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14/10/12

Intervista a Luigi XVI e Maria Antonietta


In risposta alla precedente intervista, ho deciso di pubblicare questo dialogo con i più famosi e discussi sovrani francesi. Buona lettura.

Nomi
Luis-Auguste meglio noto come Luigi XVI di Borbone il Desiderato.
Un nome che da molti complessi, si fidi.

Maria Antonia Giuseppa Giovanna d'Asburgo-Lorena meglio nota come Maria Antonietta d’Asburgo e Lorena.

Quando siete nati?
L: Il 23 Agosto 1754 a Versailles

M: Il 2 Novembre 1755 a Vienna

Avete letto la precedente intervista?
Sì (insieme)

Bene, allora possiamo procedere senza problemi. Parlateci di voi.
L: ho vissuto a Versailles senza poter venire direttamente a contatto con la vita della città e della nazione. Alla morte di mio fratello maggiore Luis-Xavier sono diventato delfino di Francia. Sognavo di fare grandi cose per il paese, ma a corte c’erano troppe personalità invadenti, troppi complotti e Robespierre ha completato l’opera.

M: sono cresciuta a Vienna con mia madre ho sempre avuto un rapporto difficile, lei sognava per me un avvenire austero, voleva che portassi ricchezza all’Impero Austroungarico mentre io volevo essere uno spirito libero, come la vostra famosa Lady Diana. Una volta giunta in Francia le voci di corte, Robespierre e l’odio del popolo contribuirono a dipingermi come la sovrana ingrata, viziata e crudele che oggi viene descritta sui libri di storia.

Ma si sa, la storia è scritta dai vincitori e dai pettegoli, quindi non prestiamo orecchio a inutili voci di corridoio. Parliamo del vostro regno: come avreste voluto la Francia?
L: più ricca, prosperosa, con un popolo più presente. Dai libri che amavo leggere imparai presto che è il popolo a fare la differenza e ho sempre amato il mio popolo, per questo gli altri nobili mi consideravano uno sciocco semplicione.

M: sicuramente l’avrei voluta come Luigi, ma il mio sogno era di unirla all’Impero. Ho sempre sentito la mancanza della mia terra...

Parlate del vostro matrimonio.
L: per me Maria è sempre stata una sorella. Sì è vero, ho sempre amato gli uomini e e non le donne, ma come si poteva ammettere allora? E’ difficile nel vostro mondo moderno, pensate nel mio: si finiva ancora sul rogo per il reato di sodomia!

M: non vissi bene il primo anno di matrimonio, ero furiosa con mia madre perché non volevo sposare Luigi e con lui perché mi sentivo rifiutata. Ma poi, con pazienza, si è tutto chiarito...

E ha conosciuto il conte di Fersen.
M: sì, il mio Axel. E’stato un uomo straordinario, l’ho amato con tutta me stessa. Amavo lui e Luigi, anche se di amori diversi.

E lei, Luigi, era amico del conte?
L: sì, tanto che abbiamo cresciuto insieme a Maria tre splendidi bambini.

I vostri figli... Sorvoliamo questo capitolo doloroso, se poteste tornare indietro cosa cambiereste?
L: avrei subito rinunciato alla corona, il mio errore è stato quello di aver creduto di poter cambiare un sistema politico che non voleva cambiare.

M: sarei subito fuggita in America con i miei figli, Luigi e Axel.

Il momento più importante della vostra vita?
L: tutte le volte che ho stretto fra le braccia i miei figli!

M: quando sono diventata madre e quando ho guardato negli occhi Robespierre, il giorno della mia decapitazione: leggere la sconfitta nel suo sguardo mi ripagò almeno in parte del mio dolore.

Cosa vorreste oggi?
L: che la nostra memoria, soprattutto quella di mia moglie, fosse riabilitata e che il popolo francese aprisse gli occhi su Robespierre

M: che qualche anima pia riuscisse a trovare i nostri resti, quelli dei miei bambini, di Axel e ci riunisse tutti insieme per avere finalmente pace.

Una frase per farvi ricordare.
L: E' difficile credere che un uomo dica la verità quando sai bene che al suo posto tu mentiresti.
Mi viene in mente pensando al popolo francese e soprattutto a Robespierre.

M: La bontà d’animo o c’è, o non c’è, e se c’è non strilla o si vanta ammantandosi di penne di pavone, ma traspare in ogni istante da quel che ognuno è e ognuno fa…



4 commenti:

  1. Devo dire la verità, questa intervista doppia mi è piaciuta tantissimo, e poi ho scoperto cose nuove naturalmente. Maria Antonietta ha avuto un ruolo molto forte nella storia della francia in quegli anni. Luigi mi appare il solito idealista mentre secondo me chi faceva i fatti era Antonietta.

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  2. Un'intervista attuale e commovente, specie per quanto riguarda Maria Antonietta. Hai ragione Mago, la Storia andrebbe guardata fuori dagli stereotipi, proprio come fai tu in queste interviste.

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  3. Ancora un ciao, la tua intervista è degna dei migliori saggi storici, è piaciuta tantissimo anche a Lady E.
    Ti salutiamo, ora dobbiamo proprio partire!

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  4. mi ha fatto piacere leggere un'intevista su e di Maria Antonietta che non partisse dal pregiudizio sulle brioches date ai francesi in tempo pre rivoluzionario...

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