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18/07/12

Plastinazione: le mummie del terzo millennio


Avete manie di grandezza che potrebbero coinvolgere la vostra eventuale vita ultraterrena? Volete lasciare la vostra impronta nel mondo? Cercate un regalo d’effetto, un modo per rendere indelebile il vostro passaggio nel mondo?
Questo è il posto che fa per voi!
Venghino signori venghino al Plastinarium del professor Gunther von Hagens.

Sostituendo i liquidi corporei con polimeri di silicone in un processo da lui brevettato e chiamato plastinazione, von Hagens conserva i reperti anatomici rendendoli rigidi, inodori e praticamente eterni: enorme passo avanti rispetto alla conservazione in liquidi come la formaldeide, e molto utile per lo studio dell’anatomia; ma la sua fantasia non si limita al campo accademico: sull’esempio degli anatomisti rinascimentali, che disegnavano i corpi in pose “viventi” rispetto alla staticità da tavolo operatorio, von Hagens ha preparato corpi interi plastinati rifacendosi a grandi opere d’arte, come la Paolina Borghese del Canova, o a situazioni decisamente più attuali, come il giocatore di basket. Le sue opere vengono presentate in tutto il mondo in esposizioni dal titolo Körperwelten o Body Worlds.

Bene, hanno toccato il fondo, l’ultima frontiera del narcisismo è stata sfondata: adesso anche da morti si può diventare un’opera d’arte, facendosi portare in giro per il mondo per essere ammirati da intenditori del trash.
Peccato che i diretti interessati non possano essere presenti per godersi il successo.
Il processo di plastinazione, il modo con cui Von Hagens riesce a fare un sacco di soldi attraverso i morti, dura 1500 ore di lavoro (più un anno per essere completato) e nemmeno al tacchino per il giorno del Ringraziamento viene riservato un simile trattamento:

Imbalsamazione e dissezione anatomica Il primo passo del processo consiste nel bloccare i processi degenerativi pompando formalina nel corpo attraverso le arterie. La formalina uccide i batteri e blocca il decadimento tissutale. Usando strumenti da dissezione sono preparate le strutture anatomiche rimuovendo la pelle, il tessuto connettivo ed il tessuto adiposo.

Rimozione dal corpo di grasso e acqua L’acqua ed i grassi solubili del corpo sono sciolti immergendo il cadavere in un bagno di acetone.

Impregnazione a forza Questo secondo processo di scambio è il passaggio centrale della plastinazione. Durante l’impregnazione a forza del silicone (o un altro polimero analogo) rimpiazza l’acetone. Queste operazioni sono svolte in contenitori sigillati ed il silicone è inserito in questi contenitori in pressione in modo da penetrare in ogni cellula.

Posizionamento Il corpo è posizionato nella posizione desiderata ed ogni struttura anatomica è fissata con l’aiuto di spaghi, aghi e mollette.

Solidificazione Il passaggio finale è la solidificazione e il tempo ed il modo dipendono dal polimero usato. Certi polimeri solidificano per esposizione a gas, altri per esposizione a radiazioni UV ed altri ancora per esposizione a fonti di calore.

Come chiamare tutto questo? Arte astratta, moderna, contemporanea, macabra, assurdo tributo alla vanità? Sinceramente non so dove poter collocare tutto questo, di artistico e scientifico non ha niente, di trash ha molto, di narcisistico anche.
Triste a dirsi, ma certe persone hanno trovato una strada per diventare finalmente famose e immortali: ma cos’è rimasto dei loro pensieri, sentimenti, emozioni, di tutto quello che li rendeva unici?
Preferisco la cremazione e vivere la mia vita adesso, senza preoccuparmi di diventare un monumento alla vanità e al denaro.

Se un uomo ha una grande idea di sé stesso,
si può essere certi che è l'unica grande idea che ha avuto in vita sua.
(Proverbio inglese)




Le "opere" nelle foto qui riprodotte un tempo erano persone viventi, feto compreso

10 commenti:

  1. orripilante, mi viene la nausea: adesso si fa l'arte anche sui morti. Il primo che mi viene a criticare gli egizi lo picchio. Complimenti a Von Tizien che ha trovato il modo perfetto per diventare ricco

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  2. bene, mi candiderò come artista e farò arte con quello che gli esseri viventi espellono e non ha un ottimo odore. Mi stupisce che ci siano un sacco di persone che si candidano volontarie per farsi plastinare, a confronto Narciso era un dilettante

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  3. Ma questa è necrofilia, profanare un corpo...............

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  4. ecco, leggere il post così col cappuccino sullo stomaco... ha ragione Nando, è necrofilia, non pensavo che si arrivasse anche a questo!

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  5. immaginatevi se avesse plastinato John Holmes... Eh?

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  6. dai ragazzi non siate così crudeli, è un'arte che può tornare utile: prendiamo i nostri politici e portiamoli da questo dottore.
    Loro avranno l'immortalità tanto cercata e noi ce li toglieremo finalmente dai coglioni!

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  7. io lo trovo interessante è l'unico modo per vedere come siamo realmente fatti

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  8. Mi associo all'anonimo. A me piace

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