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12/07/12

Parole Parole Parole



Parole, parole, parole...
Sono tuo amico.
Parole, parole, parole...
Ti starò sempre vicino. Se hai bisogno di me ti ascolterò. La distanza non ci separerà.
Parole, parole, parole...
Esistono persone che fanno delle parole, delle promesse non mantenute, un’arte personale.
E io purtroppo ho avuto la sfortuna di incontrarle. Amici che a parole fanno tutto, a fatti però non fanno niente.
Quelli che se hai bisogno di loro spariscono o non sono in grado di comprenderti oppure in quel momento stanno giusto attraversando una crisi molto più profonda della tua e quindi non possono stare ad ascoltarti perché hanno bisogno di essere aiutati proprio da te.
Quelli che finché vivono come eremiti, senza aver esplorato lo sconosciuto mondo sito al di là del loro piccolo borgo, sono i tuoi migliori amici; poi quando solcano l’oceano diretti verso le Indie Occidentali e diventano cittadini del Mondo Esterno si dimenticano di te. E lo fanno con stile: prima sono stanchi e smarriti, quindi prendono tempo, poi faticano a connettersi, poi non si connettono più tanto spesso e poi spariscono. Ci sono anche quelli che bruciano le tappe arrivando direttamente all’ultimo punto, ma questi sono degli artisti della fuga ed è difficile incontrarli.
Poi ci sono quelli che ti considerano amico part time, cioè finché non trovano altri campi da gioco.
Io sono un ragazzo semplice, forse fin troppo: non amo i social network, non esco la sera, non ho larghe cerchie di amici, ho un computer che permette solo una normalissima connessione a msn.
E allora perché devo essere ignorato o tagliato fuori da quelli che considero miei amici e che mi considerano loro amico, gli stessi che quando hanno bisogno mi chiedono aiuto, gli stessi per cui devo trovare le parole giuste, capire i loro pensieri, ascoltare le loro emozioni, dargli i consigli giusti, farli sorridere quando sono tristi.
Gli stessi che per me non fanno nessuna di queste cose.
Non pensavo che l’amicizia funzionasse a senso unico, credevo fosse un dare per avere, un reciproco e volontario scambio: mi sono sbagliato?



6 commenti:

  1. mi pare di averlo già scritto in un altro tuo post che chi trova un amico trova un tesoro, i veri amici sono proprio quelli che ci sono nel momento del bisogno. Se occorre, a volte, è necessario tagliare i 'rami secchi' ...credimi....
    un saluto (per la soluzione libro appuntamento tra 15 gg. ;-)

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  2. piccolo, l'amicizia è un dono che va coltivato ma ava anche trovato e prima di trovarlo purtroppo si prendono tante fregature. Quando te ne accorgi chiudi la porta in faccia a queste persone che ti fanno soffrire, perchè i veri amici sono quelle persone che ti fanno sorridere, stare bene e che sono sempre al tuo fianco.

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  3. ciao mago, ancora non ci conosciamo però posso dirti che certi stronzi è meglio perderli che trovarli. Stai su col morale, gli amici veri esistono e trovarli non è un'impresa.

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  4. grazie per il benvenuto, continuerò a seguirti con piacere XD

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  5. Gli amici, sono come i tartufi ma oggi si trovano solo funghi comuni velenosi. Ma i tartufi esistono quindi non disperare, esistono anche gli amici, quelli veri, rari ma esistono.

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  6. con le parole si fanno tante cose, anche pugnalare le persone alle spalle. Questo è quello che ti è successo, ma non significa che devi smettere di credere nell'amicizia. Da un calcio in culo a sti bischeri!

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