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25/08/12

Vogliamo essere noi stessi



Gira, gira, gira, anche Youtube ogni tanto si dimostra open mind: il video di cui voglio parlarvi non è (ovviamente, dopo vi renderete conto perché) italiano ma qualche anima pia ha avuto la compiacenza di sottotitolarlo nella nostra lingua così anch’io ho potuto leggere e comprendere.
Si chiama I want know what it’s like e parla dell’omofobia.
Il primo che dice “che palle, ancora l’omofobia” è pregato di smettere qui la lettura e andare fuori dai coglioni.
Il video in sé non è molto lungo, dura sì e no cinque minuti, ma in questo breve lasso di tempo ci sono uomini, donne, ragazzi e ragazze che gridano a gran voce tutta la loro sofferenza. Si parla di leggi sbagliate, religione, conformismo, alienazione, violenza, discriminazione e lo si fa apertamente, senza mezzi termini.
Tutto quello di cui si parla nel video noi gay lo subiamo ogni giorno, sia che abbiamo fatto CO sia che non l’abbiamo fatto.
Un esempio sono le stupide battute che alcune persone “intelligenti” ritengono di poter fare liberamente, un altro le barzellette, un altro le battute dei politici (chi si scorda di quell’inutile individuo di Giovanardi) e altri ancora ce ne sarebbero da elencare ma rischio di diventare prolisso e scrivere un post infinito.
Ho provato a chiedermi come sarebbe se per un giorno la situazione fosse ribaltata: come reagirebbero gli etero, che si sentono tanto “normali” e “superiori”, che si sentono sempre nel giusto, se fossero loro gli emarginati e i cittadini di serie B?
Sicuramente, abituati come sono a godere dei loro privilegi e credersi padroni del mondo, non resisterebbero per più di cinque minuti; solleverebbero gli scudi per chiedere giustizia e ottenere i loro diritti, che in quanto diritti degli etero secondo loro sono sacrosanti e inviolabili (scommetto che credono che sia stato Dio in persona a darglieli).
Allora perché noi gay non possiamo avere gli stessi diritti? Perché continuate a considerarci cittadini di serie B?
Avete smesso di farlo con le persone di colore, che giustamente vi hanno rotto il culo, perché dovete continuare a farlo con noi? Il nostro amore non è frutto di perversione e depravazione come pensate voi, non siamo deviati e malati, non siamo untori di peste omosessuale (semmai di intelligenza e buongusto sì, ma volete farcene una colpa?).
Noi ci siamo, esistiamo e siamo in tanti: non vogliamo vivere da normali perché siamo normali, vogliamo vivere da uomini liberi e non vogliamo più nasconderci.
Che vi piaccia o no, le cose devono cambiare.





4 commenti:

  1. certo che le cose devono cambiare e sta a noi gay fare il primo passo: tutti noi vogliamo sapere com'è essere considerati al pari degli altri, credo sia arrivato il momento di cancellare questa linea di confine

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  2. il video mi era sfuggito, è un bellissimo messaggio rivolto a tutti quelli che ci reputano pezze da piedi. Grazie Maghetto!

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  3. questo video mi dà i brividi ogni volta..

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  4. Per fortuna che ci sono persone cosi a questo mondo!!

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