Followers

21/10/12

Da Parigi a Firenze


Il viaggio è cominciato da Parigi, meta Firenze ovvero la città più bella d’Italia! 
Quando si scrive Firenze si è subito travolti da una miriade di nomi, immagini, informazioni e storie che fanno di questa piccola città posta in una conca attraversata                                                 dall’Arno, un gioiello senza tempo. 

La città ci ha accolti con un caldo inaspettato: più che in autunno sembrava di essere ancora in estate, in confronto a Parigi dove si gira con la giacca, per le strade di Firenze si poteva camminare addirittura in mezze maniche!
Ma davanti alle meraviglie offerte dalla città siamo riusciti a sopportare volentieri un po’ di caldo e ci siamo incamminati alla scoperta delle bellezze fiorentine.
I musei visitati sono così tanti che non basterebbero dieci post per descriverli tutti, perciò cercherò di fare una mia classifica personale dei luoghi che ho visitato insieme ai miei compagni di classe.

In fondo alla lista sicuramente pongo la Galleria degli Uffizi e San Gimignano. 
Gli Uffizi, in fase di restaurazione e ampliamento, hanno perso gran parte delle loro opere per riempirsi di negozi che a mio parere sono inutili (spiegatemi cosa c’entra un negozio di borse nella Galleria degli Uffizi) e la mostra di quest’anno “I bagliori del Gotico” è stata deludente rispetto alle aspettative: poche sale al primo piano ospitano pale d’altare, quadri e statue che non riescono a trasmettere pienamente la bellezza e la maestosità del periodo gotico; come scrisse  Shakespeare tanto rumore per nulla

San Gimignano, piccolo borgo a metà strada tra Firenze e Siena, dovrebbe essere una perla di Medioevo sui bellissimi colli toscani: invece è un agglomerato di negozi attira turisti per niente diverso da San Marino. 
Se escludiamo il Museo della Tortura e il Museo della Pena di Morte (che non differiscono l’uno dall’altro e che sconsiglio a chi è facilmente impressionabile) i luoghi più interessanti del paesino sono la chiesa di Sant’Agostino e la chiesa di San Jacopo, un tempo fortezza dei Templari; ma la prima è visitabile solo parzialmente e la seconda è chiusa. Così, cosa resta di visitare? 




Un punto in più l’assegno alla chiesa di Santa Maria del Carmine, posta nell’Oltrarno a destra del Ponte Vecchio, che ospita la Cappella Brancacci: sarebbe bello poter ammirare la chiesa e gli affreschi, salvo che gran parte della cappella è interdetta ai visitatori.
Dicasi lo stesso per le Cappelle Medicee, in fase di restauro; ma qui per fortuna si possono ammirare le magnifiche tombe scolpite da Michelangelo per la famiglia Medici e in qualche modo si esce lo stesso soddisfatti.
Si passa così al Museo Opera del Duomo, che ospita le sculture e le opere d’arte che un tempo adornavano il Duomo di Santa Maria del Fiore e il Battistero che sono quindi vuoti, peccato che molti dei turisti che ogni giorni fanno la fila per visitare la cattedrale ne siano ignari e escano dalla chiesa alquanto contrariati.

Passando per Palazzo Vecchio, Santa Croce, il Bargello, la casa di Dante con la piccola chiesa di Santa Margherita (dov’è sepolta Beatrice), la chiesa di Orsanmichele, Piazza della Signoria, il Museo Archeologico e il piccolo ma bellissimo Cenacolo del Convento di Sant’Apollonia arrivo così al top della classifica e qui diventa difficile stabilire chi può essere il vincitore. 
Una bella scoperta sono state le chiesa di Santa Maria Maggiore e la chiesa di San Michele e Gaetano, a pochi passi dal Duomo: lasciate intatte, queste chiese mostrano dipinti e sculture di celebri artisti rinascimentali e sembra di fare un salto indietro nel tempo.
Interessante anche Palazzo Strozzi che in questo periodo ospita la mostra “Anni 30: l’arte italiana oltre il Fascismo” con quadri di Franco Gentilini, De Chirico e Renato Guttuso e tanti altri artisti che ci hanno lasciato un’impronta del nostro paese a cavallo fra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.

Al terzo posto senza dubbio metto a parimerito il Pitti e San Lorenzo.
L’enorme complesso di Palazzo Pitti e del Giardino dei Boboli, è anche lui situato oltre l’Arno: da dove cominciare? 
Innanzitutto dalla Galleria Palatina che ospitava i Medici e le più potenti famiglie toscane: quadri, statue, affreschi, arazzi... C’è così tanto da vedere nelle sale a tema (a tema perché ognuna è dedicata a un mito, come ad esempio la sala di Venere, di Saturno, di Giove...) che alla fine bisogna per forza comprare una delle guide che vendono fuori dalla galleria per riuscire a ricordare e osservare meglio ciò che si è appena ammirato.
Poi via per la Galleria d’Arte Moderna e quella dei Costumi, che quest’anno è dedicata agli Indiani d’America, poi si va al Museo degli Argenti (un po’ deludente, quindi è colpa sua se il Pitti si trova in terza posizione), a quelle delle Carrozze e poi al Boboli, il più grande giardino della città e forse d’Italia.
Camminando per le scale, inoltrandosi nei boschetti e ammirando statue e fontane si ha l’impressione di poter incontrare qualche dama al braccio di un nobile o di vedere bambini correre dietro ai gatti che vivono nel parco.
I Boboli ospitano una bellissima grotta, visitabile preferibilmente con una guida, il Museo delle Porcellane e il Museo La Specola di Storia Naturale che ospita permanentemente la Tribuna di Galileo (costruita in suo onore nel 1850 circa), il museo degli animali e quello dedicato all’anatomia, e una mostra annuale; quest’anno il fisico Giazotto ha prestato alla città la sua immensa collezione di minerali che ho ammirato con vero piacere visto che sono una mia passione!

La chiesa di San Lorenzo si trova invece vicino al Duomo ed è un vero gioiello specie se si visitano il chiostro con le tombe di Donatello e altri personaggi illustri,ma soprattutto la biblioteca Medicea con i Libri di Lorenzo de Medici: ho cercato spesso di non farmi notare dagli insegnanti e restare nella biblioteca per respirare tutta quella cultura, ma alla fine ahimè sono dovuto uscire anch’io...

La medaglia d’argento l’assegno alla Galleria dell’Accademia, una chicca posta poco lontano dal Duomo dove si trova un museo musicale (che ovviamente abbiamo visitato solo parzialmente, dal momento che non potevamo godere dei laboratori acustici) e una bellissima collezione di statue e quadri. 
Fra le statue c’è lui, il mitico David di Michelangelo (sì, quello di Piazza della Signoria è una copia, mettetevi l’anima in pace) insieme ai Prigioni incompiuti per la tomba di Papa Giulio II. E poi c’è un David insolito, un po’... gaio direi, posto nel giardino della Galleria: è lui il creatore della David Mania, infatti nel negozio della Galleria c’è una collezione dei più disparati oggetti dedicati al David.
E poi ci sono i quadri: madonne su legno, pale, dipinti di angeli, qui c’è il vero splendore gotico. Rigorosamente vietate le fotografie, le opere sono così delicate che potrebbero rovinarsi.

E il vincitore è un piccolo luogo posto oltre l’Arno, stavolta a sinistra di Ponte Vecchio nel Rione San Niccolò: è il Giardino delle Rose, un vivaio a ingresso libero dove si trovano rose, ulivi, fucsie, un giardino giapponese e ogni tanto le bizzarre sculture di un artista francese perfettamente fuse con l’ambiente.
Una volta entrati in questo paradiso ci si dimentica di essere in città e ci si perde ad ammirare le sue bellezze.
Solo per veri intenditori.

Note positive?
Oltre a tutto quello che ho scritto c’è una bella nota positiva: ho visto tantissime coppie gay e lesbo camminare per la città senza che nessuno li guardasse o li infastidisse.
In questo senso Firenze è una città tollerante e molto aperta, ho percepito una presenza di ragazzi e ragazze omosessuali forte come a Parigi e ne sono rimasto davvero piacevolemente colpito.

Note negative?
Beh sì, qualcuna ce n’è. Prima di tutto le macchine, troppe auto rendono difficoltoso aggirarsi per le strade: fossi in Renzi, chiuderei al traffico almeno la zona centrale della città.
E anche con la sporcizia non si scherza: se da una parte i turisti (devo dire purtroppo tanti) gettano a terra ogni rifiuto, dall’altra non ci sono spazzini. Anche qui bisognerebbe porre rimedio e in fretta, una città pulita è una città più bella.
E il vandalismo? Proprio mentre eravamo in città un vandalo ha sfregiato una delle statue della loggia posta in Piazza della Signoria: ma dov’erano i vigilanti quando è accaduto?
Un altro problema, almeno per me, è stato il mangiare: a Firenze la parola celiachia è un vocabolo sconosciuto. Certo, io sono vegetariano osservante e me la sono cavato con le insalate, ma non potevo mangiare insalata a colazione, pranzo e cena!
E ristoranti, chiederete voi, non ce ne sono?
Sì ce n’è uno vicino al Duomo, ma per uno studente i prezzi sono a dir poco proibitivi.
Dunque spesso e volentieri saltavo qualche pasto con grande preoccupazione dei professori, ma come fare altrimenti?
Ecco, per terminare questo piccolo diario fiorentino lascio a Dante, simbolo di Firenze, le ultime parole:
E come 'l volger del ciel della luna 
cuopre e riscopre i liti sanza posa,
così fa di Fiorenza la Fortuna






8 commenti:

  1. Che bel diario di viaggio, sembrava una puntata di Turisti per caso! Hai fatto un post bellissimo, sembrava di trovarsi a Firenze con te e grazie per le dritte, se mi recherò in questa bella città saprò già cos'è meglio vedere e cosa no.
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  2. Musei in restauro, negozi di borse nelle gallerie, spazzatura, chiese chiuse.....uhm sembra la routine di napoli:) eppure non sapevo che quel davide nella piazza fosse una copia e che il vero invece è dentro, meglio cosi se no i vandali lo avrebbero deturpato, quel povero daviduccio bello! cmq da quanto hai descritto hai visitato molti posti e che ti sei divertito, mi fa piacere tanto:)))))))))

    RispondiElimina
  3. Ciao Xavier, bellissimo post, anche se un po' mi è spiaciuto leggere certe cose. Per esempio mi è spiaciuto sentire che gli Uffizi hanno perso quadri e guadagnato negozi, 10 anni fa, l'ultima volta che ci sono stata, non era così. Peccato per la cappella Brancacci, sicuramente vale un viaggio a Firenze. E peccato anche per le cappelle Medicee, sicuramente nelle mie visite a Firenze sono stata più fortunata di te. Mi sorprendo che non fai nemmeno un accenno al bel Rosso Fiorentino che si trova in San Lorenzo. Non ti piace? Palazzo Pitti e le sue Gallerie e il giardino dei Boboli ono piaciuti molto anche a me, così come la Galleria dell'accademia con il Davide. Non conosco invece il "giardino delle rose", ma sai che non ne ho mai sentito parlare? Finisco qui , anzi mi sono già dilungata troppo, ma su certe cose parlerei per ore. Ciao, buona serata.
    Antonella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiedo venia ma ho dimenticato di inserirlo nel post :(

      Elimina
  4. se dovessimo elencare tutte le meraviglie che ci sono a firenze non basterebbero 10 pagine di commenti! perchè non ci sono solo chiese e musei, basta girare per le strade e alzare lo sguardo per vedere qualcosa di straordinario! io giro per firenze da 21 anni e ogni giorno riesce a sorprendermi!
    certo, il traffico (fortunatamente hanno fatto almeno di piazza san giovanni una ztl) e il vandalismo sono 2 forti piaghe... ma la terza è forse quella che sopporto meno: l'immensa sporcizia, come purtroppo hai avuto modo di notare. in certe stradine del centro fa addirittura schifo camminarci. e purtroppo (io generalmente sono tollerante, ma va detto) i rom che si sono stabiliti nell'università in pieno centro peggiorano il tutto, perchè usano piazza brunelleschi come una grande latrina a cielo aperto, le cancellate dell'università come stendino per asciugare i panni, ecc...
    amo la mi' firenze.
    ma se renzi pensasse meno a fare il rottamatore e ci desse un attimino di più un occhio sarei più contenta.
    un abbraccio

    RispondiElimina
  5. Come descrivi Firenze tu non la descrive nessuno, è un post tanto bello quanto vero, soprattutto nelle note negative.
    Come ben sai io e Lady E andiamo spesso a trovare degli amici a Firenze e sì la città è sporca (come tante altre metropoli, non vi dico NY) e poco rispettata.
    Ci sono troppi zingari e troppi turisti stranieri maleducati: mangiano dov'è vietato, gettano cartacce e rifiuti a terra, fanno le fotografie dove non si può rovinando opere d'arte, fumano anche dov'è proibito gettando mozziconi a terra e poi criticano noi italiani!
    Sinceramente la città dovrebbe essere tenuta meglio, è un patrimonio storico che rischia di essere rovinato: si faccia come a Venezia, leggi dure e multe!

    RispondiElimina
  6. Hai detto bene piccolo Falco, tanta bellezza che passa in secondo piano per colpa della sporcizia e della maleducazione di certe "persone" che non hanno rispetto delle nostre belle città.
    Il governo dovrebbe tassare di più i turisti e non noi italiani: per ogni carta a terra 100 euro di multa così le casse dello Stato comincerebbero a riempirsi in fretta.
    TVB

    RispondiElimina
  7. Complimenti per il tuo blog che ho conosciuto grazie ad Antonella.
    Un saluto,Silvia

    RispondiElimina

Un commento fa sempre piacere.
A comment is always nice.
Un commentaire est toujours agréable.
Un comentario es siempre agradable.
Ein Kommentar tut immer gut