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23/08/12

Cani e stupratori sullo stesso piano?


Tutto comincia da un’immagine, questa immagine:

il messaggio è chiaro, si parla di giustizia e pene (per chiunque si senta spiritoso, per pene si intende la parola sanzioni e non l’amico Fritz). Il cane se morde viene rinchiuso in una gabbia e abbattuto.
Perché? Perché si è difeso, perché è stato il suo padrone a portarlo ad essere un cane aggressivo, perché è stato maltrattato: queste attenuanti non vengono tenute in considerazione. Siccome il cane (come tutti gli altri animali) viene considerato (in nome di chissà quale legge ancora non si sa) inferiore all’uomo, allora dev’essere abbattuto.
E lo stupratore invece?
Cerchiamo di capire -siccome c’è gente cool che pensa di essere funny e considera lo stupro un gioco sessuale, una provocazione, un hobby da portare avanti con periodicità e molta soddisfazione- chi è questa persona.
Lo stupratore è per definizione una persona deviata, sociopatica che non è capace di relazionarsi con persone dell’altro sesso alla pari per svariati motivi legati alla psiche, al vissuto, alla classe sociale di appartenenza e all’educazione ricevuta.
Secondo la classificazione realizzata dalla BSU gli stupratori si dividono nelle seguenti categorie:
-dominante rassicurante
-dominante assertivo
-rabbioso vendicatore
-rabbioso in cerca di eccitazione
-sadico sessuale
Nomi orribilmente famosi fanno facilmente capire di che “brava” gente stiamo parlando: Mike Debardeleben, Harvey Glatman, John Gacy, Ted Bundy.
Chiarito il punto di partenza, cerchiamo di capire cosa fa lo stupro su una vittima: lesioni fisiche e psichiche, shock, confusione, depressione, problemi sociali e relazionali, senso di sporco e di vergogna. Tutti questi “effetti” durano nel corso degli anni, danneggiando la persona violentata.
Cosa dice il cane della nostra immagine?
Giustamente si chiede perché lui viene abbattuto e lo stupratore no e da qui comincia il problema.
Esistono tuttora individui (giusto ieri abbiamo accennato a quel grande coglione di Todd Akin) che pensano che lo stupro non sia un crimine così lesivo e grave, che le persone che vogliono infliggere pene gravi quali la castrazione o la pena di morte a uno stupratore siano tutte rancorose, vittime dell’odio e non politically correct.
Personalmente penso che gli stupratori e i sadici sessuali meriterebbero come minimo di subire quello che hanno fatto, prima di essere giustiziati.
Sono rancoroso e non politically correct? Certo.
Me ne frego? Altamente.
Ma come si può prendere le difese di qualcuno che deliberatamente sceglie di annientare un’altra persona, quando poi si sceglie di uccidere un animale che non ha colpe?
Perché bisogna sempre e solo difendere Caino e mai Abele?
Lascio la conclusione di questo mio pensiero a Marge Piercy:

Non c'è differenza tra l' essere stuprata
e scaraventata giù da una rampa di scale
tranne che le ferite sanguinano anche dentro.

Non c'è differenza tra l'essere stuprata
ed essere investita da un camion
tranne che dopo gli uomini ti chiedono se ti è piaciuto

Non c'è differenza tra l'essere stuprata
e perdere una mano in una falciatrice
se non che i dottori non vogliono essere coinvolti,
la polizia sfoggia un ghigno d' intesa
e nei piccoli centri diventi una puttana patentata.

Non c'è differenza tra l'essere stuprata
ed essere morsa da un serpente a sonagli
se non che la gente domanda se la tua gonna era corta
e perché tu comunque eri fuori.

Non c'é differenza tra l'essere stuprata
e andare a sbattere dritta contro il parabrezza
tranne il fatto che dopo tu non hai paura delle auto
ma di metà del genere umano.

La paura dello stupro è un vento freddo che soffia ininterrotto
sulla schiena incurvata di una donna.
Mai girare da sola in una strada sabbiosa
in mezzo a una pineta;
mai salire su un sentiero che attraversa una montagna brulla
senza quell'alluminio nella bocca
vedendo un uomo arrampicarsi vicino.

Mai aprire la porta a chi bussa
senza un rasoio che escoria appena la gola.
La paura del lato in ombra delle siepi,
del sedile posteriore dell' auto,
della casa vuota che fa tintinnare le chiavi
come un avvertimento di serpente.
La paura dell' uomo che sorride
con un coltello nella tasca.
La paura dell' uomo contegnoso
nel cui pugno c'è astio sottochiave.


5 commenti:

  1. Che ti devo dire.
    Io sono CONTRO la pena di morte per gli uomini. Lo ritengo un atto di inciviltà ai massimi livelli.

    Lo stupratore viene preso e messo in galera a vita (nella mia ottica di giustizia), il che è indubbiamente più doloroso rispetto al perdere la vita nel giro di 10 secondi.

    Per un cane la questione è diversa.
    Non considero gli animali e gli uomini allo stesso livello. Sarà sicuramente un mio limite ma non riesco a ritenerli più importanti di una donna, un bambino o un altro essere umano.

    Per questo l'uomo capisce di aver fatto qualcosa che non va fatto, viene punito e se ne rende conto.
    Il cane continuerebbe ininterrottamente a fare del male se non viene fermato e quindi chi è pericoloso va, giustamente, soppresso.

    Che poi i padroni che li spingono ad essere violenti e non li educano in modo giusto vadano puniti, quello è certamente ovvio.

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    Risposte
    1. Per fortuna che ammetti di avere dei limiti nella capacita' di capire la differenza che esiste tra un uomo,inteso come essere umano e gli animali,infatti non esistono differenze.L'uomo percepisce dolore, prova gioia o tristezza, amore o odio, conosce la differenza tra il bene o il male,crea legami di amicizia o di affetto a volte indissolubili,protegge la sua prole, e le persone che ama,protegge la sua casa e cio' che essa contiene e tante ,tante altre cose.In piu' pero' l'uomo uccide per il gusto di farlo,tortura un suo simile, abusa delle femmine della sua specie e dei propri figli,decide di sterminare i suoi simili solo perche' non la pensano come lui o perche' possiedono cose a cui lui mira,violenta e uccide le sue femmine, per sadismo, cattiveria o per falsa idea di superiorita'........la vera differenza tra noi e gli animali, in questo caso il cane e' che lui e' MIGLIORE di noi!!! la vera differenza e' che gli animali sono cio' che noi non potremmo mai essere....giusti,leali e degni di fiducia.

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  2. Ciao Mago, rieccomi qui di ritorno da un pò di vacanza... A parte che mi sei mancato, ma cosa leggo sul tuo blog?! Scusami, chi è il testa di cazzo che si è permesso di paragonare lo stupro al morso di un cane?
    Non mi soffermerò sulla differenza fra la difesa di un cane e un crimine perchè l'hai spiegata in modo esauriente, voglio piuttosto replicare sul fatto che c'è gente che sostiene che l'uomo una volta compreso lo sbaglio cambia comportamento.
    E' dimostrato che i soggetti psicotici non contemplano i loro crimini come sbaglio, nè vogliono essere fermati perchè per loro è fonte di controllo, potere e soddisfazione sempre più crescente commettere i loro atti perversi.
    L'animale invece, una volta addestrato e rieducato, cambia con le giuste cure.
    Poi, sarà questo un mio limite, io considero l'animale molto superiore a certe persone.

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  3. di questo argomento abbiamo già parlato, ma spiego ancora una volta la mia opinione: lo stupratore sa quello che fa, perchè lo fa e come lo fa.
    Il cane non prova piacere a mordere, lo fa per difesa e paura visto che i cani morsicatori sono stati tutti maltrattati.
    Non trinceriamoci dietro filosofie arcaiche, da medioevo, che pongono l'uomo al centro di un non ben definito schema divino, diciamo le cose come stanno: pena pari al crimine.
    Come gli uomini si designano boia degli animali, lo facciamo anche per quelle persone che commettono crimini atti a distruggere altri individui.

    @Arles: io presto volontariato in un centro per donne maltrattate e tranquillo, non c'è uno stupratore che sia uno che si penta di quello che ha fatto. Leggi a tal proposito il libro "Perversioni e crimini sessuali" di Hazelwood, lo troverai illuminante. Ah, il carcere non fa niente a questo genere di criminali

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  4. la mia opinione nei confronti di chi commette questi reati, come per chi fa' del male ai bambini o a qualsiasi essere vivente,per il solo gusto di sfogare la propria bestialita' e' che non merita di respirare un solo minuto in piu' del dovuto!!!! La pieta' lui non l'ha avuta verso la sua vittima, e non vedo perche' la societa' debba averla nei suoi confronti.

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