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03/11/12

Monti e il peso dei disabili

Il Premier che ha  detto “i disabili sono un peso” presenta un nuovo disegno della Legge di stabilità dove oltre alle stangate su anziani, scuola, sanità, pensioni e settore terziario c’è sempre il solito, vecchio problema: i disabili.
Portatori di handicap, non vedenti, non udenti, diversamente abili: sono tanti i termini ed i modi spesso poco gentili, a volte fin troppo fantasiosi, per definire le persone con handicap fisici.
Sono così tanti da far venire il legittimo dubbio che questa difficoltà di trovare precise definizioni sia in realtà la spia di una difficoltà ben più grande che impedisce l’accettazione della “diversità”.
Una difficoltà che si traduce nei comportamenti di totale indifferenza a cui assisto (e tante altre persone come me a loro volta assistono) ogni giorno.
Il comportamento del Governo di certo non aiuta, mi chiedo perché il Mario si ostini a definire noi disabili un peso per lo Stato, le aziende e lo sviluppo del paese.
Così, oltre a scegliere di tagliare pensioni di invalidità e  posti di lavoro, favorisce un aumento delle discriminazioni e dei comportamenti negativi che tendono ad escluderci dalla società.

«Uscire dal luogo comune secondo cui un disabile rappresenta un peso per la nostra società e lavorare affinché egli possa rappresentare una risorsa.»
Il segretario provinciale e deputato Massimiliano Fedriga, intervenuto a un convegno promosso dalla Lega Nord Trieste, ha tracciato così la sua via d’uscita da ogni generalizzazione e strumentalizzazione di due temi delicati e interconnessi quali la disabilità e la disoccupazione.  «Ancora oggi le menomazioni costituiscono un ostacolo nell’accesso al mondo del lavoro, trasformandosi così in terribili scivoli verso la depressione.» (da http://www.triesteprima.it/trieste/45-politica/882-fedriga-lega-i-disabili-sono-una-risorsa-non-un-peso.html)

Non mi schiero con nessun partito politico, ma senza dubbio le parole di Fedriga sono molto diverse da quelle di Monti.
Una risorsa, non un peso.
Un peso è ben altro: è chi, come Monti, continua ad arricchirsi sulle nostre spalle e se ne esce dicendo italiani, saranno lacrime e sangue, oppure con altre frasi intelligenti del tipo saremo ricordati come i più odiati dalla gente, ma anche come quelli più graditi ai partiti politici.
Mario, prediletto del Signore, lascia che ti dica una cosa: alla fine non ti sei sbagliato, anche tu sei un peso e un disabile. Ma non soffri di disabilità fisica. La tua disabilità sta tutta nella tua testa che funziona male, davvero male.
Ricordati che noi disabili non siamo importanti solo quando c’è da votare, che i nostri soldi valgono tanto quelli delle persone normali e che siamo in tanti, più di quelli che tu possa pensare: potremmo far crescere il paese, non affossarlo come stai facendo tu.
E se poi proprio ci ritieni un peso, allora non ingiuriarci, apri un “campo di lavoro per i disabili italiani (ricordi vero, quei bei campi di villeggiatura dove un certo Adolf Hitler ospitava ebrei, disabili, omosessuali e tanti altri per una rinfrescante doccia o un comodo letto accanto ad un forno)” e falla finita, perché siamo stufi di essere insultati e discriminati.



3 commenti:

Antares ha detto...

Ma che ti aspettavi da un cerebroleso come Monti? Per lui tutto è un peso: giovani, anziani, disoccupati, disabili, pensionati...
Sapesse quanto è di peso lui per la società italiana!

N4ND0 ha detto...

beh.........ho un sospetto, prima berlusconi, adesso monti....ma è quel posto fisso monotono che fa "montare" la testa????
Mah..........dalla padella alla brace

Melinda Santilli ha detto...

come ben sai, anche io sono sulla tua stessa barca... E concordo, il solo disabile è Monti e chi la pensa come lui!