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24/11/12

Ora fate silenzio e vergognatevi!


Preoccupazione "per il persistere di intollerabili atteggiamenti omofobi che ledono i diritti e la dignita' della persona e ai quali bisogna opporre un fermo rifiuto". Ad esprimerla e' il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato dal Segretario generale del Quirinale Donato Marra, al congresso di Arcigay.
Anche il ministro del Welfare con delega alle Pari Opportunità, Elsa Fornero, ha inviato un messaggio al Congresso Nazionale dell'Arcigay, in cui ribadisce la ''convinzione circa la necessita' di urgente riconoscimento a livello normativo dei reati di omofobia e transfobia: si tratta di norme di civilta' che vengono sollecitate, a gran voce, dalla societa' civile, ma anche dalle istituzioni internazionali ed europee".
"Intendo proseguire il mio impegno - assicura Fornero - perche' possa essere garantito a tutte le persone il diritto alla parita' di trattamento, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale o dall'identita' di genere, mediante l'adozione di una Strategia nazionale per i diritti della persone LGBT, a partire dalla attuazione della Raccomandazione del Consiglio d'Europa n. 5 del 2010".
"In questa sede - aggiunge - voglio annunciare che e' stato costituito il Gruppo nazionale di lavoro delle associazioni LGBT, a cui partecipa anche Arcigay, che collaborera' con il Dipartimento per le pari opportunita' e l'Unar per la stesura della Strategia nazionale e per individuare le misure che possono essere concretamente adottate per il contrasto delle discriminazioni''.
(androkonos)

E’ scoppiata un’altra bomba: Davide, un ragazzo della mia età, si è suicidato e se è vero quello che riportano i giornali è avvenuto per episodi di bullismo di cui era vittima.
Ora Fornero e Arcigay chiedono a gran voce una legge contro l’omofobia: ma è giusto?
La mia risposta è un “ni”; sarebbe giusta se consideriamo che l’omofobia è un reato che lede la persona, ma non sarebbe giusta se consideriamo due fattori:

-l’articolo tre della Costituzione recita che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali: a ben guaradare siamo dunque già tutti tutelati, se solo ci si ricordasse della Costituzione.

-la promulgazione di una legge contro l’omofobia potrebbe per assurdo scatenare una reazione ancora più feroce verso gli omosessuali. Pensateci bene, esiste una legge contro l’eterofobia? No, eppure com’è vero che non tutti gli etero tollerano i gay, nemmeno tutti i gay tollerano gli etero.

Ma poi credo che il problema non sia tanto l’omofobia, sia in sé il bullismo: perché circoscrivere il bullismo all’omofobia?
Ricordiamoci che le vittime di bullismo non sono solo gay, ci sono donne, bambini, invalidi, persone di razza differente: insomma le vittime del bullismo sono tutti soggetti potenzialmente deboli. Infatti il bullismo è una forma di comportamento aggressivo, di tipo abusivo, tramite l'impiego di falsi metodi di opposizione e intimidazione nei confronti di se stessi o nei confronti dei pari in particolare quando vi è una palese asimmetria di potere; può implicare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, spesso in base a discriminazioni etniche, confessionali, di genere o di orientamento sessuale.
E qui si fa il gioco perverso del bullismo: tanto fa il carnefice quanto fa la vittima.
Il carnefice si crede forte, ma la vittima se non parla fa il suo gioco.
Io ho subito episodi di bullismo, avevo paura, ma questo non mi ha impedito di chiedere aiuto e spezzare la spirale in cui rischiavo di essere avvolto.
Se è vero che Davide era una vittima di bullismo, perché non ha parlato?

Ma, e ancora una volta mi permetto di affrontare il problema da un altro punto di vista, cos’è importante adesso? Non è tardi indagare sul reale motivo per cui Davide si è tolto la vita?
Insomma pensiamoci bene: il governo di scatena, Arcigay ne approfitta per prendere il comando di “un gruppo di lavoro LGBT nazionale”, i media pontificano sulla famiglia e sullo stile di vita di questo ragazzo... E nessuno si vergogna.
Vergogna, avete letto bene, ho scritto vergogna.
E’ morto un ragazzo di quindici anni, la sua famiglia sta soffrendo le pene dell’inferno perché nessuno potrà riportare Davide in vita: che gusto c’è a elucubrare come avvoltoi sulla sua morte?
Dov’è finito il rispetto, il silenzio di fronte al lutto, l’umiltà di dire se è morto un ragazzo di quindici anni significa che qualcosa in questa società non funziona, quindi facciamoci tutti un esame di coscienza?
La verità è questa: oggi va terribilmente di moda dare alla gente ciò che vuole; le scelte di governo vengono dettate dai sondaggi, i programmi televisivi trash stanno erodendo gli spazi informativi per inseguire gli ascolti, i grandi numeri, lo share, la pubblicità, gli affari. 
E se la morte di un ragazzo fa share, fa pubblicità, attira l’attenzione e aiuta i pavoni della politica a farsi più belli allora ben venga il macabro spettacolo, ben vengano tutti i ponti campati per aria, le frasi allusive su smalti rosa e atteggiamenti “da femminuccia” senza sapere se poi questa sia la verità.
In questi giorni il nostro paese ha reso quanto mai vera questa frase di George Santayana: forse l’unica vera dignità per un uomo è la sua capacità di disprezzare se stesso. 


11 commenti:

  1. Pensiamo che tu abbia centrato pienamente il nocciolo: giornali, politici, arcigay e media possono mettersi un dito in quel posto e andare a fare in giro il mottarello.
    Sì è suicidato un ragazzo, il perchè ora non è importante, quello che conta era fare qualcosa prima ma come sempre chi poteva fare qualcosa non l'ha fatto.
    Ora se si vuol fare belle figura si deve solo tacere e operare al fine di evitare altre morti così tragiche.
    Un saluto!

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  2. Sono d'accordissimo con te, caro Xavier.
    Il bullismo è un fenomeno tragico. Purtroppo non tutti, come te, riescono a raccontare la vergogna a cui sono sottoposti e rimangono vittime di una società oscena e crudele.
    Ciao!
    Lara

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  3. Sai, hai fatto non bene, ma benissimo a fare questo post e concordo con te. Il bullismo colpisce tutto ciò che secondo gente stupida, è diverso o debole.
    Io odio certa gente la picchierei io, una vola dei bulli in moto hanno accerchiato un signore affetto da una malattia psicologica in mezzo alla strada, tirando pietre ecc..avevo 8 anni, mi sono mesa a gridare, mi sono messa in mezzo, sono corsa dal mio papà, per me è stato orribile, come se avessero colpito me. Queste cose si fermano denunciando, anche quando non siamo noi i protagonisti, chi ha paura ed è vittima spesso non ci riesce allora chi è più forte, secondo me, deve aiutare per quello che può.
    Un bel post mi complimento con te.
    Buon weekend un abbraccio

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  4. accadono episodi che leggendo lasciano un senso di sconforto e di amarezza, rabbia, ma in che razza di società dobbiamo vivere? non ho parole....ti lascio un saluto ed ammiro il tuo impegno

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    1. Grazie Fiore,
      buon fine settimana :)

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  5. D'accordo con te...adesso è successa una cosa terribile e tutti a buttarsi sopra e fare gli avvoltoi, a dire tutto e il contrario di tutto a promettere leggi e leggine che servono solo a discriminare ancora di più. Se avessimo ben chiaro il concetto che siamo tutti uguali sarebbe un orrore anche solo pensare di poter parlare di leggi per la tutela di gay, o di quote rosa ecc. perchè le vivremmo come discriminatorie, e io in effetti le vivo così, e la legge non può discriminare.
    Bisogna cambiare le teste per poter realmente pensare di cambiare le cose.
    Ciao, buon fine settimana.
    Antonella

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    1. Ciao Antonella, sono più che d'accordo, sono le teste che devono cambiare e non le leggi che sono più che valide. L'articolo 3 della Costituzione dovrebbe essere scolpito nelle menti degli italiani con lettere di fuoco per evitare che possano scordarlo.
      Buon fine settimana :)

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  6. Sono assolutamente d'accordo con il tuo pensiero: la morte di una persona, specie di un ragazzo, non può diventare oggetto di attrazione e speculazione. Troppo facile ricamare sopra le possibili cause di questo suicidio, sapessi quanti cretini ci sono che danno per buone le "verità" scritte su fb infangando la memoria di Davide giusto per farsi vedere e dire "io so com'è andata".
    Riguardo la legge sull'omofobia, sai benissimo qual è la mia opinione: secondo me non fa altro che aumentare la discriminazione.
    Come ha scritto Antonella, sono le teste che devono cambiare.
    Bacioni!

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  7. Ma il nucleo vero della nostra societa' dov'e finito? La famiglia intendo, come insegnante di valori e di educazione?? Mi e' capitato di vedere genitori che difendevano i loro figli " bulli" etichettando i loro comportamenti come -ragazzate-......ma scherziamo?? Secondo loro legare ,imbavagliare e urinare nei bagni della scuola su di un loro compagno indifeso e' una ragazzata???
    Sono genitori indegni del ruolo che coprono e sono colpevoli altrettanto come i loro figli .Come non parlare della scuola e degli insegnanti!!! ciechi, ottusi, sordi e inetti di fronte a comportamenti violenti e malsani,rei anche loro con il loro silenzio di essere complici dei bulli!!!
    Viva la scuola dove se facevi casino eri messo dietro alla lavagna,sbattuto fuori dalla classe e spedito dal preside,e quando la nota sul diario era da far firmare ai genitori questi si infuravano e magari volava qualche punizione esemplare!!!Dove nella famiglia era insegnato il ripsetto verso le istituzioni, la scuola e verso gli altri.La colpa della societa' e la colpa di genitori inetti e inadeguati.Adesso non servono i paroloni delle autorita', e le sfilate per le vie delle citta',serveuna vera presa di coscienza ,che dice che il permissivismo verso comportamenti come quelli a ci assistiamo ,siano puniti esattamente come i reati gravi verso le persone,e che l'eta' non deve essere un alibi per non essere puniti e messi di fronte alle proprie responsabilita'

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    1. Per fortuna non tutte le famiglie sono assenti, la mia è molto presente e mi ha educato al rispetto delle persone, delle autorità, delle istituzioni e ad assumermi le mie responsabilità.
      Agli occhi dei miei coetanei appaio strano perchè mi alzo per lasciare sedere chi ha bisogno, perche ringrazio sempre, perchè non chiedo e non pretendo e francamente mi piaccio così!

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    2. E piaci cosi' anche a me!! Hai una famiglia eccezionale, una perla rara, in un mare di cose sbagliate.Non volevo generalizzare,ovvio, che esistono famiglie e ragazzi con valori ed educazione.Ma purtroppo non fanno notizia,non assurgono agli altari della cronaca,i loro gesti non sono ripresi dai compagni e scaricati su You tube...per ricevere commenti e condivisioni.Ma grazie al cielo, sono loro la vera risorsa di questa societa' senza misure e regole.!!
      un abbraccio Xavier!!

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