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10/08/12

Mare amaro


Bruciano i fuochi a Ilio
mentre la nave abbandona il porto,
affrontando la furia del mare.
La spuma ribolle nell’alba lattiginosa
in questo nuovo mattino:
ora sei libero novello Ulisse.

Contempli nel mare la tua anima,
nelle sue acque profonde
affoghi l’incertezza del futuro
sfidando la furia di Nettuno.

Non ti lasci incantare
dal canto di Sirene solitarie,
seguendo la rotta tracciata
il viaggio prosegue tranquillo.

Senti il calore del sole sulla pelle,
il sapore del sale sulle labbra.

Il mare sa dove portare
il pensiero che si espande,
fino a raggiungere l’infinito
cercando il naufragio
e non l’approdo sicuro,
cercando ancora e sempre
l’abbraccio del mare.
(Xavier)



4 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

I remi muta in aria il folle volo oltre l'umano, così diceva Dante... Bellissima poesia, sei sempre il migliore

filo84 ha detto...

Il mare è tra le immagini che preferisco...

Nando ha detto...

WOW, questa poesia è unica, carica ed espressiva, MAGNIFICA!!!!!!!

Antares ha detto...

mi sembrava di averla persa, è una metafora stupenda: bravo Mago, continua a stupire