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21/07/12

La caduta


Bruciano i fuochi nella terra di Avalon,
dietro l’altare un angelo prega
mescolando la sua vita
con l'ultimo respiro
 dei morti in battaglia.

Lugubri rintocchi di campane
annunciano che il sangue
dei vinti è stato sparso.

Chi fermerà la caduta inarrestabile
degli Dei nell’abisso dell’ipocrisia?

Non una preghiera per l’eroe morto
solo croci bruciate
niente lacrime, niente onore.

Con passo lento
i superstiti camminano
tra ossa e sofferenza,
l’odore di morte
come il suono cupo del tamburo
accompagna la lenta processione.

Reclamando la pace
 un altro giorno muore
un altro inverno verrà.

La stagione migliore
non ha futuro, non ha verità.
(Xavier)


5 commenti:

Antares ha detto...

questa è una delle più belle poesie che abbia mai letto, hai raggiunto le vette dei grandi autori e mi hai fatto emozionare. Sei eccezionale, chapeau!

Melinda Santilli ha detto...

Mago, i tuoi versi fanno di te un piccolo bardo del Terzo Millennio. Non cambierei niente della tua poesia tanto è bella!

Nando ha detto...

Lo scenario, le azioni, i personaggi che lasciano immaginare perfettamente una realtà, amara e pessimista, ma realtà, basta solo sapere che il ciclo perpetuo della vita è fatto di tanti inverni quanti ne sono le estati.

Jene ha detto...

ciao Mago, scusa se un pò che non ci facciamo sentire, ma siamo state molti impegnate. La tua poesia è bellissima come sempre!

RainMan ha detto...

Mago, te l'ho scritto anche su G+: sei fantastico