Arpino, da cui il soprannome che mi hanno dato: Arpinate.

Sei del capricorno, un segno complesso.
Non più di tanti altri: sono le persone ad essere complesse, non i segni zodiacali.

Verissimo... Ma dimmi, il tuo cognome fece scandalo nell’Urbe?
Assolutamente sì! Il mio cognome, Cicero in latino, significa cece e si riferisce al fatto che un mio avo avesse un bel porro sul naso.
Per diventare famoso avrei dovuto cambiare cognome, come fanno oggi le star, ma siccome non mi vergognavo delle mie origini decisi di tenerlo: ero sicuro che sarebbe diventato uno fra i cognomi romani più famosi.
A quanto pare non ho sbagliato.

No, assolutamente no! Va bene anche per te un’intervista fuori dagli schemi?
Sì, tanto mi trovo nella stessa situazione di Giulio: i libri di Storia hanno detto di tutto e di più su di noi, anche cose non vere.

Parliamo della tua balbuzie: era così grave come si dice?
Mi piacerebbe dire di no, ma purtroppo non è così. Da bambino soffrivo d’asma, la mia timidezza era colossale e così cominciai a balbettare.
Ci pensò mio padre a curarmi, spendendo i suoi risparmi per mandarmi a studiare in Grecia.

E poi passò?
No, la balbuzie non passa mai ma si tiene sotto controllo. Per evitare che si ripresentasse ho inventato dei trucchi che ora usate anche voi moderni: ad esempio dividere il discorso dicendo in primo luogo, in secondo luogo… Quando parlavo pensavo a casa mia e non alle persone che avevo di fronte, così non balbettavo.
Solo una volta, quando giravo per Roma in compagnia di Giulio, una nostra vecchia conoscenza cercò di mettermi in imbarazzo e di farmi perdere le staffe affinché balbettassi.
Prima che potessi dire qualcosa, Giulio fissò quell’uomo e recitò uno scioglilingua in aramaico lasciandolo di stucco mentre noi proseguivamo per la nostra strada.

Un bell’esempio di amicizia.
Sì, gliene sarò sempre grato, di quel gesto e di tanti altri.

Del vostro primo incontro cosa mi dici?
Che sfrontato... Io busso alla porta di sua madre, donna di inestimabile intelligenza e grande sensibilità e chi mi viene ad aprire? Lui, con indosso quello che oggi potremo definire un copri vergogne!
Ogni volta che compariva in Senato avrei voluto dire fratelli Senatori, aspettate cinque minuti che raggiungo Giulio, lo strozzo e poi torno per concludere il discorso.
Ma non l’avrei mai fatto, anche se allora non lo sapevamo eravamo già ottimi amici.

Perché hai scelto di fare l’avvocato?
Per passione e per dare diritti a tutti di avere una giusta difesa, infatti spesso ho rappresentato i miei clienti pro bono.


5 commenti:

  1. Intervista...adoro!!!
    Quante cose poi abbiamo in comune io e Cicerone, da paura, siamo entrambi del capricorno solo che io sono nata il 1 gennaio. Anch'io soffro d'asma sin da bambina e balbettavo (ora non più, sono completamente guarita) ahuahuahuahau
    un abbraccio :D

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  2. Piccolo Falco, la storia di Cicerone che stai raccontando nella tua intervista è un esempio di come ogni persona può realizzare i suoi sogni con le proprie forze senza lasciarsi condizionare.
    Ricordati di volare sempre in alto,
    tvb

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  3. Ed eccola qui l'intervista a Marco!
    Mi è piaciuta molto fa filosofia dello sguardo, la dice lunga su quanto erano
    belle e profonde le amicizie di allora.

    Ricorda che ti sono vicina, anche se solo on line.
    Un abbraccio forte

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  4. Ciao Xavier, sei fantastico.
    La storia raccontata così, si imparerebbe bene davvero!!!
    Buona serata,
    Lara

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  5. Cicerone è uno dei personaggi romani, che ho studiato fino ad ora che mi ha intrigato di più, anche se per studiarlo tutto ci ho messo un bel po' di ore!

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