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02/12/12

Come è nato il Natale


Si deve sapere, che fin dai tempi antichi, i popoli che vivevano nell'Europa  (Celti, Finnici, Danesi,  Lapponi, Unni, Romani…), erano influenzati dal mutare delle stagioni, a cui davano, sia pur con espressioni diverse, un unico significato: la lotta del sole, simbolo di luce prosperità e vita, con la notte, simbolo di tenebre disgrazie e morte. 
Il culmine di questa lotta, era il solstizio d'inverno, ovvero il periodo dell'anno, nel quale la notte prendeva il sopravvento sul giorno; nelle gelide terre del nord Europa. Questo fenomeno naturale, per via della vicinanza al polo, era sentito maggiormente. Ecco che la paura atavica dell'uomo per le tenebre e i suoi abitanti, portarono questi popoli a riti per ingraziarseli. I resti dei banchetti venivano lasciati tutta la notte sui tavoli e il fuoco rimaneva acceso, per dar modo alle anime dei morti di rifocillarsi e scaldarsi. Le porte delle case venivano bagnate da sangue di cavallo sacrificato al sole, per scacciare gli spiriti malvagi che la notte si aggiravano per le vie dei paesi.
Anche la natura ricoperta di neve, sembrava soccombere alla lunga notte invernale e per questo che nelle campagne della Francia, Germania, Irlanda, Scozia e nella penisola Scandinava, venivano accesi grandi falò;  sugli alberi venivano messi dolcetti e cibo affinché si risvegliassero; le case venivano adornate con rami di sempreverdi come biancospino o agrifoglio, si accendevano candele e nel camino c'era sempre un ceppo che ardeva; ogni popolo aveva le sue usanze e credenze.
Fu naturale collocare, la nascita di Colui che avrebbe sconfitto le tenebre, in questo magico periodo.
L' Evangelizzazione di queste terre, creò una fusione tra vecchio e nuovo, tale da lasciare  tracce di questi popoli, in ogni festività che si celebra in questo periodo dell'anno.
(Dal web)


7 commenti:

  1. Che bella storia, un altro dei tuoi post pieni di poesia!
    Scusa il commento veloce ma devo finire le ultime cose.
    Un grande abbraccio!

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  2. Ciao Xavier,
    per prima cosa ti prometto che mi impegnerò a trovare delle ricette per vegetariani ;)
    che bello quest'alberello :D
    questa storia la ricordavo solo in parte, non sò se ho letto qualcosa o mi è stata detta dal prof di latino,non riesco a mettere a fuoco,comunque complimenti!!! I tuoi post li trovo sempre interessanti, ben scritti e ben articolati ;)
    buona serata

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  3. Una sintesi perfetta hai saputo fare, caro Xavier.
    Davvero un bel post!
    Grazie e buona serata,
    Lara

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  4. Ciao Xavier, naturalmente cercherò anch'io, come Audrey, una ricetta vegetariana da inserire per te nel menù di Natale...anche se nella tradizione piemontese sarà molto difficile da trovare!
    Bellissimo post,conoscevo la storia ma è stato bellissimo ripercorrerla. Ciao, un abbraccio.
    Antonella

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  5. Che bello, mi piacciono le leggende natalizie!
    hai bisogno di un menù vegetariano, se vuoi guardo anch'io in rete e ti aiuto insieme a Audrey e Antonella.
    Bacioni

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  6. Piccolo Falco, quest'anno abbiamo deciso di provare a festeggiare e a calmare un pò il dolore che per noi porta sempre il Natale. Il fatto che tu abbia scelto di pubblicare questo post è già un passo avanti, continua così.
    TVB

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  7. Quante cose da scoprire, quante cose da imparare... GRAZIE:))))))))

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