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24/10/12

Io choosy, tu choosy... Lei stro...oosy


Esodati a parte, ennesima gaffe del ministro del Lavoro Elsa Fornero che con le sue "uscite" è la prova lampante di quanto la politica e chi gode di una vita di agi e privilegi, sia lontano anni luce dalla condizioni reali in cui versa il Paese. Nel corso di un convegno ad Assolombarda, la ministra del welfare, consiglia alle giovani generazioni di "non essere troppo choosy" (difficili, pignoli, ndr), all'inglese, "meglio prendere le prime offerte e poi da dentro guardarsi intorno" perché "non si può più aspettare il posto ideale.
Bisogna entrare subito nel mercato del lavoro, occorre attivarsi e mettersi in gioco in un mercato del lavoro che deve essere più inclusivo e dinamico". Chissà se a suo tempo la ministra ha fatto lo stesso discorso anche alla figliola? A 37 anni, la rampolla di casa Fornero, di posti fissi ne ha due: professore associato di Genetica medica alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino (dove insegnano padre e madre) e responsabile della ricerca alla fondazione Hugef. Schizzinosa? A margine del convegno di Assolombarda, la ministra ha poi precisato di non avere detto che i giovani sono 'schizzinosi' nell’approccio al lavoro. "I giovani italiani - ha sottolineato - oggi sono disposti a prendere qualunque lavoro, tanto è vero che sono in condizioni di precarietà. In passato, qualche volta, poteva capitare ma oggi i giovani italiani non sono nelle condizioni di essere schizzinosi". Subito dopo, Fornero, nè combina un'altra delle sue, apre ai sindacati che la contestano dichiarando che se viene invitata lei è pronta a scendere in piazza il 14 novembre nella manifestazione organizzata dalla Cgil di Susanna Camusso contro il governo: "Se mi invitano, in piazza ci vengo anch’io. Sono convinta che la collaborazione ci debba essere sempre, anche con i sindacati.
C’è chi è più propenso al dialogo e chi meno, ma le porte al mio Ministero restano sempre aperte, anche per quelli che protestano, purché arrivino in delegazione e non tutti insieme". L'intento, quindi, è quello di stimolare il confronto, ma la battuta suona come un paradosso, una barzelletta, un controsenso: Elsa Fornero sarebbe pronta a scioperare. Contro se stessa!!! Nel pomeriggio la ministra è stata, poi, duramente contestata e costretta a lasciare la sala di un circolo sociale a Torino dove stava partecipando a un dibattito sulle pensioni. "Sono avvilita che venga negato il diritto di parola", ha detto la Fornero prima di lasciare la sala. Come se non ne avesse dette ancora abbastanza fino a quel momento!!!
(Freeskipper)

Per lei l’importante è entrare nel mondo del lavoro. Subito. Accettando anche il primo incarico. Salvo poi muoversi dall’interno per migliorare la propria posizione. Apriti cielo! Cosa avrà mai detto di così indicibile? D’accordo. Il ministro non spicca per simpatia e il suo costante salire in cattedra non gioca certo a suo favore. Ma il suo invito è sacrosanto.
In tempi di crisissima (e non solo) bisogna rimboccarsi le maniche. Avrebbe potuto scegliere un termine diverso. O usare un giro di parole più consono alle orecchie evidentemente assai sensibili (o suscettibili?) della platea in ascolto. Ma la sostanza non sarebbe cambiata. Perché con punte di disoccupazione tra i 15 e i 24enni italiani del 34% c’è poco da scherzare. Soprattutto se la media Ue è inchiodata al 24% e cioè 10 punti sotto.
(Panorama)

Fermi tutti! Mettete i forconi a terra, giù le mazze da baseball e tu sì proprio tu che hai in mano il Goedendag ecco bravo lascialo lì accanto al gatto a nove code...
Bene, ora che siete tutti seduti e disarmati, cari i miei lettori, vi illuminerò con il mio personale post di risposta a Elsa Fornero e a Panorama.

Gent.li Ministro Fornero e Panorama (notare la mia cortesia nel chiamare Elsa Ministro!)
Ho letto con interesse i vostri interventi in merito a noi giovani e al mondo del lavoro e lasciatemi scrivere che mi sento un po’ perplesso.
Perplesso innanzitutto perché non capisco quante personalità abbia lei, Elsina cara: per caso una parte di lei si è resa conto delle caz... castronerie che spara?
In attesa di una cortese risposta proseguo con la mia lettera.
Lei, Elsuccia bella, sostiene che noi giovani siamo choosy nel senso che dopo anni di studio e sacrifici non ci accontentiamo del primo lavoro che capita ma pretendiamo di più.
Le smonto con affettuosa simpatia quest’affermazione:

1-noi giovani potremo anche accontentarci del primo lavoro che ci capita, peccato che 99 volte su 100 ai colloqui di lavoro ci sentiamo dire grazie ma abbiamo già trovato (non specificando se si tratta di una persona o di qualcosa da definirsi), in questo momento non cerchiamo nessuno, le faremo sapere...

2-il nostro essere choosy non è un vezzo, ma un degno riconoscimento di anni di fatiche coronati con un diploma, una laurea o un dottorato. Sa non si può aver studiato da chimico (per esempio) e accontentarsi di un lavoro come ragazzo delle pizze a vita. Ne dovrebbe sapere qualcosa anche lei, che per dire certe meravigliose frasi e togliere lavoro e pensione agli italiani pretende uno stipendio di migliaia di euro: non mi sembra che si sia accontentata del primo impiego.

Panorama, con voi non so come esprimermi, tanto inchiostro sprecato per niente ma come sempre non ci discostiamo dalla normalità.

Ora, Elsa Elsa, continuiamo il nostro discorso; le parlo un po’ di me.
Sono un ragazzo giovane, il mio sogno è diventare insegnante in una scuola per sordomuti ma siccome non è possibile in Italia ho dovuto fare come alcuni ragazzi fortunati: emigrare in un altro paese contribuendo alla fuga di cervelli.
Ma quelli meno fortunati che non possono lasciare l’Italia?
E’ giusto che si sentano dire di essere choosy, che debbano elemosinare un posto di lavoro e che non possono costruirsi un avvenire?
Forny, sua figlia non mi sembra choosy: ha un bel lavoro molto ben retribuito.
Perché gli altri ragazzi italiani no, perché non si chiamano Fornero, Bossi, Di Pietro o Berlusconi, tanto per fare qualche cognome famoso?
Elsy, era meglio se continuava a piangere e stare zitta: faceva più bella figura.

Ecco, per tutti quelli che si stanno chiedendo cos’è un Goedenda, posterò una sua immagine sotto la foto dell’Elsa: a voi la fantasia su come usarlo.




3 commenti:

  1. Solo stroosy?
    Mago la tua lettera è un esempio di come in Italia si preferisce sprecare persone intelligenti che potrebbero migliorare il paese per mantenere tanti stroosy come Fornero e figlia.
    Lascia il paese, è meglio!

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  2. Io le rifarei giusto il faccino col Goedendag: i ragazzi italiani sono senza lavoro o se ne vanno (l'ho fatto anch'io) e lei cosa fa, spara stronzate in Inglese?
    Fornero dimettiti!

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  3. Mago tu sai bene qual è la mia opinione verso Fornero e compagnia bella.
    Noi choosy? Loro stronzi e ladri!

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