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22/11/12

L'America però però...


Il grande sogno americano è davvero un sogno?
Un tempo si cantava mamma mia dammi cento lire che in America voglio andare e i ragazzi, a torto o a ragione nessuno può ancora dirlo con certezza, lasciavano il nostro paese per andare a vivere oltreoceano dando così il loro contributo per far diventare grande l’America (non c’è da stupirsi se adesso ci si lamenta per la situazione in cui si trova l’Italia: magari qualche cervello e qualche paio di braccia in più avrebbero fatto comodo qui).
Tuttora ci sono ragazzi, ovviamente quelli con un bel portafoglio, che scelgono di andare a vivere in America, ma l’America è davvero tutto oro come sembra?
La risposta è un bel NO e i motivi, per quanto si cerchi di negarli, sono evidenti:

-Non esiste un efficiente sistema assistenziale: quasi tutto il sistema è gestito da privati, e si basa sul sistema delle assicurazioni private. Se non si ha un’assicurazione non si ha il diritto di accedere a molti servizi assistenziali, come per esempio quello delle prestazioni sanitarie. Tutte le cure mediche le devi pagare e negli Usa costano davvero tanto.
In Italia, oltre ad avere punte di eccellenza nella sanità (quelle che i giornali ignorano sempre), il sistema sanitario è pubblico e le persone possono scegliere se farsi curare dalle strutture sanitarie statali o rivolgersi a un privato.
A differenza degli Usa, se in Italia stai morendo per strada non ti chiedono hai l’assicurazione prima di lasciarti solo come un cane a bordo del marciapiede; si chiama un’ambulanza e vieni trasportato al pronto soccorso più vicino: scusate se è poco.

-Il sistema Usa è tutto è fondato sul lavoro. Se non hai un lavoro, se lo perdi o se non hai qualcuno che ti mantenga sei finito e finisci in mezzo a una strada. Chi non ha un lavoro, negli Usa è ancora più nei guai, poiché la legge federale, obbliga i datori di lavoro a garantire una assicurazione sanitaria ai propri dipendenti. Se si perde il lavoro, si perde automaticamente anche il diritto all'assicurazione sanitaria: si resta senza lavoro e senza copertura sanitaria: questo è, senza dubbio, il peggior incubo dell'americano medio. 
In Italia, male per male, quanto meno c’è sempre modo di trovare un piccolo lavoro o di avere una rete di assistenza (famiglia, amici, Caritas, sussidio di disoccupazione) che aiuta le persone in difficoltà.

- La vita, soprattutto nelle grandi città è molto più frenetica rispetto all'Europa e si lavora molto di più: un americano ha diritto a 10 giorni di ferie l'anno, nemmeno fosse un animale da soma. Le norme di tutela anti-infortunistiche e previdenziali sono molto più blande rispetto alle nostre, anzi spesso non esistono.
Nei piccoli centri di provincia invece, la situazione è opposta: si lavora molto meno ma si vive in posti talmente sperduti da essere catapultati in Un tranquillo weekend di paura: la che vive in questi paesini ha una mentalità medievale, e forse scrivere medievale è un complimento.

- La criminalità è un fenomeno dilagante, soprattutto nei grandi centri urbani: nella maggioranza delle città americane, alle 7 di sera hai paura ad uscire di casa.
In confronto a città come Parigi, Londra, Berlino e Milano sembrano l’Eden della sicurezza.

- La polizia, e più in generale le forze dell'ordine, fanno quello che vogliono: se ti fermano e non piaci a un agente possono prenderti e metterti in prigione senza motivo o picchiarti con lo sfollagente senza motivo.
Se hanno un minimo sospetto che vendi droga, o peggio, che sei un terrorista possono sfondarti la porta in piena notte, puntarti un fucile in faccia e ammanettarti davanti ai tuoi figli. Rispetto all'Europa ci sono molti meno diritti per il cittadino.

-Vogliamo parlare delle minoranze? Se sei omosessuale (sì, inutile gridare vittoria perché 4 Stati stanno discutendo se aprirsi o meno alle nozze omosessuali, dal momento che gli Usa sono formati da 50 nazioni), nero, invalido, giapponese (eh già, i giapponesi sono ancora odiati dagli americani, se potessero li chiuderebbero ancora nei campi di concentramento che avevano allestito durante la guerra), italiano (per loro Italia=mafia) o irlandese è meglio se non ti fai vedere troppo in giro.
Infatti le città americane hanno i loro “quartieri ghetto” suddivisi per nazionalità e orientamento sessuale.

-Ultimo, ma non meno importante: il cibo, che è così schifoso da far rimpiangere l'Italia.
Gli americani non conoscono la cucina, vivono di hot dog, Mac Donalds, fast food e cibo spazzatura. Salvo poi condannare la nostra dieta mediterranea perché secondo loro è troppo calorica. Ma andate a fan... a farvi benedire!

Alla fine di tutto questo, vale ancora la pena di dire mamma mia dammi cento lire che in America voglio andare o conviene pensarci sopra e dire mamma mia rimbocchiamoci le maniche che c’è un’Italia da migliorare?












11 commenti:

Lara Ferri ha detto...

Il grande sogno americano...
Indubbiamente l'America aprì le porte a diversi cittadini di altri paesi che in qualche modo, lì, riuscirono a vivere e persino ad arricchirsi.
Ma non possiamo certo ignorare, quanto e quale razzismo ha imperato e impera in America.
Ghetti di neri, di gialli, di gay ecc..
Esisterà un paese dove vengano riconosciuti i diritti di tutti?
Ciao Xavier e buona serata:)
Lara

Audrey ha detto...

Bello questo post, devo dire che l'ho letto con molto interesse e concordo con te. Solo una cosa, Bari per un aspetto è un pò l'America, anche li c'è il coprifuoco alle sette e non ti dico cosa fanno alle macchine, sono tre settimane che la gente una volta trova tutti i vetri rotti, un'altra le 4 ruote aperte, un'altra la macchina completamente sfondate... vabbè Bari alis il Bronx hauahuahuahuaha
Comunque in Europa si stà meglio soprattutto per la questione sanitaria, uno non può vivere con l'ansia è decisamente inammissibile. A presto, ti auguro una buona serata. Un abbarccio

Antonella ha detto...

Io direi rimbocchiamoci le maniche che c'è l'Italia da salvare. Molto bello tutto e vero tutto il tuo post ma io ti ringrazio particolarmente di esserti soffermato sulla sanità. Purtroppo ho sperimentata di persona e nella persona di mio marito la nostra sanità e non posso che dirne bene, abbiamo grandi eccellenze e personale attento e preparato, e un supporto psicologico non indifferente. Certo che poi fa più notizia un intervento chirurgico non riuscito piuttosto che le migliaia di interventi riusciti in modo brillante.
Ciao, un abbraccio.
Antonella

Chica ha detto...

Sono arrivata sul tuo blog per caso e il primo post che leggo è questo. Non posso essere più d'accordo con quello che scrivi, noi italiani pensiamo che la vita negli USA sia come quella dei telefilm, ma ovviamente la realtà è ben diversa. Se ci armassimo di buona volontà e spirito d'iniziativa l'Italia potrebbe diventare una delle nazioni migliori d'europa, peccato che l'italiano medio è capace solo di lamentarsi delle cose che non vanno ma non fa niente per cambiarle!!! L'Italia h tante pecche ma è senza dubbio migliore dell'America :-)

silvia16 ha detto...

onestamente son attratta soprattutto negli ultimi anni da un viaggio a new york,e già che ci siamo da un coast to coast fino a los angeles. però ovvio che sai quello che lasci ma non quello che trovi.certo che ogni posto ha i suoi pro e i suoi contro e a cagliari in effetti si vive ancora abbastanza bene in confronto ad altre grandi città italiane !

silvia16 ha detto...

ah mago,io e raja stamo bene,io tossisco meno e raja ha fatto il controllo veterinario proprio stasera ed andato bene :)grazie x le tue premure :):)

Melinda Santilli ha detto...

Sono d'accordo con te: l'America cosa, se poi a ben guardare si sta meglio nella nostra piccola e incasinata Italia? Pensiamo a rimettere a posto qui le cose, anzichè andare a impicciarci di un paese che non è il nostro e non è nemmeno bello come lo si dipinge.

Mago di Oz ha detto...

Grazie Chica e ben arrivata sul mio blog :)

Mago di Oz ha detto...

Non so se esisterà mai un paese dove i diritti di tutti siano riconosciuti; però se ci impegniamo a rispettare leggi e regole allora quel paese potrà esistere!

RainMan ha detto...

Come sai ho trascorso un periodo negli States per studiare, per questo condivido il tuo post: l'America offre molte possibilità ma non è il paese delle meraviglie specie per il lato sanitario e anche quello sociale.
Il nostro disastrato paese è molto meglio.

N4ND0 ha detto...

L'America è stata fondata su un crimine, il super crimine della storia: lo sterminio di una razza, di una cultura di storie ricca di tradizione. L'america è bella si, ma solo per un breve viaggio turistico nulla più.