Followers

26/09/12

In nome di Allah


Non scende la tensione in Francia e all'estero durante il venerdì di preghiera islamico a causa della vicenda legata al film anti Maometto «Innocence of Muslims». Dopo la vicenda delle vignette di Maometto pubblicate dal settimanale Charlie Hebdo, la Francia ha rafforzato la sicurezza sul suo territorio e ha fatto chiudere 20 ambasciate nonché le sue scuole all'estero. Sui social network, intanto, sono stati lanciati numerosi appelli a manifestare domani a Parigi e in altre grandi città francesi. L'ambasciata francese a Tunisi è sotto strettissima sorveglianza da parte delle forze dell'ordine, dispiegate con centinaia di uomini a presidio di avenue Bourghiba - su cui la sede diplomatica si affaccia - e delle strade vicine. Lungo avenue Bourghiba e intorno al perimetro dell'ambasciata oltre quaranta automezzi delle forze dell'ordine e dell'Esercito, tra blindati (dispiegati soprattutto davanti al Ministero dell'Interno), jeep, automezzi dotati di cannoni ad acqua, minibus per lo spostamento rapido degli uomini oltre a camionette adibite al trasferimento di persone sottoposte a fermo. Intorno all'ambasciata è stata stesa una barriera di filo spinato che supera il marciapiede costringendo i pedoni a non agevoli deviazioni. Su avenue Bourghiba, interdetta al traffico, sostano anche agenti in motocicletta della Polizia della Strada. Sono numerosi anche gli agenti in abiti civili.
E dopo Parigi, anche la città di Lille - nel nord della Francia - ha deciso di vietare ogni manifestazione o raggruppamento che abbia lo scopo di protestare «contro istituzioni pubbliche o rappresentanti interessi americani e britannici»: è quanto ha reso noto la prefettura della regione Il divieto scatta sabato mattina alle 8:00 e dura fino a domenica alle 20:00.
(Corriere della Sera)

Vediamo un po’ cosa fanno i fondamentalisti islamici dalla notte dei tempi:
-non tollerano altri credo religiosi all’infuori del loro
-hanno fatto del terrorismo parte integrante della loro fede
-negano la dignità e i diritti alle donne
-uccidono gli omosessuali
-indottrinano al fanatismo i bambini
-pretendono di dettare legge anche nei paesi in cui sono ospitati e non rispettano la loro religione
-bruciano i cristiani vivi
-piuttosto che far visitare una donna da un medico uomo preferiscono farla morire
-non seguono i dettami di Maometto ma hanno fatto una loro versione del Corano
-vietano la libertà di espressione, pensiero e stampa come conferma la storia di Salman Rushdie, autore dei Versetti Satanici, su cui pende ancora oggi la condanna a morte

Quindi tutta questa bagarre per un film? Cos’avrebbe dovuto fare il Vaticano quando uscì al cinema Il dubbio che parlava di un prete pedofilo? Certo, il Vaticano ha i suoi difetti e sono tanti, ma nessun cattolico spara a un islamico se lo incontra per strada o nega i diritti alle sue donne, né insegna ai bambini a uccidere.
Ho trovato tre immagini significative di quello che è il pensiero dei fondamentalisti: paragonatele con la vignetta di Charlie Hebdo e traete le vostre conclusioni.



Questo è ciò che pensano i fondamentalisti dei cristiani


Questo è quello che fanno agli omosessuali: i ragazzi nella foto avevano 18 e 16 anni, sempre nel nome di Allah


Questo è quanto viene fatto alle donne adultere; la società cristiana ritenuta incivile concede invece il divorzio.

Le donne non esistono.

Giovane donna cristiana torturata a morte in Medio Oriente.

La piaga delle spose bambine; la ragazzina della foto è morta per emorragia vaginale.

Roshan, sposa a 10 anni: infanzia negata


Alcune vignette di Charlie Hebdo. I giornalisti di Hebdo non hanno ucciso nessuno per disegnare queste vignette.

Se volete approfondire potete anche leggere qui e ricordate che non è la religione in sè ad essere sbagliata per chi ci crede, ma è come viene interpretatata.











6 commenti:

  1. Le foto come l'argomento che hai postato sono innanzitutto vere e concordo pianamente, e quello che serve alla gente per far capire meglio è appunto la crudità dell'evento. Bravo ottimo post!!!!

    RispondiElimina
  2. Il solo commento che mi viene da scrivere è che un popolo che non rispetta gli altri popoli e nemmeno chi condivide il suo stesso credo non è un popolo civile. Se mai Maometto sia davvero esistito, non penso che abbia detto sul serio "ammazzate e mancate di rispetto al vostro prossimo".
    E le vignette di Hebdo non sono per nulla offensive, un pò di satira non ha mai fatto male a nessuno.

    RispondiElimina
  3. che ogni religione abbia i suoi difetti è vero, ma questi non sono difetti: sono comportamenti disumani che non dovrebbero essere tollerati. E hanno anche il coraggio di protestare per una vignetta!

    RispondiElimina
  4. Bravo, bellissimo post, duro da fare male come un pugno nello stomaco ma reale. Credo che ogni religione e ogni filosofia abbiano dei lati un po' oscuri ed incomprensibili se non con la fede...ma qui non parliamo più di qualche intolleranza ideologica o qualche punto non condivisibile...siamo davanti a cose atroci e mi fa paura pensare che questa situazione non potrà che peggiorare . Sto preparando un post sulla nascita dell'Islam, su quanto all'inizio questa cultura era profonda e di come poi sia degenerata. Magari quando lo pubblico vi avverto così, se vi fa piacere, potete leggerlo.
    Antonella

    RispondiElimina
  5. L'Islam non è altro che ciò che era il Cristianesimo ai tempi delle crociate e dell'inquisizione... con la piccola differenza che adesso hanno molta più tecnologia e quindi son molto più pericolosi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh certo, di chi vuoi che sia la colpa, se non della “cara buona vecchia Chiesa”? E dagli all'asino!
      Se di colpe si deve parlare, colpe siano per tutti: vogliamo ricordare le guerre portate avanti dagli islamici in Italia (lo stupro di Luni, gli attacchi in Sicilia, in Calabria e Puglia), in Spagna (ricorda che fu Isabella di Castiglia a liberare Granada resa schiava dall’Islam) e persino in Romania e Austria, guerre che si sono protratte fino al 1850.
      E vogliamo ricordare la completa indifferenza e non partecipazione della comunità islamica di fronte alla Shoah? A parte vendere gli ebrei, non fecero nulla. Fu la chiesa, anche se poi commise molti errori, a muoversi in favore degli ebrei (Roma città aperta non è stato un film girato tanto per, esempi come il parroco rappresentato da Aldo Fabrizi erano tanti e tutti reali).
      Ora finiamola di parlare per stereotipi e leggi quanto scritto sotto.

      «Il Vaticano, in più occasioni, ha chiesto scusa per gli errori compiuti da alcuni esponenti della Chiesa nel corso della sua storia bimillenaria. Ora non si può pretendere che il Papa si scusi di continuo... Allora anche i musulmani dovrebbero chiedere scusa, visto che furono i primi a compiere azioni di guerra contro i cristiani nel VII secolo e che strapparono alla cristianità Gerusalemme. Paradossalmente, i primi a dover chiedere perdono dovrebbero essere i discendenti del califfo Omar, che ordinò la presa della Città Santa».
      Anche perchè, tra l’altro, solo una delle crociate (la prima) si risolse in una vittoria cristiana. «Il Papa ha già chiesto scusa, per le Crociate, per l’Inquisizione e non solo – ha aggiunto lo scrittore e storico Franco Cuomo, specialista dell’epoca –. Se gli islamici insistono, bisognerà ricordare che le crociate furono guerra di difesa e non d’aggressione, perché una morsa islamica si stava stringendo sull’Europa. Stragi e atrocità, poi, avvennero da una parte e dall’altra».
      Roberto Hamza Piccardo, segretario dell’Ucoii (Unione Comunità organizzazioni islamiche in Italia): «Tutte le comunità religiose hanno sbagliato in qualcosa, quindi dovremmo chiederci scusa a vicenda. La storia è il frutto della volontà di Dio, da cui gli uomini devono trarre insegnamento per non commettere gli stessi errori e non causare gli stessi spargimenti di sangue. C’è un presente già abbastanza drammatico per cui impegnarsi a dialogare». Così pure Mario Scialoja, rappresentante della Lega musulmana mondiale, si dichiara «sorpreso»: «La storiografia araba ha sempre considerato le crociate come le prime guerre di espansionismo europeo, la religione fu solo un pretesto».
      (Roberto Beretta per Avvenire)

      Ps: Lorenzo ripassa la storia

      Elimina

Un commento fa sempre piacere.
A comment is always nice.
Un commentaire est toujours agréable.
Un comentario es siempre agradable.
Ein Kommentar tut immer gut