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04/11/12

Questa maratona non s'ha da fare


«That's a truffa mister Bloomberg». L'attempato runner italiano intervistato sulla linea del traguardo della New York city marathon da una televisione locale non usa certo mezzi termini. Nel cielo azzurro splende il sole, l'elettricità nei quartieri a sud è stata ripristinata, così come la metro, che ricollega ancora (a pagamento) Manhattan a Brooklyn. I newyorkesi affollano i negozi e così, apparentemente, non sembra esserci alcuna ragione al mondo per annullare una festa a 47 mila persone.
Il disappunto dei quasi 3 mila maratoneti italiani (di cui 303 provenienti dal Veneto), si spinge anche oltre. Un avvocato pordenonese domani incontrerà un collega statunitense per definire una possibile strategia legale contro la municipalità. Un gruppo di runners padovani propone una class action contro i tour operator che li hanno portati fin qui.
«Non si annuncia che la corsa si farà sicuramente martedì per poi annullarla inaspettatamente il venerdì sera» dice un gruppetto di trevigiani. «C'è il sospetto che si sapesse da subito che la corsa non si sarebbe fatta, ma che New York non abbia voluto rinunciare al business delle prenotazioni e dei consumi», concludono. Claudio Caroni, titolare del tour operator Born2run di Reggio Emilia, agenzia che opera esclusivamente nel mondo delle maratone, è qui dal tardo pomeriggio di venerdì. «Ero sul pullman che dal JFK porta a Manhattan quando ho ricevuto la notizia e non volevo crederci. Una decisione di questo tipo, presa a poche ore dallo start della maratona, ci lascia stupiti e delusi, anche e soprattutto per gli sforzi enormi fatti per consentire a tutti quanti di raggiungere New York. Se fosse successo in Italia sicuramente ci avrebbero deriso e additati come i soliti faciloni». Tra i beffati c’è anche il campione olimpico Stefano Baldini che avrebbe dovuto correre la maratona per beneficenza. L’oro di Atene è critico: «Sono scivolati sulla realtà. Dovevano saperlo già da martedì che sarebbe stato impossibile gestire un evento così importante, peccato che si siano mosse trentamila persone da tutto il mondo! Ero qui per correre e dispiace anche per Run4Emilia, il progetto volto alla raccolta fondi in favore del Comune di Reggiolo».
Tra i runner c'è chi propone, all’ora della maratona cancellata, di indossare il pettorale e di portare correndo capi di vestiario e offerte in denaro per gli sfollati. Consegna davanti al municipio. Prevale, però, la voglia di correre. E stamattina, con una fascia nera al braccio, i runners di tutte le nazioni si ritroveranno a Central Park per 20 chilometri di fatica e solidarietà. Tra loro Orlando Pizzolato, Linus e molti podisti di Veneto e Friuli Venezia Giulia venuti fino a qui per coronare un sogno sportivo infranto, più che da Sandy, da ragioni riconducibili a un'altra corsa. Quella di martedì prossimo con arrivo alla Casa Bianca.
La rabbia e la delusione dei veneti (69 partiti dalla provincia di Venezia, 47 da quella di Padova, 42 trevigiani e otto bellunesi) ieri è comunque viaggiata oltreoceano verso il vecchio continente anche via twitter e Fb. Decine i messaggi, molti pieni di risentimento non tanto per l’annullamento della maratona, piuttosto perché l’annuncio è arrivato in maniera tardiva. C’era un business da salvaguardare.
(TribunaTreviso)

“Abbiamo deciso di annullare tutto  quando ci siamo resi conto che la Maratona di New York invece di un collante utile a far ripartire la città dopo i disastri compiuti dall’uragano Sandy sarebbe diventata motivo di grande divisione e polemiche.
La nostra gara con le sue storie di coraggio e determinazione ha sempre avuto la funzione di esaltare lo spirito nazionalistico americano, come avvenne per la maratona del 2001 disputata soltanto due mesi dopo la tragedia dell’11 settembre. Ma quando abbiamo capito che far disputare una gara con 47.000 persone festanti accanto alle porte di chi sta ancora soffrendo sarebbe stata causa di forti contrasti abbiamo mollato. Le controversie sono l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno”
(Michael Bloomberg, Sindaco di New York)

New York e Sandy.
Non è un film, né un remake di Grease: è la storia di una città che è stata devastata da un uragano proprio qualche giorno fa, è una storia di famiglie rimaste senza una casa, di edifici distrutti, di strade rese impraticabili dai detriti, di distruzione e sofferenza.
Solo degli stupidi, come i runners italiani che protestano vivacemente, potrebbero lamentarsi del fatto che la maratona sia stata annullata.
Non mi sembra che dopo il terremoto in Emilia si siano tenute maratone e gioiose manifestazioni di pubblico giubilo, che senso ha allora protestare per una maratona che risulterebbe inopportuna in un momento come questo?
I runners italiani potevano capire benissimo da soli che non ci sarebbe stata alcuna maratona ma se davvero desiderano andare nella Grande Mela, perché non lo fanno per aiutare le persone colpite dall’uragano?
Ah già, ma quel tipo di solidarietà non è da giornale, mentre dire ho corso alla maratona di New York fa sempre notizia e tira fuori l'orgoglio italico.

L’abbraccio di Sandy



 

  












8 commenti:

Antonella ha detto...

Questa è l'Italia che non vorrei mai vedere, ma come può venire in mente una cosa del genere? Ma , davvero, ha ragione mio marito, avessero preso la pala e fossero andati ad aiutare! Tu stai un po' meglio?
Un abbraccio.
Antonella

Mago di Oz ha detto...

Ciao Antonella, sto un pò meglio grazie. Sono perfettamente d'accordo con tuo marito non c'è limite all'egoismo.

N4ND0 ha detto...

Correre in questo preciso momento è come girare il coltello nella piaga a questi poveri newyorkesi che hanno visto la morte in faccia letteralmente. Due opzioni o l'Italia è cosi ignorante o gli piace "giocare" con le disgrazie degli altri.

Lara Ferri ha detto...

Ciao Mago di Oz, condivido in pieno.
L'Italia si fa sempre notare per una mancanza indegna di sensibilità.
Un abbraccio,
Lara

Beatrice Portinari ha detto...

I runners che si sono lamentati dovrebbero vergognarsi profondamente. Uragani, terremoti e maremoti sono una sciagura, non un divertimento.
Che vadano ad aiutare chi soffre, anzichè lamentarsi.

Melinda Santilli ha detto...

E osano protestare, ma quanto si può essere egoisti!
Mago, grazie per il tuo messaggio, ti mando ancora un abbraccio

Guerisoli Paola ha detto...

Hanno fatto bene!! come ti senti?? un abbraccio tenero tenero!!

Mago di Oz ha detto...

Va un pò meglio :)
Un abbraccio!