Followers

22/09/12

Born Free and Equal: l'Onu per la comunità LGBT


Il dipartimento per i Diritti umani dell’ONU ha pubblicato in questi giorni una nuova guida sui diritti della comunità lgbt nel mondo dal titolo: “Born Free and Equal. Sexual Orientation and Gender Identity in International Human Rights Law”.
La guida cerca di analizzare come oggi siano difesi l’orientamento sessuale e l’identità di genere nel diritto internazionale ed è stata concepita in particolare per quei governi che non rispettano i diritti della comunità lgbt e che invece dovrebbero garantire i diritti di tutti i cittadini indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
Navi Pillay, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, scrive nel prologo:
“Estendere alle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali gli stessi diritti delle altre persone non è un gesto radicale né complicato. Si fonda su due principi basilari che costituiscono le fondamenta internazionali dei diritti umani: l’uguaglianza e la non discriminazione. Le parole di apertura della Dichiarazione universale dei diritti umani sono inequivocabili: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.

Il Dipartimento propone cinque regole per stendere delle linee guida che dovrebbero essere il punto di partenza per le nuove politiche dei governi nel mondo, per salvaguardare e proteggere i diritti umani della persona lgbt:

1 Proteggere le persone dalla violenza omofobica e transfobica.
2 Prevenire torture e trattamenti crudeli, inumani e degradanti delle persone lgbt.
3 Depenalizzare l’omosessualità.
4 Proibire la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
5 Rispettare la libertà di espressione, di associazione e di pacifica riunione.

Per chi volesse approfondire, questo è il link della versione pdf in inglese del documento:



3 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

un notevole e finalmente gradito cambio di direzione: un passo avanti rispetto a quando noi omosessuali venivamo ricoverati in manicomio e trattati come malati di mente.
Ma i governi lo recepiranno?

Jene ha detto...

l'Onu fa un passo avanti, era ora visto che siamo nel terzo millennio!

Antares ha detto...

Ieri ero impegnata col lavoro e mi sono persa questo post, è molto interessante; la guida è un buon punto di partenza, ora bisognerà controllare i governi per vedere se cambieranno davvero le cose.