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08/08/12

AIDS? No grazie


C’era una volta, undici anni fa, un tale di nome Massimiano Bucchi, un potente stregone sociologo che una mattina gridò “Eureka, l’Aids non esiste, è un’invenzione delle case farmaceutiche per guadagnare più soldi”.
Stupore, meraviglia, l’Aids non esiste più: pensò bene di presentare questa teoria al Convegno di Scienza e Democrazia che quell’anno si teneva a Napoli, di fronte a tutta la comunità medico scientifica. Parlò per ore, argomentando la sua teoria, sperando di riuscire a convincere quegli esimi colleghi a unirsi alla sua crociata: si aspettava applausi e approvazione, strette di mano e sovvenzioni, invece ricevette tanti calci nel culo e il suo libro non venne preso in considerazione (per fortuna).
Ma su cosa si basa la teoria ancora sostenuta da Bucchi, che è un sociologo e NON un medico?
Dopo un po’ di fatica sono riuscito a trovare una bella intervista, vi riporto i punti più salienti commentandoli:

-Venerdì 27 ottobre 1994, nella hall di un albergo di Greensboro, nel North Carolina, il dottor Robert Willner dette il benvenuto ai suoi ospiti. Passò poi la parola a un uomo di colore che gli stava accanto. Questi si presentò e spiegò di essere sieropositivo. Willner fece un passo avanti per facilitare il compito dei numerosi fotografi e operatori televisivi presenti, poi senza aggiungere alcuna spiegazione aprì la sua valigetta, estrasse un ago ipodermico e lo inserì nella mano dell'uomo e quindi rapidamente nella propria, per due volte. Nella sala si formò un'atmosfera gelida. I giornalisti non avevano neppure il coraggio di parlottare tra loro, né tantomeno di fare domande. Willner concluse rapidamente la seduta spiegando di essersi iniettato il sangue di un individuo sieropositivo (cioè infettato dal virus dell'Hiv) per attrarre l'attenzione dell'opinione pubblica sul "più grande imbroglio mai perpetrato." Descrisse l'epidemia di Aids come "un labirinto di menzogne [...] creato da un vero e proprio lavaggio del cervello."
Questo è l’episodio che ha illuminato Bucchi, se andava a uno spettacolo di Silvano il Mago di Milano avrebbe ricevuto maggiore ispirazione. Nessuno, scrivo nessuno, ha mai accertato se il famoso uomo di colore fosse veramente affetto da Aids o meno. Tanto basta per confutare la prima delle cazzate.

-Ho scoperto che non era il solo a criticare la spiegazione ortodossa dell'Aids, che con lui c'erano vari scienziati altrettanto titolati e alcuni premi Nobel. Mi ha colpito soprattutto il fatto che la maggioranza di quelli che li criticavano non lo facessero sul piano scientifico, ma dicendo che non si potevano far arrivare alla gente comune 'idee pericolose' come quella che l'Aids potrebbe non essere un virus.
Infatti l’Aids è una bellissima pallina da golf, la si trova in diverse forme e colori, pratica da portare in tasca, la si compra in qualsiasi negozio al modico prezzo della propria vita. Se non sbaglio negli ultimi anni c’è l’offerta 3x2.

-L'Aids all'inizio si chiamava Grid (Gay Related Immunodeficiency Disease). Fu solo in seguito alle proteste dei gruppi omosessuali gli scienziati adottarono la sigla Aids.
Negli anni 80 a dire il vero la comunità scientifica non aveva ancora “battezzato” questo virus che cominciava a diffondersi fra i gay e per questo veniva chiamato dalla gente “la peste degli omosessuali” (e qui ringrazio mia sorella per le sue spiegazioni sempre molto chiare). Cos’è il Grid? Ve lo dico subito: è un’infrastruttura di calcolo distribuito, utilizzati per l’elaborazione di grandi quantità di dati, mediante l’uso di una vasta quantità di risorse. In particolare, tali sistemi permettono la condivisione coordinata di risorse all’interno di un’organizzazione virtuale. Proprio come l’Aids, che è un calcolo distribuito: l’esponenziale dell’Aids è la tua vita a logaritmo in base n, dove n sta per nessuna.

-l'Aids venne per un certo periodo identificata come malattia delle quattro H - homosexuals, heroin addicts, hemophiliacs e appunto Haitians
Mia sorella sostiene che i coglioni dovrebbero stare nelle mutande e non scrivere in rete.

-Come ha iniziato a interessarsi alla questione degli 'eretici' dell'Aids?
E' stato circa cinque anni fa. Avevo letto un'intervista a Duesberg (un famoso infettivologo che contesta le teorie virali sull'Aids: ndr) in una rivista americana in cui citava alcuni dati impressionanti: la presenza di circa 4600 casi ufficialmente registrati dalle autorità sanitarie americane di Aids senza la presenza del virus Hiv.
Duesberg sostiene tuttora, nonostante migliaia di morti, che l’Aids è un’invenzione dei media e delle case farmaceutiche che vogliono guadagnare un sacco di soldi. Premettendo che le case farmaceutiche di cazzate ne fanno tante, stavolta non c’entrano niente. Mi chiedo: Duesberg ha studiato in Albania col Trota? Credo di sì.

-Massimiano Bucchi ha condotto ricerche presso varie università italiane e straniere e pubblicato numerosi saggi. Tra i riconoscimenti che ha ottenuto vi sono il premio RAI per ricerca sulle comunicazioni di massa
Ecco dove vanni a finire i soldi del canone RAI che noi paghiamo (e che presto assoceranno alla bolletta della luce per farci pagare di più!): nelle tasche di persone come Massimiano Bucchi (che peraltro insegna all’Università di Trento).

Ragazzi l’Aids non è un’invenzione, non è uno scherzo delle case farmaceutiche, non è neanche una banale influenza: è una faccenda molto seria, una malattia mortale che non lascia scampo.
I farmaci retro virali possono solo ritardare lo sviluppo del virus, ma non fermarlo o sconfiggerlo; forse un giorno la ricerca arriverà anche a questo ma per ora occorre prevenzione, informazione e rispetto di sé e degli altri.
Quindi usate il preservativo, andate dal medico, sottoponetevi a controlli regolari e parlate, parlate, parlate e parlate.
Purtroppo non riesco a scrivere qui i nomi di tutte le vittime di questo virus perché sono troppe, sono milioni, ma posso scrivere quelli più conosciuti che secondo Bucchi sono morti per un’invenzione:

-Rock Hudson, attore
-Kevin Smith, attore
-Freddie Mercury, cantante
-Anthony Perkins, attore
-Rudolf Nureyev, ballerino
-Brad Davis, attore
-Arthur Ashe, campione di tennis
-Isaac Asimov, scrittore
-Elizabeth Glaser, moglie dell’attore Michael Glaser (Starsky)
-Ariel Glaser, 8 anni, figlia di Michael ed Elizabeth Glaser, che ha contratto l’Hiv durante l’allattamento (se questa è invenzione…)
-Magic Johnson, giocatore di basket
-Andrew Beckett che ha ispirato il film Philadelphia

Questi nomi non sono un’invenzione, le persone come Bucchi dovrebbero vergognarsi e tacere.


4 commenti:

filo84 ha detto...

Purtroppo c'è gente che approfitta delle disgrazie altrui

RainMan ha detto...

c'è sempre chi parla senza cognizione, specie se il tipo in questione è un sociologo che di medicina sa meno di un cazzo.
L'Aids non è una bufala, se così fosse ci metteremo tutti a ridere, il sottoscritto compreso che invece ha dovuto dire addio a uno dei suoi amici più cari ucciso da questo virus maledetto.

Melinda Santilli ha detto...

io uno come Bucchi lo archivio come un cazzaro, non tanto perchè critica anni di studi medici e di ricerca, ma perchè sostenendo la sua teoria è come se ridesse in faccia a tutte le persone che si ammalano e muoiono di aids.
Non sono un dottore e non so dire con certezza quale sia la natura di questo virus, anche se di certo non credo a teorie fantapolitiche come quella del virus immesso durante la guerra fredda, però sono consapevole che l'informazione e la prevenzione sono le armi più efficaci per combattere la malattia.

Antares ha detto...

dire che l'aids è un'invenzione delle cause farmaceutiche, oltre a dimostrare un'enorme ignoranza, è oltraggioso. Perchè ci sono persone che vogliono spargere ignoranza?