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09/08/12

Vento di novità


Ogni tanto la ruota del destino si muove, cambiando le carte in gioco: questa volta le carte che cambiano sono le mie.
Alla fine del mese lascerò la mia casa per raggiungere la Francia, o meglio Parigi, città che già conosco perché ci vivono i miei nonni materni. Ma questa volta il mio soggiorno sarà molto, molto lungo.
Frequenterò una scuola per ragazzi sordomuti, una scuola LSF.
Cos’è l’LSF? La lingua dei segni parlata in Francia, che non si differenzia dalla LIS se non in poche frasi dove verbo e soggetto sono invertiti ma tanto poco cambia.
Mi sono informato un po’, scoprendo che il merito delle scuole per ragazzi sordomuti va effettivamente a un francese, padre Carlo Michele De L’Epée.

De L’Epée Carlo Michele nacque a Versailles il 29 novembre 1712 e morì a Parigi il 23 dicembre 1789: Sacerdote e Grande Educatore dei Sordi di Francia. Nel 1753 incontrò a Parigi, per la prima volta, due giovani sordomute prive di educazione, rimase colpito e commosso diventò loro educatore. Successivamente fondò la scuola per sordomuti (sempre a Parigi) e diresse il suo “Istituto Nazionale” riconosciuto dallo stato: la prima istituzione pubblica per l’educazione dei sordi in Europa ed anche nel mondo.
Studioso degli scritti del Varim, del Bonet e dell’Amman, adottò il metodo “mimico” (all’epoca si usava questo termine) ma non trascurò l’importanza della parola parlata, sostenendo comunque la mimica come metodo più conveniente per istruire e dare la gioia della fede ad un gran numero di sordi.
Chiamato da una famiglia, l’Abate De L’Epée entrò un giorno in una casa di Via dei Fossi di San Vittore, dove vide due ragazze che stavano riordinando in cucina. Le salutò con cortesia e fece loro delle domande, non ottenendo risposta dalle due giovani fanciulle, che si limitavano a sorridere. Arrivò la madre la quale, piangendo, disse che le due figlie erano sordomute ed erano rimaste prive di qualsiasi istruzione, dopo la morte del loro maestro, il Padre Vanin, che aveva iniziato ad educarle con l’ausilio di un sistema figurato. Da quel momento, De L’Epée si sentì come chiamato da Dio a svolgere la funzione di missionario dei sordomuti, perché subito disse con voce ferma alla madre delle ragazze: “Non piangete! Io le istruirò ed aprirò una scuola per sordomuti”. L’Abate, quindi, si dedicò alla ricerca e allo studio per apprendere un modo di educare e per togliere le sordomute dall’ignoranza. Scoprì, con raccapriccio e con profondo dolore, che una legge risalente al tempo della Roma imperiale e della Grecia, nell’antichità si uccidevano i sordomuti perché erano considerati un peso per la comunità, mentre ancora al suo tempo, pur se non condannati a morte, i sordomuti erano costretti ad uno stato di povertà, di pietà e di miseria.
Nell’ Istituto fondato dall’abate Carlo Michele De L’Epée, i sordomuti cominciarono ad apprendere le nozioni della fede, che diventava chiara anche per loro attraverso la mimica e la scrittura. Egli ottenne quindi il benestare dall’Arcivescovo di Parigi, che i sordomuti si potessero confessare con lui e, con grande gioia dell’Abate, poi gli stessi suoi allievi sordi ottennero pure il permesso di accostarsi alla Comunione, che fino ad allora era sempre stata invece rifiutata, perché erano ritenuti degli ignoranti. Per tale motivo, l’Abate De L’Epée è considerato l’apostolo dei sordomuti in Europa.
Nella città di Versailles sorge un monumento bronzeo, questo alto ben 2 metri e mezzo, scolpito in onore dell’abate De L’Epée. Questa statua dell’abate fu inaugurata nel 1843, con notevole ritardo sul previsto, a causa della difficile situazione politica della Francia, ai tempi della Rivoluzione. Altri monumenti in onore e in ricordo dell’abate si trovano un po’ovunque, in vari complessi scolastici d’Europa, mentre nell’Istituto Statale dei Sordi di Parigi si trova la statua più significativaper questo preziosa, opera dello scultore sordo Martin, che fu inaugurata nel 1879 dal Ministro dell’Interno francese, Le Pere, in occasione del centenario della morte di De L’Epée. Lo scultore Martin fu premiato con il titolo di Cavaliere della Legion d’Onore, famoso ordine cavalleresco di Francia. Attualmente i Sordi d’Europa continuano a commemorare e a riverire l’anniversario di De L’Epée, considerato uno dei più grandi educatori di tutta l’Europa, e importante figura per la sua altissima opera di socialità svolta con somma fede ed esemplare impegno sacerdote per l’istruzione e l’educazione dei non udenti, tanto che pure gli studiosi di oggi consultano gli scritti metodici di De L’Epée.

Senza questo uomo geniale noi sordomuti saremmo ancora costretti alla miseria, maltrattati e a volte persino uccisi: sì, capitava molto spesso, perché i sordomuti erano figli del demonio. Invece De L’Epée decise di abbattere questo muro di ignoranza e darci la possibilità di comunicare e avere una vita migliore.
Che dire? Sono molto contento, questa per me è un’opportunità grande, non intendo sprecarla e deludere la mia famiglia; se già ora studio molto, da adesso in poi studierò ancora di più e intanto comincio a preparare i bagagli.
Conoscerò persone nuove, spero migliori di quelle che mi hanno accompagnato fino adesso a scuola e vivrò quest’esperienza con un altro spirito.
Parigi, arrivo!!!


6 commenti:

Arles Blog ha detto...

Buon viagggioooo! :)
E saluta Parigi anche da parte mia!

Mago di Oz ha detto...

Grazie :)

Melinda Santilli ha detto...

allora vola alto, Mago: spero che Parigi sia una terra ricca di nuove opportunità e che tu continui a tenere vivo il blog così potremo sempre starti vicino!

Antares ha detto...

fa buon viaggio e salutami la Ville Lumierè, ti auguro il meglio perchè te lo meriti!

Lara Ferri ha detto...

Buon viaggio e buon lavoro!
Mi ha commosso il tuo post, Mago di Oz.
Grazie!
Lara

Mago di Oz ha detto...

Grazie Lara e grazie a tutti voi