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23/11/12

Biglietto amaro e falsa ipocrisia!


Il sentimento di giustizia è così universalmente connaturato all'umanità da sembrare indipendente da ogni legge, partito o religione.
(Voltaire)

Questa frase che Voltaire scrisse in anni non sospetti dove non c’era pericolo di essere tacciato come razzista, incivile, animale o bastardo, sembra essere diventata obsoleta in Italia.
Perché? Tutto nasce da una discussione avuta on line con un mio amico.
L’argomento della discussione è semplice: due persone, un uomo e un ragazzo di colore, sono senza biglietto stanno per salire sul treno quando il controllore li ferma; l’uomo esibisce un tesserino che gli consente di viaggiare (non ci è dato sapere che cartellino fosse, ma questo non è importante), il ragazzo di colore protesta e si lamenta dicendo che avrebbe fatto il biglietto a bordo del treno.
Il mio amico dice che l’episodio è incivile per queste ragioni:

-il ragazzo, trattenuto per lo zaino, secondo la versione del mio amico è stato strattonato e per lui questo significa che gli è stata fatta violenza dal momento che per il mio amico picchiare e strattonare sono la stessa cosa, salvo poi dire che in seguito è stato anche picchiato però è strano dal momento che nessun giornale risposta l’accaduto e in ogni caso dopo qualche frase torna sui suoi passi dicendo che il ragazzo è stato solo strattonato;

-il controllore non poteva obbligare il ragazzo a fare il biglietto prima di salire sul treno, ma doveva lasciarlo libero di fare il biglietto a bordo;

-il controllore doveva costringere anche l’uomo che aveva esibito un titolo di viaggio a pagare il biglietto.

Non mi tornano tante cose…
1-perché costringere anche l’uomo che ha esibito un titolo di viaggio a pagare il biglietto?

2-se davvero come sostiene il mio amico strattonare equivale a mettere le mani addosso, perché nessuno sul treno ha protestato, filmato col cellulare l’accaduto e andato dalla PolFer a denunciare? Improvvisamente tutti erano muti e non c’era campo?

3-nessuno ricorda che il biglietto si fa prima di salire a bordo di un mezzo e non sul mezzo, se accade è l’eccezione e non la regola.

Quello che il mio amico ha definito un episodio incivile, per me non è incivile.
Incivile è, come hanno fatto a bordo di quel treno, protestare perché il controllore stava facendo il suo lavoro, insultandolo dicendogli “lei dovrebbe fare una visita oclustica”, dicendogli che è un “animale”.
Proprio il mio amico si lamenta, lui che quando va in Inghilterra elogia gli inglesi perché fanno la fila e rispettano le leggi: e noi qui dovremmo permettere che non si rispettino le regole?
La legge esiste e dice che se non si paga il biglietto prima di salire a bordo, il controllore deve fermare la persona e farle pagare una multa compresa fra il prezzo del biglietto e un surplus stabilito dalla sanzione in vigore.
Mi chiedo perché il mio amico e gli altri passeggeri si siano lamentati e forse, scrivo forse, mi viene da pensare che l’abbiano fatto perché anche loro per primi avranno viaggiato almeno una volta nella vita senza biglietto beandosi di essere stati furbi.

In Italia le leggi esistono ma non si fanno rispettare, ecco perché il paese non funziona e i nostri politici fanno ciò che vogliono.
Rispettare le leggi è un dovere e in Italia le devono rispettare tutti, a prescindere dall’età e dal colore della pelle. E’ facile essere cittadini solo quando si tratta di diritti!
Come diceva Platone: il supremo male che possa capitare è commettere ingiustizia.


17 commenti:

  1. A volte l'amicizia è molto difficile, eppure è sempre una grande prova di vita e ci mette davanti ai nostri limiti, per superarli e avanzare. Imparare a voler bene o a essere qualcosa di nuovo anche grazie agli scontri.

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    1. L'amicizia non c'entra, il punto è questo: leggi e regole si devono fare rispettare o no, e rispettarle è un dovere civile oltre che morale?
      Per me si!
      Ciao Carolina e benvenuta nel mio blog :)

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  2. son d'accordo con le tue considerazioni . accettando pr buono il racconto,il controllore in effetti non ha fatto niente di strano.

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  3. In Italia la legge non è uguale per tutti, poi fatta la legge si trova l'inganno e nessuno rispetta nulla figuriamoci le leggi. Premesso questo io credo che avete un pò ragione entrambi.
    Uno perchè strattonare non equivale a picchiare, ma comunque non occorre strattonare una persona, basta parlare e spiegare. Due, hai ragione il biglietto si deve fare prima di salire, però può accadere che uno non possa per vari motivi e quindi sale sul treno, si reca dal controllore e fa il biglietto pagando il supplemento, cosa che si può fare è legale e nessuno può vietarla. Al contrario se la persona viene beccata senza gli verrà fatta la multa e nel caso sarà invitata a scendere dal treno alla prossima fermata. Quindi, secondo me, si la cosa non era da incivili e la legge va fatta rispettare, ma ci sono modi e modi di fare le cose e questo modo per me è sbagliato nella forma.
    Bravo,trovi sempre degli spunti validi per riflettere, mi piace questa cosa ;)
    ciao ciao :D

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    1. E' vero che il biglietto si può anche fare a bordo del mezzo ma bisogna avvertire il controllore lo so perchè mi sono informato. Che il ragazzo sia stato strattonato/picchiato questo lo dice lui. Mi sembra così strano che su un vagone pieno di gente che assiste ad un episodio del genere improvvisamente i cellulari non funzionano, stanno comodamente seduti mentre "l'energumeno del controllore" tratta male questo povero malcapitato limitandosi a deboli proteste per poi denunciare all'ufficio reclami della propria stazione l'episodio (che se fosse vero è di una certa gravità) solo per fare un richiamo al controllore. Ma come filmano e pubblicano su youtube delle immense cazzate e quando accade un episodio del genere niente... questo mi sa tanto di episodio gonfiato a regola d'arte.
      Un abbraccio
      Xav

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    2. Si, potrebbe anche essere un episodio gonfiato a regola d'arte. Ovviamente, si quando si sale senza biglietto si deve cercare il controllore per mettersi in regola.
      Però sul filmato non sò, una volata sul treno ho assistito ad una scena da paura, ma nessuno fece nulla e nessuno filmò, poi arrivo la polizia ferroviaria e la cosa si concluse bene, per fortuna.
      Un abbraccio a presto

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    3. Se arrivò la polizia ferroviaria è perchè qualcuno non è rimasto indifferente. In questo caso nessuno ha fatto qualcosa eppure il vagone era pieno, eppure la persona che ha raccontato l'episodio dice che il giovane è stato strattonato ma guarda caso improvvisamente tutti i cellulari non funzionavano perchè non c'era campo... permettimi di non crederci, io ho un cellulare che ha fatto le guerre puniche eppure riesco ad inviare i messaggi anche quando sono in metropolita. Quindi le balle vanno raccontate meglio.
      Ciao e buon fine settimana

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  4. L'amicizia non mi sembra l'argomento rilevante di questo post: secondo me il fulcro è il fatto se in Italia sia giusto rispettare le leggi e se queste leggi devono essere rispettate da tutti.
    Il mio parere è che le leggi devono essere rispettate, altrimenti si porta il paese all'illegalità e alla criminalità e se dico tutti intendo dire tutti senza esclusioni.
    La storia in sè e per sè, come raccontata dal tuo amico, mi sembra esagerata: picchiato o strattonato?
    Se è stato strattonato non si tratta di violenza e non si può comunque criticare il controllore che stava svolgendo il suo lavoro.
    Secondo me il ragazzo era uno dei tanti che sono usi a salire sul treno senza biglietto e chi si è indignato è perchè avrà anche lui viaggiato senza biglietto.
    Indignato poi è una parola grossa: ci si indigna per questi fatti che non hanno ragione di far indignare e non ci si indigna quando si tratta di cose più serie.
    Bel post come sempre, un saluto da Lago

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  5. Ciao Xavier, io la penso esattamente come te, le regole ci sono e vanno rispettate sempre e comunque, si è liberi di scegliere di non rispettarle ma se ne devono poi pagare le conseguenze. Il discorso è che si è sempre tutti pronti a mettersi dalla parte di chi è nel torto pur di mettersi contro chi in quel momento rappresenta l'autorità.
    Davvero strano che nessun mega telefonino funzionasse!
    Domani ti mando la frase per il prossimo post di Natale.
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Condivido, chi vuole fare il furbo deve essere anche pronto a pagarne le conseguenze.
      Un abbraccio :)

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  6. ma tu hai scritto che stavano per salire sul treno, quindi non erano già a bordo, dunque il ragazzo non aveva magari ancora fatto in tempo ad avvisare di sua iniziativa il controllore del fatto che era sprovvisto di biglietto e a chiedergli di farglielo, pur con il supplemento. poi bisogna vedere se per salire sul treno si intende salire tranquillamente perchè c'è ancora tempo (allora avrebbe dovuto farlo prima) o prenderlo al volo. andrebbero chiarite più cose. comunque la cosa di far pagare il biglietto anche a l'altro signore non l'ho davvero capita.
    in quanto allo strattone dubito che in caso la gente si sarebbe fatta gli affari propri, almeno nei treni che prendo io c'è sempre gente pronta a fare polemica :)
    un abbraccio

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    1. Ho riportato quanto mi è stato raccontato.
      Ciao :)

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  7. Qui secondo me, ci altri due fattori in gioco: l'indifferenza e il piacere perverso di vedere qualcuno maltrattato. Si ho avuto modo di parlare con altre persone e mi hanno spesso e ripetuto che al vedere una rissa o non c'è più piacere più grande che vederli e all'occasioni mischiarsi nella rissa buttando pugni e calci a chiunque. In un treno di solito ci sono molte persone, lo dico perchè io lo prendo spesso, e ci si incontra tanti tipi, l'indifferente, il giovano che vuole venderti l'accendino, la mistica che si dice il rosario, la zoc....ona il vecchio attempato che guarda la zoc.....ona, il letterario, quello con le cuffie che ascolta musica ad alto volume.ecc ma dico fra tanti di questi tipologie di persone, perchè nussuno ha fatto nulla? ma proprio nessuno ??? siamo solo dei grandi osservatori e giudicatori ecco qui. Concordo con te mastro xav, pienamente.

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  8. Ci siamo permessi di rintracciare in rete il post del tuo amico, scoprendo così che si trattava del Rosichini!
    Ora al di là del fatto che la storia è veramente gonfiata, ma si può polemizzare se si cerca di far rispettare una legge?
    Cos'ha infastidito Rosichini, il comportamento del controllore, il fatto che il ragazzo sia stato pizzicato? Se riteneva che c'era tutta questa violenza poteva scendere dal treno e fare denuncia o chiamare col cellulare.
    Ah già ma lui ha lo smartphone, se aveva l'I phone 5 allora sarebbe riuscito a chiamare.
    Il biglietto si fa e si oblitera prima di salire sul treno; come lo facciamo noi lo facciano anche gli altri, altrimenti ben venga il controllore, la multa e anche essere trattati un pò rudemente: pasticcini, tè e una pacca sulla spalla sono davvero esagerati.
    Un gran bel post!

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  9. Spinta dalla stessa curiosità delle Jene, ho cercato anch'io questo strano post in rete... Scusa, ma è l'apogeo della stupidità.
    "Io volevo fare ma il mio telefonino non aveva campo...": il tipo in questione non voleva fare un bel niente se non scrivere un post assai contraddittorio per mettersi in mostra.
    A me non interessa nulla della provenienza della persona in questione: aveva il biglietto? No, quindi non viaggia e basta prendersela coi controllori. Ma l'autore del post lo sa che spesso vengono anche picchiati?
    No, figuriamoci, l'unica cosa che a lui interessa è far vedere quanto è stato utile fare un reclamo all'ufficio Trenitalia di Bari.
    Un consiglio per il ragazzo che ha scritto il post: la prossima volta paga tu il biglietto a chi viaggia senza, vedi quanti amici ti fai.

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  10. Tra l'altro mi sono dimenticata di aggiungere due cose:
    -non si copiano i titoli dei post altrui, ne avevi già scritto uno tu con lo stesso preciso titolo: poteva avere più fantasia

    -l'ignoranza musicale è come la sua: infinita. La canzone è scritta e cantata da Giorgio Gaber, poteva evitare di mettere il video di Silvestri. Ma che dico, Rosichini non sa nemmeno chi sia stato il grande Signor G!

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