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15/09/12

Germania: CO per propaganda. Francia: nozze per amore.


Hollande l’aveva annunciato in campagna elettorale e mantiene la promessa. La legge di modifica del Codice Civile sarà presentata al Consiglio dei ministri entro ottobre e votata dalle Camere nella prima metà del 2013. La guardasigilli spiega che le coppie gay avranno gli stessi doveri e diritti di quelle etero, compresa quindi l’adozione, e con le stesse modalità. Invece non è previsto di allargare alle coniugi lesbiche l’accesso alla procreazione assistita. Resterà vietato l’utero in affitto e per le coppie gay non varrà la «presunzione di paternità» che il Codice prevede per i figli di quelle sposate.
Dopo Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda e Danimarca la Francia raggiunge quindi il gruppo dei Paesi Ue che hanno legalizzato il matrimonio fra persone dello stesso sesso (le chiese di Stato luterane - di Svezia e Danimarca le sposano anche davanti all’altare). Taubira annuncia l’innovazione invocando il totem della Repubblica: l’uguaglianza. Il Pacs (Patto civile di solidarietà, quello che finora è stato, in gergo giornalistico, «il matrimonio gay») e il semplice concubinaggio, spiega, non sono sufficienti per garantire questa «esigenza d’uguaglianza». Perciò l’articolo 144 del venerando Code Napoléon diventerà così: «Il matrimonio può essere contratto da due persone di sesso differente o dello stesso sesso». E in tutti gli articoli dove se ne parla, le parole «uomo» e «donna» verranno sostituite da «sposi».
La Guardasigilli sa che ci saranno opposizioni, forse più per il diritto all’adozione che per quello al matrimonio. Ma, ribatte, «chi può dire che una coppia eterosessuale crescerà meglio un bambino di una omosessuale?». Quanto alle polemiche, se le aspetta: «Nel 1884, quando fu introdotto, il divorzio provocò dibattiti estremamente violenti e intensi».
(la Stampa)

Tutti coloro (inteso i calciatori, nda) che si assumono il rischio e che hanno il coraggio di rivelare la propria omosessualità devono sapere che vivono in un Paese dove non c'è nulla da temere. È il mio messaggio politico. Possiamo dare un segnale forte: non abbiate paura.
(Angela Merke, da la Stampa)

Ma che differenza, signore e signori!
Hollande mantiene la promessa e dall’Eliseo propone una legge che finalmente parifica eterosessuali e omosessuali, senza alcuna paura nonostante gli strali che l’arcivescovo di Parigi gli sta lanciando insieme a Ratzy.
E la Merkel?
Dopo la sfuriata del calciatore della Bundesliga se ne esce fuori con una frase che sa non solo di propaganda politica, ma non è nemmeno molto rassicurante.
Il rischio?! In un paese veramente civilizzato non ci dovrebbe essere rischio, si dovrebbe invece garantire subito l’uguaglianza dei cittadini a prescindere dalla loro sessualità che è fino a prova contraria un fatto privato.
Francia batte Germania 10 a 0.
E l’Italia?
L’Italia niente, va avanti con Giovanardi e la Bindi che ultimamente se ne è uscita fuori dicendo, in merito agli omosessuali “ma si può paragonare una persona malata a una sana?”: siamo indietro, ma di secoli.








4 commenti:

  1. Ciao Mago di Oz.
    Eccome siamo indietro, noi in Italia!!!
    Beato te che hai trovato una buona alternativa.
    Buon sabato!
    Lara

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  2. e poi la Merkel ha il coraggio di dire... Eh no, lo scoprirai lunedì nel nostro prossimo post!

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  3. Hollande mantiene le promesse, finalmente una vera legge parificatrice! Vive la France!
    E la Merkel... Va beh, che ci si poteva aspettare: fa schifo come da noi.

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  4. Fare o non fare, ecco la differenza fra un paese che vuole cambiare le cose e uno che parla e basta.

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